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Desperate

Pera Culona

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16

Thursday, March 19th 2020, 1:48pm

Di male in peggio, porca maiala. Oggi ero già abbastanza in crisi perchè mi sentivo una merda, adesso sono arrivate le nuove restrizioni regionali per il coronavirus e sono davvero demoralizzata, preoccupata e scoglionata, perchè mi fottono anche le uniche cose che finora mi hanno permesso di rialzare ogni tanto la testa dalla buca di merda per respirare. Ora invece, anche nel caso abbia il culo di non ammalarmi di Covid-19, non ho però un cazzo di scampo dalla depressione, che non è mortale, ma è però più lunga, penosa e invalidante delle forme lievi di Covid-19.
Non so quanto potrò andare avanti così, senza nessuno degli appigli a cui mi aggrappavo finora. Conoscendomi, ho molta paura che finirò per ridurmi a uno stadio subumano, incapace di fare niente più che vegetare sul letto e abbuffarmi di cibo, ora che sono obbligata a stare in casa per un tempo che si profila in realtà ben più lungo.
Certo, anche restando chiusi in casa si possono fare un sacco di cose, e la lista ce l'ho ben chiara, visto che le rimando da almeno tre o quattro anni. Però, ho anche ben chiaro che quando sto male per me è impensabile trovare la forza di farle e che quindi non le farò, perchè, non potendo fare quel che mi aiuterebbe un po', non troverò neanche l'iniziativa necessaria per quelle.
Comincio a sentirmi veramente privata di ogni diritto e possbilità, come sotto dittatura, e anzi sto pensando come l'emergenza abbia scatenato anche il gusto di reprimere la libertà individuale anche oltre il necessario. E a me scatta l'insofferenza più istintiva, quella dell'animale in gabbia, e la ribellione riflessa di chi si sente aggredito e messo in pericolo nella sua incolumità, perchè so il male che mi fanno queste misure, e nessuno potrà mai convincermi che siano una tutela anche nei miei riguardi.
Così vedo molti più svantaggi che benefici, in particolare vedo un male sicuro per evitare una percentuale di rischio molto modesta, e soprattutto, di fatto ineliminabile al 100%. Ecchecazzo, tanto vale suicidarci subito in massa, per essere ben sicuri di non respirarci vicini.
Come prima reazione, quindi, oggi ho smesso di lavorare e, a parte due lavori urgenti che ho già preso l'impegno di fare, non credo che farò altro. Non posso fare un cazzo? Bene, allora che un cazzo sia, ma davvero, solo mangiare, dormire e masturbarsi.
Anzi, sto anche meditando di prendere qualche giorno di ferie. Fino a ieri mi sembrava assurdo prendere le ferie per stare murata viva, e ancora oggi il mio egoismo mi fa escludere di partecipare alla gara di solidarietà aziendale donando dei giorni. Ma comincio a pensare che forse se non dovessi lavorare potrei almeno trovare la forza di fare una delle mille cose che sono in quella lista, mentre certo non la trovo finchè le mie scarsissime risorse di energia sono assorbite dal lavoro.
Fra l'altro, ieri ho scoperto di non avere Tachipirina in casa, e la cosa temo che possa portare sfiga, per cui sono combattutissima fra l'uscire a prenderla finchè non ho sintomi sospetti e l'intenzione/imposizione di non uscire. D'altra parte però, se poi mi ammalo non posso uscire per nessunissimo motivo, quindi sarebbe meglio averla già in casa. Cazzo, mai avrei pensato che l'acquisto o meno della Tachipirina potesse risultare più difficile che decidere un investimento...
Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo.
J.W.Goethe

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Thursday, March 19th 2020, 8:53pm

