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Creamy

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1

Monday, July 8th 2019, 6:24pm

Voce del verbo "aiutare"

Ciao a tutti, è da ANNI che mi mangio le mani cercando una spiegazione al menefreghismo altrui, quando aiutare in certi limiti non costa davvero niente.
Nel mio caso specifico sono appunto da anni nel mondo animalista e non vi devo dire io che la situazione soprattutto al sud Italia è drammatica.
Cosa chiedo io sui social network? Aiuto per gli stalli ( basta un bagno ) ma anche semplici condivisioni .
Niente...gli altri pare che mi vedano come una pazza che insiste sulle stesse cose.Perché non premono il dito per condividere? Non hanno neanche pietà per i volontari che si sobbarcano sacrifici e spese? " Hai aiutato? Ora te la vedi tu! Perché devo condividere io?" Vi giuro a volte mi arrabbio, a volte mi arrendo. Però è grave il menefreghismo.

mayra

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2

Monday, July 8th 2019, 6:31pm

Leggendo il tuo thread mi viene in mente che ho ospitato a casa mia ( ormai ho perso il conto delle volte ) il gatto di mia sorella, quando andava in vacanza. Lei il mio gatto ( che purtoppo è morto due anni fa ) non l'ha ospitato mezza volta. Quando andavo in vacanza lo lasciavo ai miei genitori oppure a vicini di casa. E parlo di una persona di famiglia. Il menefreghismo esiste anche tra familiari.

Crobatus

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3

Monday, July 8th 2019, 7:25pm

non vi devo dire io che la situazione soprattutto al sud Italia è drammatica


in quale regione?
rispetto a una volta il problema del randagismo è molto migliorato

fran235

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4

Tuesday, July 9th 2019, 10:08am

Il menefreghismo esiste in tutti i campi...ma non c'è solo menefreghismo. Mai come oggi il volontariato é diffuso. Anche la coscienza animalista é una cosa di oggi. Trent'anni fa non ti avrebbe veramente ascoltato nessuno.
Hasta el buonismo siempre!!!

5

Tuesday, July 9th 2019, 12:34pm

una mia amica siciliana lamentava la stessa cosa
anche lei aiutava un'associazione animalista e mancava il minimo

perlopiù la gente ama lamentarsi per ciò che non funziona
e criticare quelli che secondo loro dovrebbero fare
quando si tratta di alzare la testa dalla tastiera del telefono, chiudere la bocca e fare qualcosa....spariscono come per miracolo

spero tu possa trovare concreto aiuto in quelle poche persone volenterose che ci sono
namasté

arianna73

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6

Tuesday, July 9th 2019, 1:48pm

Creamy ti capisco e apprezzo infinitamente quello che fai. In questi giorni fortunatamente ho potuto vivere storie in controtendenza e ricordarmi che anche al centrosud seppure sembri tutto donchisciottesco , fra malfunzionamenti di ogni tipo e mentalità da giungla, le brave persone con un po' di cuore esistono e si danno da fare all'occasione che si presenta.
I social per quello che posso capire sono una dimensione molto aleatoria, molti vivono gli appelli come un'intrusione nel loro cazzeggio e nel loro sfoggio di figaggine a vario livello - insomma preferiscono viversi i social come un buco dove infilare struzzescamente la testa o appunto fare gli indignati da tastiera. Piuttosto che una piccola occasione di fare qualcosa o anche solo di "pensare".

L'estate poi è una stagione tremenda. Urge concentrarsi più ottusamente possibile su godurie vacanziere e amenità. Sembra che per disimpegnarsi e divertirsi sia essenziale stracatafottersene (cit. Camilleri) di chiunque animale o umano sia in difficoltà.

