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ildol

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46

Thursday, October 20th 2011, 4:39pm

Prendere la Bibbia alla lettera, è una delle peggiori operazioni di mistificazione che si possa fare.
Una delle tante dei TdG, per esempio... :rolleyes:
Life is ours, we live it our way. All these words I don't just say...

vissik

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47

Thursday, October 20th 2011, 4:46pm

Veramente, tutto il discorso verteva sui "dogmi" racchiusi nei precetti di vita cristiana.
"Dogma" ha un significato ben preciso all'interno della religione cristiana, non mi sembra il caso di usarlo a sproposito. Se poi ti riferisci a generici precetti morali, ok.
Mi domando come tu possa asserire una cosa del genere. Conosci uno ad uno tutti i fedeli del cristianesimo? Sai cosa passa nel loro cuore e perché si comportano in un determinato modo? Mi pare un po' presuntuosetta, come affermazione.
Giusto, allora presupponiamo cinquanta e cinquanta, quindi anche lì ci sono i "buoni" e i "cattivi", ma in tal caso la religione non è una discriminante. Non dubito che le intenzioni siano buone, ma anche i fanatici sono convinti di essere nel giusto (mi riferisco ad esempio ai kamikaze) e come si sa "la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni".
Hai mai sentito parlare di linguaggio simbolico?

E' un tipo di scrittura che ricorre spessissimo nella Bibbia.
La stessa Genesi, con la storia di Adamo ed Eva, Caino, ecc... sono tutte figure simboliche.

L'insegnamento non trova sua legittimazione nella veridicità di queste figure, che molto probabilmente non sono mai esistite.
Ma per il messaggio inserito nel racconto biblico. Lo stesso Gesù si esprimeva in parabole.

Prendere la Bibbia alla lettera, è una delle peggiori operazioni di mistificazione che si possa fare. Specie nell'Antico Testamento.
I libri di Odifreddi, ad esempio, sono tutti orientati in questo senso.
Guarda che quei passi si riferiscono alla legge ebraica ed erano ancora in uso al tempo di Gesù, altro che linguaggio simbolico. Davvero, informati, perchè a discutere, nonostante le migliori intenzioni che ti fanno onore, fai davvero un torno ai cattolici.
Vite a 64 bit - Caosfera edizioni

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48

Thursday, October 20th 2011, 5:06pm

"Dogma" ha un significato ben preciso all'interno della religione cristiana, non mi sembra il caso di usarlo a sproposito. Se poi ti riferisci a generici precetti morali, ok.


Difatti io non li ho mai definiti dogmi, al contrario di altri in questo post. Per questo li ho virgolettati, per farmi capire proprio da chi, erroneamente, li ha definiti così (non tu).

Giusto, allora presupponiamo cinquanta e cinquanta, quindi anche lì ci sono i "buoni" e i "cattivi", ma in tal caso la religione non è una discriminante. Non dubito che le intenzioni siano buone, ma anche i fanatici sono convinti di essere nel giusto (mi riferisco ad esempio ai kamikaze) e come si sa "la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni".


e con questo?
Non capisco dove tu voglia andare a parare...

Guarda che quei passi si riferiscono alla legge ebraica ed erano ancora in uso al tempo di Gesù, altro che linguaggio simbolico. Davvero, informati, perchè a discutere, nonostante le migliori intenzioni che ti fanno onore, fai davvero un torno ai cattolici.


Ti premetto che non sono un biblista accreditato, e (ancora) non conosco per esteso ogni passo biblico.
Mi sono accostato alla fede da relativamente poco tempo, e ancora tanto ho da imparare.

Molto più umilmente, mi preoccupo di applicare il messaggio di Cristo nella mia vita, cosa in sé già piuttosto difficile.

Detto questo, credo che la disquisizione che tu vorresti intavolare, non cambi la sostanza del messaggio stesso.

