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Kylo

Giovane Amico

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Sunday, February 9th 2020, 5:21pm

Ansia da prestazione: quando il sesso mette pressione

Salve :)
Sono sempre io, il ragazzo che sta scoprendo il sesso a trent'anni e oltre.
Tra i motivi che hanno fatto sì che arrivassi così "tardi" alle mie prime esperienze sessuali "complete" (iniziate in verità qualche anno prima, con ciò che i più definiscono preliminari), oltre a timidezza e insicurezza, vi è sempre stato un profondo disagio all'idea dell'intimità e in particolare del sesso penetrativo, che in me è da sempre associato al trittico paura/vergogna/imbarazzo più che al piacere.
Col tempo, questi miei sentimenti legati al sesso stanno cedendo il posto alle nuove sensazioni, che includono il piacere (sebbene un piacere ancora acerbo, ancora da assaporare davvero).

Tuttavia, per me la paura è un sentimento ancora fortemente legato al sesso.
La paura di fallire.
Di non essere abbastanza bravo.
Di non dare abbastanza piacere.
Di non provare io in primis abbastanza piacere.
Di rovinare una relazione con del sesso scadente o insoddisfacente.

E la cosa triste è che, di fatto, mi sta accadendo.
Se è vero che in generale il sesso non va visto come una performance, come una gara, come qualcosa in cui dimostrare di essere bravi (lottando, in questo, contro tantissimi pregiudizi culturali), sto vivendo sulla mia pelle una situazione stressante.

Sto uscendo con una ragazza da qualche mese.
Ad oggi, non siamo riusciti ad avere un rapporto penetrativo che finisse con l'orgasmo di entrambi.
Questa cosa alla lunga sta portando lei alla frustrazione e all'insoddisfazione, e me in un circolo vizioso in cui il sesso sta diventando una prova del fuoco anziché un piacere.

Ogni occasione diventa un "devo riuscirci assolutamente", il che mi porta ansia e pressione, mi fa perdere le sensazioni e, di conseguenza, l'erezione, segnando un altro "fallimento" e allontanando da me la voglia di riprovarci.

Io tengo molto a questa ragazza, la quale mi piace.
Secondo il mio terapeuta non ho alcun problema fisiologico: l'erezione c'è, e in molte occasioni la penetrazione è avvenuta ed è stata mantenuta.
Solo che dopo un po' non provo più molto piacere, subentra una sorta di stanchezza mista all'ansia di "dover finire", e perdo tutta l'erezione.
Dopo episodi di questo tipo, inoltre, per diversi giorni evito di riprovarci o, se ci riprovo, lo faccio senza desiderarlo davvero ma solo per dimostrare a me stesso che "questa volta andrà meglio" (fallendo).

Più tempo passa, però, più la mia relazione con questa ragazza mi appare una bomba a orologeria.
Lei mi vuole bene e le piaccio, e non è sua intenzione mettermi ansia, ma mi ha detto chiaramente che purtroppo lei sente una mancanza sessuale in questa relazione, e sebbene io mi diverta anche "solo" con i cosiddetti preliminari, a lei non bastano.

Insomma, ansia, paura e pressione che si autoalimentano, e io non so come uscirne.

Vi siete mai ritrovati in una situazione simile?
Che posso fare per ridimensionare un po' il problema?

(vi prego, non ditemi "Fregatene/Non pensarci/Viviti il momento": sarebbe come dire a un pelato di farsi crescere i capelli... Piuttosto, eventualmente fatemi capire come fregarmene/non pensarci/vivermi il momento :) )

fran235

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Sunday, February 9th 2020, 5:24pm

non ti dico di fregartene, ma curati prima l'ansia e poi pensa al sesso. così è una torura meglio non farlo
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Kylo

Giovane Amico

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3

Sunday, February 9th 2020, 6:09pm

non ti dico di fregartene, ma curati prima l'ansia e poi pensa al sesso. così è una torura meglio non farlo


Quindi devo lasciare questa ragazza e costringermi a rimanere single per mesi (se non anni) come ho fatto finora finché non risolverò (semmai li risolverò) i miei problemi con l'ansia?
Quindi auto-alimento la mia pressoché totale inesperienza "a due", continuando a sentirmi in imbarazzo di fronte all'ignoto della nudità?

amoreperduto

Piu' duro della vita

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Sunday, February 9th 2020, 8:53pm

.Non lasciare la ragazza. Se e' amore, la coppia resistera'. E se non resistera' non sara' stata colpa tua ma degli eventi...