Stasera sono molto stanca, di quella stanchezza triste che non deriva dalla fatica fisica ma dal senso di sconforto ed esaurimento della capacità di reagire. Ci avevo provato, avevo trovato uno straccio di alternativa che poteva funzionare, ma se non è più praticabile neanche quella non vado oltre, mi fermo lì e torno a vegetare nella mia tana.
Alla fine ho lavorato fino alle 20.30, a parte una breve pausa di chiacchiere con mio padre che è venuto a trovarmi a metà pomeriggio, beninteso restando a due metri di distanza. Mi ha lasciato una scatola di paracetamolo, quando gli ho spiegato il mio dubbio amletico sulla Tachipirina, e questo posso cercare di farmelo bastare per smorzare il timore di ammalarmi giusto perchè non ho il paracetamolo in casa, ma quando uscirò andro ugualmente in farmacia a prendere della Tachipirina in supposte o bustine, e il Tachiflu Dec che mi sembra più efficace. Poi, fra l'altro, dovrò passare dal mio medico e in farmacia per l'antidepressivo, che non mi pare il caso di rimanere senza proprio adesso.
Adesso cena, forse telefonata a un'amica, ma in ogni caso spengo il pc del lavoro e vado a letto presto.
Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo.
J.W.Goethe

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Friday, March 20th 2020, 1:56am

Sbagliato, a letto presto un paio di palle. Perchè adesso mi stanno girando veramente, e non può essere diversamente quando nella mia unica capatina serale sulle notizie sul coronavirus, che poi sono le uniche che seguo, leggo dei governatori regionali che vogliono l'esercito a pattugliare le strade. E' più forte di me, mi spiace, ma nella mia testa esercito per le strade = dittatura e non c'è nè santo nè virus che tenga, scatta l'avversione a pelle, come una reazione allergica. Oppure che l'autocertificazione da esibire dev'essere stampata su carta. Domani vado a comprare le cartucce nuove per la stampante che non usavo da due anni, e se mi fermano dico che sono diventate un bene di prima necessità, visto che senza quelle non si può andare neanche dal medico. Oppure che il cane va portato entro poche centinaia di metri da casa, che il sabato si può comprare la pasta ma non un libro, anche se lo vende lo stesso negozio in cui vai per andare a comprare la pasta. Per motivi misteriosi, solo le edicole sono risparmiate, forse perchè tanto nessuno se le caga più nell'era del web. A tutto c'è un limite, e qua mi sembra che ormai si scambi la prevenzione con la tentazione di imporre regole sempre più rigide per il gusto di dettar legge, che anche il potere è un'ottima droga, e del tutto lecita. Se il contagio continua a espandersi, come per forza sarà, a partire dal weekend ci daranno anche gli orari fissi per andare al cesso, e la cosa mi preoccupa almeno quanto la malattia.
Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo.
J.W.Goethe

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19

Friday, March 20th 2020, 11:43pm

Per adesso, però, meglio che mi preoccupi della malattia. Stasera non mi sento del tutto a posto, anche al netto di tutti i miei acciacchi più o meno fissi. Ho starnutito alcune volte e non escludo qualche linea di febbre.
Non vorrei essere troppo allarmista, ma ho realizzato solo ora che, se mi ammalo di una cosa che sembra influenza, nel 99% dei casi non la è, perchè per quella come tutti gli anni ho fatto il vaccino, e non è una considerazione confortante. Oggi scadevano i 14 giorni di quarantena dopo l'ultimo giorno che ho visto una collega che poi si è ammalata due o tre giorni dopo di Covid-19, ma fino a stasera ero abbastanza tranquilla perchè non avevo sintomi, nè li hanno sviluppati gli altri colleghi dello stesso gruppo. In realtà, però, ho letto che l'incubazione può durarne anche 20 e c'è chi sostiene che la quarantena infatti andrebbe portata a 21, e c'è sempre la possibilità di essere stati contagiati dopo, magari facendo la spesa o toccando qualche superficie infetta.
Ma supponendo che, proprio adesso? Con tutte le ripercussioni che comporterebbe sul ritorno di B?
Non so neanche se gli converrebbe tornare, non potendo venire qui forse sarebbe meglio che stesse dov'è, almeno per lui, ovviamente, per me molto meno :(
Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo.
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20

