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Helga71

Ogni pensiero che concepiamo crea il nostro futuro . Il punto di potere è sempre nel momento presente .

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16

Friday, October 14th 2011, 12:26pm

secondo me il rispetto è davanti a tutto e tutti , quando c'è quello tutti i nodi si sciolgono, direi che hai centrato il punto 78savage, se tu prendi un gomitolo tutto agrovigliato e lo tiri si ingarbugliera' di piu', se invece piano piano lo sciogli allora tutto funziona, e la religione e cosi' se ci si rispetta e non ci si spinge a pensare ad altro va tutto per il verso giusto. il problema e la societa' im cui si vive che impone certe regole invece di lasciare un po' di spazio .... perchi pensa ad altro, ma vieni visto in malo modo solo se ci provi a dire i tuoi pensieri... ma io vado avanti per la mia strada.

ildol

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17

Friday, October 14th 2011, 3:55pm

mio padre addirittura mi ha accarezzato


:love: Posso capirti... Io ci credo.
Mia madre è stata sorretta (da un angelo?) mentre stava cadere da una scala. Io c'ero quando è successo ed è scivolata lentamente ma non si è fatta male

Per i Testimoni di Geova, sarebbe stato un demone, e non un angelo.
Quindi un pessimo segno.
Per la loro fede.
la fede "giusta"
:hmm:

Vedi sopra.
Non tutte le fedi indottrinano le stesse regole etiche e le stesse credenze.
Molte guerre vengono da sempre portate avanti con la scusa dell'unicità e correttezza del proprio credo religioso.
non esiste la fede "giusta".

La fede si "sente", si avverte
:thumbsup:

Concordo con summer.
Ma...
...cosa può "sentire" un Giapponese cresciuto in mezzo alle ingiunzioni genitoriali?
...e un Arabo con genitori islamici?
...e un Americano con genitori sionisti?
Come si "sente" la propria strada religiosa?

O devo credere all'angelo custode solo perché ci credevano i due tizi che mi hanno allevato?
conoscere le religioni
Serve conoscerle ma serve anche crearsene "una propria": cioè sentire ciò che ci fa stare bene con Dio o comunque con qualcosa di più grande di noi... Io prego da sola, parlo con Dio, come ad un amico

Per alcuni credi religiosi, staresti peccando clamorosamente.
E se le divinità fossero più di una?
Sacra Procedura Protocollata
?( Cos'è?

Ironia.
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cambi24

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18

Friday, October 14th 2011, 5:48pm

Per i Testimoni di Geova, sarebbe stato un demone


:thumbdown: se anche tu fossi testimone di geova perchè devi commentare in modo così drastico e offensivo? ?( :cursing:

ildol

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19

Friday, October 14th 2011, 8:09pm

Per i Testimoni di Geova, sarebbe stato un demone


:thumbdown: se anche tu fossi testimone di geova perchè devi commentare in modo così drastico e offensivo? ?( :cursing:
L'opinione del loro credo è questa: ora sono curioso di sapere cosa c'è di offensivo nel riportare con imparzialità un dato di fatto.


E lungi da me essere un TdG o condividerne le travisazioni storiche. :rolleyes:
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RedCliff

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Saturday, October 15th 2011, 1:11am

bah libertà di coscienza religiosa... non mi dice nulla, è come se si volesse dire che qualcosa opprime la libertà di seguire la religione (una a caso) o che qualcuno cerca di screditare il valore della religione.. più o meno ciò che succedeva quando i testi sacri norreni venivano bruciati dai filocristiani

cambi24

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Saturday, October 15th 2011, 7:47pm

ora sono curioso di sapere cosa c'è di offensivo


Non so ma non è bello sapere che c'è chi pensa che al posto di un angelo, quella volta, vicino a mia madre, c'era un diavolo

ildol

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Sunday, October 16th 2011, 11:13pm

ora sono curioso di sapere cosa c'è di offensivo


Non so ma non è bello sapere che c'è chi pensa che al posto di un angelo, quella volta, vicino a mia madre, c'era un diavolo
Ci sono religioni che reputano i credenti di altre fedi poco meno di animali.

