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Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, non del tutto azzoppato, navigo ancora, anche perché senza ancora non riesco a fermarmi

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1

Friday, July 12th 2019, 1:16pm

Vizi privati e pubbliche virtù

Mi sembra che uno spunto potesse essere salvato dal thread di Slowrope chiuso da Sara stamani.

Permane una dicotomia tra il ruolo formale nella società degli esseri umani e il loro modo di vivere privatamente la sessualità.

A causa di una educazione tradizionalista ipocrita (timorosa di qualsiasi educazione sessuale) fino a qualche decennio fa era comune che si evitasse di pensare alla sessualità dei genitori, visti nel loro ruolo istituzionale. Dico i genitori, ma il discorso valeva per i personaggi "importanti" nella vita della persona, anche al di fuori della cerchia familiare.

Si accantonava il principio che la sessualità non fosse esclusivamente destinata alla procreazione ma producesse piacere e venisse praticata per quel fine nella maggior parte dei casi e non per fare figli.

Ci si accorgeva che i genitori erano sessualmente attivi quando si separavano a causa di relazioni extra-coniugali …. insomma in situazioni di crisi percepite malamente dai figli.

E questo finiva con lo spiegare certi complessi e certe ansie da ignoranza della sfera sessuale ….

P.

(-----------------;)----------------)
“My sweetest friend / Everyone I know / Goes away in the end / You could have it all / My empire of dirt / I will let you down / I will make you hurt / If I could start again / A million miles away / I would keep myself / I would find a way.”
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arianna73

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2

Friday, July 12th 2019, 1:30pm

Concordo in parte: è vero che la dicotomia è anche frutto di una nulla educazione sessuale, ma un po' penso sia dovuta anche al fascino del non-regolabile e del travolgente che ha il sesso. In altri termini penso ci sarà sempre uno spazio di libertà insindacabile dove indipendentemente dall'immagine e dal ruolo che si da in pubblico vivono fantasie e/o pratiche, anche in forte contraddizione con quel ruolo. Come sono sempre esistite in tutto quello di cultura sociale e informazioni sul sesso che ci sono arrivate da epoche passate.

E penso che se avremo fortuna esisterà sempre questo spazio non recintabile e off limits per chi non si vuole ammettere.
Andrebbe rispettato con mente aperta, di rispetto nel topic chiuso non se ne vedeva granché.

Pivaldo

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3

Friday, July 12th 2019, 2:44pm


.... di rispetto nel topic chiuso non se ne vedeva granché.


Assolutamente vero, il contenuto degli interventi dell'autore era semplice provocazione fine a se stessa e non per discutere con gli altri forumisti.
Come Fran avevo pensato che fosse un troll ma è andato avanti per un po' troppo in modo monotono.

Nessun rimpianto per il messaggio: il titolo era la cosa di maggior pregio.

P.

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Pivaldo

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4

Friday, July 12th 2019, 3:05pm

Concordo in parte: è vero che la dicotomia è anche frutto di una nulla educazione sessuale, ma un po' penso sia dovuta anche al fascino del non-regolabile e del travolgente che ha il sesso.


Il fascino del sesso è nel sentirsi travolti e fuori dalla realtà per brevissimi ed intensissimi momenti, al di fuori di qualsiasi pianificazione ed educazione.

Non credo che nel momento dell'orgasmo conti avere due lauree, un master, ecc., conta solo il sentirsi fuori dal tempo e da ogni contesto.


In altri termini penso ci sarà sempre uno spazio di libertà insindacabile dove indipendentemente dall'immagine e dal ruolo che si da in pubblico vivono fantasie e/o pratiche, anche in forte contraddizione con quel ruolo.


In quel senso la dicotomia cui facevo cenno è indice di una separazione dei ruoli con esclusione della loro conciliabilità.

Accettare entrambi i ruoli (privato-intimo e pubblico-relazionale) significa comprendere il dualismo della personalità umana, direi.

P.

