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31

Wednesday, November 20th 2019, 12:17pm

Quoted

Se vogliono farsi una famiglia, questi uomini maturi per giuste ragioni biologiche cercano donne più giovani, non loro coetanee come me e altre ultra 40enni.


Mah guarda secondo me non devi buttarti giù ci sono anche tanti che vogliono una famiglia nel senso di una compagna con cui vivere il resto della vita. Parlo della mia categoria perché è quella che conosco meglio e ti assicuro che tanti vogliono più che altro qualcuno di cui fidarsi e con cui stare e non figli ecc... ecc... poi ovviamente non è che pretendo che valga a 360° ma diciamo che una di 40 anni ma anche di 50 può ancora trovare qualcuno di buono. Certo non è magari facile come a 20 ma si trova.

Quoted

O come me non cercano proprio niente :) (e credo , limitatamente al mio caso, che sia questa mia olimpica indifferenza quello che in quest'anno di m.... mi sta procurando un'infinità di occasioni non richieste e non interessanti, pare funzioni da afrodisiaco :rolleyes: )


Beh non ti conosco quindi non è un'affermazione su di te ma in generale ti dico che è molto più interessante ciò che sulla carta è difficile avere piuttosto che ciò che seppur bello posso avere facilmente.

arianna73

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32

Wednesday, November 20th 2019, 1:58pm

...veramente , almeno oggi , è a 20 anni che è difficilissimo trovare chi già vuole figli e famiglia :P ...è un'età in cui in genere si vuole "altro" :)
comunque grazie ryoma non è che mi butti giù :assi: anzi vedo alla grandissima donne un po' più grandi riaccasarsi felicemente, tra qualche anno magari ci penso pure io :assi:

..sul fatto che quello che non è facile avere appaia più interessante sì, forse influisce considerando che l'unico vero tratto comune dei ragazzi e degli uomini che ho incrociato è proprio che tutti avevano un grande successo con le donne. forse la noia , boh.
o forse il retropensiero che se una alla mia età è zitella, non deforme e non disperatamente alla ricerca di un uomo vuol dire che ne ha alle calcagne una pletora quindi la si vede come particolarmente fica, non so :assi:

...non è diciamo il primo dei miei problemi capirlo , ecco :)

comunque tornando in topic, una situazione incredibile di acchiappo under 40 soprattutto pare sia il volontariato - mi tornava in mente dopo il break, parlando con un collega... lui ha trovato la sua amata (della quale parla estaticamente e che per averla appena intravista mi sembra una ragazza normale e carina) proprio in questo "contesto".
tanto per aggiungere spunti ecco ^^

33

Wednesday, November 20th 2019, 2:19pm

o rispetto le tue conoscenze ma in certi caso trovo limitante pensare che tutto il mondo giri in quel modo perché nella tua visione tra le righe (poi posso pure sbagliarmi eh) ci leggo un senso di giustizia super partes.... quello fa il "grosso" perché è traumatizzato è come dire che l'umanità è fondamentalmente buona e solo a causa di certi eventi si può degenerare una visione che perdonami ma rifiuto con tutto me stesso e anzi accetterei piuttosto l'opposto.

Non è tanto quello fa il grosso perché traumatizzato ecc ...

La personalità è una delle cose piu' "studiate" a questo mondo credo dagli antichi ad oggi. Penso semplicemente che sia una struttura estremamente complessa. E che non siamo esseri "unitari" ma che in ogni essere umano abitano tantissime parti, alcune in contraddizione. Le varie branche della psicologia parlano di conscio e inconscio, altre di "stati dell'Io" e via dicendo.

Pero' a prescindere da come viene "teorizzata" questa struttura, pare esserci sempre una constante e cioè riconoscere che non è rappresentabile in un solo termine: Forte, debole, cattivo, buono.

Io non credo che l'umanità sia fondamentalmente buona, credo sia innegabile che empatia, spirito di aggreagazione e cooperazione siano caratteristiche umane.

Bisogna vedere poi cosa rende privi di queste caratteristiche.

Per esempio riguardo il periodo nazista, ancora oggi vengono condotti studi sulla personalità per "spiegare" come si è arrivati a un tale livello di dis-umanità di massa. Perché fin quando si tratta di un solo soggetto si puo' dire che è "cattivo", ma quando si tratta di milioni di persone che adottano un modello di crudeltà e via dicendo: Lì capisci che siamo come l'argilla, plasmabili e influenzabili.

