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Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, navigo ancora. Ma ho scoperto che non sopporto i cretini, vecchi o giovani che siano.

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16

Wednesday, October 23rd 2019, 12:47pm

(…)
E comunque il sesso non è alla base di una relazione, prima ci si conosce approfonditamente a mio parere e se pensi di esserti innamorata, allora si può passare al sesso. Oggi le relazioni partono al contrario e non capisco perché!


Forse bisogna parlare un po' più apertamente della concezione della sessualità, della quale la questione della verginità è un argomento secondario.
Non è che ci sia stata una rivoluzione per cui, dopo il 1968, si è scoperta la sessualità.
C'é sempre stata ed era regolamentata diversamente a seconda delle epoche e dei paesi (negli anni '60 si mitizzavano i liberi costumi delle donne nord-europee o dei paesi dell'Est).
Dopo il 1968 c'è stata una progressiva liberalizzazione sessuale nelle società "occidentali", dovuta alla diffusione della pillola anticoncezionale e dell'azione dei movimenti per l'uguaglianza dei sessi.

Secondo la mia esperienza, anche mutuata da racconti di persone dell'altro secolo, c'é sempre stata una forte pressione maschile a fare sesso con la fidanzata e veniva tenuta a bada, oltre che con la fermezza basata sul valore sociale della verginità, anche senza giungere alla perdita della stessa facendo ricorso al sesso senza penetrazione. Si faceva sesso e non si diceva.
Si sono raggiunti punti estremi di ipocrisia e di rispetto formale delle convenienze (come il ricorso abituale a sesso orale o anale) che sono state, grazie alla evoluzione dei costumi ed alla diffusione della pillola anticoncezionale, superate da tempo.

Quindi la scelta della verginità è diventata una questione molto meno importante e drammatica a livello sociale.
Rimane una scelta personale rispettabilissima ma che non può essere affrontata senza parlare del più generale argomento della sessualità. Da padre di figlia femmina, quando sono stato informato che mia figlia, da poco maggiorenne, aveva perso la verginità mi sono sentito solo, di fronte al suo timore, di abbracciarla, augurandole di trovare una persona ammodo con la quale si intendesse, secondo le sue inclinazioni ed esigenze. Non sono io, da padre, quello che deve giudicare le scelte di una figlia femmina (o di un figlio maschio) ed esprimere giudizi sulle sue abitudini sessuali. E' una questione personalissima, dove ognuno fa come crede … E mi sembra giusto, qualunque sia la scelta.

In una prospettiva più generale, la questione della educazione sessuale (e, dunque, la conoscenza) è molto più importante, a mio parere di qualsiasi giudizio morale.

Poi, continuo a sostenere che un bacio prolungato è un atto di grande confidenza e familiarità, che, per quanto mi riguarda, ha una valenza molto vicina al rapporto sessuale completo.
Ma, devo ammettere, c'è stata una banalizzazione formidabile e non si capisce più quale sia il perimetro della intimità tra donna ed uomo, rimanendo immersi tuttora in un clima di confusione e grande ipocrisia sociale in Italia ed altri paesi del Sud-Europa.

P.
(------------;)--------------)
Hold fast to dreams / For if dreams die /Life is a broken-winged bird / That cannot fly.
Hold fast to dreams / For when dreams go / Life is a barren field / Frozen with snow
(Dreams, Langston Hughes)

arianna73

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17

Wednesday, October 23rd 2019, 1:32pm

...in ogni caso, il fatto che tu abbia aperto questa discussione e gli argomenti che ne vengono fuori man mano, sembrano proprio chiarire che la "tentazione" che hai incontrato è alquanto resistibile :)
E allora, se la voglia non è così forte da convincerti al di là di tutti i ragionamenti, perché correre?
La verginità fisica è davvero una cosa molto sopravvalutata, un tempo in senso positivo oggi come negativo "non essere conformi".
Ma conformi a che?
Oggi c'è - per fortuna - spazio per essere leali e autentici, se si ha un pochino di coraggio :)
Si può essere asuessuali come godersi il sesso fuori da qualsiasi progettualità sentimentale, si può aspettare il grande amore , si può fare a qualsiasi età.
A mio avviso conta solo come ti senti tu, non discorsi di ordine generale o i "dovresti provare" etc etc
Perché se TU non sei convinta e motivata, non ti serviranno a molto. (non solo nel sesso, in tante altre cose è lo stesso).

