Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

You are not logged in.


Dear visitor, welcome to Forum di Psicologia di Nienteansia.it. If this is your first visit here, please read the Help. It explains in detail how this page works. To use all features of this page, you should consider registering. Please use the registration form, to register here or read more information about the registration process. If you are already registered, please login here.

Kylo

Giovane Amico

  • "Kylo" started this thread

Posts: 148

Activitypoints: 566

Date of registration: Dec 28th 2015

  • Send private message

1

Monday, January 6th 2020, 12:39pm

La paura del giudizio (nel sesso)

Salve a tutti :)
Ho 32 anni e non riesco ad avere una vita sessuale.
Più precisamente, ho paura del sesso, almeno di quello penetrativo.
Potete immaginare le conseguenze di questo terrore sulla (im)possibilità di essere pienamente felice e soddisfatto con altre persone.

E' da un po' che, con l'aiuto anche di un ottimo terapeuta, sto indagando e lavorando sulle cause di tutto ciò, e da un po' ho capito che c'entra moltissimo con una paura molto più grande: quella del giudizio altrui.

In generale, sono sempre stato una persona molto insicura e timida.
Per anni ho lavorato moltissimo a più livelli per sentirmi sempre più sicuro, tant'è che molti rimangono sorpresi quando mi autodefinisco timido.
Ma evidentemente non è abbastanza, e ne risento moltissimo in diverse occasioni, soprattutto a letto.
Anzi, molto prima.

"E se casa mia non dovesse piacerle?".
"E se perdo l'erezione?".
"E se scopro che non mi piace abbastanza?".
"E se non sapessi farlo bene? Se si annoiasse?".
"E se raccontasse alle sue amiche che è stata con uno sfigato?".

Queste sono alcune delle mille domande che affollano nella mia testa quando inizio a pensare all'atto sessuale, e di fatto fanno sì che lo ritardi o eviti sempre più.
Lo so che razionalmente dovrei fregarmene di queste pippe mentali, ma non ci riesco.
Non riesco a non avere un terrore assurdo del giudizio, specie per il fatto di non avere avuto quasi nessuna esperienza sessuale, e di sentirmi quindi imbranato a letto.

C'è qualche lettura che posso fare per acquisire un po' di sicurezza, in generale nella vita prima ancora che nel sesso?
Ci sono esercizi pratici che posso fare per eliminare gradualmente (o drasticamente) la paura del giudizio?

C'è un mondo lì fuori alla mia portata: mi basterebbe allungare una mano e prenderlo.
Nel lavoro, nella vita di tutti i giorni.
E nelle relazioni, durature o occasionali che possano essere.

Ma non ho il coraggio di farlo, perché ho il terrore di inciampare e di far ridere di me.
E vi assicuro che questo senso di impotenza è una tortura, una frustrazione pazzesca, e voglio liberarmene.

Grazie per qualsiasi consiglio :)

This post has been edited 1 times, last edit by "Kylo" (Jan 6th 2020, 12:48pm)


gloriasinegloria

Colonna del Forum

Posts: 1,852

Activitypoints: 5,724

Date of registration: Aug 11th 2017

  • Send private message

2

Monday, January 6th 2020, 1:14pm

Solo mio pensierino senza pretese.

Tu, secondo me, ti poni gli interrogativi e i dubbi di tutte le persone intelligenti e che hanno il senso della misura.

Ero adolescente e iper-super-timida quando mio padre mi fece osservare (portandomi anche esempi concreti e che potevo capire anche allora) che... non si pone questi problemi chi è meno intelligente, o colto, o sensibile, e ...caspita è vero!... proprio per questo "va avanti" e passa pure avanti a chi ha mooooolti più cervello e sensibilità di lui! :)

Il loro segreto è "aho! io so' io!" .
E trovano pure chi ci crede e chi li ossequia............ (dare uno sguardo allo scenario politico, per avere riscontro di assolute nullità che slogandosi dal tacco 27 si spacciano per statisti) .


Quindi: sfrondare, sfrondare!
E vivere quel che ci va di vivere...senza complessi !

