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Desperate

Pera Culona

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Tuesday, February 4th 2020, 7:16pm

Cronache dalla buca

Rieccomi spalmata come cacca sul fondo della buca, e non vedo spiragli.
Merda 1. La settimana scorsa ho fatto un ennesimo tentativo di mettermi a dieta e ricominiciare l'attività fisica, ma è già fallito.
Nel weekend non ho mosso un dito, pur avendo tutto il tempo che volevo; ieri e oggi in pausa pranzo ho preferito andare a casa a mangiare e dormire. Sono stanchissima, solo per essere uscita due sere di fila, e senza neanche fare tardi. Quanto al cibo, sono stata bravina due o tre giorni la settimana scorsa, poi nel weekend ho esagerato di nuovo e ieri anche di più.
Merda 2. La settimana scorsa ho anche rivisto il Pinto, ma la serata è stata molto deludente e lontana da quel che speravo. Nei giorni successivi ho cercato di strappargli un'altra opportunità di vederci, comprese proposte caste come gli inviti alle serate di venerdì e domenica, ma lui non ha recepito per niente. Ho molta paura che mercoledì scorso sia stata l'ultima volta e sto malissimo per il timore di perdere definitivamente anche lui, ma è ancora peggio il pensiero che l'ultima volta sia stata quella, così al di sotto delle precedenti e delle mie aspettative. Venerdì mi aveva detto di avere la febbre, ma questo non gli ha impedito di costruirsi un letto, una volta tornato dal lavoro, mentre ovviamente gli impediva di uscire con me.
In tutto ciò il Primo Fidanzato ieri sera mi ha detto che dovrei trovarmi al più presto un "ometto che porti a casa uno stipendiuzzo e ripari il water quando serve", che detto così ricorda proprio l'altro suo significato di gruccia, stampella, perchè così starei meglio. Ma grazie al cazzo, è l'ovvia risposta. Come se fosse facile, in assoluto e ancora di più per una come me, col mio carattere e soprattutto con i miei gusti cristallizzati su un ideale maschile tanto preciso quanto improbabile e poco realistico.
Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo.
J.W.Goethe

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2

Saturday, February 8th 2020, 2:44pm

- Alice, ma impari dalle tue esperienze passate o cosa?
- Cosa.
Io cosa tutta la vita, porca troia che sono.
Merda 1. Giovedì mi ero imposta di riprendere l'attività fisica e, grazie all'involontario doping del Moment e a una botta di culo, sono riuscita a fare il minimo di allenamento necessario per non sentirmi una merda assoluta. Che, sia ben chiaro, non mi verrà mai più finchè sono così grassa, e che non devo neanche più cercare di ripetere per non alimentare un circolo vizioso di frustrazione e mancanza di volontà.
Comunque, invece di trarre forza da quello e comportarmi come so che dovrei fare per non stare male, con il pretesto di sentirmi soddisfatta di me, ho continuato a ripetere gli stessi errori di sempre, e adesso la gratificazione è stata sostituita dal disgusto per me stessa e dal senso di colpa.
Merda 2. Ieri sera ho scritto al Pinto per sapere se potevo chiamarlo, non ha neanche risposto, e avrà eliminato il messaggio senza leggerlo.
E non c'è un cazzo da fare, la mia disponibilità verso altri uomini è sempre molto legata alla possibilità che mi sembra di avere di rivedere quello di cui sono innamorata, cioè lui.
Come è già successo anche altre volte, giovedì pomeriggio il fatto di essere riuscita a impormi di faticare, e forse anche l'effetto delle endorfine, mi avevano fatto tornare abbastanza di buon umore da prendere di nuovo in considerazione la possibilità di far sesso anche con qualcuno che non fosse il Pinto. Così mi ero messa a scambiare messaggi piccanti con Firebird e avevo deciso di tornare in caccia.
Però, nonostante i progetti erotici via whatsapp, quando Firebird mi ha chiesto di andare a casa sua in serata, io ho preferito invitare a cena fuori il mio carissimo collega gay. Pappardelle al ragù di cinghiale, una fiorentina in due e un Morellino di Scansano, il tutto condito da un fiume di chiacchiere, mi sembrano ormai molto più allettanti di una scopata con un uomo che trovo fisicamente attraente, simpatico e anche bravo a letto, dal punto di vista tecnico, ma di cui non mi frega in realtà un accidente.
Sempre sull'onda di un effimero entusiasmo, avevo anche chiesto a Raul se c'era qualche serata interessante nel weekend, e stasera infatti ci sarebbe il Kinkster, ma mi è già del tutto passata la voglia e ho preferito accettare l'invito a cena a casa della mia migliore amica. Oltretutto, ho sviluppato una certa avversione per quella serata, in parte per il vincolo di doversi iscrivere e pagare entro la sera prima, cosa molto fastidiosa per una che non può più permettersi di programmare niente per via delle crisi di sconforto sempre in agguato, e in parte perchè le due volte che ci sono andata erano state per me due serate tristissime e piene di rimpianti. Infine, dopo la prima volta era arrivata la mazzata definitiva da RB, e dopo la seconda quella dal Pinto, per cui ora temo anche che porti sfortuna. Anche per stavolta, quindi una serata casta a base di buon cibo e chiacchiere vincerà sui resti sempre più deboli delle mie velleità erotico - trasgressive.
E se è vero che non ha senso fare queste cose contro voglia, è anche vero che il rimpianto di quando avevo un partner con cui godermele è ancora straziante, e la mia attuale condizione mi fa sentire vecchia e ormai esclusa dai piaceri della vita.
Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo.
J.W.Goethe

