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Kylo

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Sunday, February 25th 2018, 8:44pm

Vergine "a metà": qualche parere femminile (e non solo) per un trentenne un po' incasinato?

"Né cane né lupo: sa soltanto quello che non è" (Balto).

Salve :)
La citazione del noto film animato si può tranquillamente adattare alla mia situazione: non sono propriamente vergine, ma è come se lo fossi.

Vengo al sodo: ho trent'anni e il sesso non ha quasi mai fatto parte della mia vita per molto tempo.
Solo da un paio d'anni mi sento come parzialmente (e fortemente) "sbloccato" in questo ambito, poiché inizio a lasciarmi andare sempre più e ad essere consapevole delle mie caratteristiche e dei miei punti di forza, tuttavia ho, ad oggi, fatto sesso con penetrazione sostanzialmente in un'unica occasione. Il resto è stimolazione manuale o sesso orale, sia dato che ricevuto: su questo versante le mie esperienze sono molte di più, ma comunque relativamente poche per la mia età e tutte concentrate, salvo durante la mia unica storia (senza sesso penetrativo) a cavallo dei miei 22-24 anni, nell'ultimo paio d'anni.

Non sono brutto, anzi per molte ragazze sono estremamente attraente.
Sono tendenzialmente timido e insicuro, ma non sono un sociopatico reietto né il tipico "sfigato": ho moltissimi amici, frequento moltissimi giri (che mi consentono di farmi conoscere nuove ragazze con una frequenza piuttosto elevata) e spesso sono anche piuttosto esuberante. Ho lavorato molto sulla mia timidezza e continuo a farlo (quasi nessuno ammette che io sia timido, per dire).
Insomma, non per tirarmela ma praticamente tutti e tutte mi dicono sempre che potrei avere tutte le ragazze che desidero.

E infatti nell'ultimo paio d'anni, rispetto al vuoto cosmico dei precedenti, ho iniziato ad accumulare un bel po' di esperienze piacevoli, con ragazze una più bella dell'altra, che sia da brevi frequentazioni a semplici effusioni (leggasi: limonate), da brevi scappatelle (con sesso per l'appunto orale) finanche ad un'altra relazione un po' più lunghetta (l'unica dopo la già citata tra i 22 e 24 anni), durante la prima metà 2017 e diverse "ricadute" successive con la medesima persona.

Solo nell'ultimo mese tra baci, ballate in discoteca e altre situazioni sono "stato" (in senso lato) con sei ragazze, tant'è che i miei amici più recenti - che mi conoscono per l'appunto da poco - iniziano a prendermi bonariamente in giro come latin lover e sciupafemmine (e lo dicono convinti, non in modo sarcastico). Cosa che francamente mi diverte e mi dà anche autostima, se lo confronto con il nulla dei miei anni passati.

Il punto è che per quanto mi senta sempre più vicino al "totale sbloccaggio", sento ancora che manca qualcosa.

Sono passati ormai due anni da quell'unica - passatemi il termine - scopata vera e propria e non so darmi una spiegazione precisa, fatto sta che mi sento ancora sostanzialmente vergine, o almeno "quasi vergine".
Non ne faccio più un dramma come pochi anni fa, ma ancora lo sento come un peso e un impedimento al vivermi le situazioni come vorrei: quando conosco qualcuna, anche se sento che "ci sta" e che la cosa potrebbe evolversi fino alla camera da letto, devo sentirmi estremamente a mio agio con lei per poter vincere i miei timori, e questa cosa non capita pressoché mai.
Già solo baciare una sconosciuta per me fino a non molto tempo fa era utopia: per me è una conquista riuscire a farlo sempre più spesso, anche solo come esercizio anti-timidezza.

Eppure.

Basta poco a farmi innalzare una sorta di barriera autoprotettiva, a non farmi andare oltre un certo punto o addirittura a non fare nemmeno le prime mosse: è come se mi auto-sabotassi poiché, appunto, mi mette timore e disagio l'elevata probabilità di arrivare al sesso. Il che, considerando i miei appetiti, è paradossale e frustrante.

Mi dico che sono sulla buona strada, che solo negli ultimi mesi ho fatto progressi esponenziali e che probabilmente a breve ci riderò su, eppure mi sento ancora a disagio a immaginarmi realisticamente mentre faccio l'amore (con penetrazione) con qualcuna. Il segreto è abbandonarsi al puro istinto (la passione non mi manca), ma è difficile per uno razionale come me. E l'alcol aiuta, ma non posso contare su tre Negroni in qualsiasi situazione...

