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Vespertillo

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Wednesday, August 7th 2013, 5:58am

Coppia gay di 17 anni, io bisex lui gay. Amore o infatuazione?

Buonanotte a tutti, utenti cari.
Sono un ragazzo di 17 anni, categorizzabile come "bisessuale", condizione molto sofferta fino alla decisione di intraprendere una storia con un altro ragazzo, da tempo molto innamorato di me e per il quale io ho sempre provato un non modesto interesse. Ora, premettendo che stiamo insieme da un mesetto e che lui è la mia prima relazione omosessuale (ho avuto esperienze prettamente eterosessuali in vita), ho deciso come già detto, in seguito a vicende che mi hanno fatto capire di amarlo, di vivere questa storia con lui.
È un ragazzo davvero fantastico, buono, pulito, fedele e davvero innamorato. Amici da un annetto, tra noi c'è sempre stata quella scintilla di complicità, di reciproco interesse emotivo, dato sia da caratteri e interessi molto simili che dalla stessa sensibilità, allo stesso senso del valore delle cose, degli animali, della natura e delle persone.
Nonostante fosse innamorato di me, non mi ha mai invaso con tentativi di approccio, raggiri...nulla. Io ero un etero convinto e affermato, ma un "gay mancato" per la popolazion, volendomi bene, e conoscendo la mia capacita di crearmi ansie e paure, non ha mai voluto darmi "problemi" nonostante le molteplici mie provocazioni: carezze, abbracci, baci, sguardi di intesa, vicinanza emotiva, supporto e anche discorsi a livello sessuale. Lui niente. E poi venni a sapere che soffriva tanto per tutto cio, e che manteneva salda la sua corazza per non farmi pesare nulla... ;(
Dopo molte peripezie dovute alla mia "confusione", un innamoramento per un altro ragazzo irraggiungibile, parallelo a quello per il mio ragazzo che invece rimaneva latente, un anno scolastico disastroso, problemi in famiglia e con una ragazza che faceva di tutto per conquistarmi mio malgrado, con tanta paura per il fatto che avessi gli ormoni a 1000 e desiderando avere esperienze con entrambi i sessi, in un attimo di totale pazzia e oppressione dalla gente che frequentAVO che, in seguito a una vicenda in cui ho dato libero sfogo a me stesso, dormendo durante una festa di 2 giorni con il mio attuale ragazzo, ho confessato tutto a una carissima amica che ha intravisto, nel vortice irrazionale che ero rimasto, un sentimento sincero che, con il suo aiuto e supporto, ho voluto provare a vivere, perché sembrava amore, perche avevo fortemente bisogno di capire chi fossi e perche non potevo piu trattenere il mio "lato gay".
Ora, il ragazzo con cui adesso condivido l' esistenza ha anche una spiccata maturità, visibile specialmente nel suo essere sempre tranquillo, sincero e trasparente, che mi ha messo molto a mio agio nell'affrontare tutto il discorso.
Incontratici per parlare, gli ho confessato tutto, lasciando parlare il cuore, un cuore logorato che parlava all'unica persona che l' aveva sempre tranquillizzato, fatto sentire sempre a suo agio, felice ovunque incontrasse quella persona che non gli aveva mai suscitato niente di negativo o irrilevante. E mentre parlavo mi rendevo conto di amarlo sul serio. Più del ragazzo precedente, piu psicologicamente che fisicamente, diversamente da qualsiasi altro "amore" (come siamo soliti dire io e lui "qualunque cosa esso sia"). E dopo questo discorso cardiaco ci siamo baciati. Ho avuto alti e bassi mooolto ripidi per i primi giorni, ma adesso va tutto bene, siamo uniti, sinceri e ci amiamo molto. Ma siamo menti umane diciasettenni.
Il mio problema è constatare che, mentre lui continua ad amarmi ciecamente, con estrema dolcezza e dedizione a me, io vivo la cosa con molta calma, differentemente dai primi giorni in cui lo desideravo ardentemente a tutte l'ore. Stiamo in villa da lui al mare per due settimane, dall'1 al 16 agosto, e io inizio spesso a voler distaccarmi, a stare piu spesso per i fatti miei (mia forte prerogativa) e ogni tanto mi sento "annoiato" da lui, sarà perche davvero ci vivo, perche sto SOLO con lui (dato che gli "amici" hanno preferito fare di questa nostra svolta un obbrobrio) e perché a volte mi risulti un po' pesante per via della sua mania di perfezione. Cosa che io adoro di lui ma che, come tutto del resto, in troppo storpia.
Io fondamentalmente lo amo, lo adoro, mi incanta il suo pensiero, e mi manca un po' adesso che dorme solo nel letto mentre io sono fuori a scrivere qui, e ogni tanto lo vado a guardare e fa finta di dormire mentre mi aspetta, un po' piangendo perche anche lui inizia a notare del distacco.
Io non so cosa sia, ma perche se lo amo, a volte mi secca? Perché a volte mi scoccio a stare sempre appiccicato a lui? Io gli voglio davvero un bene infinito, sento che farei di tutto per renderlo felice, ma mi accorgo ancora una volta che spesso la mia di felicita viene compromessa dalla noia. Cosa posso fare per rimediare? Mi manca un po' la vita di gruppo, la classe scolastica, e soprattutto mi preoccupa il fatto che mentre per lui va tutto bene e gli basterebbe avermi accanto per vivere, io penso di aver bisogno di molte cose, mi accorgo di desiderare i bei ragazzi che vedo in spiaggia mentre lui non guarda piu nessuno, e peggio ancora, desidero anche ragazze. Una vita da "conquistatore" insomma, che sento di poter fare a 17 anni ma so che per le mie ambizioni non mi porterebbe a nulla...Magari, citando un thread letto poco fa "ho in mano un tesoro che non riesco ad apprezzare"...e qui si pongono piu domande: lo amo in maniera diversa in base al mio carattere, ma lo amo, o non lo amo? E soprattutto, se lo amo, cosa che penso proprio di poter dire a me stesso, perche desidero altri? Perché sogno altri uomini e altre donne al di fuori di lui? Con tutti i dettagli forniti, potreste aiutarmi a risolvere? Sento tanto la sua mancanza ora, andrò nel letto con lui, lo abbraccero con baci, e mi addormenterò e sognero qualcun altro...vorrei tanto fosse un fatto di ormoni...sessualmente sono ovunque, più ovunque che da lui (poiché nonostante la sufficiente soddisfazione sessuale, desidero sempre qualcosa di diverso, con un altro ragazzo, o un'altra ragazza... ;( ) ma il mio cuore è suo. Vi prego, non voglio lasciarmi confondere di nuovo e indebolire questa meraviglia per delle stupide pulsioni sessuali sregolate, vorrei tanto recuperare quell'entusiasmo e passione che lui ancora nutre in crescita esponenziale e che io ricambiavo poco tempo fa. Aiutatemi, por favor. :sos:

