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Kylo

Utente Attivo

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1

Friday, November 25th 2016, 4:17pm

Rinascita alla soglia dei trenta

Salve :)
Vorrei condividere uno stato d'animo e sapere come questo viene percepito dall'esterno, almeno in questa sede.
In breve: ho 29 anni e nella mia vita ho vissuto davvero pochissime esperienze sentimentali o sessuali. Preso atto di questa cosa, negli ultimi "enne" anni (non saprei dire da quando di preciso) ho iniziato a lavorare costantemente su me stesso per sentirmi sempre più sicuro e vincere tutti quei fattori che per anni mi hanno bloccato, in primis timidezza e insicurezza.

Nell'ultimo annetto la situazione è iniziata lentamente, ma "esponenzialmente" (nel senso che ho fatto più esperienze, per pochissime che siano, nell'ultimo anno che nei 27-28 precedenti), a sbloccarsi, e vedo un trend di crescita positivo, nel senso che mi lascio andare sempre più e, seppur con ancora diverse difficoltà da superare, riesco a fare cose che prima non facevo, a "buttarmi" di più. Che sia il contatto fisico con una ragazza, che sia il ballare con una sconosciuta in discoteca, che sia il baciare una ragazza per la prima volta, e così via fino all'aspetto sessuale, che ho iniziato a esplorare appieno per l'appunto solo da pochi mesi, al più un annetto.

Questo che comporta? Comporta che per la prima volta in vita mia mi rendo conto di volere, per il momento, solo divertirmi. Esplorare la sessualità, nel rispetto dell'altra persona ma senza vincoli particolari, per sperimentare, sbagliare, riprovare, provare cose diverse, baciare ragazze diverse, tutte cose che mediamente gli altri fanno dalla pubertà in poi, per poi "calmarsi" (mediamente, poi ci sono le eccezioni).

Questo perché per anni ho inseguito, consapevolmente o meno, l'Amore, senza ottenere assolutamente nulla. Perdevo completamente la testa per qualcuna senza mai riuscire a conquistarla, o, quando (solo di recente) la conquistavo, poi ci rimanevo malissimo quando le cose finivano prima ancora di cominciare, ad un livello di coinvolgimento forse eccessivo rispetto a ciò che effettivamente era. Ora, dopo l'ennesimo fuoco di paglia ho realizzato che mi fa male aspettare un (rarissimo) coinvolgimento emotivo totale, rarissimo e quasi sempre potenzialmente fallimentare, rischiando di passare altri cinque, dieci o mille anni in solitudine e senza vivere nulla, nemmeno un bacio.

Ora mi sento come un teenager, o al più un ventenne, che ha appena scoperto la sessualità: voglio andare in discoteca, sentire più fisicità e meno emozioni (che se ci sono ben vengano, ovviamente), "stare" con quante più ragazze potrò (senza però fare "lo stronzo" con nessuna) per recuperare tutte quelle esperienze che per anni ho desiderato prima che sia troppo tardi. E non lo vedo come un capriccio ma come un legittimo desiderio, un diritto. Il diritto di vivere ciò che non ho potuto vivere prima, bloccato dalle mie stesse insicurezze. Il diritto di godermi i frutti del lavoro su me stesso.

Insomma, per anni ho desiderato un Amore vero, una relazione vera, stabile e duratura.
Ora che ho accumulato una serie di delusioni e disincanti sul concetto stesso di amore vorrei semplicemente divertirmi, perché il Sesso, come l'Amore, è una cosa la cui mancanza mi ha sempre causato infelicità e frustrazione. Anzi, paradossalmente ora ho paura di impegnarmi, poiché sono in una fase (direi "adolescenziale", letteralmente immatura, perché immaturo è ciò che sono da questo punto di vista) di curiosità, di esplorazione, di disimpegno, e non mi va proprio l'idea di buttarmi già in una relazione che possa frenare ciò che solo ora, dopo appunto quasi trent'anni, inizio ad assaggiare.