Creamy

Colonna del Forum

Posts: 1,593

Activitypoints: 5,244

Date of registration: Mar 5th 2009

  • Send private message

3

Monday, January 6th 2020, 3:05pm

Io mi sentirei solo di consigliarti di aspettare di avere piena fiducia e confidenza con la ragazza. Cioè devi sapere che lei stra-vede per te , non ti reputa solo un compagno da letto. Ecco forse penserei a come farla sentire speciale, poi l' atto non ti sembrerà una prova da superare.

4

Monday, January 6th 2020, 7:00pm

Salve a tutti :)

C'è un mondo lì fuori alla mia portata: mi basterebbe allungare una mano e prenderlo.
Nel lavoro, nella vita di tutti i giorni.
E nelle relazioni, durature o occasionali che possano essere.

Ma non ho il coraggio di farlo, perché ho il terrore di inciampare e di far ridere di me.


e l'idea di dover rinunciare a tutto quel "mondo lí fuori", dover rinunciare per sempre ed a tutto....questa idea non ti basta per rischiare almeno una volta, magari anche inciampare? cosa c'è di così drammatico nell'inciampare che ti costringe alla totale ed assoluta immobilità?

hai mai guardato qualche video di mauro scardovelli su yt? forse potrebbe darti qualche utile spunto
namasté

wavesequence

Colonna del Forum

  • "wavesequence" is male

Posts: 1,720

Activitypoints: 5,452

Date of registration: Oct 29th 2008

Location: Mestre

Occupation: architetto, non so ancora per quanto...

  • Send private message

5

Tuesday, January 7th 2020, 10:34pm

Il problema alla base, quello che crea l'ansia da prestazione, è proprio mettere la prestazione sessuale sul piano della dimostrazione di capacità amatoria.
Premesso che ogni essere umano ha tempi di reazione propri, i meccanismi della sessualità e dell'eccitazione sono diversissimi da soggetto a soggetto. Di conseguenza, se la tua potenziale partner non ti concede almeno una seconda prova, vuol dire che non fa per te. Ansia da prestazione a parte, potrebbe essere anche lei che non suscita in te quel quid necessario ad eccitarti e a farti mantenere l'erezione.
Per la mia piccola e relativa esperienza personale, posso dire che il livello di coinvolgimento emotivo durante i preliminari ed il rapporto sessuale, dipende moltissimo dalla "chimica" dei due partner. Se con la precedente partner c'era un'intesa discreta ed i tempi per giungere all'orgasmo da parte di entrambi erano abbastanza simili, posso dire, purtroppo, che con quella attuale le cose non vanno per nulla nella stessa direzione. Motivo per cui abbiamo diradato i rapporti progressivamente, fino ad azzerarli circa otto anni fa. Continuiamo a stare assieme, facciamo tantissime cose assieme, ma il sesso non fa per noi.
Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum.
"Senza la musica, la vita sarebbe un errore"
-- F. Nietzsche


Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, navigo tuttora, perché ho ancora presenti tante destinazioni da raggiungere. Mentre il mondo è pieno di cretini che navigano senza sapere dove andare, parafrasando Lucio Anneo Seneca

  • "Pivaldo" is male

Posts: 1,676

Activitypoints: 5,204

Date of registration: May 27th 2015

Location: italia centrale (quando non viaggio)

Occupation: facciodame e sono orgogliosamente indipendente

  • Send private message

6

Thursday, January 9th 2020, 9:01am

Salve a tutti
Ho 32 anni e non riesco ad avere una vita sessuale.
Più precisamente, ho paura del sesso, almeno di quello penetrativo.
Potete immaginare le conseguenze di questo terrore sulla (im)possibilità di essere pienamente felice e soddisfatto con altre persone.

E' da un po' che, con l'aiuto anche di un ottimo terapeuta, sto indagando e lavorando sulle cause di tutto ciò, e da un po' ho capito che c'entra moltissimo con una paura molto più grande: quella del giudizio altrui.

In generale, sono sempre stato una persona molto insicura e timida.
Per anni ho lavorato moltissimo a più livelli per sentirmi sempre più sicuro, tant'è che molti rimangono sorpresi quando mi autodefinisco timido.


Provo a spiegarti come da timidi si può vivere una vita, tutto sommato, normale.

Premetto che ho il doppio della tua età, parecchie esperienze vissute alle spalle e ho l'intenzione di vivere al meglio pure l'ultimo tratto di esistenza, sotto tutti gli aspetti.