Non ti corre dietro nulla e nessuno fai (o non fare :) ) come SENTI proprio di pancia e di cuore meglio tu :)

fran235

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18

Wednesday, October 23rd 2019, 1:38pm

La verginità fisica è davvero una cosa molto sopravvalutata, un tempo in senso positivo oggi come negativo "non essere conformi".
Ma conformi a che?


finalmente!!!! non se può più e lo dico per questi poveri ragazzi...libertà è libertà di perderla o non perderla (a me poi fa ridere il termine "perdere") come, quando, e se si vuole
Allontana da me questo calice.....

Creamy

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19

Wednesday, October 23rd 2019, 2:21pm

Libertà sicuramente non fretta :) oh poi anche il partner deve avere qualcosa di magico per poterci smuovere. Magari ci facciamo dei castelli in aria e abbiamo la fortuna di trovare qualcuno che ci rapisce con il suo linguaggio anche del corpo. Un mix di cose. Di sicuro il "preservati finché puoi" non regge perché non è una questione tanto di testa, soprattutto per le persone laiche che sono la maggiorparte. È comunque un grande atto di fiducia verso l' altro. Quindi un po' di minima conoscenza ci vuole

20

Wednesday, October 23rd 2019, 6:47pm

Accetto la tua opinione ma non penso si possa rapportare al mangiare un cornetto a colazione. Come ho anche scritto in un altro post se "quelle" maschili e femminili si chiamano parti intime un motivo ci sarà. Starci a ragionare troppo non va neanche bene ma insomma non si dà la propria intimità a chiunque. Cuore e corpo cooperano,
Se si parla di ragazze che hanno 18 o poco piu' di 20 anni, forse, quello che dici ci starebbe.

Quando si va per i 30 e la "verginità" diventa una cosa da "conservare" ... e ogni qual volta ci si chiede SE prendere il treno che arriva, oppure aspettare il prossimo, perché magari sarà migliore, nella paura di sbagliare e così di conoscenza in conoscenza ... PER ME questi sono già ragionamenti di chi è in un "impasse" logico ... e ha perso contatto con le sue "sensazioni" ...

Cuore e corpo cooperano ma se la verginità si ricopre di "valore" personale, la domanda è, sei in grado di "ascoltare" il corpo e il cuore ? Oppure la protagonista non sei piu' tu e cio' che senti ma la questione verginità ?

Di questo si tratta, non di darla al primo che passa.

Anche perché la verginità (e in quello che dico è implicito che bisogna fare solo quello che ci si sente e quando lo si sente ) è veramente un mito senza senso.

La prima volta ... comparata alla scoperta della sessualità che è un percorso che dura tutta la vita praticamente ... non è niente. La maggior parte delle donne dopo la cosidetta prima volta non nota differenze sostanziali, non ti "cambia", perché è un'esperienza piu' che altro "simbolica" ...

gloriasinegloria

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21

Wednesday, October 23rd 2019, 8:51pm

Concordo totalmente con Juniz, anche se trovo che l'argomento sia complicatissimo a dir poco.

Chi ha motivi di Fede religiosa, ad esempio, necessariamente vive la questione su parametri del tutto diversi, e che non mi permetterei mai di giudicare, pur essendo stata (come tante mie coetanee) tra coloro per le quali la verginità era qualcosa di cui disfarsi prima possibile (a causa di quella che era poi un'altra forma di conformismo)....