Secondo voi è lecito il mio stato d'animo o devo semplicemente rassegnarmi al fatto che se non ho provato certe cose nei miei "vent'anni" ormai è tardi?
Lo chiedo perché a volte è difficile condividere queste cose con i miei amici o comunque con i miei coetanei, dato che - come qualsiasi persona normale - loro hanno vissuto (e sperimentato) in questo modo molto prima di me e ormai sono nella fase "relazione stabile", se non addirittura matrimonio.
Inoltre ancora non so come muovermi in questo mondo, poiché vorrei intercettare delle ragazze sulla mia stessa lunghezza d'onda, per non illuderne nessuna e al tempo stesso per condividere questo divertimento, o esplorazione, con loro. Nel rispetto e con serenità.

Poi è chiaro che se incontrassi una ragazza con la quale sto bene in tutti i sensi potrei anche pensare ad una relazione stabile, ma sarebbe consequenziale, non deciso a monte. E' questa la forma mentis che ho cambiato dopo che, fino a qualche tempo fa, partivo in quinta e mi facevo film romantici, per poi venire puntualmente deluso dalla realtà.

Vi ringrazio in ogni caso per qualsiasi opinione :)

Creamy

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2

Friday, November 25th 2016, 4:56pm

Figurati, non fai nulla di male, dal momento stesso in cui sei sincero e non ti impegni con nessuna.
Sei in una fase in cui stai conoscendo il tuo corpo e i tuoi gusti.
Anche io magari da ragazza tua coetanea, dovrei iniziare a farmi meno paranoie mentali altrimenti qui non scoprirò mai la mia sessualità! Idem io come te, cercavo e cerco ancora l'Amore, ma per quanti altri anni ancora? Il mio corpo mi sta odiando XD

Creamy

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3

Friday, November 25th 2016, 4:58pm

Ti posso chiedere qual è stata la molla che ti ha fatto scattare a dire " No, da oggi basta l'idealismi, vado a divertirmi" ? E nel caso come hai fatto nel concreto ad abbordare?

Kylo

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4

Saturday, November 26th 2016, 11:43am

Ciao.
Guarda, non so individuare un momento preciso, ma dopo anni in cui oscillavo tra il volere avventure (senza averne mai) e, di fatto, il cercare sempre (ripeto: spesso inconsapevolmente) qualcosa di profondo, mi sono reso conto, dopo 2-3 brevissime esperienze (non di più) dilazionate durante quest'anno, che le mie pseudo-certezze e le mie aspettative riguardo a una storia seria non poggiano su nulla, e che ho tanto da scoprire. Ergo: senza voler dare un nome alle cose necessariamente cerco di vivere il più possibile.
La molla, se proprio devo essere sincero, forse è iniziata a scattare appunto dopo la mia primissima volta che ho fatto l'amore con una ragazza, cosa accaduta appunto pochi mesi fa. Prima avevo avuto solo qualche esperienza "parziale", per così dire. Puoi immaginare cosa ha significato per me vivere quasi trent'anni da vergine, o semi-vergine, con tutti i complessi del caso.

Avendo provato questa bellissima esperienza ora ne voglio di più: mi sento come un bambino che ha appena iniziato a camminare, e ancora ho camminato pochissimo.

Per il resto non ho un modo concreto di abbordare, anzi mi scontro con le dure difficoltà che ho sempre avuto: timidezza e insicurezza da parte mia (ma quelle cerco di limarle di continuo, provando a buttarmi di più e a pensare di meno); chiusura, diffidenza, disinteresse, l'esser già impegnate, ecc. da parte di chi "punto". Quelle pochissime esperienze di cui sopra, che hanno contribuito a sbloccarmi un po', sono state amiche di amiche o qualcosa di simile, in ogni caso ragazze che fin da subito mi hanno fatto capire facilmente di essere interessate a me. In un caso è stata proprio lei a propormi di uscire. Tutti casi che mi hanno reso la vita facile, lo ammetto, e proprio per questo sono delle eccezioni.