Nessuno mi considera timido allo stato attuale, posso incutere persino un timore da autorevolezza nelle mie relazioni, ma ho un zia novantenne, che mi ha accudito spesso nella mia infanzia, che non manca mai di ricordarmi nelle riunioni di famiglia, con inconsapevole (spero) perfidia, quanto fossi timido e pauroso da bimbetto. In particolare, dei botti della bottiglia di spumante, in alcuni episodi che non manca di raccontare.
Ormai non me ne curo più, ma devo dire che alla tua età ancora mi dava notevole fastidio.
La risposta che quando mi va fornisco è che, avendo capito da giovane che facendo volare il tappo quasi sempre lo spumante fuoriesce, trovo molto più elegante stappare la bottiglia di champagne o di spumante millesimato con un tovagliolo e farle fare un modesto "plop" che mi consente di non perdere una goccia del prezioso nettare.

Tornando alla questione centrale, credo che sia fondamentale affrontare il problema della timidezza in generale, perché la sessualità è solo un aspetto della vita afflitta da questo atteggiamento mentale.

Non c'è dubbio che la timidezza sia una forma di autodifesa nei confronti del mondo esterno relazionale e che, quasi sempre, implichi la paura del giudizio altrui.
Il superamento della timidezza nelle relazioni significa che si è riusciti a costruire una "maschera" esterna di sicurezza ed affidabilità, che però non significa aver eliminato la timidezza ma solo averla nascosta agli altri.

Il vero lavoro da fare consiste, per me, nel crearsi il convincimento di non essere inferiore agli altri e di essere, al contrario, simili ed omologati agli altri (il che, a ben pensare, fa un po' ridere, visto che tutti si creano una maschera dietro la quale chissà cosa c'è).

Continua il lavoro con il tuo terapeuta ma, mi permetto di suggerire, non concentrarlo solo su te stesso, sulla identificazione dei tuoi problemi. Estendi l'analisi agli altri, a coloro con i quali ti relazioni, per scoprire cosa si cela dietro le loro "maschere". Perché dalla scoperta delle loro debolezze e punti deboli puoi capire come relazionarti con loro, "imponendo" la tua "maschera" come se fosse il vero tuo carattere e personalità.

L'intelletto è la funzione umana più importante. Se tu comprendi che gli altri non sono così forti, autonomi e sicuri di sé, come sembrano, puoi ri-valutare te stesso e metterti al loro stesso piano, valorizzando le tue positività e qualità.

Sull'aspetto strettamente sessuale tornerò successivamente, anche se il mio punto di vista è stato espresso in altri threads.
Anche in quel campo occorre usare il cervello, che tutto comanda e dirige.

P.

(-------------;)--------------)
Hold fast to dreams / For if dreams die /Life is a broken-winged bird / That cannot fly.
Hold fast to dreams / For when dreams go / Life is a barren field / Frozen with snow
(Dreams, Langston Hughes)

Hevioso

Utente Attivo

  • "Hevioso" is male

Posts: 68

Activitypoints: 232

Date of registration: Jun 24th 2012

Location: Nord

Occupation: Impiegato

  • Send private message

7

Friday, January 10th 2020, 12:31pm

Comprendo bene le tue paure,ci sono passato anche io in passato. Sinceramente..non ho trovato rimedio migliore che buttarmi e basta. Un'idea sbagliata che molti uomini hanno è che gli altri siano tutti stalloni e che le donne siano abituate a prestazioni da film . Mettiti in testa che non è così..anzi buon parte dei maschietti convive con problemi vari e di sicuro non fanno impazzire le donne con la sola imposizione delle mani. Non partire con il presupposto di dover far vivere un'esperienza mistica ad una donna, segui solo il tuo desiderio e non ti preoccupare del poi. Se poi va male la prima amen..non sei certo l'unico tranquillo. E fidati che non appena "parti" poi tutto si risolve..e anzi potresti stupirti.

arianna73

Colonna del Forum

Posts: 2,091

Activitypoints: 6,287

Date of registration: Apr 11th 2019

  • Send private message

8

Friday, January 10th 2020, 4:52pm

ciao benritrovato ;) complimenti per il tuo percorso terapeutico, è la misura più concreta che potevi adottare , persisti :)
e persisti nella concretezza delle situazioni reali che vivi volta per volta.