A tutti, in special modo alla sfera femminile, chiedo: che ne pensate?

Se mi conosceste ora non direste mai che sono vergine, anzi. Quindi magari vi aspettereste che io faccia tutte le prime mosse del caso, e in caso contrario pensereste che io non sia interessato.
E invece il mio paradosso è proprio questo: sono spigliato e tutto il resto, ma oltre un certo punto non riesco a lasciarmi andare. E sono un po' stufo di perdermi tutte queste occasioni.

Sono quasi tentato di "fare outing" pubblicamente, o comunque di farne quasi un tratto caratteristico su cui scherzare e fare auto-ironia, mettendo però le cose in chiaro fin da subito e sentirmi paradossalmente più leggero e libero: una cosa che faccio già quando si parla di primi baci (il mio a 22 anni). Eppure, una ragazza che mi conosce da poco e che credo mi stimi anche - e a dirla tutta credo anche di piacerle, almeno un po' - sentendo questa cosa scherzando disse "Seh, e magari sei anche vergine!". Lo disse palesemente scherzando, ma non sapeva che aveva pressoché ragione. La cosa per quanto detta bonariamente mi ferì in qualche misura, anche piccola, e una parte di me avrebbe voluto dire "Ebbene... sì", solo che eravamo anche con altri e non mi andava di dirlo a tutti.

Insomma, non so nemmeno se considerarmi vergine (più sì che no), ma in ogni caso, considerando quanto tempo è passato dalla mia prima e unica volta (senza contare altri tipi di rapporto sessuale), come direbbe il brillante Chandler Bing "A questo punto la mia verginità credo sia ricresciuta".

Ringrazio in ogni caso per qualsiasi parere o consiglio :)

This post has been edited 2 times, last edit by "Kylo" (Feb 25th 2018, 8:54pm)


yuki77

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2

Monday, February 26th 2018, 11:36am

Penso che dipenda da cosa vuoi.

Se vuoi una storia seria e trovi una ragazza che vuole la stessa cosa, questo tuo "abbozzo di verginità" se così si può definire, non dovrebbe essere un problema.

Se vuoi solo divertimento, allora nonostante a preliminari tu sia a posto, potrebbe diventarlo. Più che altro perchè magari una che si vuole solo divertire va a parare da tizi più esperti... Non so te, però effettivamente per un uomo aver fatto sesso una sola volta è come non averlo fatto, e il problema (ma problema tra virgolette :) ) è la durata, che le prime volte o è eccessiva, o più spesso ridotta.

Se vorresti fare esperienza, valuta tu in base alla persona che ti trovi davanti se dirglielo o meno... Potresti anche omettere che hai penetrato una sola volta, se la relazione non ti sta particolarmente a cuore. Se invece così non è e sai che la ragazza con cui stai è seria, allora puoi dirglielo senza problemi, sarà più che contenta che tu ti faccia esperienza con lei.
:D

3

Monday, February 26th 2018, 11:51am

mi scuso in anticipo se sarò sintetica.

con tutti i "progressi" che hai fatto, per come sei cresciuto e hai cercato di superare i tuoi problemi, direi che ti manca solo l'ultimo sforzo, quest'ultimo passo da fare. quando vorrai e te la sentirai. non credo tu debba raccontare e rendere conto a nessuno. ognuno di noi ha la propria storia. quando ci sarà qualcuno a cui terrai veramente, sceglierai se raccontare la tua storia o meno...ma così "in piazza" direi che non devi nessuna spiegazione a nessuno.
namasté