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Sunday, February 9th 2020, 11:07pm

Sappiamo che, per smuovermi dalla paralisi e intraprendere qualsiasi minima cosa, la mia de-mente ha bisogno di segnali di incoraggiamento dai campi che più la condizionano. Un piccolo appiglio a cui aggrapparsi, una speranza che non tutto è perduto, perchè del resto, se pensi quello, dove cazzo trovi la motivazione per qualsiasi cosa che non sia vivere ora per ora cercando solo le gratificazioni immediate?
Sappiamo anche che gli appigli sono effimeri, che quello che in questo preciso momento può sembrarmi un segnale incoraggiante, fra poche ore può essere divelto da qualche mazzata sempre in agguato che mi ricaccia nella buca. Però, per una pigra, abulica e insicura come me, questa precarietà rischia molto facilmente di diventare l'ennesimo pretesto per restare immobili e non fare neanche un tentativo di risalire le parete per riaffacciarmi fuori.
Invece, proprio perchè so che possono essere scardinati da un momento all'altro, stavolta devo sfruttare quel poco che c'è, che, per quanto precario, sembra un po' meglio di quello che mi sembrava il primo dell'anno.
M1: devo tener ben presente che sarà del tutto impossibile fare come giovedì e farmi bastare quella volta, per sentirmi autorizzata a non ritentare neanche e provare a cambiare
M2: il Pinto non è sparito, ed è già qualcosa.
Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo.
J.W.Goethe

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Sunday, February 16th 2020, 12:50am