Se poi vogliamo chiarire meglio un singolo passaggio biblico, possiamo analizzarlo e vedere se se ne cava qualcosa di buono.
Della Bibbia, si dice che non sei tu che leggi lei, ma è lei che legge te.
“Se qualcuno ti dice che non ci sono verità, o che la verità è solo relativa, ti sta chiedendo di non credergli. E allora non credergli.”

doctor Faust

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49

Thursday, October 20th 2011, 9:04pm

Solo alcuni passaggi, per non fare un'enciclopedia.

Ed ecco il succo del mio dubbio.
Se non è una divinità, chi ha il carisma e il potere per non far cadere le norme che sancisce?


Nessuno. Infatti le norme decadono. La storia questo ci insegna. Cosi come decadono le religioni. Nulla e' eterno su questa terra. Nemmeno dio. Infatti se non ci fosse nessun uomo, chi ne parlerebbe?

Insomma: come impostare dei valori immutabili e non opinabili?
O siamo destinati a rimanere in mano a manipolatori di folle?


Siamo destinati a rimanere preda di manipolatori di folle.

Una volta ti avrei detto: la cultura salverà i popoli dalle dittaure, dure e morbide.
Ora, dopo questo ventennio italiano, ti posso dire che la cultura non serve a nulla. Il popolo saprà anche leggere e scrivere ma non riesce a capire chi fa l'interesse della nazione e chi fa l'interesse di una classe sociale. Quando vedo che un operaio da 1000euro al mese o un disoccupato votano per un governo come il nostro, sono sicuro che non c'è speranza.

Citato
Perchè l'elemosina e' immorale.
Questa mi pare una tua conclusione arbitraria.


L'emosina e' immorale, perchè toglie dignita all'essere umano. Non si fa elemosina. Si fa un prestito che dovrà essere restituito quando si potra'. Questo e' mantenere unlivello paritario, e riconoscere la dignità di ognuno, indipendentemente dal suo ruolo sociale.

L'elemosina divide il genere umano in signori e schiavi. Anche quello che dona un euro e' immorale,perchè non ha risolto nulla. Ha solo imposto se stesso.
Un proverbiio cinese dice: Non regalare il pesce. Insegna a pescare.

Quoted

Ed ecco un esempio pratico .
Poniamo il caso che si debba decidere se l'elemosina sia da accettare o no nella nostra società.
I pareri sono discordanti.
Tante opinioni.I valori sentiti come importanti, differenti.


Fino al 1968 l'assistenza sanitaria era basata sull'elemosina. I cittadini non ne avevano diritto. Erano gli enti benefici che si prodigavano per offrirla. Opere di bene.
Le leggi sanitarie successive, e sopratutto quella del 1978 di riforma sanitaria, mette tutti i cittadini sullo stesso piano, e decreta che la sanita e' un diritto, non una concessione.
Questo vuol dire dare al malato lo status di cittadino, non di indigente che abbisogna di carita'.
Ricordiamocelo questo. Perchè i paese che hanno fatto questa conquista non sono molti, e chi sputa sulla sanita' e sugli enti pubblici, che garantiscono il diritto alla salute e alla sussistenza, sputa su se stesso.
E quelli che vorrebbe tornare indietro, li abbiamo al governo.

Quoted

vissik: ecco la solidità del carisma dell'uomo messo a divinità di sé stesso.


Se e' vero che luomo ha una dignita', dobbiamo lasciare che la esprima co i suoi atti. Assumianoci quindi la responsabilità sociale di cio' che facciamo. Non abbiamo bisogno di santi ed eroi. Abbiamo bisogno di persone per bene che abbiano a cuore i bisogni di tutti, non solo della propria parrocchia.

Se ti documenti un poco, vedrai che tutte (o quasi tutte) le norme morali che il cristianesimo annuncia, sono in primo luogo delle regole per proteggere sé stessi (e gli altri) dalle offese, dal male, dalle insulsaggini.


E' quello che ti sto dicendo. Nasce prima la religione o i bisogni fisiologici e sociali?
Mi vuoi dire che bisogno c'era di far diventare norme morali di origine divina dei bisogni comuni a tutto il genere umano e a tutte le forme di vita della terra?
Tutti siamo qui a vivere, e gli animali e le piante sono fratelli come noi, perchè fatti della stessa sostanza. Che non e' divina, ma terrena.