4

Monday, February 26th 2018, 7:05pm

Ciao Kilo,
Mi rivedo nei tuoi dubbi e paure perché la mia situazione è assimilabile alla tua.
Mi sento inadatta ed inadeguata quando si parla di passate esperienze, nessuno crederebbe che sono in questa condizione anche perché sono spesso circondata da pseudo corteggiatori (con cui poi non concludo nulla). Io sono in un vortice di paure che ormai rende difficile lo sbloccaggio. Potrei dire che a differenza tua neanche ci provo. Quelli che si interessano a me non piacciono ed io non cerco nessuno. Sono rimasta traumatizzata da un'esperienza andata male...
Di sicuro non confessero' mai piu la mia inesperienza, mi sento molto insicura ed addirittura sono scoraggiata a fare nuove conoscenze proprio perché non so cosa raccontare di me e del mio passato.
A differenza mia tu ti stai tuffando a capofitto in qualsiasi occasione (e fai bene), credo però che forse tu non arrivi fino "in fondo" perché probabilmente non hai un coinvolgimento emotivo con queste ragazze.
Potrebbe essere?
Io non credo che riuscirei a far sesso con uno conosciuto in discoteca la sera stessa anche se ne avessi possibilità. Infatti ho rifiutato delle occasioni sessuali.
E tra appetito e frustrazione la situazione è grave.

Come mai non hai fatto sesso durante la seconda relazione che hai avuto?
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*sara swarovsky*

Kylo

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Monday, February 26th 2018, 9:29pm

Grazie a tutte, apprezzo davvero molto questi primi commenti :)

Rispondo in particolare a sara84.
Sicuramente c'entra un coinvolgimento emotivo assente o basso. Non so se sono io a boicottare i miei stessi sentimenti o se semplicemente dipenda dall'altra persona (senza nulla toglierle: non tutti siamo compatibili, anzi), in ogni caso se è raro che io mi innamori al primo colpo (e quando accade è stupendo, sento le famose farfalle nello stomaco), è anche vero che "se voglio" o se indugio più di tanto sul pensiero di una ragazza che mi piace, tendenzialmente ci metto poco a lasciarmi coinvolgere.

Ma più che di coinvolgimento emotivo parlerei di fiducia nei confronti di chi ho accanto, del sentirmi a mio agio con lei, del non sentirmi giudicato da lei. Con quell'unica ragazza con la quale ho avuto un rapporto (con penetrazione) non avevo un coinvolgimento eccessivamente forte (non ero innamorato di lei), però mi piaceva e in poco tempo ho maturato verso di lei un senso di fiducia che mi ha consentito di lasciarmi andare. Anzi: fu proprio lei, capendo la mia situazione, a indurmi prima a parlarne senza alcun tipo di disagio, poi a propormi di vivere con lei la mia prima volta. Ancora oggi la benedico per questo, e siamo rimasti in ottimi rapporti pure se come coppia non abbiamo funzionato granché (vite troppo diverse, inoltre come dicevo non sono innamorato di lei).

Riguardo alla mia "unica seconda ragazza", invece, potrei scrivere un romanzo. Mi limito a dire che si tratta di una ragazza ancora più "acerba" di me sul sesso e sui sentimenti (oltre che su varie altre cose, senza toglierle nulla), il che, unito - anche qui - ad una forte fiducia reciproca, mi ha consentito di essere io la "nave guida". Ecco quindi che nei mesi in cui siamo stati insieme lei non si è mai sentita pronta per un rapporto completo (anche se ci siamo andati sempre più vicini), ma da zero esperienze è arrivata ad essere piuttosto disinvolta con altri tipi di rapporto. E ad essere sincero il rapporto completo finché sono stato con lei non mi è mai mancato: era già bello il sesso che facevamo (stimolazioni manuali e orali), che tutt'ora vedo come un modo diverso, non un modo "incompleto". Finché siamo stati insieme non le ho mai messo addosso alcun tipo di pressione né è stata mia intenzione farlo.

Purtroppo anche con costei non vedo un futuro per via di vari aspetti, ecco perché l'ho lasciata (anche se la porta, più volte chiusa ora da me ora da lei, è stata altre volte riaperta), però da un punto di vista sessuale l'intesa è perfetta. Il fatto è che non posso rimanere con lei solo per questo aspetto qui, pena il farci del male a vicenda.

Insomma, fondamentalmente mi manca solo un ingrediente per riuscire a lasciarmi andare con una ragazza, che sia anche conosciuta un minuto prima: quel mix tra il potermi fidare di (direi quasi affidare a) lei, il potermi aprire tranquillamente con lei e il non sentirmi giudicato da lei.
Basterebbe davvero pochissimo, perché il resto bene o male lo gestisco bene: la conoscenza, il rompere il ghiaccio, il creare confidenza e così via (ovviamente nei casi in cui i presupposti ci sono: non è che ho successo con chiunque, naturalmente). Basterebbe avere il coraggio, a un certo punto, di tirar fuori l'argomento e rivelare, con tutta la calma e la naturalezza del caso, che, appunto, non ho molta esperienza sotto alle lenzuola. In questo modo o la va o la spacca, ma almeno non caricherei l'attesa di ansia di prestazione o chissà quali timori.