Passi San Valentino. In realtà tutto quel tripudio di cuori ovunque ti giri, perfino nell'abbigliamento delle colleghe, non fa molto bene al mio umore, è ovvio. Dopo una vita passata in coppia, da tre anni mi ritrovo da sola, ed è stata la delusione più grande che abbia mai provato finora. Per cui anche se mi piacciono moltissimo le cose con i cuori, e una volta avrei comprato di tutto purchè avesse dei cuori sopra, guarda caso da tre anni sono diventata allergica, e mi mettono tristezza anche i Baci Perugina. A proposito, giusto per ricordarmi che l'amore è meglio che me lo dimentichi, venerdì in ufficio F. ci aveva portato i Baci, e, mentre gli altri avevano belle frasi d'amore, quella del mio diceva che la maggior ricchezza era l'amicizia, così, un po' come a dire che tanto non avrò mai niente di meglio e tanto valeva fingere che l'amicizia valesse più dell'amore.
Comunque, tutto sommato venerdì l'umore teneva ancora. Primo perchè in pausa pranzo non mi ero fatta schifo, secondo perchè per una casualità B. in questi giorni è da me e quindi non ero del tutto sola, e terzo perchè, da brava cretina, speravo ancora che ci fosse qualche possibilità di passare il sabato sera con il Pinto. Poi, però, già nel corso di sabato l'umore è calato, per i soliti motivi: 1) ancora una volta il Pinto mi ha detto di no 2) nemmeno oggi sono andata in palestra 3) mi sono provata dei pantaloni che avrei comprato al volo ma in cui stavo forse un anno fa, ma non certo adesso che non sono mai stata così grassa.
Quindi stavo già abbastanza di merda, quando ho avuto la pessima di idea di dire di sì a un'amica che mi ha proposto il film di Muccino. Che oltre a non essermi piaciuto granchè come film in sè, mi ha fatto sfilare davanti agli occhi tutti i miei motivi di depressione, dalla sofferenza per un uomo che non ti vuole, o che ti lascia, al fallimento di tutta una vita, alla solitudine, allo schifo del mio corpo paragonato alla bellezza perfetta delle attrici. Un film fatto apposta per suscitare malinconia nei cinquantenni, che puoi ancora sopportare se tutto sommato a cinquant'anni la tua vita non fa così schifo, ma che se sei una cinquantenne già depressa, sola e con un senso di fallimento alle stelle non fa che passare carta vetrata sulle ferite.
Se non ho altro, ho capito che devo stare alla larga da tutto questo genere di film, e andare a vedere solo quelli che non abbiano niente a che fare con la mia realtà, anzi, possibilmente di fantascienza.
Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo.
J.W.Goethe

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Monday, February 17th 2020, 4:11pm

Oggi va proprio da schifo, ovviamente in buona parte per colpa mia e della mia assoluta mancanza di forza di volontà. Nel weekend ho fatto schifo in tutti i modi possibili, movimento zero, lavori in casa zero, controllo alimentare zero, solo pigrizia e appagamento di istinti animali. Ah no, dimenticavo la soddisfazione di non entrare nei pantaloni che avrei voluto comprare e quella di vedere un film che passa in rassegna tutti i miei motivi di avvilimento.
In pausa pranzo ho provato e fallito, oltretutto non mi sento a posto fisicamente e me lo aspettavo, in pratica ho fatto un minimo tentativo giusto per avere conferma che era meglio lasciare perdere. Mi sento un po' come quando si è bevuto troppo la sera prima: non ho mal di testa, ma un leggero senso di leggera nausea e scarsa lucidità. Non avendo bevuto affatto, spero che non sia l'inzio di influenza o virus similari, e che possa invece essere legato alla prova che ho fatto in questi giorni sul cambio di orario della venlafaxina.
Ovviamente, mi è passata del tutto anche la voglia di andare a vedere il concerto di stasera, per cui penso che starò a casa e almeno risparmio 100€. Per non parlare della voglia di vedere Firebird e coltivare contatti vari, che come sempre quando sto male sparisce in un lampo. Tanto oltretutto fino ai primi di marzo almeno non sarò libera di muovermi, quindi inutile perdere tempo. Dovrei se mai usare questo tempo per cercare di perdere qualche etto, ma non so proprio dove trovare la forza di volontà necessaria.
Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo.
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Saturday, February 22nd 2020, 5:22pm