A questo punto la natura umana ha diverse "possibilità", puo' prendere varie forme. Se una persona nutre il suo "ego", tenderà a distaccarsi dagli altri e a non "vederli" come suoi simili, a volerli dominare. Se riconosce invece che esiste quella parte chiamata "ego", ne comprenderà la potenziale "pericolosità".

Bonus

Giovane Amico

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34

Wednesday, November 20th 2019, 2:23pm

Uao! Qui sono scoppiati i petardi eh?

Allora, dopo la lunga ed eterna disquisizione sugli uomini forti, mi verrebbe da fare un piccolo appunto.
Senza per forza dover ricorrere a teorie freudiane, a mio avviso più che un uomo forte dovresti (dovresti...Diciamo ti darebbe più "garanzie") un uomo "solido", cioè un ragazzo con una sua coerenza interiore.
Poi può essere Trump, un metalmeccanico, alto da 1m e 50 a 2 metri, grosso, piccolo...Una persona può avere una moralità ed una coerenza a prescindere dal suo ruolo nella società, e guarda, anche dalle apparenze.
Ci sono ragazzi che fanno risse in birreria e che smadonnano come turchi che darebbero lezioni di moralità e coerenza a qualsiasi abbonato a famiglia cristiana con pantaloni beige e maglioncino celestino (con la camicia sotto e ben rimbracata nei pantaloni). La moralità e la coerenza non significano "fare i bravi" ma sono concetti più profondi, e che denotano una "forza" interiore, visibile in certe scelte che operano. Messi davanti a certi bivi fanno scelte anche faticose, ma che ad esempio tutelano sé stessi o gli altri. Bada che se vengono dal cuore a volte sono impercettibili, anche per loro stessi. Alcuni sono anche convinti di essere delle carogne, perché il mondo li ha convinti di ciò.
Eppure un uomo del genere paradossalmente con te fa una cosa, che credo sia la più essenziale: ti rispetta.

Il resto è fuffa.
Cos'è, equilibrato con un buon lavoro? E se è un manipolatore? (Mi viene in mente Verdone quando porta al suicidio la Pivetti...)
Se è uno manesco non ne parliamo.
Ma stiamo attenti anche a questi maritino perfetti, perché sono anche quelli che "tesoro, ai soldi ci penso io non preoccuparti" e poi a cinquant'anni lo trovi a letto con la collega, dici che ti levi di casa e lui ti fa "ah sì, e dove vai? Coi soldi di chi?".
Io una volta ho anche sentito volare un discorso del genere, e lui era una persona molto equilibrata, un vero family man.

Ora, io certamente non sono un esperto di psicologia, ma a volte a molte ragazze consiglierei una maggiore "lettura" del partner.
Questo vale più di mille categorie e classificazioni.


Riguardo i desideri degli uomini andiamoci piano.
Io ho 32 anni, e non ho voglia di avere figli.
Pur essendo "rassegnato" a non trovarla è vero, mi piacerebbe condividere la mia vita con qualcuno, ma ho il terrore delle prevaricazioni.
Io ho una miriade di interessi e passioni, e non sento il desiderio di mandare tutto a puttane per fare un bambino. Ho una vagonata di roba da fare, e...Cavolo, mi piacerebbe farla con qualcuno, ma un adulto, non un bambino.
I miei amici sono diversi, già prima di avere figli raramente li ho visti amare le cose che io amo con l'intensità con cui le amo io.
Ma io sono la prova vivente che un cervello umano può andare in un altra direzione.
Poi le cose vanno per gradi, magari nascono col tempo? Forse, ma diamoci una calmata, perché potrei avere voglia, un giorno di fare dei figli, ma ne deve passare di acqua sotto i ponti.
E se poi sono vecchio? Pazienza, la vita è fatta di tante cose, ma anche tempismo, non ha senso lagnarsi sui rimpianti, se non abbiamo fatto una cosa quando potevamo farla può anche significare che non eravamo pronti, e se non eravamo pronti significa che non era roba per noi.
Alla fine per i cristiani il più grande uomo della storia è anche il più grande single della storia (a parte che per Dan Brown), quindi non è assolutamente detto che nell'universo la realizzazione passi per la riproduzione. Forse ventisettemila anni fa. Ma oggi no.
O comunque non per me.