Una mia amica una volta mi disse che considero le ragazze molto più "severe" di quanto non siano in realtà. Chissà. Certo è che rivelare la propria verginità o "semi-verginità" è un piccolo, enorme passo per me e gli esiti imprevedibili. E se non lo rivelo a voce rischio comunque di dare un'idea fuorviante di me ("Ma perché non mi slaccia il reggiseno? Perché non mi invita da lui? Non le piaccio? Ma che aspetta prima di mettersi il preservativo?" e cose del genere, finanche a "Perché non mi invita a uscire?"). Paradossalmente, spiegare la mia "condizione" è un passo impegnativo ma che poi semplificherebbe tutto il resto, poiché - una volta compresa e accettata la cosa - la ragazza in questione potrebbe benissimo guidare lei, consapevole di eventuali goffagini da parte mia.

Questo è quanto, e mi sono anche parzialmente dato una possibile soluzione nel rispondervi/ti :)

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yuki77

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Tuesday, February 27th 2018, 11:29am

Guarda a me è capitato di dover "guidare" le cose con il mio attuale ragazzo, ma non perchè fosse la sua prima volta, ma perchè è un po' timido in generale. Poi dopo la nostra prima volta ha preso il via e si è sbloccato. Se devo essere sincera questa cosa non mi ha pesato per nulla anzi... Credo che la sua agitazione/timidezza fosse dovuta al fatto che fosse perchè riteneva la nostra prima volta importante ed era agitato per quello.
In sintesi se una donna ti sente coinvolto a livello emozionale, anche se risulti agitato, timido o inetto, non le importa, anzi te lo perdona di buon grado! Nessuna donna condannerebbe mai il suo uomo per una cosa del genere.
E penso che la stessa cosa valga per i ragazzi.
Inoltre le prime volte (non solo la perdita della verginità, le prime volte con qualcuno nuovo) non sono mai gran che, o almeno sono sempre peggio rispetto alle volte dopo. Perchè non si conosce bene la persona, cosa la fa eccitare, ecc... Quindi ogni volta che si è con qualcuno di nuovo è come la prima volta, perchè il livello di esperienza relativo a quella persona è nullo :) La menata che la prima volta è stupenda è una ca***a hollywoodiana.

Il mio ragazzo di prima invece ha sempre fatto tutto lui senza un minimo di timidezza, però tra i due preferisco una persona un pochino più timida, perchè mi dà l' idea di essere più affidabile. Poi magari è solo una mia idea e mi sbaglio :)

Quindi in sostanza se fossi in te non mi preoccuperei troppo di questa cosa... Più che altro perchè non ha senso, e poi alla fine tu puoi anche scegliere di non dirlo. E' un tuo sacrosanto diritto scegliere cosa rivelare di te o no!

Più che altro mi domandavo come mai con la tua prima ragazza dopo la prima penetrazione poi non lo avete rifatto...

E poi anche nel primo messaggio dove scrivi che una volta non ti azzardavi a baciare ragazze in discoteca, ma adesso sì... Di solito si fa il contrario, almeno per me... Nel senso che da cinnazzo sei più tendente a baciare semi- estranei per curiosità, esperienza, ecc... (intendo baciare e basta non certo sesso, almeno nel mio caso! :P) ma poi dopo una certa età ti chiudi un po' di più, perchè a seguito dell' esperienza maturata tendi a discernere meglio... Magari pensi di avere una relazione seria e quindi non ti butti più a caso come invece si fa a 15-18 anni, quando non pensi certo a sposarti!