Non credo di poter portare nulla di nuovo rispetto a quanto è stato già detto dagli altri intervenuti.
Però desideravo ricordare un dettaglio :...persino i nostri nonni o bisnonni (maschi) ...venivano accompagnati da padri e padrini nei bordelli, già alla prima adolescenza.
E allora...salvo ragioni di Fede che non oserei mai discutere...in tutta franchezza non capisco quale importanza si possa dare a questo "sigillo di garanzia" che...obiettivamente guardato...garantisce soltanto che una ragazza non sappia nulla del sesso e dei suoi piaceri e (anche) delusioni.

Per completezza: tra conoscenti che hanno sposato in giovanissima età il primo ragazzo incontrato nella vita e altre che si sono sposate a 30 anni e che erano illibatissime per profonda Fede religiosa, non cambierei la mia esperienza con la loro, eppure riconosco che - in qualche modo - questa "unicità di dazione" possa essere stata funzionale alla serenità della loro vita.
Nel senso che : non avere termini di paragone...agevola la persuasione che quel che esperirai sarà tutto quel che si sarebbe potuto esperire.
Ovviamente non è così, ma resta una possibile (anche se per me non auspicabile) regola di "sanità psicologica".
Poi è la stessa regola grazie alla quale tanti omosex (prima dell'orgoglio gay) sposavano sventurate "per copertura", e di tanto altro che chiunque "non vergine" può ben immaginare, senza che io mi renda sgradevole anche a me stessa nell'evocarlo.

Cocomero

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22

Wednesday, October 23rd 2019, 9:20pm

Se è "carino e simpatico" ma non lo desideri "in quel senso", e ti serve solo per perdere la verginità ... che importa se dopo "non va" ?

Fosse una frase rivolta nei confronti di una ragazza si cadrebbe, o quantomeno si toccherebbe almeno di striscio, nel maschilismo.
infuria, infuria, contro il morire della luce

23

Wednesday, October 23rd 2019, 10:13pm

Fosse una frase rivolta nei confronti di una ragazza si cadrebbe, o quantomeno si toccherebbe almeno di striscio, nel maschilismo.
Non ho capito a che "pro" la tua puntualizzazione.

Poi, se la frase fosse rivolta a una ragazza: Da che mondo è mondo, l'umano (uomo/donna) nei rapporti interpersonali usa una certa dose "egoica" (che questo avvenga inconsciamente o meno) e di "calcolo". E' la base della psicologia il fatto che Io e inconscio mediano continuamente, parlarne è un punto di riflessione, non un invito a "sfruttare" una persona. Inoltre arrivare al "sodo" talvolta bisogna usare un linguaggio spiccio magari non proprio politicamente corretto.

Pertanto, pure nel caso, di maschilista non vedo nulla.

Cocomero

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24

Wednesday, October 23rd 2019, 10:22pm

Fosse una frase rivolta nei confronti di una ragazza si cadrebbe, o quantomeno si toccherebbe almeno di striscio, nel maschilismo.
Non ho capito a che "pro" la tua puntualizzazione.

Poi, se la frase fosse rivolta a una ragazza: Da che mondo è mondo, l'umano (uomo/donna) nei rapporti interpersonali usa una certa dose "egoica" (che questo avvenga inconsciamente o meno) e di "calcolo". E' la base della psicologia il fatto che Io e inconscio mediano continuamente, parlarne è un punto di riflessione, non un invito a "sfruttare" una persona. Inoltre arrivare al "sodo" talvolta bisogna usare un linguaggio spiccio magari non proprio politicamente corretto.

Pertanto, pure nel caso, di maschilista non vedo nulla.


Viviamo in un periodo di femminismo dove se certe affermazioni vengo fatte verso le donne o gli uomini cambia il "peso".
Con capire questa cosa o si è ingenui o si è in malafede.