a mio avviso , anche se capisco che è più facile a sintetizzarsi che a farsi, è tutto qui.

distaccati dall'idea che in qualche modo c'è un "eureka!" che devi trovare per "allungare la mano e prendere il mondo pronto a farsi acchiappare"... non esistono ;) né gli "eureka" dopo i quali svaniscono le insicurezze - che sono una parte vitale e ineliminabile della nostra esperienza umana e di relazione. Né "il mondo che basta allungare una mano"...no, anche se sei iper-sicuro di te ci va sempre di mezzo un bel po' di sbattimento e d'imprevisti, il mondo sta lì dov'è con o senza di te, non t'aspetta ma manco scappa :)

il timore del giudizio nel sesso è fisiologico, non è frutto di una timidezza patologica. il sesso è relazione con l'altro nella realtà più carnale, è apertura , vulnerabilità, incontro e "scontro". Rischio.
Se una persona - e non un'astrazione o una nostra proiezione che le gettiamo addosso - ci interessa davvero il nostro timore iniziale può essere anche una bellissima spinta ad essere veri, a cercare ed accogliere davvero l'altro.

insomma continua a vivere ;)

Kylo

Giovane Amico

  • "Kylo" started this thread

Posts: 148

Activitypoints: 566

Date of registration: Dec 28th 2015

  • Send private message

9

Saturday, January 11th 2020, 2:05pm

Grazie a tutti per gli spunti e gli incoraggiamenti :)
Concordo con tutti voi sul fatto che la timidezza e l'insicurezza sono un problema ben più grande della sola sessualità, che mi precludono ben altre cose che l'intimità in camera da letto, ed è uno dei motivi principali per cui ho avviato un percorso di terapia.
Non vedo l'ora di raccoglierne i primi frutti, di superare le mie paure e afferrare (quasi avidamente, spero non troppo) tutto ciò che mi sono involontariamente precluso finora.

Meninblack

Giovane Amico

Posts: 246

Activitypoints: 547

Date of registration: Sep 28th 2017

  • Send private message

10

Tuesday, January 21st 2020, 12:33am

Ciao, mi rivedo molto in quello che dici. Sia per L età che per le cose che scrivi. Io ho sempre avuto un rapporto terribile col mio corpo perché sono sempre stato grassottello o comunque con un fisico fatto in modo strano, ho sofferto di dismorfofobia per anni e ho avuto una brutta ricaduta ultimamente. Per me i primi approcci al sesso sono stati un disastro, mi vergognavo anche a dare un bacio sulla bocca per primo figuriamoci a fare altro. Ho sempre vissuto anche un certo complesso d inferiorità a livello sessuale per le classiche paranoie sulle dimensioni quindi per me spogliarmi davanti a una donna era una cosa assurda. Probabilmente perché mi sentivo giudicato, pensavo “oddio adesso cosa penserà ?” “Oddio adesso me lo guarda e mi prende in giro” “oddio sono troppo fuori forma mi deriderà” insomma avevo un grosso disagio e lo ho tutt ora. Non mi sento proprio all altezza a livello sessuale e magari complici alcune esperienze sbagliate mi hanno fatto mettere in testa di essere negato per il sesso. Questo complesso di inferiorità mi lacera dentro perché mi fa sentire un mezzo maschio , sono talmente insicuro , ipocondriaco è ansioso che non so se riuscirei a completare un rapporto normalmente. Dall ansia potrebbe finire tutto in pochissimo tempo . È una sensazione veramente brutta e ti capisco. Io mi sono messo in testa che forse non sono tagliato per il sesso e che rimarrò solo a vita.