Insomma, mi sento più sicuro di prima e ancor più desideroso di provare nuove emozioni e sensazioni, ma di fatto sono ancora quasi a zero. Non è che abbia fretta, ma sono arcistufo di reprimere le mie pulsioni. Lo faccio da quasi trent'anni, mi sta logorando.

puntoliberatutti

Giovane Amico

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Saturday, November 26th 2016, 3:46pm

secondo il mio punto di vista fai benissimo ed è entusiasmante che stia avvedendo in te questo cambiamento, quindi ti faccio i migliori auguri!
non so di cosa ti dovresti preoccupare, di non essere "omologato" ai tempi di quelli che sono i tuoi coetanei?
Non c'è un tempo standardizzato perché succedano le cose, ci sarà sempre qualcuno che cerca di convincerti che ci sia una via maestra da seguire ma a me sembra che le persone più felici, o per lo meno quelle che ci provano, sono quelle che fanno scelte controcorrente.
Ok nel tuo caso non è corretto parlare di scelte, piuttosto di impedimenti che ti hanno portato a non vivere certe cose in certe fasi della vista.
E' andata così, poteva andare meglio o forse anche peggio, non fare dietrologia e spendi le tue energie per vivere il momento in maniera spensierata!

Kylo

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Tuesday, November 29th 2016, 2:38am

Grazie per il supporto :)
In ogni caso tra il dire e il fare c'è di mezzo un oceano.
Per quanto abbia voglia di conoscere nuove ragazze e lasciarmi andare con loro, rimango sempre incapace di rimorchiare "a comando".
Nemmeno in discoteca, il posto più "fisico" di tutti.
Non so crearmi le occasioni per provarci con qualcuna, oppure non ci so fare.
Non sono per nulla abituato al contatto fisico, al comunicare col mio corpo, all'essere seduttivo.

Finora le pochissime esperienze (tre in totale) che nell'ultimo anno mi hanno fatto un po' sbloccare (pensate prima!) sono state occasioni più uniche che rare, ossia con ragazze che ho avuto tempo di conoscere, con le quali ho rotto il ghiaccio da subito e che praticamente ci hanno provato loro con me, chi più chi meno. Una gran soddisfazione senz'altro, ma non mi aiuta nei casi in cui sono io che voglio "rimorchiare" una che mi piace. Aveve qualcuna che ci prova con me è piacevole, ma non posso aspettare altri terni al lotto del genere. Vorrei imparare a gestire io la situazione, senza paura di condividere i miei spazi, il mio corpo, e senza paura di essere troppo diretto. E' come se fossi perennemente paralizzato dalle buone maniere.

O semplicemente punto sempre ragazze a cui non piaccio.

Insomma, la strada e lunga e la frustrazione riemerge facilmente, come in questi ultimi giorni: mi sta divorando e devo fare di tutto per non pensare a ciò che desidero di più in questo momento.

Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste non ha perso il gusto di continuare a navigare

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Tuesday, November 29th 2016, 1:16pm

Direi che sei una condizione nella quale è quasi un passaggio obbligato percorrere quelle esperienze che non hai fatto dopo la pubertà.
Se e quando troverai qualche donna che provochi emozioni tali da far pensare ad un coinvolgimento emotivo, oltre che fisico-sessuale, potrai decidere di tentare l'avventura di formare una coppia duratura, recuperando così il tempo "perduto". Ma niente corse ....

Peraltro, ti può aiutare la considerazione che gente che ha avuto le sue esperienze in epoca molto giovanile, poi ha trovato il partner che riteneva ideale, magari dopo una decina di anni di vita insieme si trova nuovamente single, con il problema di ricominciare da capo.
Quindi, non ci sono regole prestabilite.

Quando incontri quello che ti sembra Amore, non lo scansare ma cerca di verificare in te stesso se ti convince e... poi buttati.
Non è detto che sarà eterno (specie di questi tempi) ma come dice un vecchio proverbio irlandese "avrai vissuto i tuoi due giorni" (di felicità).

Sono convinto che il destino ci riserva tante sorprese nella vita; se solo sappiamo coglierne alcune, senza troppi preconcetti, possiamo avere una esistenza più che decente, con sprazzi di felicità che illuminano il cammino.

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“Your time is limited, so don’t waste it living someone else’s life. Don’t let the noise of others’ opinions drown out your own inner voice. And most important, have the courage to follow your heart and intuition… Stay hungry. Stay foolish.”
(Steve Jobs)