Sicuramente da che mondo è mondo la società è sempre stata, ingiustamente, maschilista e patriarcale, ma da parte mia non sono responsabile di ciò che è avvenuto nei decenni, secoli e millenni scorsi.
infuria, infuria, contro il morire della luce

This post has been edited 1 times, last edit by "Cocomero" (Oct 23rd 2019, 10:27pm)


25

Wednesday, October 23rd 2019, 10:44pm

Viviamo in un periodo di femminismo dove se certe affermazioni vengo fatte verso le donne o gli uomini cambia il "peso".
Con capire questa cosa o si è ingenui o si è in malafede.

Sicuramente da che mondo è mondo la società è sempre stata, ingiustamente, maschilista e patriarcale, ma da parte mia non sono responsabile di ciò che è avvenuto nei decenni, secoli e millenni scorsi.
Non ti seguo.

Non capisco di che parli.

Femminismo, maschilismo.
Ingenuità e malafede.

Io stavo parlando di tutt'altro, di psicologia in quel momento. Ho usato un linguaggio spiccio, ma era a scopo puramente riflessivo e quasi provocatorio per fare un "focus" su una parte del ragionamento dell'autrice che mi aveva colpito. Non per tirare fuori "dinamiche sociali".

Se tu estrapoli una frase, puoi manipolarla per costruirci un discorso sul maschilismo, fai pure. Ma non è un problema mio né siamo in Thread sinceramente.

Cocomero

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26

Wednesday, October 23rd 2019, 11:43pm

Viviamo in un periodo di femminismo dove se certe affermazioni vengo fatte verso le donne o gli uomini cambia il "peso".
Con capire questa cosa o si è ingenui o si è in malafede.

Sicuramente da che mondo è mondo la società è sempre stata, ingiustamente, maschilista e patriarcale, ma da parte mia non sono responsabile di ciò che è avvenuto nei decenni, secoli e millenni scorsi.
Non ti seguo.

Non capisco di che parli.

Femminismo, maschilismo.
Ingenuità e malafede.

Io stavo parlando di tutt'altro, di psicologia in quel momento. Ho usato un linguaggio spiccio, ma era a scopo puramente riflessivo e quasi provocatorio per fare un "focus" su una parte del ragionamento dell'autrice che mi aveva colpito. Non per tirare fuori "dinamiche sociali".

Se tu estrapoli una frase, puoi manipolarla per costruirci un discorso sul maschilismo, fai pure. Ma non è un problema mio né siamo in Thread sinceramente.


Non mi pare così difficile il concetto, ma non se lo capisci mi dispiace.
infuria, infuria, contro il morire della luce

Littlemar

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Thursday, October 24th 2019, 1:20am

Io ho perso la verginità tardi, qualche anno più di te.
alla fine non è comunque andata con quel ragazzo, ma non mi sono pentita per niente di averlo fatto con lui.
sembrano magari frasi fatte, ma è la verità: se te la senti fai bene a farlo, se no, no... non stare troppo a ragionarci su, o meglio: fai benissimo a porti il problema ovviamente, ma alla fine forse e dico forse (a parte qualche caso che comunque rispetto e anzi ammiro) si attribuisce troppo peso, anche socialmente, alla fatidica "prima volta", specialmente post adolescenza.
Tanto se non andrà con lui, magari col prossimo sarà una magnifica seconda prima volta...nel senso che poi sono le sensazioni che ti ricorderai sempre e che rimangono, è il valore che diamo alle cose l'importante. almeno io la penso così.
ciò detto, ribadisco che un po' per scelta un po' per sfiga ho aspettato prima di perdere la verginità e anche io valutai bene ma non ebbi dubbi dopo poco, avevo voglia di farlo e me la sentivo e fu molto naturale.
Grazie per aver condiviso la tua esperienza! Ammetto che mi ha fatto piacere leggerla proprio perché non ti sei pentita della tua scelta anche se a posteriori non è andata nel migliore dei modi. In realtà ormai ho fatto l’abitudine con la mia verginità, e forse è proprio quello il problema, non è più una cosa più di tanto importante a livello sociale ma proprio pensarmi come un individuo capace di far sesso.