Mrda 1.
Non c'è niente da fare, mi devo rassegnare al fatto che non riesco più a correre. In parte per il ritorno dei sintomi legati al prolasso mitralico, e in parte perchè sono ingrassata troppo. Se riprovo, senz'altro non riesco, quindi mi deprimo e perdo l'iniziativa su qualsiasi cosa, bloccata o dallo sconforto o dalla paura, e così resto prigioniera del circolo vizioso in cui l'inerzia alimenta la depressione e la depressione favorisce l'inerzia.
Mrda 2.
Il Pinto è un po' che non si fa nemmeno sentire. Sabato scorso lo avevo invitato a uscire, ma mi ha risposto di no perchè era troppo stanco, così stanco che la sera stessa per riposarsi si è costruito un altro mobile, come due settimane prima aveva fatto con il letto. Poi l'ho invitato più volte alla cena di stasera, ma continua a negarsi adducendo come scusa il solito lavoro.
Devo arrendermi su entrambi i fronti, cercando di rassegnarmi. Rassegnarsi però non dovrebbe significare tenere tutto in sospeso nella propria vita tutto quello che non è strettamente obbligatorio, in attesa di un'impossibile svolta favorevole degli eventi. Dovrebbe significare invece smettere di provare a fare quello che è ormai sicuro ed evidente che non mi riesce e concentrare gli sforzi su altri obiettivi. E non è che mi debba arrovellare per individuarli, sono sempre gli stessi da anni, che rimando principalmente per due motivi: per mancanza di forza di volontà, quando si tratta di cose faticose che richiedono impegno, fatica e rinunce, e per la sensazione di non potermeli permettere, quando si tratta di cose che dovrebbero produrre qualche forma di soddisfazione.
Il primo è occuparmi di più della mia salute. Questo in fondo è ancora più importante della dieta e richiede molta meno forza di volontà, quindi è veramente assurdo rimandare anche questo perchè mi sento inetta e incapace e dunque non sento di meritarmelo. Mi sembra quasi impossibile che ora ci pensi così poco e continui a rimandare tutta una serie di cose, fra cui una che potrebbe salvarmi la vita, per pura pigrizia, quando in certi periodi della mia vita ha passato tutto il tempo a occuparmi della mia salute, cercando tutto quello che poteva aiutarmi. Adesso invece è passato un anno e mezzo e ancora non ho letto gli studi che mi erano stati consigliati dalla dottoressa. Ora però devo assolutamente mandare avanti una serie di cose, anche se mi sento inferiore e inetta.
1.informarmi e attivarmi per quello che avrei voluto fare già quindici anni fa, visto che ora in teoria potrei
2.prendere appuntamento per due ecografie
3.prendere appuntamento per la spalla
Il secondo obiettivo dv'essere dimagrire. Ormai questo peso che non avrei mai pensato di raggiungere condiziona moltissimo il mio umore e quindi la mia vita. Non riesco più a chiudere il 90% dei miei pantaloni e gonne, e ultimamente ogni volta che provo dei pantaloni in un negozio è una frustrazione terribile vedere che devo prendere una taglia più grande e che comunque mi stanno da cani. Non riconosco più il mio ventre e le mie cosce. Devo anche cercare in internet se c'è qualche trattamento estetico che mi dà fiducia, anche se di solito sono molto scettica su tutti, eccetto ovviamente la liposuzione.
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J.W.Goethe

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Saturday, February 22nd 2020, 5:33pm

Quoted

Non riconosco più il mio ventre e le mie cosce. Devo anche cercare in internet se c'è qualche trattamento estetico che mi dà fiducia, anche se di solito sono molto scettica su tutti, eccetto ovviamente la liposuzione.


Ciao Desperate, sono favorevole agli interventi estetici quando sono necessari. Tuttavia credo che per il problema che riporti, niente può essere efficace come il giusto allenamento, l'attività fisica che meglio tolleriamo seguiti da una persona competente insieme ad un alimentazione sana e pulita. Magari con un metodo del genere si impiega più tempo, ma i risultati saranno quasi sicuramente decisamente superiori, di qualsiasi intervento o altro rimedio considerato più veloce.
No one knows a prescription drug’s side effects like the person taking it.

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Sunday, February 23rd 2020, 9:46am

