Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

You are not logged in.


Lawrence

Giovane Amico

  • "Lawrence" started this thread

Posts: 91

Activitypoints: 476

Date of registration: Sep 18th 2011

  • Send private message

16

Saturday, March 7th 2015, 8:39pm

Io in realtà vorrei una cosa sola: essere sereno, il che implica il non sentirmi a disagio.
Questo significa tante cose.

Significa che non cerco nemmeno io la "quantità", ma al tempo stesso mi sento frustrato per la mia quantità, ossia... zero.

Significa che in cuor mio cerco UNA persona che mi piaccia davvero, a tutti gli effetti, e con la quale costruire qualcosa di vero e serio.

MA significa anche che, finché non la trovo (SE la troverò, perché non è detto che esista, o forse idealizzo io troppo qualcosa che potrei non trovare mai), vorrei sentirmi a mio agio in qualsiasi altra situazione. Ad esempio se una ragazza carina mi balla accanto vorrei potermi sentire sciolto per ballare con lei, senza se e senza ma, senza necessarie implicazioni successive e senza pensieri.

Significa, ancora, che un giorno da soli è una sciocchezza, 6 mesi sempre da soli diventano pesanti, 4 anni senza mai nemmeno dare un bacio possono essere un tormento... e, di nuovo, causa di insicurezza, frustrazione, insoddisfazione, ma soprattutto paura di avere qualcosa di sbagliato. Nell'approccio? Non lo so. In ciò che cerco? Non lo so. Qualcosa, punto.

Questo è quanto :)
Come dice Woody Allen in Amore e Guerra:

Quoted

Quanto all'amore, cosa volete che vi dica? Mi spiego, non è la quantità dei tuoi rapporti sessuali che conta, ma la qualità. D'altro canto, se la quantità scende al di sotto di una volta ogni otto mesi, è il caso di farsi dare una controllatina.


E' un modo scherzoso di sintetizzare il tutto: la vita offre tante possibilità, si può passare dalla cottarella all'Amore vero e proprio, ma a me piacerebbe non perdermi alcuna sfumatura, o peggio ancora temo di star inseguendo una chimera senza vivere il presente.
Insomma, non è che debba uscire il sabato sera a fare il playboy, né vivere con il chiodo fisso... tutt'altro! Ma vorrei che, quando conosco o vedo una Pinco Pallina che suscita una mia attrazione o interesse o curiosità ecc., non mi sentissi a disagio pensando "E ora che faccio?".

Sì, secondo me più che timido sono insicuro, dannatamente insicuro :blush:

Gattone

pouf!

  • "Gattone" is male

Posts: 714

Activitypoints: 2,190

Date of registration: Jan 20th 2010

  • Send private message

17

Monday, March 9th 2015, 7:33am

cè un momento in cui con una ragazza non ti sei sentitoma disagio e isnicuro ? maari facendo qualcosa o parlando di un argomento

Lawrence

Giovane Amico

  • "Lawrence" started this thread

Posts: 91

Activitypoints: 476

Date of registration: Sep 18th 2011

  • Send private message

18

Monday, March 9th 2015, 10:56am

Mettiamola così: solitamente se trovo un modo, un "aggancio" per fare una qualche battuta, sono bravo e spontaneo nello scherzare.
Ma dipende dalla situazione, dal contesto, da come mi sembra la ragazza in questione, e così via.
Se vedo una ragazza che mi piace "e basta" non riesco a rompere il ghiaccio in modo interessante.
Ancora, se sto già parlando con una ragazza (che mi piace e mi interessa) ma non mi dà "spago" io a mia volta dopo un po' mi raffreddo e non riesco più facilmente a provare a parlarci.

Proprio ieri riflettevo su una cosa: molte volte mi ritrovo nella situazione in cui una ragazza mi piace... e basta. Cioè, non ho nulla da dirle, non mi viene in mente niente e non so proprio come prenderla. E il paradosso è che m'è capitato l'altroieri con una che vidi ormai quasi un mese fa, con la quale mi sono tenuto in contatto via whatsapp (più da parte mia che sua, già indice di suo disinteresse): ci siamo ribeccati appunto due sere fa con i rispettivi amici, ma al di là di tante battute e risate c'erano molti momenti "vuoti", nei quali non sapevo di cosa parlarle né cosa chiederle (e comunque lei non mi chiedeva nulla... altro possibilissimo segno di disinteresse). Ora o era timida anche lei (può darsi), o era semplicemente disinteressata (pur trovandomi simpatico e spiritoso, intendo), ma in ogni caso questo mi fa sentire a disagio, nonostante la prima volta che ci vedemmo e ci conoscemmo parlammo tutto il tempo dei TANTI interessi comuni.
Conclusione: mi piace tanto, potenzialmente abbiamo tanto in comune... ma è "tutto qui". Non dico che bastano una sera o due per farsi un'idea, ma io purtroppo (come mi ha fatto notare un mio amico, che tra l'altro è un giovane psicologo) mi faccio influenzare troppo e subito dal "feedback" dell'altra persona.