Littlemar

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Thursday, October 24th 2019, 1:26am

Ci sono situazioni a cui non esiste una risposta razionale, perché la razionalità, il pensiero che "calcola" non è adatto.

Una volta un famoso psicoterapeuta fece un esempio: "Se hai voglia di un cappuccino come fai a saperlo?" ...

Usando lo stesso esempio:
Hai voglia di un cappuccino, ti metti a "ragionare" sul perché lo vuoi o vai al bar lo ordini e senza pensarci una volta di fronte a te lo gusti ?
Immagino la prima.

Se ti mettessi invece a ragionare sul cappuccino, se è giusto berlo, se lo vuoi davvero oppure è una cosa passeggera, se magari in un altro bar te lo fanno piu' buono, se, ma, pero' ... Finirà che tu in quel momento sapevi cosa volevi, se avessi ascoltato le sensazioni, pero' poi dopo tanti ragionamenti non lo sai piu'.
Questi sono gli effetti del pensiero nella vita di tutti i giorni.

La verginità è una delle cazzate piu' grandi che possano essere state concepite perché da "vergine" a "non piu' vergine" l'unica cosa che cambia è che hai provato ad uscire dalla condizione precedente per accorgerti che non cambia niente in te. In una sola "volta".

Quindi è come uno che si iscrive in palestra e il primo giorno pensa di uscire già esperto di Fitness solo per aver fatto il primo ingresso, invece è proprio quel primo tentativo che gli farà comprendere che si tratta di "percorso".
Il tuo esempio del cappuccino mi ha fatto riflettere... é vero, forse mi soffermo troppo a pensare e trovare una spiegazione sulle cose che a volte non c’è neanche.
Specialmente considerando che ormai ho fatto dell’essere vergine una mia caratteristica, un po’ come l’altezza o il colore dei capelli.

:hmm: sicura che sia proprio così?
se non vuoi provare, non farlo. non sei obbligata.
ma tanto per la cronaca...la tua altezza la perderai, è un dato tutt'altro che stabile. stessa cosa per il colore dei tuoi capelli.
Non fraintendetemi, non voglio non provare,anzi, ho semplicemente paura che tutta questa voglia sia solo momentanea e che poi possa rimaner delusa e di conseguenza aver ripensamenti a posteriori...
Mi sento tanto come te! Ho qualche anno in più ma anche io sono affezionata alla mia verginità ( affezionata si, di certo un po' di curiosità c'è ) XD una volta proprio alla tua età stetti molto vicina ma decisi di non aprire le gambe ahah. Non è stata una tragedia, non mi dispiace. Ma è una cosa molto soggettiva, non sappiamo come ti senti con lui nei momenti in cui state vicini. Tu per caso hai paura del dolore fisico? Io anche quello, oltre il fatto come detto sopra che non so come mi guarderei poi..boh intanto non ho materia prima!!
Per quanto riguarda il dolore fisico non mi spaventa più di molto, da questo punto di vista sono abbastanza tranquilla. Posso chiederti perché hai deciso di non proseguire?

Littlemar

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Thursday, October 24th 2019, 8:39am

Accetto la tua opinione ma non penso si possa rapportare al mangiare un cornetto a colazione. Come ho anche scritto in un altro post se "quelle" maschili e femminili si chiamano parti intime un motivo ci sarà. Starci a ragionare troppo non va neanche bene ma insomma non si dà la propria intimità a chiunque. Cuore e corpo cooperano,
Se si parla di ragazze che hanno 18 o poco piu' di 20 anni, forse, quello che dici ci starebbe.

Quando si va per i 30 e la "verginità" diventa una cosa da "conservare" ... e ogni qual volta ci si chiede SE prendere il treno che arriva, oppure aspettare il prossimo, perché magari sarà migliore, nella paura di sbagliare e così di conoscenza in conoscenza ... PER ME questi sono già ragionamenti di chi è in un "impasse" logico ... e ha perso contatto con le sue "sensazioni" ...