Spero non abbiano ragione o mi starei sopravvalutando da tempo.
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Helga71

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Monday, October 17th 2011, 3:03pm

bisogna lasciar lo spazio ad ognuno di credere quello che le è piu' congeniale .... forse è tutta qui la liberta' di coscienza religiosa ... ognuno di noi segue la propria strada come meglio crede..... e dal suo credo prenda le cose per una vita migliore....

doctor Faust

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Tuesday, October 18th 2011, 11:45am

Ogni religione e' buona, meno quelle che ti vogliono imporre in modo duro o subdolo.
Cioe' tutte.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

ildol

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25

Tuesday, October 18th 2011, 11:24pm

Ogni religione e' buona, meno quelle che ti vogliono imporre in modo duro o subdolo.
Cioe' tutte.
Il mio punto di vista non è così duro con le religioni.

I valori Genitoriali vengono trasmessi da figure prima di me che mi forniscono regole.
Queste figure a loro volta hanno ricevuto i loro valori e le loro regole da altri prima di loro, e così via in un albero di eredità di valori e ingiunzioni.

Come le fotocopie di fotocopie, questi valori si deteriorano man mano, si smussano e si ammorbidiscono col tempo.
A volte magari si induriscono da una generazione all'altra, ma è più raro e basta vedere i valori delle generazioni odierne per confutarlo.

Parto dal presupposto che i valori, e con essi il Genitore, siano fondamentali per una vita equilibrata (dell'individuo come della società).
Allora mi chiedo: come si fa ad avere un pool di valori stabili e sicuri a cui poter affidarsi e a cui guardare, quando per gente come i liberali l'unico slogan e "vietato vietare", quando i valori di riferimento sono sempre più labili e si tende verso un appagamento della pancia?
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RedCliff

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Wednesday, October 19th 2011, 1:20am

bisognerebbe essere inclini alla riflessione e accettare la instabilità di qualsiasi credo, trovando capisaldi invariabili nella loro essenza.

o passare a filosofie di vita come buddhismo / zen.

Helga71

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27

Wednesday, October 19th 2011, 8:38am

forse ... anzi quasi sempre parliamo senza sapere esattamente di cosa parliamo .... la religione e qualcosa di intimo che devi sentire dentro di te, io sono la p'rima ad odiare le imposizioni altrui , ma e vero secondo me quello che dice Ildol e un valore che si forse ci è stato imposto , ma ci rimane sempre l'idea di cambiare da adulti , quindi non è per sempre , forse e proprio li la liberta'. Di mio ho imparato a riflettere , prima di esprimere un mio personale giudizio sulla religione anche perche' l'argomento e delicato e trovo giusto rispettare le idee altrui.

doctor Faust

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28

Wednesday, October 19th 2011, 4:47pm

Parto dal presupposto che i valori, e con essi il Genitore, siano fondamentali per una vita equilibrata (dell'individuo come della società).
Allora mi chiedo: come si fa ad avere un pool di valori stabili e sicuri a cui poter affidarsi e a cui guardare, quando per gente come i liberali l'unico slogan e "vietato vietare", quando i valori di riferimento sono sempre più labili e si tende verso un appagamento della pancia?


Il problema di una religione positiva, cioe' strutturata con dogmi e ritualita', non lascia spazio all'interpretazione. O e' si o e' no. Il resto e' del demonio.

Il fatto e' che con questo principio hanno creato dogmi come l'immortalità dell'anima, il demonio e dio con una personalità umana, tre persone distinte che sono la stessa, la presenza del corpo umano nell'ostia consacrata, l'assunzione al cielo di Maria, la verginita' perenne di Maria stessa, il mito della creazione, Il mito del paradiso come luogo di delizie, la pena di morte per blasfemia ed empieta', l'adorazione di oggetti sacri, denti e dita di persone, sangue, stracci, immagini, corpi mummificati, ecc.

Questi concetti sono presenti qui e la in tutte le religioni organizzate. Se ci credi sei dentro, se le discuti, sei fuori.

Nel Genitore queste nozioni vengono assorbiti come pre-giudizi, la cui trasgressione porta nella fantasia del Bambino a catastrofi inenarrabili.

Proprio il fatto che quando sono stati disattesi, si e' notato che non succedeva nulla, si e' perso di vista il succo stesso della religione, che nasce come reazione alla paura, e il bisogno di darsi un ordine sociale.