Altro esempio: ieri in un locale molto alla mano (non discoteca né pub: è un book bar con musica live acustica, ambiente amichevole e familiare) ho (ri)visto una tipa che almeno da un punto di vista prettamente esteriore mi fa semplicemente impazzire. Il fatto di non riuscire nemmeno ad attaccar bottone mi ingenera un po' di frustrazione, ma essendo lei perennemente o con le amiche o con altri ragazzi, io non riuscivo a trovare un "varco", un aggancio di conversazione o che altro. Inoltre non mi sembrava certo una tipa acqua e sapone o alla mano. Anche qui: mi piaceva e tanto... ma purtroppo tutto qui. Ancora ce l'ho in testa, e penso: ma riuscirò mai a dar sfogo ai miei desideri e alle mie pulsioni? Riuscirò mai a baciare e a far l'amore con una ragazza che mi faccia davvero impazzire, o finirò (se mi va bene) con l'accontentarmi?

La timidezza o più probabilmente l'insicurezza mi rendono consapevole di avere poche, pochissime possibilità.
Eppure in certi altri contesti ci sono ragazze (alle quali o non sono interessato, o sono molto più grandi di me, o sono già impegnate) che mi considerano una persona molto attraente sia per l'aspetto che per la personalità, e quindi mi credono molto desiderato dal sesso femminile. Direte voi: e perché non cerchi in questi contesti? Bè, perché generalmente sono più ristretti, vi si trovano donne molto più grandi di me o già impegnate. Forse le donne più grandi vedono in me cose che ragazze più giovani tendono a ignorare, fermandosi alla superficie.

E' il mio paradosso: sono felicissimo di ciò che ho nel profondo, di tante cose della mia personalità, ma non sono felice della mia insicurezza, della mia incacapità di essere disinvolto con chi mi piace e del fatto di non sapermi affatto "vendere".

Lawrence

Giovane Amico

  • "Lawrence" started this thread

Posts: 91

Activitypoints: 476

Date of registration: Sep 18th 2011

  • Send private message

19

Tuesday, July 21st 2015, 2:57pm

Riporto in auge questo mio stesso topic poiché sono sempre più spaventato dalla "gabbia" che a quanto pare ho costruito intorno a me.
In sostanza, non riesco a lasciarmi andare nemmeno nei momenti in cui chiunque altro probabilmente darebbe un bacio.
E' successo già un paio di volte con una ragazza che conosco e che fino all'ultimo non ho "decifrato" bene (a volte pareva che le interessassi, altre volte no, ma penso sia un comportamento frequente nell'altro sesso per vedere quanto siamo interessati noi maschietti), con la quale prima tra amici poi da soli sono uscito.
Gli atteggiamenti tra noi sono più che "amicistici" e sono ormai convinto di piacerle, eppure non sono riuscito a baciarla, a lasciarmi andare.

Ho come il freno a mano tirato essendo stato single per anni e non avendo neppure mai baciato nessuna in questo lungo tempo.
Ci sono forse anche altre cose che mi hanno frenato, ad esempio il fatto che lei è poi partita per svariati mesi in tutt'altro continente (forse non volevo affezionarmi né iniziare una potenziale storia a distanza). O forse, come si suol dire, la verità è che non mi piacesse abbastanza. Tutto può essere.

Scherzosamente mi canticchio il verso di una canzone di Elio e le Storie Tese che dice "Sto diventando forse ricchione?", pur essendo comunque attratto dalle donne e non dagli uomini. Però c'è qualcosa che ormai mi frena fortissimamente, persino quando mi ritrovo a pochissimi centimetri da una ragazza alla quale piaccio, e questo sicuramente va a farmi sentire insicuro di me e della mia virilità, se vogliamo.

Non so, forse ho paura di "sbagliare" qualche gesto nel baciarla, nello scegliere il momento inadeguato: anche un "non qui, non ora" mi farebbe forse - e dico forse - sentire rifiutato, o comunque "inadeguato" (come a dirmi "Che cavolo fai?!").

O forse sono rimasto talmente chiuso in me stesso soprattutto in questo periodo (pur essendo single da ormai 4 anni) che mi fa paura rompere quella barriera.

Non lo so, so solo che più vado avanti e più sono spaventato: in questo stesso topic parlavo della mia incapacità di rompere il ghiaccio con una sconosciuta o con una che mi piaccia, ma quando una ragazza mi dimostra (seppur in maniera altalenante e a volte seccante) un interesse e aspetta solo che io faccia l'ultimo passo... che altro voglio?

Forse c'è qualcosa in me che non mi fa essere convinto di questa persona nello specifico, eppure un bacio non è una promessa di matrimonio: credo che chiunque altro nella mia situazione almeno avrebbe provato.
Tantopiù che era anche un'occasione per rimettermi in gioco dopo anni di "inattività".

Ho sprecato questa occasione (ben due volte!) e questa cosa rischia di divorarmi nel profondo, ma soprattutto rischia di rinforzare quel dannato circolo vizioso per il quale più tempo passi da solo (sempre sentimentalmente parlando, perché le amicizie, anche femminili, per fortuna non mancano), più tendi a rifiutare consciamente o inconsciamente potenziali "uscite" da questa condizione di solitudine.

Non lo so.

This post has been edited 2 times, last edit by "Lawrence" (Jul 21st 2015, 3:07pm)