La chiesa è fatta da esseri umani, e come tali, fallibili.
Inoltre la tua mi sembra una grossolana generalizzazione. Ora TUTTA la chiesa è da buttare? TUTTI i preti? TUTTI i vescovi?
TUTTI, nessuno escluso?


A me non importa chi e' giusto e chi non lo e'. Non mi interessa cio' in cui una persona crede, e rispetto ogni credenza, se questo non va contro l'ordine pubblico e la salute individuale. I templi, le statue, i riti, le tradizioni, i costumi hanno la loro ragion d'essere che io non metto in discussione. Chi le segue non e' ne di piu' ne di meno di me.Purche' stia nel suo orto.
Non e' la chiesa da buttare, intesa come comunita di fedeli. Sono le istituzioni e le gerarchie che sono una potenza politica ed economica che duemila anni di storia dicono che non ha usato bene le sue prerogative.
La comunità cristiana si e' sviluppata nel alto medio evo, quando l'italia era percorsa da orde di barbari assassini, e la chiesa si e' formata attorno ad alcuni volonterosi che aiutava i poveri e i malati e distribuiva il pane, in assenza di uno stato travolto dagli eventi.

Poi la chiesa e' diventata stato, con tutti i difetti che ha un potere temporale.
Attualmente e' l'unica monarchia assoluta d'Europa. E se cerca di ampliare le sue vedute, non lo fa perchè illuminata, ma lo fa solo perche vede il suo potere diventare sempre pià misero. E' una stategia, non una presa di coscienza. Come tutti gli stati ha un solo principio: difendere se stesso con ogni mezzo. E questo fa.

Quoted

Amare, è l'atto più sublime che siamo chiamati a compiere in questa vita.


Guarda che non c'e' bisogno di Mose che scende dal Sinai per capire questo. Perfino una vacca ama i suoi vitelli, e allatta anche quelli della vacca vicina, se rimane senza latte.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

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50

Thursday, October 20th 2011, 11:03pm

L'elemosina divide il genere umano in signori e schiavi. Anche quello che dona un euro e' immorale,perchè non ha risolto nulla. Ha solo imposto se stesso.


La prossima volta che vedrò un clochard affamato di fronte a me, allora, tirerò dritto per la mia strada. Almeno non imporrò me stesso a nessuno... e che si arrangi. In fondo, mica è un problema mio.

Un proverbiio cinese dice: Non regalare il pesce. Insegna a pescare.


Come no. Un invalido senza un braccio, che a malapena si regge in piedi su due stampelle malconce, penso non stia aspettando altro che di avere qualcuno che gli insegni un'abilità manuale. Sai che divertimento...

Mi vuoi dire che bisogno c'era di far diventare norme morali di origine divina dei bisogni comuni a tutto il genere umano e a tutte le forme di vita della terra?


Se parti dal presupposto che l'origine divina non esiste, e che tutto sia frutto della mente umana, penso la domanda sia inutile porla.

Tutti siamo qui a vivere, e gli animali e le piante sono fratelli come noi, perchè fatti della stessa sostanza. Che non e' divina, ma terrena.


Il corpo è senz'altro terreno. Infatti la morte sancisce il termine dell'esistenza del corpo.
Ma sai, parrebbe che oltre al corpo, noi si abbia anche un'anima.
La quale tanto terrena non è. Sempre per chi ci crede, ovviamente.

Guarda che non c'e' bisogno di Mose che scende dal Sinai per capire questo. Perfino una vacca ama i suoi vitelli, e allatta anche quelli della vacca vicina, se rimane senza latte.


Non penso sia un paragone felice. La vacca allatta i cuccioletti per innato istinto di protezione della figliolanza, non certo come atto di volontà morale.