Detto questo, per quanto puo' sembrare strano, focalizzati sul piacere tuo (che puoi controllare meglio) e le cose miglioreranno. Devi prima di tutto ACCETTARTI. Nessuno e' mandrake. La grandissima maggioranza dei rapporti sono problematici per ragioni fisiologiche o psicologiche.

fran235

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Sunday, February 9th 2020, 9:10pm

Non ti voglio consigliare di lasciare questa ragazza ma sono mesi che ci descrivi un rapporto col sesso che trasmette una sofferenza infinita. Il sesso al di là dell'aspetto riproduttivo è nel migliore dei casi una bellissima espressione di amore nel peggiore una magnifica fonte di piacere. Come lo descrivi tu...una vera e propria tortura. Sicuramente Si può superare questa cosa ma bisogna lavorarci tanto.
Così è tortura e basta e forse anche la tua lei lo percepisce così.
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Desperate

Pera Culona

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Sunday, February 9th 2020, 10:48pm

Ehm...forse è il caso di sfatare l'idea che per l'uomo raggiungere l'orgasmo sia facile. Lo credevo anch'io fino ai 43 anni circa, perchè avevo avuto poche esperienze e tutte con uomini per cui erezione e orgasmo non erano un problema. Dopo di che, mi sono imbattuta in una serie di partner che, semplicemente, non riuscivano ad arrivare all'orgasmo con la penetrazione o nessun tipo di stimolazione da parte mia, ma solo con la masturbazione.
Molto frustrante, non lo nego, perchè ovviamente il primo timore è di non essere brava abbastanza, bella abbastanza, di non avere insomma i requisiti per eccitarlo a sufficienza.Se mi fosse successo da ragazzina, ne sarei rimasta devastata, lo ammetto. Ma tutti questi tizi, che sono stati almeno cinque, mi hanno assicurato che per loro era normale così, non era colpa mia, e me ne sono fatta una ragione. Tre sono stati rapporti di brevissima durata, ma non certo per quel motivo, nascevano già come tali. Con uno ci sono stata due anni e quando mi ha lasciato mi ha distrutto la vita, fosse stato per me me lo sarei tenuto ben stretto nonostante la sua incapacità di avere un orgasmo se non da solo. Quanto all'ultimo, purtroppo non abbiamo una relazione, e per lui sono la classica scopamica da vedere ogni tanto, ma è l'unico uomo di cui mi sono innamorata dopo essere stata lasciata dall'altro.
Non so, sarà il mio destino innamorarmi di uomini anorgasmici, anche se do molta importanza al sesso?
Quello che voglio dire a Kylo, in pratica, sono due cose:
1) non pensare di essere un caso così raro, e che tutti gli altri uomini abbiano orgasmi facili e favolosi quando fanno sesso con una donna
2) ci possono essere cose che compensano questa difficoltà. Innanzitutto ripeterle fino all'imbecillità che non è colpa sua ecc... e rassicurarla all'infinito, e poi, se c'è sintonia, potete sempre cercare di trovare un modo di far sesso appagante per entrambi. Non è detto che lo si trovi, ma se c'è molta attrazione vale la pena di provare
Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo.
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Sunday, February 9th 2020, 11:13pm

Si è vero...tanti uomini hanno questi problemi. Infatti sono problemi che nella gran parte dei casi possono essere trattati. Non dipende praticamente mai dalla donna. Possono essere problemi psicologici, fisici, molto spesso iatrogeni. Ripeto in molti casi si può rimediare ma occorre mettersi in gioco. Purtroppo per mie vicende credo di essere diventato abbastanza esperto di queste cose. Kilo ha un evidente problema ansia da prestazione. Ma così vive male. Forse alle volte sono brutale ma un pensiero disfunzionale come il suo ha bisogno di un trattamento mirato (Forse terapia cognitivo comportamentale?).
Ps
Poi basta co sta storia dellaesperienza . ..quella è proprio disfunzionale mica ci vuole la laurea per fare sesso
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Pera Culona

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Monday, February 10th 2020, 9:33am