amoreperduto

Piu' duro della vita

Posts: 1,076

Activitypoints: 2,888

Date of registration: Jan 24th 2015

  • Send private message

11

Tuesday, January 21st 2020, 2:56am

Ti scrive un VERO timido. Uno che ha lottato una interva vita, si parla di 20 anni, per vincere la timidezza. E' difficilissimo. In quanto e' una cosa irreale. Quando acquisisci esperienza di vita sai "leggere" gli altri come un libro aperto e ti accorgi che:
1) Molto spesso gli altri cercando di metterti a disagio APPOSITAMENTE in quanto percepiscono che tu hai abilita' che loro non hanno. In altre parole, cercano di farti arrossire, fare fare brutte figure per spostare l'attenzione dalla LOR inadeguatezza alla tua timidezza. E se riescono in questo subdolo giochetto ti fanno molto male e le cose possono anche durare ANNI!
2) Spesso le timidezze nascono da un genitore narcisista che fa molti danni alla prole.Io ho subito anche dai parenti...Ho avuto una enorme forza e riuscire ad andarmene a 19 anni e a fare un enorme successo lavorativo, nonostante la timidezza mi abbia sempre tarpato le ali.
3) PEr vincere la timidezza bisogna prima di tutto riconoscerla. E tu lo hai fatto. Poi devi fare continuamente quel che ti crea disagio, e cioe' stare con gli altri. Io a furia di lavorare al problema con grandissimo impegno ora parlo continuamente in pubblico anche se ho centinaia di persone che mi ascoltano e improvviso tutto in inglese e faccio sempre ottime figure...
4) Con le persone CERCA IL CONTATTO FISICO anche se sono uomini. Ti accorgi che i rapporti umani sono molto piu' fisici di quanto non possa sembrare.
5) Se la donna e' quella giusta, non ti sentirai "osservato"... [e poi c'e' molto di altro rispetto le donne e, paradosso, mi sono convinto pure di essere fortunato e non avere a che fare con corna litigi e divorzi! quanto apprezzo la mia solitudine!!!!]

gloriasinegloria

Colonna del Forum

Posts: 1,852

Activitypoints: 5,724

Date of registration: Aug 11th 2017

  • Send private message

12

Tuesday, January 21st 2020, 8:01am

Ti scrive un VERO timido. Uno che ha lottato una interva vita, si parla di 20 anni, per vincere la timidezza. E' difficilissimo. In quanto e' una cosa irreale. Quando acquisisci esperienza di vita sai "leggere" gli altri come un libro aperto e ti accorgi che:
1) Molto spesso gli altri cercando di metterti a disagio APPOSITAMENTE in quanto percepiscono che tu hai abilita' che loro non hanno. In altre parole, cercano di farti arrossire, fare fare brutte figure per spostare l'attenzione dalla LOR inadeguatezza alla tua timidezza. E se riescono in questo subdolo giochetto ti fanno molto male e le cose possono anche durare ANNI!
2) Spesso le timidezze nascono da un genitore narcisista che fa molti danni alla prole.Io ho subito anche dai parenti...Ho avuto una enorme forza e riuscire ad andarmene a 19 anni e a fare un enorme successo lavorativo, nonostante la timidezza mi abbia sempre tarpato le ali.
3) PEr vincere la timidezza bisogna prima di tutto riconoscerla. E tu lo hai fatto. Poi devi fare continuamente quel che ti crea disagio, e cioe' stare con gli altri. Io a furia di lavorare al problema con grandissimo impegno ora parlo continuamente in pubblico anche se ho centinaia di persone che mi ascoltano e improvviso tutto in inglese e faccio sempre ottime figure...
4) Con le persone CERCA IL CONTATTO FISICO anche se sono uomini. Ti accorgi che i rapporti umani sono molto piu' fisici di quanto non possa sembrare.
5) Se la donna e' quella giusta, non ti sentirai "osservato"... [e poi c'e' molto di altro rispetto le donne e, paradosso, mi sono convinto pure di essere fortunato e non avere a che fare con corna litigi e divorzi! quanto apprezzo la mia solitudine!!!!]


Da VERA timida mi ritrovo completamente nelle tue riflessioni, e molto simile alla tua è la mia esperienza, sia di timidezza che di suo superamento.

Io non avevo mai pensato alla cattiveria di quel prossimo che capitalizza la nostra timidezza a proprio vantaggio (il timido pensa sempre alla propria possibile inadeguatezza, e mai a quella altrui) . Però è vero che quella cattiveria c'è e che alimenta il problema.
Più che d'accordo sul fatto che la miglior terapia sia nel mettersi alla prova. :thumbup:

Kylo

Giovane Amico

  • "Kylo" started this thread

Posts: 148

Activitypoints: 566

Date of registration: Dec 28th 2015

  • Send private message

13

Wednesday, January 22nd 2020, 2:34am

Ragazzi e ragazze, gli ultimi messaggi mi hanno davvero colpito :)
Anzitutto: su con la vita!
Non è mai troppo tardi per "guarire" dalla timidezza se lo si vuole davvero e se si fanno esercizi in tal senso, magari con l'aiuto di una buona terapia o di qualche guida sull'argomento.