Delle app...Che dirti...Hai presente quando ti ho detto degli interessi, quelli non servono per "stare" insieme, ma per attaccare discorso.
Poi le persone sono diverse.
Ma sono una scusa.
E la cosa più importante, credimi, è che uno "rispetti" gli interessi dell'altro. Tu leggi? Non è detto che tu ami un lettore, ma uno che ti dica "cazzo, Daliablu è fantastica perché legge". Capisci quel che intendo? Io, da parte mia trovo molte persone che dicono "Bonus è un idiota perché legge". Io penso che la differenza sia meglio dell'uguaglianza, perché completa.
E questo porta al mio pensiero sulle app.
Con le app tu scegli, ma sulla base di cosa? E che persone ti propone l'app?
Persone sulla base di criteri razionali.
Ma l'amore non è razionale.
I miei genitori ad esempio sono un'artista e un ragioniere.
Un app forse li avrebbe separati.
Eppure hanno una compatibilità incredibile, perché sono opposti e si compensano.
Capisci dove voglio arrivare?
L'app è l'imprevedibile.
E questo ha comunque a che fare col mio discorso di prima, perché sai come si sono conosciuti i miei?
In discoteca, mio padre andava lì per raccattare, ma balla di merda, mia madre balla bene ma si vergogna.
Lui gli fa "balli?" e lei "no". Fantastico, nasce da un contrasto.
Vedi, la base è la presenza simultanea in discoteca (vogliamo paragonarlo ad uno dei miei "interessi in comune"?) ma la posizione rispetto all'interesse è opposta.
Il problema è se nessuno dei due si fosse trovato in quella discoteca.
Forse è un pensiero contorto ma spero di essermi spiegato.

35

Wednesday, November 20th 2019, 2:51pm

Bonus dovresti scrivere più che leggere perché anche se condivido solo in parte quello che hai scritto è stato veramente appassionante da leggere. Secondo me avresti del talento.

Tornando IT il problema qua è che mi sembra che noi stiamo dando tante possibili visioni e consigli e tattiche ecc... ecc... ma la diretta interessata al momento ci fa capire veramente poco. Ancora non ho capito se attuerà qualcosa di quello che abbiamo scritto, se punterà a qualche tipologia o si butterà a caso ecc... ecc...

Quoted

A questo punto la natura umana ha diverse "possibilità", puo' prendere varie forme. Se una persona nutre il suo "ego", tenderà a distaccarsi dagli altri e a non "vederli" come suoi simili, a volerli dominare. Se riconosce invece che esiste quella parte chiamata "ego", ne comprenderà la potenziale "pericolosità".


Ti faccio la metafora che mi fece uno di miei "insegnanti" di lavoro quando fui assunto che mi disse pressapoco: il tuo ego oggi è come una piccola roccia... hai la tua gravità ma è talmente piccola che quasi nessuno se ne accorge. Domani se sarai abbastanza bravo avrai un ego come un pianeta... avrai una o più lune che ruotano intorno a te ma sarai sempre costretto a tua volta a ruotare intorno a una stella. Potrai crescere ancora diventare una stella più o meno grande ma se arriverai mai ad avere un ego forte come un buco nero in quel momento se anche tutta la galassia ruota intorno a te sarai solo perché oltre un certo limite non esiste più nessuno che te.

Ed è vero... più scalini sali, più nutri l'ego e più diventa smisurato più chi orbita intorno diventa piccolo e se anche probabilmente io non sarò mai così potente da essere smisurato mi rendo perfettamente conto che un tempo vedevo gli altri diversamente e avevano un'importanza diversa.

Con ciò voglio dire che quando dici

Quoted

Perché fin quando si tratta di un solo soggetto si puo' dire che è "cattivo", ma quando si tratta di milioni di persone che adottano un modello di crudeltà


La risposta è nelle tue parole... basta UNO, uno solo sufficientemente potente e con un ego sufficientemente "pesante" per creare abbastanza gravità da far cambiare tutti. Ovviamente è semplicistica la cosa ma per spiegarla qua la metafora rende bene l'idea.

