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16

Monday, September 16th 2019, 3:56pm


La domanda che vorrei porre a chi abbia il piacere di parlarne è solo questa : cos'è che chiamiamo o abbiamo chiamato "amore" ?


non saprei cosa rispondere
l'amore, quello maturo e profondo che sorride silenzioso oltre o sotto la parentesi passionale, è un qualcosa per cui si spendono parole su parole senza riuscire a descriverlo compiutamente
io direi che è quello che rimane sottopelle anche quando non c'è più
quando è ora di andare e pensi solo al bisogno che senti di salutarlo ancora un ultima volta
è la dipendenza da quel legame perché da lì senti nascere la tua vitalità
è la costrizione perché non sai fai altro che amare anche se non va bene

viviamo relazioni pensando che sia l'amore
amore e relazione sono due stranieri che abitano casualmente gli stessi spazi ma uno non sa niente dell'altro e manco parlano la stessa lingua
namasté

arianna73

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17

Monday, September 16th 2019, 5:35pm

Sono d'accordo sia con Fran che con Nathanim, se non si sa "navigare" fra queste e altre cose si resta incagliati sempre lì, nella fase adrenalinica dell'innamoramento, in una visione giovanile e ideale armoniosa che però non può che fare attrito con la realtà vissuta giorno per giorno :)

Gloria tu dici che non parli di innamoramento, ma francamente le connotazioni che dai col mettere in primis mistero e attrazione quelle sono :) Ed è l'amore romantico-borghese come nato nel 19mo secolo . Poi quello evolveva in modo edificante - tragedie a parte :D - in nuclei familiari più o meno idilliaci , dopo il 68 questo modello è stato molto questionato e anche dissezionato spietatamente, ritenendo sia innamoramento che amore di coppia o anche più tutte sovrastrutture borghesi e fallaci :D
...poi la sbronza è passata ma le idee sono rimaste giustamente e realisticamente confuse :)

Io non credo in formule e nemmeno in cose troppo "spiegabili". Ci sono diverse esperienze che vanno vissute, il lutto, la maternità etc e l'amore oltre le fasi più "eccitanti" è un mistero apparentemente calmo ma profondissimo. Non si spiega se non si vive e non si riproduce "a comando", questo è poco ma sicuro. Ma arricchisce davvero, e per sempre, tutta la vita di chi la vive in tutte le sue dimensioni. E' abbastanza ineffabile (soprattutto a chi si fissa sul sogno romantico) è il modo in cui alimenta la vita e se ne alimenta, è un vaso comunicante con tutte le altre dimensioni dell'amore e della vita. Sembra morboso ma ad esempio una delle cose che è stata più importante per vivere l'intensità dell'amore è stata l'esperienza devastante di un lutto. In ogni caso senza questo tipo di amore che è sintetizzato in modo piuttosto pop e accessibile dal famoso volersi bene di Mogol :assi: sarei stata sicuramente molto peggiore come persona e molto più infelice su tutti i fronti della mia esistenza, e sarebbe stato tutto molto più grigio e noioso ..
Anche senza le nozze di diamante e con tutti gli errori di percorso possibili, non c'è nulla di "buttato via" per quanto mi riguarda :)

fran235

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18

Monday, September 16th 2019, 8:48pm

Io credo poi che sia intrinsecamente impossibile vivere in modo del tutto razionale per l'uomo. Le emozioni sono esattamente un tratto distintivo dell'essere umano e innamoramento e amore fanno parte della nostra sfera emotiva.
E poi tutta la vita senza....che palle!
La prossima rivoluzione verrà dalla tristezza

19

Monday, September 16th 2019, 9:51pm


E poi tutta la vita senza....che palle!

anche no...
facciamo tanto i cinici, i forti, quelli che hanno capito tutto, non hanno bisogno nulla
ma poi
quando è ora di andarsene pensiamo solo di far sapere alle persone importanti il sentimento che proviamo
namasté

Anonimo1997

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20

Tuesday, September 17th 2019, 1:59am


La domanda che vorrei porre a chi abbia il piacere di parlarne è solo questa : cos'è che chiamiamo o abbiamo chiamato "amore" ?