Benvenuto nel mio diario, Adam :) .
In teoria, concordo con te, ma su di me non ci credo più. Sono vent'anni (ripeto: 20 anni, non 5 o 6 mesi) che lotto contro me stessa, da una parte mi fa schifo il mio corpo, dall'altra non trovo la forza di volontà di cambiarlo e mi faccio schifo anche per quello. Tutti i giorni, da almeno quindici anni, faccio propositi che non mantengo. Ormai questa lotta che perdo ogni giorno è il motivo principale della mia depressione.
Ho avuto periodi in cui sono riuscita a impegnarmi di più ed ero dimagrita, ma parlo di anni fa, quando almeno il resto della mia vita era più sereno. Il mio corpo era il mio demone anche allora, ma avevo un po' più energia per combattere. Sia fisicamente, perchè ero più giovane, e più il tempo passa più mi sento spossata e sento il bisogno di riposarmi e dormire, sia mentalmente, perchè appunto non avevo altri motivi di depressione oltre a quello, mentre ora ne ho molti altri.
Sono avvilita e sfinita, fisicamente e psicologicamente.
Mi arrovello tutto il giorno su come ritrovare la forza di stare a dieta e fare attività fisica, e questo da anni, ti ripeto, ma non riesco proprio a trovarla. E il bello è che so benissimo che se la trovassi starei meglio, ma niente da fare. Ho buttato via un sacco di soldi in dietologi, nella speranza che avere una guida potesse aiutarmi, ma ovviamente anche la dieta meglio calibrata sulle tue esigenze non funziona se non la segui.
Ho provato anche svariati personal trainer, ma la molla dell'impegno e della costanza non è mai scattata neanche così, vivevo l'appuntamento come un supplizio il cui pensiero mi metteva ansia per tutto il giorno e con ciascuno di loro ho fatto non più di una decina di sedute. Poi, per la verità, mentre quando riuscivo a stare a dieta qualche risultato lo vedevo, con l'allenamento zero, e anche questo mi ha fatto calare molto la motivazione, perchè è molto frustrante faticare per anni per niente.
Quindi insomma, dopo vent'anni di battaglie perse, credo che sia anche necessario essere realistici: se fallisci da vent'anni, ormai devi anche ammettere che in questo modo non ce la fai e prenderne in considerazione altri. D'altra parte, sono anche terribilmente scettica su tutti i trattamenti dimagranti non invasivi che ci vengono proposti, per non parlare di creme, fanghi e manipolazioni varie, e l'unica che mi sembra affidabile è la liposuzione.
Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo.
J.W.Goethe

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Sunday, February 23rd 2020, 11:49pm

In base all'ordinanza regionale, per una settimana qui sono chiuse le palestre. E visto che il pensiero di dover fare attività fisica mi procura molta più ansia del coronavirus, mentirei a me stessa se non ammettessi che era tutt'oggi che ci speravo. Ma so che durerà poco, al massimo domani. Poi la mia depressione peggiorerà paurosamente per i sensi di colpa e di incapacità.
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Wednesday, March 4th 2020, 11:27am

ciao :) parlo da pigrona a pigrona :blush:
Lo so che sembra una frase fatta, ma come dice Walt Disney, il modo migliore per cominciare qualcosa è smettere di parlare e cominciare a farla - e lo so che sembra che tra il parlare e il fare ci sia di mezzo un abisso, ma non è così, è tutto nella nostra mente!
Io in questi giorni di corona virus faccio camminate veloci di 3 km, e per via di dove abito devo per forza camminare in centro, ma alla fine le strade più o meno affollate/la distanza tra te e la gente la decidi tu ..
Io prima trovavo ogni genere di scusa, e oggi piove, e oggi si squaglia, e oggi c'è la peste :thumbsup: ci sarà sempre qualcosa che ti bloccherà.
Fidati che una volta ingranato, la cosa ti farà sentire meglio, sarai anche più di buon umore e ti dispiacerà quando sarai proprio impossibilitata ad andare..
Wherever you are, there's always a way out, there's always tomorrow!

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Friday, March 6th 2020, 3:23pm

Benvenuta nel mio diario, Rapunzel :) .
Ehm, tu sarai bradipo, ma io ti batto, ma di sicuro non me ne vanto. Io questa forza di partire non la riesco più a trovare :( . Anni fa andava meglio, sono sempre stata pigra e negata per qualsiasi tipo di sport e attività fisica, ma mi obbligavo a muovermi un po' su ordine preciso del medico. Già il fatto che lo facessi per motivi di salute la dice lunga sul mio approccio all'attività fisica: non un piacere o una soddisfazione, ma una cura imposta dal medico. Se avessi avuto qualche risultato probabilmente questo mi avrebbe motivato a continuare, ma non ci sono stati e ora men che meno. La forza di volontà si è pian piano esaurita nel corso degli anni, e mi è rimasto il senso di colpa. Qualche volta è tale da spronarmi a fare qualcosa, ma troppo di rado ;( .
Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo.
J.W.Goethe