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arianna73

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5

Friday, July 12th 2019, 3:14pm

alla domanda del topic chiuso avrei solo potuto rispondere "Boh...e chi si ricorda ... :thinking: "

Quanto al non ritenere conciliabile, uscendo dalle provocazioni, mi torna in mente una recente e imbarazzata reazione post metoo sul fatto che comunque una fantasia sessuale molto diffusa fra le donne resta quella di essere dominate sessualmente, e questo veniva ritenuto da varie pensatrici come un portato di patriarcato interiorizzato non accettabile, insomma un segnale di grave allarme se una donna che si ritiene femminista ed è autonoma poi ha di queste fantasie perché vuol dire che non è veramente autonoma e liberata.
A me sembra una conclusione folle, un'associazione forzata e pericolosa. se si vuole sindacare il contenuto di fantasie che ci mettono a disagio - in generale, ce ne sono tante che mettono a disagio anche me e mi farebbero probabilmente vedere sotto una luce diversa la persona che le ha - dobbiamo tenere presente che è una forma di violenza che ci conduce a forme mentali pure più insane e disagevoli.

6

Friday, July 12th 2019, 4:10pm

mi capita spesso di conoscere persone ed immaginare che tipo siano nell'intimità
talvolta scattano delle curiose complicità, soprattutto quando ci si accorge che anche l'altro, l'osservato, fa questo tipo di pensiero e pertanto è anche consapevole di quanto possa essere distante la figura "pubblica" dalla persone privata
namasté

Pivaldo

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7

Friday, July 12th 2019, 4:12pm

…. comunque una fantasia sessuale molto diffusa fra le donne resta quella di essere dominate sessualmente, e questo veniva ritenuto da varie pensatrici come un portato di patriarcato interiorizzato non accettabile, insomma un segnale di grave allarme se una donna che si ritiene femminista ed è autonoma poi ha di queste fantasie perché vuol dire che non è veramente autonoma e liberata.


Non ammettere la liceità di una simile fantasia è la negazione del libero pensiero e .. lasciami dire, la negazione del femminismo che dovrebbe essere lotta per l'emancipazione sessuale senza limiti.

Il vero problema è che il soddisfacimento di una fantasia momentanea non va scambiato con l'assunzione di un ruolo permanente di sottomissione, indice di prevaricazione indiscriminata e brutale.

P.
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8

Friday, July 12th 2019, 4:18pm

mi capita spesso di conoscere persone ed immaginare che tipo siano nell'intimità


Verissimo, capita con una certa frequenza e devi ricorrere all'auto-controllo per dissimulare un certo turbamento che provi nell'immaginare ....

Pensavo che fosse un retaggio tipicamente maschile, invece sembra condiviso anche nell'emisfero femminile. Non ne ero consapevole.

P.

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9

Friday, July 12th 2019, 5:12pm

mi capita spesso di conoscere persone ed immaginare che tipo siano nell'intimità


Verissimo, capita con una certa frequenza e devi ricorrere all'auto-controllo per dissimulare un certo turbamento che provi nell'immaginare ....

Pensavo che fosse un retaggio tipicamente maschile, invece sembra condiviso anche nell'emisfero femminile. Non ne ero consapevole.

P.

(-------------;)-------------)



forse è una di quelle tante cose che le donne fanno ma non dicono
namasté

arianna73

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Friday, July 12th 2019, 5:52pm

Rimarresti sorpreso da quante cose apparentemente "retaggio maschile" appartengono all'esperienza femminile da sempre :D
appunto c'è un grande mare di non-detto.

