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Nathanim

Amico Inseparabile

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16

Sunday, August 18th 2019, 7:39pm

Nella tua vita hai perso qualcuno che ti voleva bene, e che presumibilmente ha contribuito alla serenità della tua infanzia, come descrivi altrove. Questo ti dà un semplice indizio: per "vivere" abbiamo bisogno di persone da cui ci sentiamo amati. La loro perdita crea il vuoto, il loro arrivo nella nostra vita può colmare quel vuoto. Di questo hai bisogno, di essere amata, non tanto di quei farmaci. Ti auguro di incontrare "le persone giuste" nel tuo futuro. Non potranno restituirti il calore di una madre, ma potranno donarti altro calore.

Te lo auguro di cuore. :)

gloriasinegloria

Amico Inseparabile

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17

Sunday, August 18th 2019, 8:14pm

Mi chiedo piuttosto che cosa ho io che non vada, che mi fa vivere questo stato di cose con tanta angoscia. Ormai sono arrivata a chiedermi se sono io che lo penso veramente oppure è la mia depressione e che parla.
Non sono psichiatra, ma credo di poter dire che la tua domanda accomuna da sempre le persone riflessive, e non perchè depresse.

I lutti delle persone amate sono banchi di prova durissimi.
E non vorerei essere proprio io a deprimere, ma posso assicurare che questo tipo di riflessione peggiora con l'aumentare della nostra età.
La cronaca quotidiana dei nostri tempi ci mette il proprio carico (con le quotidiane notizie di crudeltà impensabili quanto atroci,che in ogni parte del globo spezzano vite che non hanno meno valore della nostra, senza alcun "perchè" plausibile).
Da tempo a me fanno un pessimo effetto anche le morti "naturali". Perchè per lavori ho contatti con tanti anziani e anzianissimi, e vedermeli morire, spesso dopo tanto degrado e sofferenza fisica, esaspera l'assillo di cui parliamo.
Peraltro la pessima emozione non cambia a seconda che siano state persone gaudenti e potenti o che siano stati, invece, poveri disgraziati che si sono dovuti conquistare con sacrifici ogni millimetro della loro esistenza.
Anzi...verso chi ha sempre sofferto emerge la pseudo-consolazione che abbia "finito di tribolare", mentre la pena è forse maggiore per chi ha avuto e potuto, perchè li mi emerge la domanda senza risposta "e ora...che te ne fai?"...

Per un brevissimo periodo della mia vita, avendo un figlio, mi sono illusa di risolverla "come gli antichi", per la serie : chi ha figli ha sempre uno scopo nella vita.
E' durata molto poco, però.
Perchè il figlio è bello-bravo e in salute, ma...lo intuisco molto prossimo a porsi lo stesso tipo di domanda, e questo mi angoscia già per se stesso.

Assolutamente miscredente (in realtà proprio atea) fino ai 50...credo di aver cominciato da poco ad intendere le ragioni profonde e religiosamente taciute per le quali il ricorso alla Fede sia frequentemente una "riscoperta" dell'età matura.
Potrei dire che la Fede è un Dono che io non ho ricevuto.
Mi aggrappo al noto "chi cerca Dio l'ha già trovato"...
Mi pento soltanto di aver educato mio figlio al mio razionalismo ad oltranza, che sicuramente lo porterà alle stesse sofferenze e alla stessa mancanza di risposte.
Sono l'ultima delle Fedeli, ma proprio l'ultima.
Ma sto cercando di rimediare almeno come madre, buttando là ogni tanto, con mio figlio, un "giriamola come vogliamo, ma senza Dio non ha senso nulla".
Mi è di enorme conforto il Pensiero di tanti Pensanti Platinum (tra cui Scienzati) che...possono o meno prescindere da questo o quel Dio...ma esprimono piena fede nell'idea che esista Il Principio.