Io per amore intendo ciò che ho riportato nell'altra discussione: “sentimento di viva affezione verso una persona che si manifesta come desiderio di procurare il suo bene e di ricercarne la compagnia”.
Non so, forse per la maggior parte delle persone questo non sarà il vero amore e addirittura potrà sembrare una cosa da poco, per me comunque tale definizione è quella che più si avvicina alla mia idea di amore e, sempre per me, non è una cosa di poco conto… spiego perché: per me l’amore è provare un forte sentimento di bene verso qualcuno ed essere indotti, da tale sentimento, a volere il suo bene e la sua compagnia… do una certa importanza a questa definizione perché innanzitutto, secondo me, “volere il bene di qualcuno” può comportare grandi sacrifici e rinunce, esempi: “per il suo bene lascio la mia cerchia di amici (mi immagino ad esempio una donna che soffre se il suo fidanzato frequenta amichevolmente altre donne)”, “per il suo bene dedico gran parte del mio tempo a risolverle dei problemi”, “per il suo bene mi impegno ad essere meno geloso”, “per il suo bene mi impegno a guadagnare di più e a lavorare di più”, “per il suo bene mi butto davanti ai proiettili per farle scudo”, non so se ho reso l’idea di cosa intendo dire… poi è anche vero che può capitare che “volere il bene di qualcuno” e “procurarglielo davvero” non sempre coincidono… penso ad esempio ad una ragazza che ha interrotto le proprie amicizie per non far soffrire il fidanzato, quando invece magari sarebbe stato più benefico per il suo fidanzato se gli avesse fatto capire che non dovrebbe soffrire per queste cose… ma questo è un altro discorso. Ritornando al significato della parola “amore”, per me significa anche “volere la compagnia della persona amata”, e che ciò che spinge a volere ciò è il forte sentimento di bene che si ha verso tale persona… la motivazione che spinge a volere la sua compagnia non è ad esempio “perché ci si deve ubriacare e si ha bisogno di qualcuno che guidi”, ma è appunto per il forte sentimento di bene e che magari basterebbe anche la sua sola presenza per placare tale voglia. Riguardo al forte sentimento di bene, credo che esso possa nascere per diversi motivi (per soldi, per bellezza, per sesso…) e che esso non si possa descrivere, si può descrivere cosa induce a fare (in questo caso “volere il bene della persona amata e la sua compagnia”), ma per capirlo meglio credo che sia necessario provarlo… per farsi un’idea si potrebbe pensare che è un sentimento che può far soffrire molto (in genere quando non è ricambiato per niente o comunque poco, o anche quando la persona amata è distante) e che può far sentire felici, giusti, vivi (in genere quando è ricambiato in modo simile e quando si ha la persona amata vicina).
Inoltre, per me “amore” non significa necessariamente “anche sesso”, tuttavia la sessualità difficilmente credo che sia esclusa perché in genere il sesso è tra le principali fonti di piacere per l’essere umano. Voglio dire… credo che ciò che tiene vivo il sentimento di amore sia un qualcosa che arrechi piacere e che quando si ama si vuole anche dare piacere, siccome quindi il sesso in genere dà piacere, è facile che esso non venga escluso quando si ama, anzi credo che potrebbe essere uno dei motivi principali per il quale si ama.
In fine credo che si possa amare anche un amico o un figlio, e che in genere credo che ci si innamora di chi si crede che potrebbe dare un qualcosa che fa sentire bene e che in genere tal qualcosa difficilmente si può trovare in altri…

Questa è la mia idea attuale di amore… può darsi che con il tempo cambierò idea (forse quando avrò esperienze dirette in merito), ma per il momento mi accontento di tale definizione.