36

Wednesday, November 20th 2019, 3:40pm

Io non credo che la società abbia bisogno di persone fortemente egocentrate, perché SE sono realmente così, riescono a vedere l'altro solo in funzione di un "sè" . Nel momento in cui fai qualcosa esclusivamente per il benessere altrui, a prescindere dal "potere" che ne consegue, anzi puo' anche conseguirne uno svantaggio ma lo si fa perché lo si reputa giusto: in quel momento l'ego perde "forza" e lascia spazio alla compassione e alla presa di coscienza che l'altro è come te.

Almeno per come la so io, l'ego è tutto cio che è "condizionato" dal sé, dal tornaconto. Quando non c'è condizionamento, siamo fuori dall'ego. Quindi l'empatia, la compassione, la comprensione sono tutti "sentimenti" che, secondo questa teoria, nascono fuori da quel giardino definito ego.

In altre parole, se faccio la carità per aspettarmi riconoscenza, sono già in una modalità egoica. Se la faccio senza aspettarmi nulla, ovvero quella persona puo' anche non essermi grata, lo faccio fuori dall'ego.

Il punto è che, l'ego è una strategia di sopravvivenza utile, senza "ego" è come nascere senza anticorpi, alla prima contaminazione con un microbo e sei cotto. Pero' c'è una cosa da considerare, poiché credo che viviamo in tempi in cui questa parte umana abbia raggiunto livelli preoccupanti: non siamo esseri "separati", ma inevitabilmente interconessi, gli esseri umani con gli altri esseri umani, con altri esseri viventi, l'ambiente e il pianeta terra.

Su questo pianeta, oltre la legge di sopravvivenza (sacrosanta) c'è una regola: non posso fare male del a te, senza fare del male a me stesso. E nel momento in cui l'essere umano agisce in modo egoista, ti ritrovi i mari pieni di plastica e i ghiacciai che si sciolgono, un fottersi da soli insomma. O che la maggior parte della richezza del mondo è nelle mani pochissimi con masse di poverissimi.

Io credo che, una persona, non puo' avere un'ego grande come un pianeta per il banale motivo che non ci vuole separazione fra lui e gli altri (satelliti) ma è necessaria "connessione". E vale lo stesso se metti uno solo al vertice di un gruppo, o di una "coppia", oppure una intera specie al vertice di un ecosistema creando quindi una piramide gerarchica: interrompi l'equilibrio, chi sta sotto la tale piramide, se la passa peggio di chi sta sopra.

Fiamma verde

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37

Wednesday, November 20th 2019, 5:59pm

Quoted

[h cacchio, un ragazzo mi aveva detto sprezzamente che le donne sono delle privilegiate, io vorrei riscuotere questi presunti privilegi prima che sia troppo tardi. Prima che qualcuno si offenda per quest'ultima frase dico che è sarcastica, ma non troppo.


Hai detto che hai la depressione. Anche se sorridi o cerchi di approcciare ci si accorge subito se una ragazza è depressa. Quindi prima di tutto mettiti davanti allo specchio e guardati. Cosa mostri all'esterno? Allegria? Felicità? Spensieratezza?
Non credo visto che la depressione toglie queste cose.
Dunque chi ti vede sicyramente si accorge che sei triste.
Se sei triste allora puoi interessare ad un ragazzo triste come te.
I ragazzi fighi non sopportano chi e triste.
Quindi sì magari qui dentro ti scriveranno per conoscerti.
Magari avrai anche l'illusione che qualcuno sia come te.
Ms per prima cosa tu devi poterti guardare allo specchio e saperti dire:" sei splendida, vorrei fidanzarmi con te".
Se non riesci ancora a fare questo vuol dire che n9n sei probta per una relazione.
Puoi farti amicizie però.
E non sicuramente su Tinder o in palestra.
Hai degli hobby. Sfrutta quelli.
Cerca gruppi sul cinema o su cio che ti piace. Gruppi su Facebook o Telegram. Cerca dei corsi anche.
Corsi nella tua citta. Conoscere le persone dal vivo è molto meglio sappilo. Inoltre sappi che esiste chatta per chi cerca gente nella propria citta.
Ho visto il sole, ho creduto di vedere una luce immensa...era una grossa lampadina sopra il tavolo operatorio.