Gli animali sono anche capaci di uccidere i figlioletti senza tanti complimenti, se l'istinto glie lo suggerisce. Hai mai provato a sottrarre un cucciolo di gatto alla sua mamma e a restituirglielo dopo averlo toccato un po'??
In molti casi, quel cuccioletto fa una brutta fine.

Una vacca mamma, non è che è "buona" perché allatta i suoi piccoli. Un animale non può compiere un atto morale, semplicemente perché non è libero. Esso obbedisce semplicemente al suo istinto, le sue azioni non hanno alcuna caratura etica.

Mi risulta che solo l'essere umano è in grado di compiere atti morali, in quanto è proprio la sua libertà che lo rende capace di tali atti.
Noi possiamo decidere di compiere una certa azione, oppure il suo contrario.

Se vedo una casa che va a fuoco, posso decidere di chiamare i pompieri, oppure cercare una scala e tentare di aiutare qualcuno a salvarsi, oppure posso tirare dritto facendo finta di niente.

Se passa un cane e vede l'incendio, non può far altro che spaventarsi e fuggire via; non avverte nessuna responsabilità morale, in quanto è solo l'istinto che lo guida.

Non confonderei quindi l'amore maturo (che è un atto squisitamente umano, e capace di andare anche contro i propri istinti) con l'istinto affettivo degli animali, che è a senso unico, ed è programmato a priori dalla specie.
“Se qualcuno ti dice che non ci sono verità, o che la verità è solo relativa, ti sta chiedendo di non credergli. E allora non credergli.”

ildol

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Friday, October 21st 2011, 10:15am

Citato da "ildol"
Ed ecco il succo del mio dubbio.
Se non è una divinità, chi ha il carisma e il potere per non far cadere le norme che sancisce?



Nessuno. Infatti le norme decadono. La storia questo ci insegna. Cosi come decadono le religioni. Nulla e' eterno su questa terra. Nemmeno dio. Infatti se non ci fosse nessun uomo, chi ne parlerebbe?
Siamo destinati a rimanere preda di manipolatori di folle.

Una volta ti avrei detto: la cultura salverà i popoli dalle dittaure, dure e morbide.
Ora, dopo questo ventennio italiano, ti posso dire che la cultura non serve a nulla. Il popolo saprà anche leggere e scrivere ma non riesce a capire chi fa l'interesse della nazione e chi fa l'interesse di una classe sociale. Quando vedo che un operaio da 1000euro al mese o un disoccupato votano per un governo come il nostro, sono sicuro che non c'è speranza.
Allora non possono le religioni avere qualcosa di buono?
Foss'anche come effetto placebo?

Posso immaginare che l'accanimento con cui in più thread smonti le fedi religiose, in favore dell'ateismo, sia dovuto all'aver incontrato fin troppi fanatici o persone oppresse da ingiunzioni ingombranti e castranti.
Mi immagino i tanti dibattiti, anche accesi, che ti saranno capitati, o i poveracci depressi cronici a causa di genitori affetti da iperortodossia avrai dovuto provare a liberare.

Ma, se usato nel modo giusto, il carisma delle fedi non può essere un punto fermo nella nebbia di valori sempre in discussione e sempre opinabili?

Anche perché, senza valori stabili, la società è facilmente manipolabile in una massa di materialisti/consumisti da spremere e sfruttare come bovini.
(E i problemi recenti lo dimostrano...)

Concordo che frequentemente il carisma della fede vanga utilizzato male.
Concordo che ci siano fanatici o oppressori della conoscenza nel mezzo.
E capisco la forte opposizione degli atei.

Ma non è tutto marcio.
Nemmeno i farmaci non hanno effetti collaterali, ma si assumono (o si forniscono) in virtù di un bilancio a favore degli effetti principali e della gravità della patologia.

Non tutti assumono farmaci.
Non tutti devon credere necessariamente.
Ma non ci vedo questa caccia alle streghe verso le varie fedi.