Comunque nel vocabolario c’era anche un’altra definizione del termine “amore”: “sentimento che attrae e unisce due persone (ordinariamente ma non necessariamente di sesso diverso), e che può assumere forme di pura spiritualità, forme in cui il trasporto affettivo coesiste, in misura diversa, con l’attrazione sessuale, e forme in cui il desiderio del rapporto sessuale è dominante, con carattere di passione, talora morbosa e ossessiva”
Sinceramente preferisco di più la prima definizione, anche perché non capisco cosa si intenda per “pura spiritualità”.
Chissà… magari lo capirò provando… :D

gloriasinegloria

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21

Tuesday, September 17th 2019, 9:08am

non saprei cosa rispondere
l'amore, quello maturo e profondo che sorride silenzioso oltre o sotto la parentesi passionale, è un qualcosa per cui si spendono parole su parole senza riuscire a descriverlo compiutamente
io direi che è quello che rimane sottopelle anche quando non c'è più
quando è ora di andare e pensi solo al bisogno che senti di salutarlo ancora un ultima volta
è la dipendenza da quel legame perché da lì senti nascere la tua vitalità
è la costrizione perché non sai fai altro che amare anche se non va bene


Mi trovo in profonda sintonia con questa voluta "non definizione".

Il (mio?) problema è (ed è sempre stato) di coniugarla con la vita sessuale, perchè :


Gloria tu dici che non parli di innamoramento, ma francamente le connotazioni che dai col mettere in primis mistero e attrazione quelle sono


non mi sembra, Arianna. Io non ho mai detto qualcosa del tipo "finita l'attrazione = finito tutto" , piuttosto ho detto il contrario : dall'attrazione (che penso si nutra in qualunque umano del "mistero" dell'altro) passo alla conoscenza sempre più intima. Da questa sono totalmente coinvolta, e aggiungo : ne sono talmente coinvolta e commossa che del partner accolgo e amo qualunque debolezza e vero o presunto "fallimento" personale, così come gioisco dei suoi successi, che cerco di favorire per tutto quanto posso. A quel punto, però, evapora ogni forma di attrazione sessuale. Divento la sorella o la madre, che può amarlo a vita persa e per tutta la vita, ma ...il sesso mi diventa indesiderato e indesiderabile.
Sarò unica?
Mi consola e rassicura il ricordo di quello che era un must nella generazione delle nostre mamme e nonne, e che era addirittura una battutina da salotto : quella che riguardava i "mal di testa" opposti da tante ottime mogli ai loro mariti focosi...
Detto in modo più semplice : se le coppie da me formate avessero rispettato - a livello sesso - i principi del matrimonio cattolico...ma credo proprio che avrei potuto vivere almeno tre matrimoni (ovviamente alternativi l'uno all'altro) assolutamente felici e benedetti a vita (a cominciare dall'unico matrimonio realmente vissuto). Magari sarei stata una gaudente "peccatrice" nei primi anni, ma poi sarebbe stato tutto perfetto.

Ora Arianna : non posso essere d'accordo nel NON definire "Amore" tutto questo.
E penso anche se...se quella summa di Sapienza anche psico-socio-politica che è Santa Romana Chiesa ha strutturato ESATTAMENTE su queste basi il Matrimonio Cattolico...forse è un gran peccato (per tutti noi) snobbarne la formula. Formula che, francamente, io stessa ho seriamente riflettuto solo...dopo vent'anni almeno dall'aver contratto matrimonio. Gran peccato - sia chiaro - in senso del tutto laico-salutistico e a prescindere dalla Fede.