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Tuesday, March 10th 2020, 10:29pm

Avevo vissuto in una rara oasi di buon umore nel weekend fra febbraio e marzo, ma poi questo è prontamente andato a rotoli nel corso della settimana scorsa. Faccio perfino fatica a mettere in ordine d'importanza i motivi di depressione, tanto peso hanno tutti nel determinare il mio umore in negativo, per cui seguo l'ordine consueto.
Mrda 1.
Martedì era già passata una settimana dal miracolo del mercoledì precedente, e una parte di me sentiva che avrei dovuto rimettermi alla prova, ma mi pesava moltissimo e mi sono concessa di non farlo. Ho però riprovato il vecchio allenamento che alterna camminata e corsa, e purtroppo non sono riuscita a finire neanche quello, perchè a tre quarti mi sono dovuta fermare, e da lì ho avuto la conferma che in realtà ero ancora in pessima forma, ed è stato molto deprimente. Venerdì sentivo che avrei dovuto di riprovare ma non sono riuscita a trovare la forza. In parte per pigrizia, in parte per una stanchezza terribile che non capisco neanche a cosa possa essere dovuta. Dovrei fare altre visite ed esami per capire cosa ho, perchè non è possibile che una persona sana sia sempre stanca come me a abbia bisogno di dormire tanto quanto me. Dovrei fare di nuovo la visita cardiologica, ma anche una dall'endocrinologo, oltre alle visite già prenotate dal dentista e dall'ortopedico per altri problemi di salute ben noti da tempo.
Sabato pomeriggio, dopo aver dormito dieci ore filate più altre due dopo essermi svegliata la prima volta e altre ancora durante il giorno, mi sentivo finalmente riposata e ho rifatto un tentativo, che però purtroppo è stato un disastro. Mi è sembrato di partire bene, ma ben presto ho sentito che la fatica cresceva moltissimo, non nelle gambe, che erano del tutto riposate, visto che non faccio un cazzo da tempo, ma proprio a livello di fiato e di cuore. Mi sono dovuta fermare prima e infatti dopo mi sono tornati tutti i sintomi che mi vengono quando sforzo troppo il cuore: dolori al petto di vario tipo, la mancanza di fiato costante, tachicardia, battiti anomali ben percepiti, la necessità di qualche colpo di tosse, come se ci fosse un po' di liquido nei polmoni. I sintomi sono durati anche tutta la notte, ho sentito più volte il bisogno di fare il mio respiro e a un certo punto mi sono svegliata con il cuore che batteva fortissimo. Paradossalmente, questi sintomi forse mi spaventano meno ora di quando ho iniziato ad averli, anche se è ben più probabile che ci sia qualcosa di grave adesso che allora. Però, sono comunque abbastanza allarmanti e terribilmente avvilenti. Primo perchè mi dimostrano ancora una volta la mia inferiorità fisica rispetto alle altre persone, e secondo perchè in pratica significano che tutti gli sforzi che ho fatto in questi vent'anni per stare meglio non sono serviti a un cazzo. Sono stata meglio per alcuni anni, ma ora sto peggio di prima, sia come tolleranza allo sforzo che come sintomi. E non ho neanche ancora capito se tutti questi sintomi sono veramente spiegabili solo con il prolasso della valvola mitrale, nè tanto meno perchè, nel caso lo siano, siano tornati fuori dopo anni in cui avevo sempre pochissimo fiato, ma almeno semplicemente mi stancavo e non andavo più, senza tutto questo corollario di sintomi preoccupanti e fastidiosi che mi sono tornati in ottobre.
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Saturday, March 14th 2020, 5:50pm

