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Sunday, December 12th 2010, 4:03pm

Fantasie sessuali pervertite

Se prendiamo la deffinizione di "Krafft-Ebing", cioè: La perversione sessuale è un comportamento psicosessuale che si esprime in forme atipiche rispetto alla norma. Si definisce perversa ogni manifestazione dell’istinto sessuale non corrispondente allo scopo della natura, che sarebbe unicamente quello riproduttivo...
Se notiamo alcuni fatti dei giorni d'oggi, ne esce che siamo tutti un po' pervertiti, guardando l'esempio sul uso del "Preservativo", che da una parte è un metodo per prottegerci dalle malatie e invece dall'altra ci dà la possibilità di essere meno responsabili e più liberi ad esprimere i propri desideri sessuali(anche pervertiti).
Vorrei sapere se alcuni di voi hanno mai avuto delle fantasie sessuali pervertite, anche se penso che di più della metà le ha avute di sicuro(me incluso)?

Grazie!
Non mi importa tanto sentire le idee di una persona, quanto il sentimento accompagnato da quelle idee.
Luciano Ligabue

This post has been edited 1 times, last edit by "JanQuarius" (Dec 12th 2010, 5:51pm)


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2

Sunday, December 12th 2010, 4:27pm

Se pervertito è ogni atto sessuale non finalizzato alla riproduzione.....sono pervertita io, sono pervertiti tutti quelli che conosco, e non ho mai avuto notizia di qualcuno che non fosse-sia pervertito. :D

Ma (perdona l'ignoranza) chi sarebbe quello che ne ha dato la definizioneche riporti ? :assi:
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

3

Sunday, December 12th 2010, 5:18pm

Ciao lea!
"Richard von Krafft-Ebing"...era un neurologo e psichiatra austro-tedesco.
Sinceramente, l'ho scelto a caso, per non mettere delle mie deffinizioni.
Che bella cosa che sei pervertita anche "te", non mi sento più solo :S .
Non mi importa tanto sentire le idee di una persona, quanto il sentimento accompagnato da quelle idee.
Luciano Ligabue


4

Sunday, December 12th 2010, 5:19pm

va behh...un po' di umorismo... :D
Non mi importa tanto sentire le idee di una persona, quanto il sentimento accompagnato da quelle idee.
Luciano Ligabue


5

Sunday, December 12th 2010, 5:46pm

Se dovessi confessare una mia fantasia sessuale, l'avrei scritta in questo modo:
<<<Sto come del solito a scuola nel banco e non riesco a concentrarmi e vicino a me sta la prof.(un'insegnante che vedo molto raramentein scuola, non so neanchè cosa insegna, l'unica cosa che so è che mi sta di più che simpatica).
Io improvisamente mi alzo e le dico che devo andare in bagno perchè ho mal di testa...vado in bagno e rimango li' per un bel po', fra un po' vedo lei che entra nello stesso bagno. Dopo avermi lavato la faccia la guardo non riuscendo a capire cosa vuole da me e poi le faccio una domanda:
io: Volevo dirLe una cosa, ma sinceramente ho un po' di timore...non so neanchè come iniziare???
la prof: Davvero, e cos'è che volevi dirmi?
io: E' già da un bel po' che non riesco a concentrarmi sullo studio proprio perchè lei mi sta accanto.
la prof: (Silenzio)
la prof: Perchè mi dici 'ste cose?
io: Perchè è la verità.
la prof: Pensi che io potrei reagire in qualche modo?
io: Non lo so...solo che lei mi sta molto simpatica ed anche di più.
la prof: Ma come te lo permetti???
io: Prof, nella classe non mi avrei permesso di dire 'ste cose, invece qui siamo pari e non so cosa potrebbe pensare di me...
la prof: Basta, domani chiamo i tuoi genitori!
io: so che non se lo permetterà...
la prof: E perchè no?
Qui, dopo aver buttato il fazzoletto per terra e avvicinandomi a lei, sapendo che profondamente lei mi voleva come uomo, la baccio tenendole le braccia per un tempo e inizio a dirle tutte ciò che desidero di fare con lei. Lei fra un po' smette di contrastarmi e mi dice con sospiro quello che vorebbe che io faccia...>>>
Non mi importa tanto sentire le idee di una persona, quanto il sentimento accompagnato da quelle idee.
Luciano Ligabue


tarta

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6

Sunday, December 12th 2010, 6:53pm

Krafft-Ebing, parliamo della preistoria... praticamente è superato da un secolo, forse solo ancora la chiesa ortodossa e l'islam ha quelle vedute.
Per esempio, l'omosessualità (non riproduttiva) è considerata una malattia, solo perchè non si sfornano nuovi individui ogni volta, che oggi con i tempi che corrono fare un figlio è più un atto di coraggio o un impegno che non tutti riescono a prendersi economicamente.