Devo dire che forse è per il grande sdoganamento - teorico e di chiacchiera , almeno - delle robe più sessualmente estreme e pruriginose, ma se indugio nel "chissà che tipo è a letto" non provo particolare interesse o turbamento, anzi una forma di ilarità tipo - potenza della cultura popolare - del tipo "o' famo strano" di verdoniana memoria :D

Tendo a dare per scontato che ciascuno abbia i suoi gusti-vezzi-fantasie etc. E sono sempre meno curiosa appunto di "chissà com'è a letto". Non dipende dall'età, oggi un timido, distinto e non comunemente attraente signore sulla 60ina si è palesato al lavoro e credo abbia scatenato le supposizioni fantasiose delle presenti dai 27 ai 58 anni (esclusa me che per - purtroppo - "occhio clinico" ho notato un dettaglio che denuncia una terapia che sta seguendo e avrei solo avuto voglia di abbracciarlo, senza altri retropensieri)

Tornando al sociale, dai tempi del "privato che è pubblico" si sono create molte incongruenze che non sono un gran passo avanti. Curiosamente hanno portato più bigottismo che emancipazione (e il femminismo è emancipazione anche dal sesso, nel senso che un individuo è libero di fare e NON fare quello che vuole con la vagina , l'utero e le ovaie che ha ricevuto in sorte :) )

Santacruz

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Friday, July 12th 2019, 9:09pm

In effetti la domanda era proprio questa, solo che i deliri successivi me l'avevano fatta dimenticare. Come mai le donne vogliono la parità dei sessi e poi vogliono essere dominate a letto.
Che poi, dire parità vuol dire tutto e niente, ognuno di noi la vede a modo suo. Per me parità è quella dei diritti di tutti gli esseri viventi, comprese le zanzare. Infatti mi sono comprata una zanzariera stile notti malesi (all'Ikea). Così io dormo come nei film esotici con la finestra aperta e le zanzare non vengono importunate.
Parità vuol dire poter avere gli stessi sogni e desideri.
Se io sogno di essere la migliore pilota di rally del mondo me lo devono lasciare fare.

Mi blocco solo se c'è di mezzo la sofferenza di in altro essere vivente, reale o evocata. Perciò tutto ciò che è estremo mi dà fastidio. Anche il concetto di essere dominati non lo capisco.

Pivaldo

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Friday, July 12th 2019, 11:52pm

forse è una di quelle tante cose che le donne fanno ma non dicono


Poche lo dicono e vengono prese per donne dai cattivi costumi … soprattutto dalle altre donne, direi.
Ma sono sincere nella loro disinibizione.

Rimarresti sorpreso da quante cose apparentemente "retaggio maschile" appartengono all'esperienza femminile da sempre
appunto c'è un grande mare di non-detto.


Alla luce dell'ultimo quarto di luna, riconosco che l'universo femminile non è comprensibile per i comuni maschi …
Vuoi l'obnubilamento da ormoni, vuoi la capacità di mascheramento femminile …

P.

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luca63

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Saturday, July 13th 2019, 9:04am

beh, credo non si debba dimenticare che le relazioni sono fatte di delicatissimi equilibri, e nel bilanciamento entra sia ciò che si vede (il "fuori") sia ciò che non si vede ("l'intimità") sia ciò che è completamente oscuro e nessuno può sapere.

Intanto gli incipit tipo "le donne/gli uomini/i gay" mi lasciano piuttosto stupito, perché mi sembra stra-ovvio che in tutte le categorie ci siano persone diversissime tra loro.

detto questo faccio un esempio vissuto (che come sempre mi piacciono di più delle teorizzazioni):

Molto tempo fa avuto un rapporto intensissimo di tre anni con un ragazzo un pochino più giovane di me e diverso da me per quanto due persone potessero essere diverse: lui era un laureando estremamente determinato nel suo percorso di successo lavorativo e di potere, individualista, di destra, coccolato e viziato da mamma e tre sorelle, siciliano pieno di certezze (e di paure nascoste), di carattere burbero e sul filo del prepotente, preoccupato delle apparenze sociali.
Io ero un 30enne estremamente indipendente, autonomo da sempre, impegnato nel sociale, ex artista, dichiarato, con tanti amici (ah, bei tempi!), non davo alcuna importanza né al successo né al danaro, ecc... insomma la fotocopia al contrario.

Non sto a dire l'intesa e la focosità della nostra coppia, semplicemente non mi è mai più capitato niente di simile, né per qualità, che per intensità che per quantità...