Fintanto che il potere motivazionale della fede in entità superiori non sfrutta la creduloneria per tornaconti personali (Wanna Marchi docet), non vedo motivo di smontarla, potendo anzi essere uno strumento per insegnare valori stabili e immutabili anche in chi un Genitore non è stato formato e, come anche tu dici, è stato cresciuto da Bambino.

Altrimenti, saremo sempre in balia di chi ci vuole manipolare e che sui suoi propri valori, magari, è più fermo di noi.

L'emosina e' immorale, perchè toglie dignita all'essere umano. Non si fa elemosina. Si fa un prestito che dovrà essere restituito quando si potra'. Questo e' mantenere unlivello paritario, e riconoscere la dignità di ognuno, indipendentemente dal suo ruolo sociale.

L'elemosina divide il genere umano in signori e schiavi. Anche quello che dona un euro e' immorale,perchè non ha risolto nulla. Ha solo imposto se stesso.
Un proverbiio cinese dice: Non regalare il pesce. Insegna a pescare.
Siamo così condizionati che si finisce comunque a pensare in modo materialista.

La carità si configura anche nell'aiuto non economico e non materiale.
Madre Teresa non dava soldi.
Alcuni erano solo felici di avere un contatto umano mentre morivano per strada.

Nella quotidianità di tutti noi, una parola buona e un po' di calore non rendono nessuno inferiore.
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doctor Faust

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52

Friday, October 21st 2011, 11:14am

Allora non possono le religioni avere qualcosa di buono?
Foss'anche come effetto placebo?


Le religioni hanno dei risvolti positivi dal punto di vista personale e sociale. Sono un appiglio nei momenti bui, e socialmente garantiscono un elemento di riconoscimento e di scambio.
Le ritualita e i passatempi sono un momento in cui scambiarsi carezze e riconoscimenti, per cui hanno una funzione sociale. Se cosi non fosse, sarebbero gia morte da tempo, o non sarebbero mai nate.
Quindi la loro funzione protettiva nessuno la puo' mettere in discussione.

Quoted

Posso immaginare che l'accanimento con cui in più thread smonti le fedi religiose, in favore dell'ateismo, sia dovuto all'aver incontrato fin troppi fanatici o persone oppresse da ingiunzioni ingombranti e castranti.
Mi immagino i tanti dibattiti, anche accesi, che ti saranno capitati, o i poveracci depressi cronici a causa di genitori affetti da iperortodossia avrai dovuto provare a liberare.


Premesso che io non sono ateo, non lo sono mai stato e non ho mai detto di esserlo, cio' che mi preme mettere in luce e' la funzione coercitiva delle pratiche religiose, e degli aspetti fuorvuanti di istituzioni economico-politiche, spacciate per religione.
Mi preme anche mettere in luce i ricatti psicologici che si fanno attraverso la religione e le paure che si iniettano nei bambini attraverso la religione.

Ma mi rendo conto che ai piu' e' un argomento che nemmeno interessa. Non per nulla siamo sempre qui in quattro o cinque a parlarne.

Quoted

Ma, se usato nel modo giusto, il carisma delle fedi non può essere un punto fermo nella nebbia di valori sempre in discussione e sempre opinabili?.........Ma non è tutto marcio..............Fintanto che il potere motivazionale della fede in entità superiori non sfrutta la creduloneria per tornaconti personali (Wanna Marchi docet), non vedo motivo di smontarla, potendo anzi essere uno strumento per insegnare valori stabili e immutabili anche in chi un Genitore non è stato formato e, come anche tu dici, è stato cresciuto da Bambino................Altrimenti, saremo sempre in balia di chi ci vuole manipolare e che sui suoi propri valori, magari, è più fermo di noi.


Capisco quello che vuoi dire, e come ti ripeto, ho il massimo rispetto per le convinzioni di ognuno. Quando mio figlio ha voluto essere battezzato per poter fare la prima comunione con i coetanei, non ho fatto obiezioni, visto che non era pericoloso per la sua salute. Anni dopo mi ha detto che avrebbe preferito che mi fossi opposto.