Io ho l' impressione che tu stia usando questa tua carta della verginità a metà come scusa per non farti coinvolgere del tutto, o per stare con persone che ti coinvolgono fino a tre quarti... Però magari mi sbaglio io non so dimmi tu...
In ogni caso ti assicuro dal punto di vista di una ragazza, che un ragazzo vergine o timido, se si è intenzionati a una relazione seria, non è certo un problema! I problemi veri sono ben altri fidati e stai sereno ;)

Aquilacalva

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Tuesday, February 27th 2018, 12:26pm

Salve Kylo,
inizierei con il dire che il sesso non è penetrazione. La stessa è una possibilità sessuale, non la sessualità. Anche sul concetto di verginità avrei da ridire.
Fare sesso non è una corsa contro il tempo o contro gli altri, se lo impostiamo in questo modo, lo infarciamo di significati che possono poi rappresentare dei pesi mentali non da poco.
Concediamoci la possibilità di conoscere il partner a poco a poco e con esso sperimentarsi per costruire quella familiarità che poi ci permetterà di superare i "blocchi" mentali che ci condizionano.
Saluti

8

Tuesday, February 27th 2018, 7:16pm

Adesso è molto più chiaro...
Secondo me non sei affatto vergine. Si, ti manca la penetrazione...ma il sesso è anche altro come ha scritto Acquacalva.
La tua situazione non è tanto drammatica...ed io al tuo posto non tirerei fuori l'argomento inesperienza (perché inesperto non sei).
Semplicemente sei un tipo che non va a letto con chi capita.
Alla fine se stai con una persona con cui c è complicità penso che gli imbarazzi iniziali siano normali.
Io ho dovuto rivelare la mia illibatezza perché per una donna è impossibile nasconderlo e l'unico risultato ottenuto è stato quello di farlo scappare a gambe levate.
L'unica cosa da chiarire/capire è la tua paura del giudizio, nel mio caso non volevo passare per una sfigata...e così è finita effettivamente.
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Fantasyme

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Tuesday, February 27th 2018, 8:16pm

Ciao Kylo, non voglio entrare nell'ambito relazionale con l'altro sesso perchè sono cose che dovrai vedertele da solo e forse sono l'ultima persona al mondo che può darti dei consigli, ma vorrei che ti fosse chiara una cosa: tu non sei vergine. Purtroppo questa storia della verginità crea troppa confusione, sia nei maschi, ma soprattutto tra le femmine. Quest'ultime in particolar modo ci marciano sopra a seconda delle situazioni. Un po' per sembrare sante ma trasgressive, un po' per sembrare trasgressive ma sante. E ti spiego anche il perchè.

Nelle donne la verginità femminile "fisica" si basa sull'imene: una donna con l'imene intatto è quindi vergine. Sì, a livello anatomico, ma quella membrana mucosa non è indice di purezza sessuale.
Immagina una donna che fa sesso orale e sesso anale ma evita i rapporti vaginali (magari per questioni fortemente religiose e culturali, per poter far credere al futuro marito che è una donna virtuosa): tu, quella donna, la definiresti vergine solo perchè ha mantenuto intatto l'imene? Dai, non scherziamo.
Eppure ne ho sentite tantissime di ragazze dire "Ah, io ci tengo alla verginità, è qualcosa di prezioso che voglio donare alla persona che amo": peccato però che nel loro curriculum sessuale ci sono taaaaaante altre pratiche.

Oppure immagina a quante donne ricorrono alla chirurgia estetica per ricostruirsi l'imene (anche in questo caso per questioni religiose/culturali): quelle possono dire di essere "tornate" vergini? Tu le definiresti tal?
Poi potremmo parlare di ragazze che effettivamente non hanno mai mai mai avuto un ragazzo ma per motivi accidentali non hanno più l'imene (stupro, incidente sportivo, ect): ecco, quelle possiamo (anzi, dobbiamo!) definirle vergini.
In poche parole: l'imene è tutto un bluff, la verginità anatomica femminile è insignificante perchè può darci una visione distorta della verginità.


Stesso discorso vale per un uomo: noi non abbiamo nessun imene o altro "simbolo" a livello anatomico, ma ciò non significa che siamo dei santi o dei donnaioli incalliti.
Ho letto che tu hai avuto un rapporto con penetrazione, ma anche se non lo avessi fatto, già il sesso orale fa perdere di te la verginità. Dire quindi che sei vergine a metà non ha senso, la verginità non la puoi frazionare. O si è vergini, o non si è vergini.

La verginità è qualcosa che tocca lo spirito, la mente, il cuore: forse sarò troppo estremista nel dire questo, ma una persona (maschio o femmina che sia) che è andata oltre al bacio senza però aver avuto una penetrazione genitale, per me NON è più vergine.