Non c'e' bisogno di una religione per capire che non si deve rubare, che non si deve importunare la donna altrui, che non si deve ammazzare, che il sesso e' una responsabilita e' va considerato come cosa seria, che i genitori andrebbero onorati, se se lo meritano, che raccontare balle a proprio beneficio e' azione disdicevole, ecc.

Questo dovrebbe essere chiaro ad ogni persona ragionevole, che non sia un bambino irresponsabile e che non sia un delinquente.

bisognerebbe essere inclini alla riflessione e accettare la instabilità di qualsiasi credo, trovando capisaldi invariabili nella loro essenza.


Appunto. L'aver confuso principi basilari di convivenza sociale e civile con pratiche barbariche, pagane e anche un po' idiote, e' cio' che ha ridicolizzato la religione. E per questo motivo che il religioso che si sente offeso nelle sue credenze diventa furioso, dichiara guerre sante, inquisisce, giudica, tortura e uccide o promuove missioni di evangelizzazione forzata con manipolazioni, sotterfugi, ricatti e imposizioni.

Di mio ho imparato a riflettere , prima di esprimere un mio personale giudizio sulla religione anche perche' l'argomento e delicato e trovo giusto rispettare le idee altrui.


Dopo aver riflettuto a lungo e sviscerato l'argomento, sono arrivato al punto di dire che la religione e' una camicia di forza che dovrebbe essere indossata solo da chi e' consenziente, avendo cura di non imporla a nessun'altro, neppure ai propri figli.

Quello che poi definisce la persona, non e' l'appartenenza ad una religione, ma quello che fa nella vita di tutti i giorni.
Ecco cio' che dovrebbe essere religione.

Ma capisco che per alcuni dover pensare con la propria testa risulti difficoltoso, o faticoso, o una perdita di tempo, per cui e' meglio raccogliere un programma già preconfezionato e adottare quello, in modo acritico. A costoro non posso fare altro che dire:- Abbiate la cortesia di rispettare quelli che non la pensano così, come quelli che non la pensano cosi rispettano voi, non come religiosi, ma come persone-.
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Wednesday, October 19th 2011, 4:59pm

Faust, io credo che la tua visione della religione sia un po' troppo dogmatica, mistificata.

Non si può essere cristiani per forza, per coercizione.

La prima cosa che lo stesso Dio antepone alla fede in lui è la libertà individuale.
“Se qualcuno ti dice che non ci sono verità, o che la verità è solo relativa, ti sta chiedendo di non credergli. E allora non credergli.”

doctor Faust

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Wednesday, October 19th 2011, 7:05pm

Faust, io credo che la tua visione della religione sia un po' troppo dogmatica, mistificata.


La religione e' dogmatica. Se non lo è allora e' libero pensiero.

Mistificata? Vuol dire che io direi il falso per avere un vataggio personale? Spero che tu abbia sbagliato il termine usato.

Direi che ho una visione fotografica della realta'. La religione non e' don Cioffi o don Gallo. Questi sono personaggi fuori dalla religione, perchè, per loro stessa mmissione, ubbidiscono a dio e non a degli uomni.
La religione storica vuole che si ubbisca a uomini, che si fanno inter-preti di dio.

Non si può essere cristiani per forza, per coercizione.


Carlo Magno, col benestare dei monaci, in un solo giorno fece mozzare la testa a 5000 sassoni che si riufiutavano di diventare cristiani. E ti cito un episodia di migliaia.
Un bambino decide se essere battezzato o no? Decide se essere cresimato o no? Decide se fare la prima comunione o no? O sono i genitori che decidono per lui?
Un bambino isalmico decide se studiare o no il corano? O sono i loro genitori?
Un bambino ebreo decide se studiare o no la tora e il talmud? O sono i loro genitori?

Come fai a dire che non si e' coerciti?

Perchè poi, quando sarai grande potrai decidere liberamente? Qualcuno lo fa. Altri semplicemente si dimenticano di tutto. Altri ancora preferiscono stare così per tranquillità e per non creare problemi coi genitori o crearsi problemi sociali.

Oppure usano la religione per motivi irreligiosi, come il nostro cavaliere, paladino dei valori cattolici e della sacralità della famiglia.

La prima cosa che lo stesso Dio antepone alla fede in lui è la libertà individuale.


Dio lo fa. Ma la gerarchia ecclesiastica no. Di qualsiasi religione.
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