Quel che mi preme dire in questo thread è che di giorno si sarebbe potuto vedere un lui "forte e deciso, molto macho" e un me che pur non essendo effeminato ero molto dolce, conciliante con tutti, quasi remissivo... di notte tutto si ribaltava: io conducevo qualunque gioco, con molto piacere e molto entusiasmo, e lui era disposto a tutto, abbandonato, gaudente e divertito, pronto a chiedere sempre un pochino più di "abuso"...

Forse questa è stata la causa della fine: a mano a mano che prendeva sicurezza come uomo, la mia dominazione "amorosa" non gli bastava più, ed è andato a cercare situazioni più estreme.

Ora è un alto dirigente pubblico... e se non è cambiato - dubito - è l'incarnazione di come il suo personale equilibrio "vizi privati e pubbliche virtù" sia tra i più estremi.

E (relativamente all'altro thread) non c'entrano affatto le donne, se mai qualcuno avesse ancora dubbi sul sesso degli "slave" e dei "master"... :police:
l'indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza. PPP

Pivaldo

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14

Saturday, July 13th 2019, 11:06am

beh, credo non si debba dimenticare che le relazioni sono fatte di delicatissimi equilibri, e nel bilanciamento entra sia ciò che si vede (il "fuori") sia ciò che non si vede ("l'intimità") sia ciò che è completamente oscuro e nessuno può sapere.

Intanto gli incipit tipo "le donne/gli uomini/i gay" mi lasciano piuttosto stupito, perché mi sembra stra-ovvio che in tutte le categorie ci siano persone diversissime tra loro.


Verissimo, è molto appropriata la tua considerazione, Luca.
Ogni generalizzazione lascia il tempo che trova, e può essere smentita dalla realtà dei fatti abbastanza facilmente.
Però vale come linea di tendenza, con le dovute eccezioni.

Non ho avuto alcuna educazione sessuale ed il mio percorso di apprendimento è stato da autodidatta, all'inizio, e poi dal seguire le indicazioni di donne, sessualmente con maggiori esperienze di me. Devo dire che sono state ottime insegnanti.
Ma ciascuna era diversissima dalle altre, con le proprie esigenze e voglie, così come con le proprie inibizioni.

Quello che ho imparato è che quando imbocchi la strada delle pratiche estreme, una persona dotata di auto-controllo critico (come mi accreditano) ad un certo punto lascia il gioco e … la relazione finisce. In questo senso, mi sono ritrovato nella tua narrazione della intensa relazione che hai avuto, Luca.

Poi, è tutta da esplorare la ragione della decisione di non andare "oltre" …

P.

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Saturday, July 13th 2019, 1:08pm

Preciso che nel "quello che le donne fanno senza dirlo" non c'è generalizzazione, ma al massimo un po' di riequilibrio ;)
Non è mai stato tanto l'obnubilamento degli ormoni (perché infoiatissimi uomini sono sempre stati grandi complici delle donne :P ) quanto l'obnubilamento della società maschiocentrica a evitare - rendere scomodo che anche le donne mettessero in chiaro "alcune cosette" :P
Oggi d'altra parte resiste anche come condizionamento, guarda solo la fatica che anche donne giovani fanno ad ammettere che fanno con gioia sesso senza un vero coinvolgimento sentimentale, presunto comportamento di appannaggio maschile.

Penso che oggi resti una gran confusione, forse maggiore di quella degli schematici tempi andati, anche se gli spazi di libertà oggi concessi per quanto non proprio limpidi e reali sono qualcosa di prezioso.

Sulla cosa in sé pronunciarmi mi viene difficile, ho più o meno le stesse perplessità di Santacruz personalmente, ma il giardino segreto altrui per me può tranquillamente restare segreto, e non riesce a sorprendermi che possa essere molto diverso dalla facciata pubblica. anzi è proprio quando vedo un super-macho o qualcuno in generale super-assertivo e super-certo di sé che scommetterei "lì c'è una micetta!" (o, più tristemente, qualcuno con paure davvero forti)

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