Il problema non sono i credenti, ma chi usa questo vincolo a fini propri.
La gerarchia ecclesiastica e' un partito politico e un centro di potere. Non c'e' nulla di religioso in quello che fa. Se fosse diversamente l'ospedale S Raffaele non sarebbe in bancarotta, lo IOR non sarebbe nelle cronache giudiziarie, vescovi e cardinali non adrebbero a braccetto con mafiosi e affaristi, non si sosterrebbe per mero calcolo politico un primo ministro che tutto e' meno che un esempio di morigeratezze cristiana, non si influirebbe cosi apertamente nelle vicende politiche solo per avere un tornaconto in ternìmini di esenzione tasse e sostegno delle scuole private cattoliche, e sopratutto si sarebbe fatto pulizia dentro casa propria da tempo, se si vuole essere credibili.

Chi ancora non l'avesse capito, il Vaticano e' uno stato, non una chiesa. Non so se questo concetto e' abbastanza chiaro.

Quoted

La carità si configura anche nell'aiuto non economico e non materiale.
Madre Teresa non dava soldi.
Alcuni erano solo felici di avere un contatto umano mentre morivano per strada.
Nella quotidianità di tutti noi, una parola buona e un po' di calore non rendono nessuno inferiore.


Mi dici che c'entra questo con l'elemosina di un euro al nero o al barbone?
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53

Friday, October 21st 2011, 11:22am

la funzione coercitiva delle pratiche religiose


facciamo qualche esempio concreto?

Mi preme anche mettere in luce i ricatti psicologici che si fanno attraverso la religione e le paure che si iniettano nei bambini attraverso la religione.


Non credo sia "la religione" ad iniettare paure nei bambini. Quello semmai è la colpa di cattivi catechisti, cattivi preti, e tutte le persone che gravitano nell'educazione alla fede del piccolo.

All'interno delle parrocchie, sono molte le scenette e i teatrini inguardabili. Ma questo non significa che il messaggio cristiano (che ripeto, è un'altra cosa) non resti valido.
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54

Friday, October 21st 2011, 11:44am



La prossima volta che vedrò un clochard affamato di fronte a me, allora, tirerò dritto per la mia strada. Almeno non imporrò me stesso a nessuno... e che si arrangi. In fondo, mica è un problema mio.


Compragli un panino invece che dargli un euro. E molto probabile che lo userà per farsi un paio di bianchini.E non meravigliarti se ti dira:- Ti avevo chiesto un euro, non un panino-.

Quoted

Un invalido senza un braccio, che a malapena si regge in piedi su due stampelle malconce, penso non stia aspettando altro che di avere qualcuno che gli insegni un'abilità manuale. Sai che divertimento...


Ma dove vivi? Nel Ruanda Burundi? Se uno e' semza un braccio, a casa ha la protesi fornita dal SSN, e prende la pensione di invalidita' e magari anche l'accompagnamento, mentre se si regge a malapena in piedi fai il 118 e chiami l'ambulanza.Questa e' una societa civile. Quello che descivi tu e' un film del medioevo o un paese del 4° mondo

Quoted

Se parti dal presupposto che l'origine divina non esiste, e che tutto sia frutto della mente umana, penso la domanda sia inutile porla.


La mente umana e' frutto di un cervello costituito da materia, che che costituita dalla materia che costituisce l'universo. Se questo sia di origine divina o no, non ha nessuna importanza. Se hai mal di testa prendi un aspirina, non un cucchiaino di spirito santo.

Quoted

Il corpo è senz'altro terreno. Infatti la morte sancisce il termine dell'esistenza del corpo.
Ma sai, parrebbe che oltre al corpo, noi si abbia anche un'anima.
La quale tanto terrena non è. Sempre per chi ci crede, ovviamente.


Mi rifiuto di ricominciare d'accapo su quet'argomento. Non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire.

Quoted

Non penso sia un paragone felice. La vacca allatta i cuccioletti per innato istinto di protezione della figliolanza, non certo come atto di volontà morale.
Gli animali sono anche capaci di uccidere i figlioletti senza tanti complimenti, se l'istinto glie lo suggerisce.


perchè gli uomini no?