Per questo io il termine vergine lo abolirei, piuttosto la chiamerei "purezza sessuale".

darkdesire

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Tuesday, February 27th 2018, 8:52pm


Insomma, fondamentalmente mi manca solo un ingrediente per riuscire a lasciarmi andare con una ragazza, che sia anche conosciuta un minuto prima: quel mix tra il potermi fidare di (direi quasi affidare a) lei, il potermi aprire tranquillamente con lei e il non sentirmi giudicato da lei.


nessuna paura, ti manca solo di trovare quella giusta. Sei un tipo che ha bisogno di coinvolgimento. Non c`e` niente di sbagliato...anzi
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darkdesire

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Tuesday, February 27th 2018, 9:01pm



La verginità è qualcosa che tocca lo spirito, la mente, il cuore: forse sarò troppo estremista nel dire questo, ma una persona (maschio o femmina che sia) che è andata oltre al bacio senza però aver avuto una penetrazione genitale, per me NON è più vergine.

Per questo io il termine vergine lo abolirei, piuttosto la chiamerei "purezza sessuale".


e se uno baciandosi ha avuto un orgasmo? (puo` capitare)
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Kylo

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Wednesday, February 28th 2018, 12:15pm

Gente, siete davvero una fonte di opinioni interessanti e vi ringrazio tutti e tutte :)

Provo a rispondere un po' a tutti:

1) sul mio unico rapporto con penetrazione faccio un po' di chiarezza: non l'ho avuto con la mia prima ragazza (unica storia lunga, avuta tra i miei 22 e 24 anni); con la mia prima ragazza è stato un mix di prime cose (a partire dal primo bacio), ma come molte prime relazioni è stata una esperienza acerba e fondata (da parte mia) più sul "vediamo com'è" (e, sia chiaro, sul volerle molto bene) che su una forte attrazione; abbiamo avuto rapporti di altro tipo ma, un po' per le poche occasioni (da giovani che vivono in famiglia si ha pochissima privacy), un po' perché io ad esempio pur provandoci non me la sono mai sentita del tutto.
La mia prima e unica esperienza con penetrazione l'ho avuta molto più tardi, a 28 anni, ma come ho già raccontato con quest'altra ragazza la frequentazione (almeno dal punto di vista sentimentale) si è interrotta pochissimo dopo, pur rimanendo amici

2) sul baciare in discoteca, il fare esperienze "da diciottenne" e il non lasciarmi coinvolgere: il punto è proprio il non aver mai vissuto determinate esperienze ad un'età in cui lo fanno tutti (l'adolescenza, la post-adolescenza). Io nell'ultimo paio d'anni ho voluto "recuperare il tempo perduto", anche solo per fare esperienza, per il gusto - ad esempio - di provare il brivido di baciare una perfetta sconosciuta, per maturare quel minimo di autostima che mi facesse pensare "Lo posso fare", anche se poi non l'avessi fatto più. Ho trent'anni, ma ho l'esperienza (e l'appagamento) di qualcuno molto più giovane. Lo faccio non perché lo devo a qualcuno o perché me lo impone la società: lo faccio per me stesso, perché lo voglio io e perché lo "devo" a me stesso, un me stesso che non ha mai soddisfatto i suoi appetiti o che non si è mai tolto alcuno "sfizio" (da un punto di vista sessuale) fino a non più di 2-3 anni fa. Insomma, sì, continuo a cercare l'amore vero, ma forse non mi sento ancora pronto. O anche sì, ma in ogni caso questo amore per ora non arriva. Che faccio, continuo a reprimere i miei impulsi sessuali? L'ho fatto per una vita, ora provo in qualche modo a soddisfarli, almeno quando ci riesco, anche con un coinvolgimento emotivo non proprio completo, con tutte le difficoltà del caso :)
Che poi non è mai esclusivamente un coinvolgimento fisico: ogni esperienza, anche piccola (un flirt, un bacio, una "scappatella"), contribuisce a farmi capire cosa voglio, cosa mi piace, cosa cerco, cosa posso fare, cosa posso migliorare, e così via, in modo da farmi essere anche più maturo qualora conoscessi il famoso amore vero e proprio :)