Purtroppo, nell’ultima settimana i motivi per stare male sono aumentati rispetto al solito.
Mrda 1.
Mi faccio veramente schifo e mi odio per essere così, debole e incapace nel corpo e almeno altrettanto nello spirito, priva sia di forza fisica ed energia che di forza di volontà e decisione.
In questi giorni, poi, ho anche più motivi del solito per essere disgustata di me stessa e sentirmi umiliata dal mio corpo. Non faccio niente di quello che dovrei fare per stare meglio, e invece faccio tutto quello che mi fa vergognare profondamente di me per la mancanza di forza di volontà e per il mio corpo, sotto tutti i suoi aspetti.
Martedì, mercoledì, venerdì e oggi sono stata incollata alla sedia, a mangiare e ingrassare e basta. Giovedì sono uscita per passeggiare e mi sono sentita meglio, ma nonostante quello ero ugualmente giù perchè il Pinto non ha voluto vedermi.
Poi, nonostante l’ozio, sono tornata a sentire spesso il battito cardiaco accelerato o irregolare, insomma a sentirlo, e questo mi fa capire che la tregua degli ultimi mesi era stata solo temporanea e illusoria.
Mrda 2
Giovedì il Pinto ha voluto annullare l’incontro che avevamo in programma, inventandosi pure il collega malato, e questo dimostra che non ci tiene un cazzo a vedermi, perchè io avrei sfidato tanto il virus che il rischio di essere fermata mentre ero fuori casa senza valido motivo pur di vederlo.
La mia reazione all’emergenza coronavirus è piuttosto curiosa, soprattutto per una ipocondriaca. Ovvio che la situazione sia allarmante e non favorisca nè il buonumore nè l’ottimismo. Tuttavia, almeno per adesso, cioè in assenza di sintomi sospetti, quello che incide negativamente sul mio stato d’animo non è il timore di ammalarmi, o che si ammali mio padre, per cui il rischio di complicazioni sarebbe piuttosto alto, data l’età.
Anzi, mi è venuta la paura di aver troppa poca paura, e di ammalarmi proprio perchè non sono in ansia, come se la sorte dovesse punirmi di questa relativa tranquillità come una forma di hybris. In pratica, sto iniziando a temere di finire proprio io attaccata a un respiratore per aver osato, una volta tanto, non avere una paura fottuta di ammalarmi e morire. Ma la mia paura di una malattia è direttamente proporzionale al suo indice di mortalità, per cui sono altre quelle che mi fanno veramente paura. Per esempio, due giorni fa mio zio ha accompagnato furtivamente al cimitero le spoglie del suo migliore amico, morto dopo quattro anni di calvario per un angiosarcoma, e bè, ecco, lì sì che non c’è scampo, altro che Covid-19.
In compenso, questo cazzo di coronavirus mi rovina psicologicamente perchè le misure di isolamento da una parte mi hanno tolto le uniche due cose che avevano il potere di tirarmi su di morale, e dall’altra aumentano di gran lunga la mia possibilità di fare tutte le cose che invece mi fanno vergognare di me stessa.
Ma tant’è, al di là di questa paura di non preoccuparmi abbastanza, non posso farci niente se, almeno per ora, la mia de-mente è ancora fissata sui soliti problemi, ai quali pure il coronavirus per ora non fa una pippa.
Vuoi mettere l’incubo della bilancia che sale, rispetto a un virus incurabile e potenzialmente mortale? O il fatto che il Pinto mi abbia sfanculato di nuovo, quando io non avrei avuto la benchè minima esitazione ad andarlo a trovare, nonostante le prescrizioni di starsene murati vivi?
Se devo essere proprio sincera, poi, queste misure così drastiche mi stanno strette. Stare in casa non è un problema, a me piace, e anzi potrebbe offrire molte opportunità, visto che avrei giusto quel centinaio di cose da fare che rimando da anni. Ma nell’insieme, con tutte queste misure di contenimento per me è diventato molto più scomodo e difficile, o addirittura impossibile, fare quel che mi serve per mantenere l’umore a galla nella buca di merda, e trovare così la forza di volontà per sfruttare anche il tempo passato a casa.
Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo.
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Monday, March 16th 2020, 10:59am