Quoted

Una vacca mamma, non è che è "buona" perché allatta i suoi piccoli. Un animale non può compiere un atto morale, semplicemente perché non è libero. Esso obbedisce semplicemente al suo istinto, le sue azioni non hanno alcuna caratura etica.


Questo e' un esempio di cultura seicentesca che voleva gli animali come macchine biologiche prive di sentimenti, Cultura che si e' protratta fino ai gioni nostri, mantenedo i piu nella completa ignoranza delle identità fra noi e i nostri fratelli animali. Cosa intuita perfino da S Franceso, patrono d'Italia. Ma anche qui, come si puo' vedere, non si riconoscono i propri limiti, Si indicano invece i limiti altrui. Si incolpa il materialista di prometeismo, e poi si e' piu' superbi del materialista, attribuendo all'uomo qualità divine che non ha e togliendo al mondo vivente le qualità vitali che invece gli appartengono e che noi condividiamo, senza nemmeno averne coscienza e conoscenza.

Leggi qualcosa sull' etologia, sulla psiocobiologia, sull'evoluzione, o almeno prenditi un cane e osserva la vita in natura. Altrimenti non uscirai mai dal tuo condizionamento. L'uomo non e' fatto di pan di stelle. E' fatto di ciccia, come Boby e Rin tin tin o Rex.

Quoted

Mi risulta che solo l'essere umano è in grado di compiere atti morali, in quanto è proprio la sua libertà che lo rende capace di tali atti.
Noi possiamo decidere di compiere una certa azione, oppure il suo contrario.


Quante illusioni...

Quoted

Non confonderei quindi l'amore maturo (che è un atto squisitamente umano, e capace di andare anche contro i propri istinti) con l'istinto affettivo degli animali, che è a senso unico, ed è programmato a priori dalla specie.


Si e' appurato un dato di fatto: del mondo animale non sai nulla, se non luoghi comuni o quello che ti preme vedere per sostenere le tue convinzioni.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

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55

Friday, October 21st 2011, 11:52am

Questo e' un esempio di cultura seicentesca che voleva gli animali come macchine biologiche prive di sentimenti, Cultura che si e' protratta fino ai gioni nostri, mantenedo i piu nella completa ignoranza delle identità fra noi e i nostri fratelli animali.


E' strano, sai, perché questo concetto è scritto pari pari in un libro di G.C. Giacobbe, che mi pare tu sponsorizzi parecchio, qui...
“Se qualcuno ti dice che non ci sono verità, o che la verità è solo relativa, ti sta chiedendo di non credergli. E allora non credergli.”

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Friday, October 21st 2011, 11:53am

Mi dici che c'entra questo con l'elemosina di un euro al nero o al barbone?
Nulla.
summertime ha portato come esempio del messaggio d'amore verso il prossimo, il donare del denaro.

Siamo talmente assuefatti al materialismo che ci viene istintivo come pensiero.
Ovunque.
Anche nelle buone azioni, nei diritti pretesi, nel concetto di libertà...

Ecco perché gli indignados, se anche vedessero magicamente accolte tutte le richieste, non uscirebbero comunque dalla gabbia in cui stiamo.

Ho quindi dirottato su un altro modo di "donare".
L'esempio che hai portato del panino invece del soldo è emblematico.
Mi piace.

Ho visto mendicanti a cui il dono di cibo per il neonato è stato estremamente gradito.

Ma anche solo aiutare (ascoltando/spronando/consigliando) un amico in crisi, anche se non ne ho voglia, è un'azione di dono.
Life is ours, we live it our way. All these words I don't just say...

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Friday, October 21st 2011, 11:57am

Mi rifiuto di ricominciare d'accapo su quet'argomento.


Io sarò anche sordo che non vuole sentire, ma mi pare che ora sia tu a impedire il proseguire del discorso, e a mettere in discussione le tue idee sui sentimenti degli animali...
ma forse mi sbaglio.