3) sul sesso e sulla definizione di verginità, almeno per come la intendo io: come dicevo in precedenza, per me il sesso orale (ad esempio) è sesso a tutti gli effetti, non un preliminare o un "contentino" (anzi!). Quindi sono assolutamente d'accordo sul fatto che la verginità è un qualcosa di soggettivo e di "interiore", e non un qualcosa che ha a che fare con un aspetto "tecnico" (perché in quel caso avrebbe a che fare solo con la famosa rottura dell'imene, che tra l'altro è solo un fatto femminile e fisico: eccellenti gli esempi forniti da Fantasyme).
In quel senso non mi sento più vergine da qualche annetto. Però questo non toglie che mi sento comunque ancora non abbastanza sicuro di me, sono "stato" (in termini sessuali) con un numero di ragazze che si contano in meno di una mano e in ogni caso non ho ancora quella disinvoltura che magari si acquista con l'esperienza. Non parlo solo di "prestazione" in sé ma di tutti quei gesti e quei "rituali" che vengono prima o anche, in generale, della condivisione dell'intimità: il saper proporre o il saper cogliere i segnali giusti, il momento di infilare l'odioso preservativo, le posizioni da assumere, il cosa fare dopo...
Sono tutti aspetti meramente "tecnici" (passatemi il termine) che però mi frenano. Lo so che quando c'è passione dovrebbe venire tutto automatico senza pensarci su, ma una volta lì non è così automatico come vorrei... e in ogni caso se non si ha a che fare con una persona comprensiva è difficile concedersi il tempo di viversi il momento, di scoprire man mano cosa si prova.



Insomma, teoricamente non c'è nulla di male a essere o sentirsi "poco esperti" o "quasi vergini". E ho capito - anche grazie a voi - che se si ha a che fare con una persona comprensiva la cosa in ogni caso non rappresenta un problema. E non c'è nessuna fretta.

MA

La voglia di crescere e di fare esperienza (nel rispetto delle persone coinvolte, chiaramente) è legittima.
L'amore è l'obiettivo finale, ma se non ho la fortuna di incontrare la persona giusta che faccio nel frattempo? Una vita di castità?
Gli appetiti sono appetiti e dopo quasi trent'anni di "digiuno" è giusto e sacrosanto che inizi anche io a saziarne qualcuno, anche perché magari mi apre le porte a persone che potrebbero rivelarsi più coinvolgenti di quanto pensassi.

Le difficoltà ci sono: insicurezza, incapacità di confrontare le situazioni, difficoltà "tecniche" e via discorrendo.

Tutto sta nel trovare un equilibrio e man mano superare un po' alla volta i propri limiti.
Quello che posso dire è che la passione è una cosa stupenda e voglio vivermela, senza dover aspettare chissà quando di trovare un coinvolgimento a 360 gradi (che nella vita ho provato pochissime volte, il più delle volte non corrisposto). Le cose migliori, quasi sempre, mi sono capitate quando non ero eccessivamente coinvolto emotivamente, in modo da avere più sicurezza di me e da lasciarmi andare di più "di pancia".

Alla fine non credo ci sia una definizione univoca di verginità: sul sesso in generale non mi sento più così, ma mi sento comunque come un diciottenne medio che ha appena iniziato a vivere la sua vita sessuale, per il semplice fatto di aver iniziato solo "l'altroieri". La difficoltà è trovare le ragazze giuste con le quali sintonizzarmi.

Questo è quanto :)

Creamy

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Wednesday, February 28th 2018, 4:04pm

Sai, penso che l'unica cosa che conti è sentire sè stessi, sopratutto perchè ci si conosce e si sa di cosa uno ha bisogno.

Io mi sono fatta spessissimo i tuoi interrogativi dalla parte inversa, ovvero sono una donna senza esperienza. So che sono privilegiata essendo donna, però io mi conosco e so che posso perdere la testa solo con pochissimissime persone. Nei miei sogni ad occhi aperti c'è sempre un determinato ragazzo e sogno sempre di arrivare ad avere un appuntamento con lui etc.

E fino a che non avrò vicinanza con quel determinato ragazzo, so che non avrò neanche il pensiero dello zic zac, per ora sono serena da quel punto di vista, proprio perchè non ho pensieri sul sesso

Quindi se hai voglia fai le tue esperienze, senza illudere l'altra essendo cioè chiari. basta che non diventi un'ossessione ( del tipo "lo devo fare ogni mese, se no perdo esercizio o invecchio :D ) e ovviamente sempre precauzioni!!