DaliaBlu

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38

Wednesday, November 20th 2019, 7:55pm

Comunque io per conoscere ragazzi non intendo avere una relazione stabile e duratura, ma frequentarne qualcuno (del tipo una settimana esco con tizio, la sera dopo con Caio, non so se rendo l'idea. Quello che credo gli americani chiamino dating). Questo è anche il motivo perché dico che non ho mire precise: non conoscendo nulla, vorrei conoscere molto (o comunque qualcosina senza precludere anticipatamente). Cercherò qualche corso, compatibilmente con il mio tempo libero a disposizione e le opportunità (vivo in una piccola città di provincia). Seguo già un corso di chitarra (oltre a quello di piscina e alla palestra), ma le lezioni sono individuali. Inoltre spesso capita che i ragazzi o siano troppo giovani oppure già accoppiati. Insomma, era un discorso che si faceva già in altri thread.
Vedrei anche il volontariato, ma mi sentirei un pelo ipocrita a farlo con lo scopo di conoscere qualcuno.

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arianna73

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39

Wednesday, November 20th 2019, 8:15pm


Vedrei anche il volontariato, ma mi sentirei un pelo ipocrita a farlo con lo scopo di conoscere qualcuno.


meglio!
la consapevolezza del secondo fine ti spronerebbe all'espiazione di farlo quantomeno benino che ti farebbe approfondire anche un po' i famosi "skills" :rolleyes: di empatia nonché abilità sociali nonché occasioni di ampliare il parco-conoscenze eventualmente anche quindi i famosi amici mancanti.

certe volte con una sola fava, per eterogenesi dei fini, si prendono dozzine di piccioni.


(e comunque non sei la sola eh, dove faccio volontariato io ho fra le ...ehm,, scatole uno che non ha tanto il secondo fine di rimorchiare come diciamo noi antichi, ma ancora più ammorbante di farsi un nome nell'associazionismo per la sua nascente carriera politica... da poco laureato, belloccio, retorico, interessatissimo e presentissimo quando si presenta qualche intervista o c'è da interagire con qualche mezzo pezzo grosso di clero o di politica, inservibile quando c'è da dare una mano... venisse una se lo fidanzasse o ce lo levasse per un po' dalle scatole sarebbe portata in trionfo come una benefattrice :D)

Crobatus

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40

Thursday, November 21st 2019, 12:15am

una settimana esco con tizio, la sera dopo con Caio, non so se rendo l'idea.


insomma aderisci alla scuola di Santa Maria Goretti...

DaliaBlu

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41

Thursday, November 28th 2019, 10:43am

Sono stranamente interessata ad un nuovo vicino di casa. Non so che mestiere faccia, so che vivono in tre in un appartamento con una ragazza (che non ho compreso se è la fidanzata di uno dei due uomini, forse sì). Comunque lo vedo soltanto per strada, solitamente in auto che aspetta che gli altri due scendano. Non saprei cosa dire, dargli confidenza sarebbe strano (ci sono altri vicini nella via pronti a tenere tutto sott'occhio).

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arianna73

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42

Thursday, November 28th 2019, 12:44pm

se ti capita di incontrarlo per le scale la metà del lavoro è già fatta. Per strada occorre più faccia tosta , però teoricamente un pretesto per attaccare bottone e saperne di più è inventabile.

Bonus

Giovane Amico

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43

Thursday, November 28th 2019, 4:01pm

Aspetta che stia in casa, meglio se da solo, stacca il tuo e il suo contatore e allontanati, aspetta che arrivi e chiedigli se anche a lui è saltata la corrente (se ti fai trovare lì è sospetto).
Sennò ordina qualcosa su Amazon e dagli il suo indirizzo (osserva gli orari in cui lui è a casa, e metti nelle indicazioni del corriere quelli, ma fatti trovare, perché potrebbe lasciartelo da qualche parte).
Anche altro se ti viene in mente...Roba da maniaci insomma...

arianna73

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Thursday, November 28th 2019, 4:18pm

Bonus ma qualcosa di più easy che non stronchi tutto sul nascere con una denuncia per stalking a Dalia ? :assi:

robe vecchie tipo buongiorno-buonasera/abita qui da molto? / cazzate su condominio e spese di condominio etc

tipo costruire un rapporto di vicinato normale e POI eventualmente vedere se si finisce da qualche altra parte, cose semplici e banali :D

DaliaBlu

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Thursday, November 28th 2019, 5:06pm

Non abito in un condominio, lui è uno degli affittuari dell'edificio di fronte (e no, i nostri appartamenti non si "guardano").
Quindi posso incontrarlo solo in strada.

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