Sunday, March 22nd 2020, 11:55pm

Come sempre quando non sto bene, fisicamente e psicologicamente, venerdì sera mi sono rifugiata nel sonno, ho dormito praticamente dodici ore e, almeno fisicamente e almeno per ora, adesso sto meglio.
Ho sentito via whatsapp anche la mia collega e amica e per fortuna sembra stare meglio, perchè la saturazione è risalita e le hanno tolto l'ossigeno, ma ha detto che è solo un primo passo e da lì a star bene ce ne passa, e non stento a crederlo. Oltre tutto, dev'essere durissima anche la condizione di isolamento in cui non puoi neanche vedere i tuoi cari, che quando si sta male sono spesso l'unico conforto. Fine delle buone notizie, però.
Ieri, non dovendo lavorare, ho passato un bel po' di tempo a informarmi di più sul coronavirus, e qui il confine fra il diritto/dovere di informarsi e il masochismo psicologico si fa sottile. Il risultato è che anche stanotte ho fatto fatica ad addormentarmi e ho fatto un sogno molto spiacevole sul contagio. Sono sempre più sicura che:
1)abbia ragione chi sostiene che la pandemia durerà almeno un anno, e forse forse si attenuerà in estate, per poi però riesplodere in autunno, come gli altri virus che attaccano le vie respiratorie.
2)ce lo beccheremo quasi tutti, un buon 80% della popolazione, e anche più se contiamo solo la popolazione adulta, che per motivi misteriosi sembra nettamente più vulnerabile dei bambini. Quindi c'è solo da sperare di non beccarsi una forma grave. Non saprei neppure se conviene ammalarsi adesso o più avanti. Col passare del tempo potrebbero trovare qualche farmaco veramente efficace, ma sui virus di solito l'unica arma davvero valida è il vaccino, e quello sa il cazzo quando diventerà disponibile per tutti. D'altra parte, con questi ritmi, più il tempo passa e più si riduce la possibilità di trovare posti letto e cure.
Poi ci sarebbero alcune cose interessanti da sapere che però non ci dicono, tipo se, a parte il famoso paziente 1 di Codogno, qualcuno degli intubati riesce mai a uscire vivo dalla terapia intensiva, oppure se questa è solo l'anticamera del cimitero, come purtroppo mi pare di capire.
3) anche lo stato di reclusione di conseguenza durerà almeno un anno e dovrà diventare il nostro nuovo modo di vivere, con tutte le ripercussioni negative che comporta a livello psicologico, per cui prevedo che non sarò l'unica a essere sempre più depressa, ma cresceranno come funghi un po' tutte le forme di disagio psichico e tutte le forme di dipendenza che si possono coltivare comodamente a casa propria, alcolismo e binge eating disorder in primis.
4)meglio non pensare a tutto il resto, cioè alle conseguenze dell'economia al collasso, che da qui a veder tradotto in realtà lo scenario di un film post-catastrofe il passo è paurosamente breve.
Nell'immediato, oltre che con la paura di ammalarmi di una malattia in più (non dimentichiamoci che ce ne sono anche di ben più mortali che non assurgono agli onori di cronaca, ma non si sono per nulla fatte indietro), devo fare in conti anche con il peggioramento dei motivi di sconforto di sempre.
E visto che uno di questi è il mio corpo, probabilmente dovrei decidermi a fare un po' di attività fisica in casa, visto che non posso neanche più uscire per una passeggiata. Ma è ancora più dura che trovare la forza di andare in palestra o di muoversi all'aperto, cosa che in questi giorni già primaverili aveva anche un risvolto piacevole. Boh, vedremo, non so riuscirò a vincere la mia pigrizia da bradipo e trovare il modo di non abbrutirmi del tutto. Il rischio è altissimo e mi fa paura quasi quanto il virus; spero solo che, visto che gli arresti domiciliari dureranno mesi e mesi, a un certo punto qualcosa si risvegli anche dentro di me e scatti la reazione alla pigrizia più totale.
Anche non poter vedere chi vorrei peggiora le cose. Sotto questa dittatura, ovviamente, non si può neanche più scopare, se non vivi con il tuo partner. Che dico scopare, non si può neanche prendere un caffè con un altro essere umano che non abiti con te, e, se con le amiche si può ovviare abbastanza bene con le telefonate, ogni velleità di incontri erotici è da accantonare a tempo indeterminato, ed è molto frustrante. Sono anni che sostengo che è meglio la masturbazione del sesso a due, ma adesso non si può neanche cercare qualcuno che faccia eccezione alla regola. Mi è venuto in mente un romanzo fanta-erotico in cui in un prossimo futuro era stato proibito il sesso, e faticosamente ho recuperato dalla memoria il nome di Leonarda Morsi. Mi è anche venuta voglia di ricontattarla, mi sarebbe piaciuto entrare più in confidenza con lei perchè mi ispirava un senso di complicità. Ma chissà come la prenderebbe lei, probabilmente molto dipende anche da quanto è rimasta legata al resto del gruppo che ho sfanculato.
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J.W.Goethe