Secondo: ad oggi, sto facendo passi in avanti rispetto alla mia sessualità, grazie alla ragazza che sto frequentando (anche se è un rapporto molto in bilico, ma questo è un altro discorso). Mi fa sentire abbastanza a mio agio da lasciarmi andare sempre di più, senza paura di essere giudicato.
Eppure... mi sento ancora intrappolato nelle mie paure e insicurezze, legate anche al giudizio. A un giudizio forse più mio che suo, ma tant'è.

Ad oggi, anche se provo sempre più gusto nei rapporti sessuali completi (di cui fino a un mesetto fa ero a digiuno praticamente da sempre, tranne un'unica volta nel 2016) con questa ragazza, c'è sempre quel momento imbarazzante in cui, purtroppo, perdo l'erezione.
E spesso non c'è nulla da fare, se non lasciar perdere per qualche minuto, distrarmi (o pensare a lei) e riprovare dopo un po'.

Inizio a essere preoccupato che questa mia incapacità di recuperare l'erezione possa avere problemi fisiologici o organici più gravi, ma prima di arrivare a pensare a questo credo che il motivo principale sia di natura psicologica: basta un niente, e inizio a pensare anziché vivermi il momento.
E, se penso, succedono due cose:

1) mi "distraggo" dal piacere e dal momento
2) iniziano ad arrivarmi immagini di me che fallisco per l'ennesima volta, di lei che magari ne esce delusa e insoddisfatta e (non dico subito ma alla lunga) mi lascia proprio per questo

E' la classica profezia che si auto-avvera: la paura del giudizio e del fallimento mi fa fallire.

Sto lavorando per abbatterla a 360°, quindi non solo nel sesso, e sicuramente mi sono spinto molto oltre i miei limiti.
Ma vorrei, per una volta, riuscire a vivermi il piacere fino alla fine.

Tutto questo per dirvi che ci si può lavorare sicuramente, con risultati pazzeschi, ma ci vuole tempo e un buon metodo.

arianna73

Colonna del Forum

Posts: 2,091

Activitypoints: 6,287

Date of registration: Apr 11th 2019

  • Send private message

14

Thursday, January 23rd 2020, 2:05pm

A un giudizio forse più mio che suo, ma tant'è.



leva il "forse" :)

sei sempre tu che ti saboti col pensiero ai "risultati pazzeschi" ;)

Complimenti per i passi avanti , vedi di dribblare te stesso e i tuoi rimuginamenti e te la godrai "pazzescamente" o meno :)

edit:

Quoted

Non vedo l'ora di raccoglierne i primi frutti, di superare le mie paure e afferrare (quasi avidamente, spero non troppo) tutto ciò che mi sono involontariamente precluso finora.

questo ti fotte.
Nel primo reply te l'ho detto discorsivamente, ora te lo scrivo in sintesi così arriva meglio ;)
Questo pensiero di sottofondo che hai addirittura "un mondo da afferrare basta allungare la mano" e "afferrare TUTTO quello che ti sei precluso" è una lama a doppio taglio e può veramente bloccarti tanto.
Le aspettative grandiose dei timidi egocentrici sono forse il peggiore ostacolo al miglioramento.
Come ti diceva amoreperduto oltretutto non tutto quello che ti sei precluso finora è necessariamente rose e fiori come lo vedi semplicemente perché "manca" al tuo cv :) Una relazione , e penso lo scoprirai sempre più, non è solo gratificazioni e conferme di virilità.

Prendila più "bassa" e continua a vivere e sperimentare provando ad ascoltare di più l'altro, che potrebbe non essere così ansiosamente ed esclusivamente concentrato sulla tua performance come te. Crescere nel relazionarsi con gli altri è forse il modo migliore per crescere un po' in tutto , anche nella tanto agognata "performance"...La vera sfida per un timido è uscire da sè più che penetrare in tot vagine.

This post has been edited 1 times, last edit by "arianna73" (Jan 23rd 2020, 2:12pm)