7

Sunday, December 12th 2010, 8:32pm

Si' sono d'accordo con te.
E' un po' vecchia la definizione...comunque definisce noi che siamo passati dalla preistoria al XXI secolo, visto che la maggiorità di noi si allontana dalla natura e come conseguenza vive la vita in maniera un po' snaturata e priva di senso morale. Io sinceramente sono in qualche senso antiquato o come dire passato di moda su alcune questioni, ma contemporaneo su altre.
Non mi importa tanto sentire le idee di una persona, quanto il sentimento accompagnato da quelle idee.
Luciano Ligabue


8

Sunday, December 12th 2010, 8:34pm

E se torniamo al tema che ho aperto........
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Luciano Ligabue


9

Sunday, December 12th 2010, 8:43pm

Ok...mi hai quasi convinto.

Ecco un'altra definizione:Perversione sessuale = alterazione in senso deteriore di un comportamento, di una tendenza istintiva (del gusto, del senso estetico, sessuale) distorsione del comportamento psicosessuale caratterizzata dal suo indirizzarsi verso un oggetto anomalo (pedofilia, feticismo ecc.) o verso pratiche erotiche diverse dall'amplesso (esibizionismo, sadismo)

Vi va bene questa deffinizione?
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Luciano Ligabue


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Sunday, December 12th 2010, 8:43pm

si, torniamoci: se la domanda è se abbiamo mai avuto fantasie che non contemplino la procreazione, si, io e tutti quelli che conosco.
se stai cercando delle risposte, le hai
però non capisco se invece stai cercando un decalogo dettagliato delle fantasie che consideri pervertite, particolareggiato come hai fatto tu.
scusami, io invece non sono all'antica come te, ma nonostante questo non credo che il fine di questo forum sia quello, non te ne avere a male per il mio essere diretta.

tarta

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Sunday, December 12th 2010, 8:45pm

si, e al di là della definizione, che relazione c'è con l'ansia e il malessere che molti condividono qui, e ancora: perché farne un elenco dettagliato con tanto di dialoghi, ti è utile a superare... cosa?

12

Sunday, December 12th 2010, 8:47pm

La mia solitudine...
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Luciano Ligabue


tarta

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Sunday, December 12th 2010, 8:51pm

Spero di non essere indelicata nel dirti che non è così che ti sentirai meno solo e meno colpevole.
il guaio di avere una mente rigida è quello di voler essere perfetti senza sapersi accettare, è un grande peccato vivere così male con se stessi. finchè non fai del male al prossimo, non dovresti essere così rigido, più sei rigido più sei solo e più la cosa si ingigantisce.

Avere elenchi e dettagli altrui, non è la soluzione temo.

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Sunday, December 12th 2010, 8:58pm

Sai, forse hai ragione, forse avevo scelto il thread sbagliato per scrivere tutte 'ste mie idee, forse avevo fatto male a qualcuno che leggeva quello che ho scritto, forse è stata una via stupida per uscire dalla mia situazione?
Non mi importa tanto sentire le idee di una persona, quanto il sentimento accompagnato da quelle idee.
Luciano Ligabue


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Sunday, December 12th 2010, 9:02pm

ma non è andando in corsia di ospedale a farti dire tutti i mali degli altri che ti senti meno solo in quella che tu consideri "malattia".
il problema è il punto di vista:
forse se ti guardi allo specchio riesci persino a vedere chi ti sta puntando il dito addosso dicendo che sei malato, chi c'è oltre te lì, che si sovrappone? un genitore, un parente, un vicino, un amico, un ideale rigido, un'istituzione?
ma alla fine, tu, come persona, che vedi: solo il malato che viene indicato o una persona con dei bisogni... le fantasie ossessive vengono fuori quando non dai voce a un bisogno.
forse devi chiederti cosa ti urla quella fantasia, che non vuoi vedere, prima di cercare di sapere cosa urlano gli altri.
bisogno di accettazione, di amore, di affetto, protezione, di considerazione? qualcosa ti è mancato, se soffri. qualcosa che va oltre il fatto di essere il solo che viene indicato come malato dal carceriere che ti porti dentro.

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