Tornando al personale...potrei dire di aver vissuto anche la "prova del nove" : l'ultima relazione chiusa vedeva un'attrazione reciprocamente viva ancora dopo 13 anni. Guarda caso (oltre al fatto che lui fosse ai confini con l'erotomane intellettuale) ...lì non si era mai compiuto quel processo di vera e VOLUTA conoscenza. O meglio : la conoscenza c'era eccome, ma per sua indole di "lupo solitario", ero consapevole che tutta la "fusione" lui la basasse sul sesso e la condivisione di piaceri in genere, e che ...malgrado ogni apertura (necessitata da eventi o dal mio ostinato "voler capire") non ci fosse cosa più lontana dal suo carattere dello "aprirsi" foss'anche al Padreterno.
Bene : in questo caso ho chiuso (ma veramente senza una sola lacrima) dopo aver tanto riflettuto sul fatto che ...in lui non ci fosse alcuna capacità di amore (verso nessuno al mondo, e non a caso ero inorridita dal suo rapporto con i SUOI figli, che pure diceva di amare al si sopra di se stesso) e che il mio amore fosse stato un po' sprecato...ma...fà niente (torno a Fran: è stata Vita anche questa, e mi ha insegnato qualcosa ;) )

Ringrazio immensamente tutti gli intervenuti, e per merito vostro potrei oggi precisare il senso vero della mia domanda :

vi risulta praticato e praticabile l'amore che ci viene dato a modello dalla qultura mass-prevalente?
E cioè quello in cui si può vibrare al contempo, e magari anche in terza età con aiutini di farmacia, di profonda e commossa conoscenza reciproca e anche, però, di fibrillante desiderio sessuale (verso quel/quella partner) ?

fran235

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22

Tuesday, September 17th 2019, 9:35am

vi risulta praticato e praticabile l'amore che ci viene dato a modello dalla qultura mass-prevalente?
E cioè quello in cui si può vibrare al contempo, e magari anche in terza età con aiutini di farmacia, di profonda e commossa conoscenza reciproca e anche, però, di fibrillante desiderio sessuale (verso quel/quella partner) ?


tutto e niente è praticabile. I mass media colgono alcuni dei possibili aspetti relazionali che in realtà sono bellamente caleidoscopici
La prossima rivoluzione verrà dalla tristezza

23

Tuesday, September 17th 2019, 11:18am


E cioè quello in cui si può vibrare al contempo, e magari anche in terza età con aiutini di farmacia, di profonda e commossa conoscenza reciproca e anche, però, di fibrillante desiderio sessuale (verso quel/quella partner) ?

bisogna un pochino capire cosa intendi per "fibrillante desiderio"

nei primi periodi di frequentazione il desiderio è alle stelle, sempre e comunque, non ci si saluta nemmeno, ci si salta addosso per fare sesso e poi ci si saluta
se intendi che deve rimanere così per sempre, direi che è impossibile

se viceversa intendi dire che vorresti sentire attrazione e desiderio anche negli anni credo che sia senz'altro possibile.
la sessualità deve diventare più lenta e parsimoniosa. il punto cruciale secondo me rimane il desiderio. desiderare il proprio partner perché è lui, è il partner la fonte del desiderio e non perché si è stimolati ed il partner è lì. i mass media ci mostrano ovunque sesso ma questo non ci aiuta, ci serve desiderio non sesso.
namasté

fran235

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24

Tuesday, September 17th 2019, 11:48am

il desiderio con gli anni cambia magari intensità e modalità di espressione...ma secondo me nella gran parte delle persone non muore. Semmai dorme in attesa di chi o cosa lo ridesti
La prossima rivoluzione verrà dalla tristezza

25

Tuesday, September 17th 2019, 12:16pm

il desiderio è qualcosa di molto particolare
si accende per elementi "insospettabili" come odori, rumori, come dei lampi che fanno brillare angoli di cielo
è una parte dire quasi antica

il sesso continuamente esibito uccide il desiderio più dei problemi, delle preoccupazioni. c'è assuefazione, un meccanismo inceppato.
almeno secondo me e nella mia esperienza
namasté

arianna73

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26

Tuesday, September 17th 2019, 6:46pm

Sono piuttosto d'accordo con la huesera, anche nel chiedere cosa s'intende per "fibrillante desiderio"... Gloria io onestamente in questa frase ci vedo una conferma di ricerca di una specie di santo graal della coppia che dovrebbe essere perpetuamente ventenne :) O forse ripenso ad un tabù della "vecchiaia" che tu definivi altrove come "disgustosa" per età della passione.
Di certo c'è sempre stato e sempre ci sarà chi godrà del sesso fino a tardissima età, che questo scandalizzi o sembri assurdo non credo gli cambi nulla ;)