Io però credo che in molti casi non sia ansia, ma solo una sensibilità fisica diversa. Gli uomini con cui ho avuto esperienza io sono semplicemente poco sensibili sul pene. Quello con cui ho avuto una relazione vera e propria era l'uomo meno ansioso che possa immaginare, e se ne sbatteva alla grande di questo "probema". Era un problema per me, inizialmente, ma per lui no. Aveva avuto una normalissima vita sessuale fin da ragazzo e una bella sfilza di donne, sia in relazioni lunghe che in avventure di una botta e via.
E anche gli altri non erano esattamente dei verginelli, ma uomini over 40 con molte esperienze alle spalle. Nel sesso ognuno è diverso, maschi compresi, solo che è difficile scalzare lo stereotipo che vuole l'uomo sempre pronto a far sesso e in grado di avere ogni volta erezione e orgasmo.
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Monday, February 10th 2020, 12:44pm

ti assicuro che ho tanti difetti, ma quello dello stereopico macho prorpio per nulla..anzi. Siccome però ho vissuto certe cose e ho consultato, spendendo una fortuna allora che potevo, molti specialisti, ti assicuro che alcune cose andrebbero trattate...non sono una caratteristica personale così come non lo è soffrire di ipoacusia. Tu per esempio citi una poca sensibilità del pene. Beh non è un buon segno e non solo per la sfera sessuale. Il vero stereotipo è che molti maschi non accettano di dover curare certe cose. I ginecologi hanno molta più clientela degli andrologi e non va bene questa cosa. Per quanto riguarda l'ansia da prestazione può benissimo colpire uomini sicurissimi su altri fronti. Quando un uomo non riesce ad avere un orgasmo o ha frequenti problemi di erezione dovrebbe cercare di capire perchè. Di base la natura ci ha progettati diversamente...quindi
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Monday, February 10th 2020, 2:56pm

Grazie per questi primi spunti, gente! :)
A dire il vero sto già portando avanti, da un paio di mesetti, un percorso psico-terapeutico con uno specialista.
E i risultati, vi assicuro, stanno arrivando letteralmente fin dal primo giorno (esempio: dopo la mia prima seduta, quella stessa sera sono riuscito ad effettuare una penetrazione: non avveniva dalla mia primissima volta, nel 2016).

In effetti ci stiamo focalizzando molto sulle sensazioni ed emozioni: fin dal primo incontro mi ha fatto notare che io tendo a non riconoscere né ciò che sento "dentro" (emozioni) né ciò che sento sulla mia pelle (sensazioni).

In tal senso, sto iniziando a notare che a livello di sensazioni fisiche il sesso penetrativo, al momento, non mi fa godere abbastanza.
Vero è che al momento il mio "ricordo sensoriale" è un po' offuscato dalle emozioni spiacevoli provate dopo gli ultimi episodi di "flop", ma mentirei se dicessi che la penetrazione mi sta facendo godere moltissimo.

Non è così.

Mi sta piacendo sempre più, ci sto prendendo confidenza anche a livello sensoriale, ma continuo a preferirle il sesso orale.
Lo trovo... interessante, un piacere ancora da scoprire, ma (per ora) non ancora così travolgente come tutto il mondo sembra considerarlo.
Inizio a domandarmi se non si tratti di scarsa sensibilità al pene, unita a un piacere "mentale" diverso (il sesso orale, da sempre, mi eccita duecentomila volte di più anche solo come "concetto": non lo so, lo vedo istintivamente come più eccitante).

Conoscete dei metodi per auto-valutare la propria sensibilità in tal senso?

fran235

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Monday, February 10th 2020, 6:32pm

Stai scherzando???? Tu soffri evidentemente di ansia da prestazione e la cosa peggiore che puoi fare è autovalutarti. Non pensare alla sensibilità del pene e segui con fiducia la terapia. Poi non c'è niente di male a preferire il sesso orale. Quando ancora praticavo a me faceva impazzire
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Pera Culona

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Monday, February 10th 2020, 7:31pm

ti assicuro che ho tanti difetti, ma quello dello stereopico macho prorpio per nulla..anzi. Siccome però ho vissuto certe cose e ho consultato, spendendo una fortuna allora che potevo, molti specialisti, ti assicuro che alcune cose andrebbero trattate...non sono una caratteristica personale così come non lo è soffrire di ipoacusia. Tu per esempio citi una poca sensibilità del pene. Beh non è un buon segno e non solo per la sfera sessuale. Il vero stereotipo è che molti maschi non accettano di dover curare certe cose. I ginecologi hanno molta più clientela degli andrologi e non va bene questa cosa. Per quanto riguarda l'ansia da prestazione può benissimo colpire uomini sicurissimi su altri fronti. Quando un uomo non riesce ad avere un orgasmo o ha frequenti problemi di erezione dovrebbe cercare di capire perchè. Di base la natura ci ha progettati diversamente...quindi