Mrda 1.
Ieri, approfittando del fatto che era domenica e che c'era un bel sole primaverile, ho cercato di lenire i sensi di colpa uscendo a camminare e corricchiare. Non so se sia stata una buona idea, però, ora sono un po' preoccupata perchè ho preso parecchio freddo mentre ero sudata e temo di ammalarmi anche per quello. E ovviamente, in questo clima di paura mi spaventerebbe anche una linea di febbre.
Passiamo ai mali certi e ben presenti. Da una decina di giorni si sono di nuovo infiammate le emorroidi, come conseguenza dei miei patetici tentativi di fare attività fisica, come mi succede quasi tutte le volte, sempre perchè lo sport fa bene. In pratica, cerco di muovermi per bruciare un po' di calorie e il risultato è che mi brucia il culo.
Per continuare la lista dei malanni, la mia mandibola destra continua a peggiorare e ormai esce di sede al minimo movimento, tanto che suppongo che mi dovrò far operare per accorciare il legamento troppo lasso.
Prima, però vorrei resistere e mettere gli impianti che devo mettere, ma intanto sono bloccata anche su questo fronte perchè per la seconda volta devo rimandare la visita con il chirurgo implantologo, visto che il mio studio dentistico ora fa solo le urgenze. E suppongo che per lo stesso motivo dovrò rimandare anche la visita dall'ortopedico specializzato sulla spalla.
Mrda 2.
Dopo questo quadro patetico di declino fisico da over 50, torniamo alle sofferenze d'amore da quindicenne, con la scusa che almeno sono giovane nello sprito.
Non devo, non devo, non devo chiedere di nuovo al Pinto di vederci. A lui non frega un cazzo di me e non deve sapere che io sono innamorata di lui, ma se insistessi per vederlo non toverebbe nessuna spiegazione alla mia insistenza se non quella. Non solo, visto che lui non ricambia affatto il mio desiderio di vederlo, penserebbe che sono una stupida irresponsabile incapace di disciplina. Il che è verissimo, e senz'altro lo sa già, ma ogni dimostrazione peggiora il suo giudizio su di me.
Però, cazzo, potrebbe almeno rispondere al telefono, anche se è stanco. Ma evidentemente non ha voglia nemmeno di chiacchierare con me stando ciascuno a casa sua, e la cosa mi deprime e mi preoccupa molto, e infinitamente di più del Covid-19.
Visto quanto è sfuggente, ho molta paura che il mio orribile presentimento del primo dell'anno fosse azzeccato e non mi voglia più vedere.
Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo.
J.W.Goethe

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Desperate

Pera Culona

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15

Tuesday, March 17th 2020, 1:38am

Comincio a pensare che davvero l'anno bisestile porti sfiga.
Dall'inizio dell'anno sono già morte cinque persone che conoscevo e su due mesi e mezzo mi pare una gran brutta media.
Il padre della mia migliore amica, un compagno di liceo, il migliore amico di mio zio, il mio parroco e uno dei migliori amici del mio ex-marito. Tutti per malattie più o meno orribili, gli ultimi due per via del coronavirus.
D'accordo, uno era molto anziano e l'altro aveva già una grave malattia dei polmoni, ma intanto sono morti adesso, mentre, soprattutto il secondo, avrebbe potuto avere ancora una vita normale per anni, sia pure con alcune limitazioni. Oltretutto, la sua compagna è avvelenata per la poca tempestività con cui è stato curato, e in effetti anche io, sapendo della sua malattia pre-esistente ai polmoni, ero rimasta di merda quando gli avevano detto semplicemente di stare a casa in isolamento e prendere la solita tachipirina. Avrei detto che un caso come il suo andava ricoverato subito, poi magari non ci sarebbe stato niente da fare lo stesso, ma con tutte le paranoie che ci fanno sul rischio di contagio mi pare davvero assurdo che poi venga sottovalutata la febbre in una persona nelle sue condizioni.

Oltre a questa brutta notizia, oggi è stata un'altra giornata in cui non ho niente per cui essere soddisfatta di me, molto poco produttiva anche sul lavoro, dove è emerso un mio errore che domani dovrò cercare di capire esattamente che portata ha. Sono già demoralizzata per tutte le cose che dovrei fare domani... :(
Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo.
J.W.Goethe