Cuore e corpo cooperano ma se la verginità si ricopre di "valore" personale, la domanda è, sei in grado di "ascoltare" il corpo e il cuore ? Oppure la protagonista non sei piu' tu e cio' che senti ma la questione verginità ?

Di questo si tratta, non di darla al primo che passa.

Anche perché la verginità (e in quello che dico è implicito che bisogna fare solo quello che ci si sente e quando lo si sente ) è veramente un mito senza senso.

La prima volta ... comparata alla scoperta della sessualità che è un percorso che dura tutta la vita praticamente ... non è niente. La maggior parte delle donne dopo la cosidetta prima volta non nota differenze sostanziali, non ti "cambia", perché è un'esperienza piu' che altro "simbolica" ...
Esatto. La verità é proprio questa, non riesco a capire cosa voglio effettivamente senza pensare alla mia verginità. A volte penso che non se non ci fosse questa idea forse sarei portata a scegliere più liberamente.
Concordo totalmente con Juniz, anche se trovo che l'argomento sia complicatissimo a dir poco.

Chi ha motivi di Fede religiosa, ad esempio, necessariamente vive la questione su parametri del tutto diversi, e che non mi permetterei mai di giudicare, pur essendo stata (come tante mie coetanee) tra coloro per le quali la verginità era qualcosa di cui disfarsi prima possibile (a causa di quella che era poi un'altra forma di conformismo)....

Non credo di poter portare nulla di nuovo rispetto a quanto è stato già detto dagli altri intervenuti.
Però desideravo ricordare un dettaglio :...persino i nostri nonni o bisnonni (maschi) ...venivano accompagnati da padri e padrini nei bordelli, già alla prima adolescenza.
E allora...salvo ragioni di Fede che non oserei mai discutere...in tutta franchezza non capisco quale importanza si possa dare a questo "sigillo di garanzia" che...obiettivamente guardato...garantisce soltanto che una ragazza non sappia nulla del sesso e dei suoi piaceri e (anche) delusioni.

Per completezza: tra conoscenti che hanno sposato in giovanissima età il primo ragazzo incontrato nella vita e altre che si sono sposate a 30 anni e che erano illibatissime per profonda Fede religiosa, non cambierei la mia esperienza con la loro, eppure riconosco che - in qualche modo - questa "unicità di dazione" possa essere stata funzionale alla serenità della loro vita.
Nel senso che : non avere termini di paragone...agevola la persuasione che quel che esperirai sarà tutto quel che si sarebbe potuto esperire.
Ovviamente non è così, ma resta una possibile (anche se per me non auspicabile) regola di "sanità psicologica".
Poi è la stessa regola grazie alla quale tanti omosex (prima dell'orgoglio gay) sposavano sventurate "per copertura", e di tanto altro che chiunque "non vergine" può ben immaginare, senza che io mi renda sgradevole anche a me stessa nell'evocarlo.
Magari, purtroppo la fede nel mio caso non c’entra...

30

Thursday, October 24th 2019, 8:50am


Non mi pare così difficile il concetto, ma non se lo capisci mi dispiace.


Guarda che lo so "cosa intendi" in senso lato, sul maschilismo e sul femminismo.

Quello che volevo farti notare è che sei FUORI LUOGO:
Entri in un Thread, ESTRAPOLI una frase, la DECONTESTUALIZZI, e la commenti secondo un argomento che non è in Thread. Quando ti faccio notare che la chiave di lettura è un'altra (che tutti hanno colto, e tu stai FORZANDO la mano co sta storia del maschilismo) ... INSISTI e te ne esci pure dicendo che "non è colpa tua se la società bla bla" come se stessi parlando dell'ovvio ai fessi ... come se fosse NECESSARIO il tuo intervento, mentre non lo è.

a me questo modo di fare da parecchio fastidio.

Quindi adesso finiscila 'co sti "non capisci" ... "non capire" ... perché a me puzzano di provocazione.