21

Tuesday, March 24th 2020, 9:58pm

Ciao Desperate,
mi ritrovo quasi per caso nel tuo diario dopo aver letto un tuo post altrove nel forum. Mi sento affine a te perchè anche io mi sento completamente cancellata da una persona che ho frequentato per quasi due anni, e ancora prima da diversi anni eravamo amici. Mi fa più male questo che il fatto che ora stia con un'altra (beh però con me non c'è mai voluto stare!), chissà se fa lui la cosa giusta perchè sa che sono ancora presa oppure se semplicemente è andato avanti, o entrambe...comunque, mi ritrovo molto in ciò che scrivi, e volevo mandarti un abbraccio di incoraggiamento virtuale. Tieni duro.

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22

Thursday, March 26th 2020, 11:05am

Grazie Miss Marple (bellissimo nick 8) ). Mi prendo volentieri l'abbraccio e ricambio anche l'incoraggiamento.

Io dopo un po di tempo dall'abbandono mi sono anche innamorata di un altro, che però non ricambia, quindi nessuna possibilità di relazione :( :( :( .
Ultimamente invece sto riallacciando i rapporti con l'ex-marito, in una specie di esperimento di mutuo soccorso. Che è ben lontano dalla passione, beninteso, quella c'è stata anche con lui, ma parliamo ormai di vent'anni fa. Adesso è più che altro un rapporto fraterno, ma sempre molto meglio del nulla assoluto e avvilente in cui è finita la mia passionalissima storia con l'altro tizio, per cui lo avevo lasciato.
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23

Thursday, March 26th 2020, 7:19pm

Alla fine infatti i rapporti veramente solidi riamangono anche dopo un divorzio e vent'anni. Mi dispiace per l'uomo di cui sei innamorata, avevo letto e capito che non fosse la stessa persona per cui avevi lasciato tuo marito. Mi dispiace, ti capisco davvero.
Continuerò a seguirti!

Desperate

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24

Thursday, March 26th 2020, 11:23pm

Ehm, scusa se ho sottovalutato la tua attenzione e perspicacia, quando il nick avrebbe dovuto farmele immaginare ;) Ho specificato che fossero due uomini diversi perchè nell'altro thread finora ho parlato solo del tipo che mi ha lasciato quasi due anni e mezzo fa, quindi leggendo quello non si capisce che ora ci sia anche un altro che mi piace.
Diciamo che, fino a fine 2019, il mio diario avrebbe potuto essere anche piuttosto avvincente da seguire, un po' come un Sex & the city dei poveri, specie se oltre alle vicende mie ci metto quelle di qualche altra amica, proprio come nella serie... :D
Poi già a inizio 2020 lo è diventato molto meno, sia per mancanza dello spirito giusto sia per le condizioni esterne, anche già un po' prima dell'emergenza e ora ovviamente per forza di cose.
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25