7

Tuesday, July 9th 2019, 5:54pm

Forse non hai capito che c'è un astio in giro che levatevi proprio. Non metto in mezzo né politica, né religione, né altro, metto in mezzo l'essere umano contemporaneo.
La gente sta proprio fuori di testa, sono tutti disillusi, tutti cinici, tutti che fanno dietrologie pur di trovare ragione da qualche parte, tutti narcisisti ed egocentrici e pensano solo al proprio tornaconto.
Sto fenomeno dei social ha proprio sdoganato tutto lo schifo della gente.

Crobatus

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8

Tuesday, July 9th 2019, 6:54pm

Anche la coscienza animalista é una cosa di oggi. Trent'anni fa non ti avrebbe veramente ascoltato nessuno.


Vero, ma è da 10, 15 anni al massimo che è diventato un fenomeno patologico, cosa che ha scaturito anche l'"ironia" di radio maria (strano, essendo ormai parte del problema).
I media, specialmente berlusconiani hanno "pompato" l'animalismo, con le buffonate ad Arcore con gli agnellini, la Brambilla e simili (e non ho mai mangiato un agnello in vita mia, l'avrò assaggiato una volta)

mi ricordo che da piccolo, prima della coscienza animalista come l'hai chiamata, in certe zone della calabria si trovavano branchi di cani mezzi cadavere con la malaria, e molti li prendevo io (la mia famiglia) perchè avevamo lo spazio, senza scaricarli ad altri, come fanno adesso le varie associazioni, dandoli a famiglie in appartamento dove il cane non può stare bene,.
adesso anche salvini ho visto che ciarlato contro l'abbandono, che tra l'altro rispetto a una volta è un fenomeno marginale.
l'ha scoperto a 46 anni che abbandonano i cani.

Con questo non voglio dire che l'utente Creamy faccia male ad aiutare se ce n'è bisogno, ma ci sarà una via di mezzo tra il lasciare i cani moribondi allo stato brado (l'inciviltà di certe zone è nota...) e questo animalismo (inclusi i più fanatici vegani, "antispecisti") di cui non se ne può più...

fran235

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9

Tuesday, July 9th 2019, 8:54pm

Bè...premesso che l'impegno di creamy é lodevole ed anche io nel mio piccolo ho salvato dei cani randagi, anche io oggi guardo con una certa diffidenza alcune manifestazioni animaliste che mi sembrano molto di maniera. Comprese quelle dei politici disposti a qualunque sotterfugio mediatico per un pugno di voti
Hasta el buonismo siempre!!!

Crobatus

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10

Wednesday, July 10th 2019, 12:17am

si basterebbe far funzionare decentemente i canili...ci riescono in tutta europa.

Creamy

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11

Wednesday, July 10th 2019, 3:11pm

@Crobatus : io sono pugliese.

Si, senza dubbio le cose sono migliorate rispetto agli anni precedenti, ancora si deve fare.

Molto spesso non so che pensare! Anche io come ha detto Arianna mi pare, ho pensato che la possano vivere come un'intrusione, però insomma sono quelle cose per cui c'è appunto bisogno di tanta gente e tante condivisioni, per andare in porto. E' una cosa in cui credo fortemente questa cosa della sensibilizzazione.Se condivido io un appello, molte volte rimane là, senza altre condivisioni, sono arrivata a pensare: e allora che condivido a fare? Però poi non mi arrendo proprio perchè sono cose che devono avere risonanza.

Non mi fermo neanche all'ambito animalista. Oggi su un gruppo del paese vicino al mio, c'era un annuncio di raccolta indumenti e beni di prima necessità per una famiglia che ha dovuto subire un incendio. In quanto abbiamo condiviso? In 3. L'unica ad averlo messo anche nel gruppo del mio paese, nonostante sappia che molti iscritti in quel gruppo sono anche del mio paese chi è stata? solo io.