Per quanto mi riguarda, non ho formule predefinite, e penso che al di là di tutte le nostre insicurezze che possono spingerci a desiderarle per sentirci "più a posto" davvero non ne esistano e non ne troveremo...ed è alla fin fine la vera fortuna :) Un amore di coppia può essere tale e imperituro perfino senza sesso, o può essere fondato in modo morboso e ossessivo sul sesso. E' una questione di strutture e incastri, personalissima.
E' un bel pourparler comunque :)

aconito

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Tuesday, September 17th 2019, 6:54pm

il desiderio è qualcosa di molto particolare
si accende per elementi "insospettabili" come odori, rumori, come dei lampi che fanno brillare angoli di cielo
è una parte dire quasi antica

il sesso continuamente esibito uccide il desiderio più dei problemi, delle preoccupazioni. c'è assuefazione, un meccanismo inceppato.
almeno secondo me e nella mia esperienza
concordo, anche se non sono mai arrivato a livelli di assuefazione. anzi!

inoltre penso che sesso e amore siano su piani completamente diversi, l' uno non implica l' altro. io attualmente li vedo come 2 linee parallele, destinate a non incontrarsi mai.
“Rari sono quelli che preferiscono la virtù ai piaceri del sesso.”
CONFUCIO

gloriasinegloria

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28

Wednesday, September 18th 2019, 1:02am

il sesso continuamente esibito uccide il desiderio più dei problemi, delle preoccupazioni. c'è assuefazione, un meccanismo inceppato.
almeno secondo me e nella mia esperienza


Sono completamente d'accordo.

penso che sesso e amore siano su piani completamente diversi, l' uno non implica l' altro. io attualmente li vedo come 2 linee parallele, destinate a non incontrarsi mai.


Come sono parzialmente d'accordo su questo.
Che amore e sesso siano/possano essere su piani del tutto diversi ce lo dimostrano tutte le forme di amore diverse da quella di coppia (figli, genitori, ecc.) .
Certo che nell'amore di coppia il sesso abbia un ruolo...io non mi sento di negarlo.
L'attrazione e il desiderio sessuale sono inequivocablmente la "scintilla" da cui nasce o può nascere una coppia.

Il problema che vivo io è in quella che mi sembra l'istigazione sistemica ad individuare nel sesso la "carta magica vincente" da perseguire disperatamente e in modo performante ad onta di tutto, e persino in età in cui sarebbe la natura a dire "ok, adesso cambiamo gioco"...(e fermo restando che di giochi da giocare nella vita ce ne sono sempre a josa, senza necessità di rendersi ridicoli, come lo sarei io se andassi in ufficio con Cicciobello dei miei dieci anni).

Arianna: non so se si possa chiamare "tabu' " . E' indubbio che provo infinita pena quando in TV vedo le "coppie" nate in centri per anziani o addirittura negli ospizi.
La pena è autentica e vibrante.
Quasi dolorosa...
Immaginare o vedere una ripresa di sesso tra due giovani, come può accadere in un bel film, ...trovo che possa essere un inno alla vita.
Ciò posto : mi si dica la qualunque, ma la stessa ripresa tra due settantenni non la voglio neanche immaginare, e se la immagino (scusa, ma..) rischio il vomito.
Ma non è una reazione solo "estetica" !
E' proprio che mi chiedo in quale modo assurdo si stanno raccontando bugìe penose, e rincorrendo qualche paradiso che ...meglio 'na canna (detto da chi non ne ha mai fumata una) .
Mentre li guarderei adorante ( e benevolmente con tanta invidia) se dai loro sguardi, magari seduti in cucina o su una panchina in giardino, trapelasse l'intesa di una vita e una carezza.

gloriasinegloria

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29

Wednesday, September 18th 2019, 1:34pm

Sono piuttosto d'accordo con la huesera, anche nel chiedere cosa s'intende per "fibrillante desiderio"


Chiedo scusa, essendomi resa conto di aver obliato questa domanda.