Fantasyme

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Thursday, March 1st 2018, 1:39am

Insomma caro Kylo, tu sei tutto tranne che vergine.
Magari non avrai avuto migliaia di donne, magari sei uno che dà un preciso valore al sesso (ed attenzione! Dare valore al sesso non significa essere vergini, altra confusione che aleggia nella società), ma hai avuto le tue esperienze sessuali, quindi quella "innocenza" l'hai perduta.
Vorrà dire che, di conseguenza, ti troverai una ragazza che sia più o meno al tuo stesso livello se proprio hai paura di essere malgiudicato (e su questo, purtroppo, la gente può essere davvero senza pietà).
E comunque non credere che tu sia in difetto, perchè se la mettiamo su questo piano, sai quanti ragazzi a 30 anni sono inesperti?

Oh, c'è gente che si avvia alla tua età ed ancora deve dare il primo bacio (ehm ehm...), di che ti lamenti?

Un saluto.

Kylo

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Saturday, June 9th 2018, 8:14pm

Spolvero un po' questo topic perché continuo a sentirmi "vergine", in buona parte.
Va bene, di sicuro ho rotto il ghiaccio con la sfera sessuale ormai da anni.
Ma ancora in maniera eccessivamente rara per poter considerare il sesso qualcosa che sia parte integrante della mia vita.

Soprattutto, continuo a non fare sesso "vero e proprio" (cioè con penetrazione) con nessuna.
Ad oggi, l'unico atto vero e proprio (tra l'altro pure senza orgasmo) è stato due anni fa, con un'unica ragazza.

Stop. Nessun'altra da allora.

Qualche frequentazione (mai decollata) qui e lì, del sesso orale ogni tanto, ma mai oltre.

Non faccio sogni erotici.
Non ho una posizione erotica preferita (come fai a scegliere un gusto di gelato preferito quando non ne hai mai mangiato uno, o al limite ne hai provato uno solo?).
Non mi sento ancora a mio agio a immaginarmi di far sesso con qualcuna, per quanto lo desideri.
Anzi, sono talmente poco abituato alla sensazione fisica della penetrazione, da non desiderarla quasi più: l'idea di ricevere (o praticare) del sesso orale, che invece ho provato più spesso, ad esempio mi attizza molto di più.
Il sesso con penetrazione per me è come un cibo mai assaggiato o assaggiato un'unica volta anni prima, di cui a malapena ricordi il sapore.

In questo mi sento vergine.
Mi sento imbranato e insicuro, e devo fare un certo sforzo di memoria per ricordare cosa si prova durante l'atto (quell'unico atto con quell'unica persona).

I miei impulsi e i miei desideri sessuali riguardano molte cose (il baciare, il toccare, il sentire o dare piacere in altri modi), ma la penetrazione vera e propria rimane per me un terreno sconosciuto, tant'è che nelle mie fantasie erotiche il più delle volte immagino, appunto, il sesso orale e non quello con penetrazione, che invece dovrebbe essere il piacere massimo e più ambito.

Purtroppo continuo a non trovare occasioni per sperimentare.
Solitamente, le ragazze con cui avvio almeno una minima "connessione" (leggasi: arrivo almeno al bacio) sono pochissime, per quanto capiti molto più spesso rispetto agli anni passati (come dire: è un trend in crescita), ma ad oggi questi flirt non decollano mai.

In effetti, forse qualche ragazza che ho frequentato mi si sarebbe "concessa" con enorme piacere, ma probabilmente è tipico della sfera femminile aspettare che sia l'uomo a fare le prime mosse in tal senso.
Io invece avrei bisogno - come quell'unica volta due anni fa - di qualcuna che mi faccia sentire totalmente a mio agio, magari "invitandomi" lei a lasciarmi andare. Mi basterebbe davvero poco, giusto quel che occorre a varcare una certa soglia, dopodiché (come allora) sono sicuro che mi sentirei libero e sfrenato come riesco ad essere quando mi sento in pace con me stesso.

Ad oggi, mi capita quasi sempre di conoscere ragazze timide almeno quanto me, o viceversa abituate a tipi molto più "svegli" di me, e che quindi non sanno minimamente esser loro a "dirigere" il gioco.

Quello che mi frega è che all'apparenza non dimostro di essere una persona timida: tutti mi considerano brillante, spiritoso, estroverso e divertente.
Pochi (e quindi poche), però, intuiscono che sul versante emotivo e intimo, invece, sono chiuso nelle mie difese dalle quali non riesco a uscire.

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