12

Wednesday, July 10th 2019, 3:54pm

posso chiedere una cosa...ma oltre a condividere sul social network poi viene destinato qualche indumento a questa famiglia sfortunata

perché se il social network è una vetrina, quello che conta realmente è il gesto concreto. p.es. io sono una che non condivide nulla ma quando si tratta di sostenere progetti in cui credo agisco e basta.
namasté

frili

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13

Wednesday, July 10th 2019, 10:24pm

sono una che non condivide nulla ma quando si tratta di sostenere progetti in cui credo agisco e basta.

Idem. Non sempre non condividere significa fregarsene, anzi

Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, navigo ancora, ed intendo godermi la vita finché posso

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14

Thursday, July 11th 2019, 8:06am

Un vecchio amico (passato a miglior vita da una decina di anni) soleva dire che per fare beneficenza basta agire con risorse proprie e non vantarsene.
Mai condiviso un accidente …

P.

(----------;)'''''''''''''''''')
“My sweetest friend / Everyone I know / Goes away in the end / You could have it all / My empire of dirt / I will let you down / I will make you hurt / If I could start again / A million miles away / I would keep myself / I would find a way.”
(“Hurt” Lyrics by Trent Reznor, sung by Johnny Cash)

This post has been edited 1 times, last edit by "Pivaldo" (Jul 11th 2019, 1:44pm)


arianna73

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15

Thursday, July 11th 2019, 11:24am

Premesso che non ho social quindi giocoforza manco io condivido niente e se posso fare qualcosa la faccio in prima persona, lo scorno di Creamy e di altri attivisti è comprensibile quando occorrono risorse che eccedono le proprie e occorre proprio coinvolgere PIU' gente di quella che si conosce in prima persona.
La condivisione è un passaparola che prova a sfruttare in positivo la prerogativa "virale" dei social, ed è quindi in potenza uno strumento ottimo per bypassare le difficoltà di raggiungimento. In più è gratis, non costa farlo, non vengono chiesti soldi (no fund rising in questi casi) in più è semplicissimo, un click. Ci sono altre cose che a me personalmente lasciano perplessa di questo strumento, ma che possa essere utile non ci piove e che data la sua facilità Creamy e agli altri attivisti si chiedano "ma perché no?" ci sta tutto.

Capisco insomma lo scorno ,quando vengo a conoscenza delle reazioni di insofferenza tipo "mi hanno disturbato nel mio kinderheim" di molti che hanno centinaia o migliaia di contatti e forse con un click portano davvero la notizia alla persona giusta. Anche perché non è che gli utenti non condividano nulla, condividono un sacco di str...... come di cose anche interessanti, questo deliberato ignorare le richieste di aiuto fa più parte di un cinismo/ volontà di disinteresse a buon mercato che può anche fare girare le balle.

Anche perché Rafiki non ha tutti i torti quando parla di astio , guardate chi condivide appelli d'aiuto non è uno che può "vantarsi" o ci fa una bella figura perché la retorica social pseudo-edgy è quella che prende in giro chi ha il cuore tenero per i "kanniolini" e mette assieme i pietisti a buon mercato (che mettono meme e immagini strappacuore, e poi però non condividono e se ne infischiano anche nel "reale") e le persone che s'impegnano seriamente. E non è che la persona che non condivide e prende in giro poi si fa viva in altri modi per dare una mano.
In effetti spesso in questo comportamento si scoperchia e viene a galla proprio una deliberata indifferenza e una deliberata volontà di fregarsene indisturbati, "offese" la quali con una semplice proposta di condivisione si viene ignorati e/o presi in giro sguaiatamente.

Da dire c'è anche che la condivisione di info e appelli inerenti a buone cause ha i suoi limiti e genera le sue perplessità proprio per i funzionamenti della macchina social, e ha dimostrato di non essere una panacea: però i motivi per non restarci benissimo ci sono tutti. Soprattutto se si lotta in perpetua mancanza di fondi, strutture etc e almeno questa risorsa non chiede a nessuno - tranne la persona "giusta" realmente interessata ed eventualmente raggiunta - sbattimenti e di mettere mano al portafoglio.