Ma io non pensavo certo a te, quando ho detto che sulla sessualità maschile prevalgono ancora gli stereotipi, è un discorso generale per dire che si dà per scontata negli uomini una funzionalità sessuale standard, che invece è meno diffusa di quel che sembra.
Tornando al mio ex, scusa ma continuo a pensare che fosse un problema di scarsa sensibilità e non di ansia di prestazione, ma non mi pare il caso di entrare in tutti i minimi dettagli per cui mi sono fatta questa convinzione :-CC
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Monday, February 10th 2020, 10:21pm

Tanto per dire...Io a causa di farmaci ho sofferto di anestesia genitale. È un caso estremo ma comunque una ridotta sensibilità non è come essere biondi o Bruni può essere un segnale. Questo volevo dire
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Tuesday, February 11th 2020, 1:13pm

Non lo so, fran235.
Può essere anche scarsa sensibilità.
Mi rendo conto che, anche quando sono solo, mi eccita di più la parte "mentale" che non quella fisica (che casomai ne è l'accompagnamento "meccanico").
Ma può essere anche che io mi sbagli.

Quanto al sesso orale: lo so che non c'è nulla di male a preferirlo. Fosse per me, farei solo quello (sia dato che ricevuto).
Ma è un problema quando non riesci a fare altro.
Ed è un problema quando alla tua partner non basta.
E tendenzialmente credo che 8/9 persone (maschi o femmine che siano) su dieci vogliano il "piatto forte" in una relazione (anche solo di tipo sessuale).
Non credo che riuscirei facilmente a trovare una ragazza con la quale stare che si accontenti solo degli "antipasti".

Insomma, quando si ha a che fare con un'altra persona bisogna tener conto anche dei suoi bisogni, ovviamente nei limiti di compatibilità con i propri.
Ad oggi, io mi sento parecchio indietro rispetto alla mia attuale partner: lei ha avuto una vita sessuale abbastanza ricca e variegata, io sto appena appena iniziando a muovere i miei primi passi.
A volte non se ne fa un problema, ma dopo 4/5 volte che proviamo a farlo (con penetrazione) e qualcosa va storto (tipo: non riesco a venire oppure perdo l'erezione), lei mostra palese insoddisfazione.
Non me ne fa una colpa, ma sente questa mancanza.

Quindi va bene rincuorarci, ma non raccontiamoci troppe favolette: ad oggi, io ho un problema.
Sia pur di tipo sociale, se non sessuale, ma ad oggi non riesco ad essere del tutto felice con un'altra persona se il sesso non ce lo viviamo (in due) serenamente e in maniera appagante.

Germano

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Yesterday, 9:43am

problema, ma dopo 4/5 volte che proviamo a farlo (con penetrazione) e qualcosa va storto (tipo: non riesco a venire oppure perdo l'erezione),

E' capitato anche a me all'inizio, ormai tanti anni fa.
La soluzione ,al momento, è stata… mettermi nello stesso atteggiamento mentale di quando ero da solo.
Quando ero da solo funzionava tutto bene e le mie fantasie erano sfrenate.
Quindi ,proprio mentre ero lì a pompare inutilmente come una locomotiva, a un certo punto ho pensato "al diavolo! finalmente sto [email protected]! E allora [email protected] questa femmina! Adesso me la sc0p0!!", ho iniziato a annusarla, i capelli sapevano di shampoo e di femmina, ho iniziato a ciucciarla e a fare tutto ciò che per anni avevo sognato. Fregandomene di fare o no bella figura. Come durante la masturbazione.
Ho proprio immaginato di masturbarmi.
E così ho iniziato a godere e son venuto.

Lo stesso trucchetto mentale e l'aggiunta di qualche fantasia per aiutarmi, li ho usati per un po'. Poi basta. E' solo una questione di ansia iniziale.
Non sei malato. Non ti preoccupare.
Devi solo pensare a gustartela come ci si gusterebbe un bel piatto di spaghetti allo scoglio, pieno di gusci e chele tutti da ciucciare.

Germano

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