Wednesday, April 1st 2020, 4:02pm

Dopo una settimana anomala, in cui da un lato è cresciuta di molto la preoccupazione per il coronavirus, ma dall'altra l'umore ha retto, da lunedì sono tornata molto avvilita, principalmente per le conseguenze indirette di questa situazione allucinante, che del resto avevo previsto fin dall'inizio delle restrizioni.
Mrda 1.
Sta succedendo esattamente quel che temevo che sarebbe successo, conoscendo la mia penosa mancanza di forza di volontà: in questa clausura forzata ho completamente smesso di fare attività fisica e mangio molto più di prima.
Il risultato è che sono già ingrassata altri due chili. Domenica mi è venuto sottomano il blocchetto in cui ho annotato il mio peso nei periodi degli ultimi tre anni in cui lo controllavo, e vedere di quanto sono aumentata dal 2017 a oggi è stato terribilmente deprimente. Ancora di più ricordando che un anno prima, esattamente a giugno 2016, ero riuscita a raggiungere un peso accettabile. Aggiungiamo la mancanza di parrucchiere ed estetista, per completare il quadro, e temo molto che, se sopravviverò al coronavirus, ne uscirò però trasformata in un gorilla incanutito.
Lunedì mi ero ripromessa di fare un po' di esercizi a casa, ma tanto per cambiare non l'ho fatto, ieri mi sono sforzata di provare, ma dopo cinque o sei affondi mi è venuto male alla gamba sinistra, un dolore da stiramento muscolare sul lato posteriore della coscia, e non me la sono sentita di continuare. Ovviamente, questo nuovo acciacco presumo che mi bloccherà per un bel pezzo, e sono molto giù perchè so che il mio umore è destinato a calare sempre più se non trovo la forza di impormi una dieta e un minimo di attività fisica. Ogni sera faccio dei buoni propositi per il giorno dopo, ogni giorno fallisco e mi faccio sempre più schifo.
Mrda 2.
P. è molto latitante, se gli chiedo come va via whatsapp risponde a monosillabi e si è ben guardato dal telefonarmi quando l'ho invitato a farlo. Che lui non abbia un interesse per me è cosa ovvia, e fino lì me ne sono fatta una ragione da tempo e mi accontento della sua amicizia, ma ora inizio a temere che si sia inventato la malattia per non vedermi più. Forse sarò paranoica, ma bisogna ammettere che se uno si vuol liberare di una persona molesta questo periodo è perfetto: basta dire di avere la febbre che il non voler vedere l'altro sembra una tutela nei suoi confronti, e coi tempi lunghi del virus è facile che il pretesto della sicurezza si prolunghi a oltranza.
Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo.
J.W.Goethe

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26

Yesterday, 10:35pm

Sono terribilemente preoccupata.
P. non scrive da due giorni, e fino qui è normale. Martedì a mezzogiorno lo avevo invitato a telefonarmi con un messaggio su whatsapp, ma niente. Tempo fa ha disabilitato le spunte blu, per cui io non so mai quando e se legge i messaggi. Oggi pomeriggio l'ho cercato due volte per telefono, ma non risponde. In realtà, nemmeno questa è una novità. So che risponde solo se gli va, del resto io non sono che un'amica per lui, e ci sta che uno non abbia voglia di chiacchierare in quel momento. Ci resto male, visto che per me lui è molto di più, ma so che le cose stanno così e se non mi vanno bene posso solo tirarmi indietro e smettere di cercarlo.
Di solito, le altre volte che succede, mi viene il terrore che per qualche motivo abbia deciso lui di sfancularmi e sparire, esattamente come ha fatto RB. Fino a oggi pomeriggio infatti la paura era solo quella. Ma le altre volte non era chiuso in casa da solo col Covid-19, cazzo.
Più di due ore fa gli ho mandato un messaggio, ma se domani mattina ancora non avrà risposto, ci sono buone probabilità che rischi la multa per andargli a suonare il campanello. Con l'ottimismo che mi contraddistingue, cominciamo pure a pensare quale sia la strada meno a rischio di blocchi e la giustificazione più sensata. E a cercare di rintracciare qualche suo contatto, visto che purtrppo se lui non mi risponde non ho nessun modo di avere notizie di lui.

AGGIORNAMENTO DELLE 23.23
Ho recuperato le mie credenziali d'accesso a Instagram, su cui mi ero iscritta tempo fa senza mai usarlo, se non qualche volta solo per guardare i suoi post, e ho curiosato sul suo profilo, sperando di trovare fra i suoi contatti una sua ex- che potrebbe aiutarmi a rintracciarlo. Ma lui si era cancellato e poi reiscritto, e fra i suoi contatti non la trovo più. Trovo invece abbondanza di materiale per alimentare il mio senso di inferiorità e fallimento nella mezza dozzina di supergnocche atletiche e muscolose che segue, ma del resto è solo una riedizione del solito "Hai voluto la bicicletta? Allora pedala." che caratterizza tutte le mie scelte in fatto di uomini, in un modo o nell'altro, da quando avevo 27 anni a questa parte.
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J.W.Goethe

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