Elisa89

Ogni lasciata è persa

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18

Monday, August 19th 2019, 7:36am

Già, perchè mettere al mondo figli e sapere che un giorno si faranno queste domande angoscianti.

arianna73

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19

Monday, August 19th 2019, 4:14pm

Nella tua vita hai perso qualcuno che ti voleva bene, e che presumibilmente ha contribuito alla serenità della tua infanzia, come descrivi altrove. Questo ti dà un semplice indizio: per "vivere" abbiamo bisogno di persone da cui ci sentiamo amati. La loro perdita crea il vuoto, il loro arrivo nella nostra vita può colmare quel vuoto. Di questo hai bisogno, di essere amata, non tanto di quei farmaci. Ti auguro di incontrare "le persone giuste" nel tuo futuro. Non potranno restituirti il calore di una madre, ma potranno donarti altro calore.

Te lo auguro di cuore. :)


eh sì. Anche per me è "tutto qui" :) e le lo auguro altrettanto di cuore. Io ho perso mia madre quest'anno, avendo quasi 30 anni più di quando tu hai perso la tua. Dovrei essere più forte teoricamente, di una 17enne travolta da un evento simile - anche perché ho affrontato altre perdite dolorosissime. Invece sono crollata, e in troppi momenti mi chiedo se riuscirò a mettere assieme quello che resta (della mia famiglia vera non resta più niente, parenti ai quali per carità sono affezionata e ai quali auguro il meglio - credo ricambiata :D - ma siamo piuttosto "slegati").

Per me quello che da senso alla vita degli esseri umani è questo voler bene. Non che sia sempre facile e sia sempre lì, a portata di mano, anzi. Lo so fin troppo bene, gli affetti autentici non sono frequentissimi.
Sul resto comunque, non smettere di interrogarti, se senti un richiamo spirituale continua a leggere, a cercare. Chissà che non ti ritrovi nel bel percorso di Gloria, in tutti i casi tutte le religioni prendono in prestito e rielaborano tanti contributi diversi, il cristianesimo non è il primo né l'unico caso. E' inevitabile nel mischiarsi dell'umanità.

... conta tanto anche scendere a patti con la morte. MOLTO più difficile a farsi che a dirsi eh, lo so. Però è vero come dice Kafka, che il significato della vita è che si interrompe - e come dice Montaigne che "chi insegnasse agli uomini a morire, gli insegnerebbe a vivere".

Moonlight3

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20

Monday, August 19th 2019, 4:28pm

Ciao a tutti sono nuova per me il senso della vita e' viverla finche ci si riesce..io oramai ho perso questa abilita'

Elisa89

Ogni lasciata è persa

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21

Tuesday, August 20th 2019, 7:48am

Dopo aver goduto di ciò che ci piace cosa rimane? Dopo aver ballato cantato mangiato e viaggiato, dopo aver visitato mari montagne paesi diversi, dopo aver cavalcato e nuotato o comprato bei vestiti.
Dopo tutto ciò che rimane?
Forse alla fin fine basta davvero voler bene a qualcuno ed essere amati. Ma chi riesce davvero ad abbracciare questa risposta? Io per ora no... Vorrei arrivarci. Ma sento di non aver ancora "vissuto" e temo che accantonare i miei impulsi e la mia curiosità per l'affetto di cari che non hanno la mia stessa voglia di esperienza.. Rischi di pesarmi e di farmi soffrire. Sento che mi sono annullata per un po' e ora l'ho capito e sprizzo voglia di fare! Ma poi ci si scontra anche con la realtà, come soldi casa lavoro tempo salute, e non sempre siamo liberi di fare ciò che vogliamo!

Nathanim

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22

Tuesday, August 20th 2019, 10:23am

Buongiorno a tutti... :)

Elisa, non conosco bene la tua storia, ma anche crearsi una famiglia, essere un punto di riferimento per un figlio... Eccetera vuol dire "vivere". Non hai visitato paesi lontani? Non hai conosciuto quel contadino disperso nella steppa in stile "donna avventura"? Non dispiacertene troppo, stai "vivendo" in un altro modo, e quando il mutuo sarà meno stringente magari un viaggetto potrete farvelo...

Moonlight3

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23

Tuesday, August 20th 2019, 10:33am

Forse l amore e il vero senso della vita e la gratitudine verso di essa

Elisa89

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24

Tuesday, August 20th 2019, 10:50am

Sì Nath sto vivendo in un altro modo e sicuramente devo essere grata di ciò che ho. Devo cercare di rendermene conto che avere persone che ami e che ti amano è già un mega traguardo.
Ma è nella nostra indole, credo, cercare e curiosare!