Si e' appurato un dato di fatto: del mondo animale non sai nulla


magari potresti insegnarmi qualcosa tu.
“Se qualcuno ti dice che non ci sono verità, o che la verità è solo relativa, ti sta chiedendo di non credergli. E allora non credergli.”

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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58

Friday, October 21st 2011, 12:03pm

facciamo qualche esempio concreto?


Coercizione= Cum Arcere, richiudere, reprimere, tenere a dovere, impedire.
Tutti quegli atti che si costringono con la paura di una maledizione divina, dell'inferno, del fuoco eterno, del supplizio, dell'offesa al sacro cuore di Gesu', di Gesu' bambino che piange, dell'angelo custode che scappa via, e altre amenita' che ricordo da bambino, dette a me e ad altri bambini come me.
Istillare il senso di colpa: ecco quale e' la finalita'.

E che sia un danno lo e' chiairito da cio' che dice l'attuale papa, sulla necessita' che il prete non studi tutto sulla liturgia, senza saper un emerito nulla di psicologia, sociologia e filosofia umanistica.

Non credo sia "la religione" ad iniettare paure nei bambini. Quello semmai è la colpa di cattivi catechisti, cattivi preti, e tutte le persone che gravitano nell'educazione alla fede del piccolo.


Ma che differenza c'e'? La religione E' "cattivi catechisti, cattivi preti, e tutte le persone che gravitano nell'educazione dei piccoli".

Che curiosa distinzione. Come se esistesse una religione nel mondo di iperuranio e una applicazione terrena.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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59

Friday, October 21st 2011, 12:07pm

magari potresti insegnarmi qualcosa tu.


Ti ho gia dato qualche imput.

Se vuoi ti faccio una bibliografia di letture atte a far nascere l'idea che noi non siamo caduti dal cielo, e che c'e' piu' differenza fra una lucertola e un topo che fra noi e un orango.
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:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

summertime

Pilastro del Forum

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Friday, October 21st 2011, 12:13pm

oercizione= Cum Arcere, richiudere, reprimere, tenere a dovere, impedire.
Tutti quegli atti che si costringono con la paura di una maledizione divina, dell'inferno, del fuoco eterno, del supplizio, dell'offesa al sacro cuore di Gesu', di Gesu' bambino che piange, dell'angelo custode che scappa via, e altre amenita' che ricordo da bambino, dette a me e ad altri bambini come me.
Istillare il senso di colpa: ecco quale e' la finalita'.


Ecco qual'è il tuo problema, Faust. Che sei fermo al catechismo che ti hanno insegnato a 11 anni.

Se poco poco ti prendessi la briga di provare a uscire da questi tuoi "dogmatismi" mentali, e approcciare la fede in un modo un po' più adulto, anziché rifarti a quegli stessi schemi, scoprirai che le cose stanno un po' diversamente.

Sto approfondendo svariate tematiche religiose spiegate "dagli adulti per gli adulti", e ti garantisco che, né frati né preti, durante i loro lunghi discorsi hanno mai parlato o fatto accenno alla maledizione divina, al fuoco eterno, e altre sciocchezze di questo genere.

La fede adulta è ben altra cosa. Curioso che tu, che predichi tanto la crescita personale fino al raggiungimento dei vari stadi dell'A.T., non ti preoccupi di rendere adulto questo aspetto della tua vita (che potrebbe essere uno dei più importanti), rimanendo invece fermo ai concetti che, per forza di cose, dovevano esserti spiegati in modo semplicistico e un po' distorto (visto che ai bambini non si può parlare come agli adulti).

Il dio che tu hai in mente è Zeus, con il fulmine in mano, pronto ad incenerire chiunque non obbedisca.

Non certo il gesù che è morto in croce, che è l'emblema della fallibilità umana, della sconfitta, dell'ingiustizia verso la quale non si risponde con violenza.
“Se qualcuno ti dice che non ci sono verità, o che la verità è solo relativa, ti sta chiedendo di non credergli. E allora non credergli.”

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