In sincera autocritica : il mio "fibrillante" era decisamente (ma volutamente) pletorico.

Il Desiderio è Desiderio (fibrillante di suo, per definizione).

Il resto, tutto il resto che porta ad (parola orrida) "accoppiarsi" ...può essere di tutto (dalla disperazione alla diplomazia malintesa), ma...io non lo chiamo "Desiderio" .
Non ci riesco proprio.

arianna73

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30

Wednesday, September 18th 2019, 2:40pm



Arianna: non so se si possa chiamare "tabu' " . E' indubbio che provo infinita pena quando in TV vedo le "coppie" nate in centri per anziani o addirittura negli ospizi.
La pena è autentica e vibrante.
Quasi dolorosa...
Immaginare o vedere una ripresa di sesso tra due giovani, come può accadere in un bel film, ...trovo che possa essere un inno alla vita.
Ciò posto : mi si dica la qualunque, ma la stessa ripresa tra due settantenni non la voglio neanche immaginare, e se la immagino (scusa, ma..) rischio il vomito.
Ma non è una reazione solo "estetica" !
E' proprio che mi chiedo in quale modo assurdo si stanno raccontando bugìe penose, e rincorrendo qualche paradiso che ...meglio 'na canna (detto da chi non ne ha mai fumata una) .
Mentre li guarderei adorante ( e benevolmente con tanta invidia) se dai loro sguardi, magari seduti in cucina o su una panchina in giardino, trapelasse l'intesa di una vita e una carezza.



...Gloria, il tuo punto di vista è legittimo e sei pienamente titolata a vivere (o non vivere) la tua vita come desideri e senti più giusto per te ci mancherebbe.
Tuttavia... il sesso nell'età "anta" e la pena che ti fa sono una "cosa" tua, e non un problema di per sé.
Il sesso e il piacere a tarda età esistono da sempre e non sono una "bugia penosa" inventata oggi, certo oggi il sesso è consumismo e status symbol , ma forse quelli che si bevono davvero le vere bugie veramente pietose sono molto di più quelli "giovani" che cercano impossibili perfezioni e perenni gratificazioni nonché performance inverosimili tarate sul consumo di porno (hai presente il consumo di Viagra e affini ,che in Italia come negli States è principalmente un affare di uomini non anziani che inseguono durate e performance da show, no? :rolleyes: )

Noi non siamo obbligati né ad assistervi né ad immaginarlo, quindi, la tua pena mi sembra nasca da una tua ipersensibilità personale alla questione "età adatte" e "requisiti della passione carnale"... Che ripeto, non è una cosa che devi correggere se ci stai bene né un difetto in sé, però non è un problema delle coppiette negli ospizi...alle quali personalmente io brindo e dico "alla salute" :assi:

Anonimo il volersi bene che dici tu è proprio quello di Mogol in "Amarsi un po'" (Lucio Battisti) ed è in effetti quello che in una coppia (non solo, ma qui parliamo di coppia e relazioni amorose in generale), se c'è, è il vero fondamento della gioia e del senso di stare insieme. Ovviamente il sesso ne fa parte, ma anche lì non è detto che debba essere predominante, pirotecnico secondo le porno modalità odierne (che spesso sono fiction)... E poi possono esistere pure le coppia "bianche".Se a loro va bene e vivono sereni, che problema c'è e soprattutto che problema creano a noi? :D

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