KelsoM

Giovane Amico

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Wednesday, August 7th 2013, 1:07pm

Hai 17 anni e gli ormoni a mille ed è naturale che tu voglia qualsiasi cosa resipiri. Amarsi non vuol dire di certo stare assieme tutto il tempo e forse è stato incauto da parte vostra farvi sue settimane assieme ma da soli.
Dovresti viverti la tua giovane vita giorno per giorno come è giusto che sia per i ragazzi della tua età.

Vespertillo

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Wednesday, August 7th 2013, 10:42pm

E che intendi per 'incauto'? Voglio dire, perche ti sembra incauto?

KelsoM

Giovane Amico

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Thursday, August 8th 2013, 1:08am

E che intendi per 'incauto'? Voglio dire, perche ti sembra incauto?


Due settimane da soli è ovvio che prima o poi ci si annoia

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Nuovo Utente

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Friday, August 9th 2013, 8:04pm

In amore, probabilmente, c'è sempre un più "forte" e un più "debole", uno caratterialmente più str.. dell'altro, uno fondamentalmente più "attaccato" e dunque anche uno meno "attaccato".

Fermo restando che - malgrado le tendenze di sorta, che pure esistono - questi ruoli possono dipendere anche dal PERIODO che si vive, oltre che dal carattere (e, nei casi di amori gay, per quel che osservo, non obbligatoriamente, ma molto spesso anche in funzione di alcuni ruoli, anche e forse soprattutto sessuali), direi che in questo momento tu sei quello più "indipendente", quello meno "incatenato", quello più "forte" perché più spirito libero, più autonomo, quello che soffrirebbe di meno se la cosa non andasse a buon fine e via discorrendo. Mi sembra innegabile.

Un ruolo più "stile libero", vero, ma un ruolo che in questo momento paghi anche.

E sai perché? Perché il tuo racconto è bellissimo. Perché quando parli di lui, malgrado il problema che racconti, traspare un innamoramento, un sentimento fenomenale, una dedizione particolare. Mi sembra di stare ad ascoltare "A te" di Jovanotti ;).

Sembri innamorato davvero, dicevo, ma hai 17 anni, e lo dici tu stesso!

Se a preoccuparti è il fatto che ti giri a guardare il lato b di una ragazzo o gli addominali del tuo vicino di ombrellone.. sta tranquillo! E' normale! Guai se non fosse così!

In amore non nasce l'abbattimento della pulsione. Nasce la scelta di continuare con quella persona malgrado la pulsione esterna (passeggera, intensa ma effimera, su cui talvolta si lavora troppo di fantasia..), e con un minimo di buona pulsione "di coppia".

Tu la vuoi continuare questa "scelta"? Risponditi sinceramente. A me pare di si. E sta tranquillo allora ;).

Dici di questa "ossessione" da parte sua. Lui è attualmente più preso di te. Ha affettivamente, magari, più "bisogno" di te. Vuole vivere l'amore più intensamente di te in questo momento.

Dai che ci sta: a 17 anni (ma anche dopo!) non è facile "regolare" tutto questo ambaradan. E il meno "esperto" e meno "str.." (detto in senso buono") ci rimette in questo. Per forza.

Ma.....

Dovete crescere in questo amore, non bruciarlo. Farlo sbocciare poco alla volta, se no dopo poco tutto è noia. Tu questo glielo devi far capire, per il VOSTRO bene.

Lo bruciate quando state sempre insieme, quando addirittura CONVIVETE (alla vostra età, e dopo così poco tempo, anche se per un periodo "limitato")... cosa che non riesce neanche a coppie fidanzate e poi sposate dopo decenni..., lo bruciate quando tu vuoi troppo il tuo... e lui troppo il suo...

Staccatevi un po'.. Per un giorno, se non vi vedete, il mondo non casca.

Ma anche tu, Vespertillo, oltre a dover spiegargli questo, capisci anche un po' lui e stagli vicino. Oggi tocca a lui essere attaccato.... magari un giorno toccherà a te... e soffrirai come lui il fatto che si.... a quell'ora non eravate a dormire insieme.. ;).

P.S. Le pulsioni verso altri/e ti preoccupano assai. Ma sai bene che sono chimere... ti pare facile trovare un ragazzo come il tuo?! ;)

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17 anni, coppia, gay, ragazzi