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Bwndy

Amico Inseparabile

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1

Wednesday, June 19th 2019, 12:39pm

riflessioni e domande

In questi giorni ho pensato tantissimo. Sono spesso da solo dunque ho tempo per farlo. Vorrei condividere delle riflessioni che ho fatto e delle domande che ho in testa. Dunque sono lontano da casa ora, poco prima che partissi ho capito che la ragazza con cui mi vedevo è matta. C'è da dire che io sono un disastro nell relazioni, ma lei è davvero matta. Ci sono rimasto male, mi ha ferito, ci ho pensato tanto per 2-3 giorni. A questo si è sommato lo stress dell'esame imminente. Un giorno cammino e in una piazzetta c'è una ragazza carina. Le faccio domande a caso tanto per parlare, lei mi risponde e mi fa delle domande, mi pare disponibile. Allora le chiedo se le va di uscire, ma lei stava lavorando in quel momento. Mi dice" domani?" e io " va bene" e mi ha lasciato il numero. Fantastico, io che poi faccio una cosa del genere è strano..in realtà non me ne fregava niente e volevo distrarmi, per questo ci sono riuscito. Comunque le scrivo il giorno dopo, lei mi risponde, le chiedo di vederci e...non mi risponde più. Ovviamente era tutto troppo facile e bello perchè fosse vero. Allora io le scrivo un messaggio ogni giorno fino a che o mi avrebbe risposto o mi avrebbe bloccato e fine. Allora mi risponde dicendomi sostanzialmente che ho dei problemi e che spera che io riesca a risolverli, mi augura buona fortuna e mi dice di non scriverle più. Molto strano anche il suo atteggiamento. Non direi che sia solo normale paura o diffidenza, non mi sembra. Comunque la discussione prosegue, fino a che lei non mi dice" puoi anche riuscire a non scrivermi, in fondo siamo due sconosciuti", a parte che si torna alla domanda che ho avuto in questi giorni, ovvero ma allora perchè mi hai dato il numero se degli sconosciuti non ti interessa nulla, domanda che le ho posto e a cui ha risposto in maniera palesemente evasiva, ma a parte questo qui nasce una riflessione. Chiaro io mi sono comportato in modo strano, ma tanto tra poco me ne vado e qui non ci tornerò più. Lei comunque mi ha dato la sensazione, anche se potrei sbagliarmi, che non sia il tipo di persona che con uno sconosciuto ci uscirebbe. Per questo non mi ha risposto quando le ho chiesto di vederci. Non so esattamente il motivo. Allora ho assunto la visione che lei ha, ovvero quella che "tanto siamo sconosciuti". Questo significa che, se non c'è interesse nel buttarsi e conoscere sconosciuti, io dovrò inevitabilmente affidarmi a quella che sarà la casualità e la contingenza. Cioè se troverò una persona, sarà nei classici modi: colleghi, gruppi di amici, gruppi in qualche attività. Le possibilità sono in ogni caso limitate e ristrette e sarà poi la casualità a presentarmi o meno la persona giusta. Io ho provato a stare tranquillino e fare le mie cose, mi sono capitate solo ragazze che non volevo, strane e un po' fuori. Dunque la prospettiva del"aspettiamo e vediamo chi incontriamo nel mio gruppettino" non mi dà tutta questa fiducia. Questo lo pensavo già prima che succedesse questo fatto. Dunque spero che rifarò quello che ho provato a fare.
Inoltre ho un altro pensiero, collegato a questo. Mi fa paura l'avvenire in generale. Ho paura di ritrovarmi in una vita che nel complesso non mi soddisfa e che non è come avrei voluto. Non riesco ad aessere contento della situazione attuale. Non che sia da buttare, eppure non mi basta.
Certe volte guardo le persone da fuori e mi chiedo cosa pensino, se pensino a queste cose, se sono soddisfatte o no, se hanno paura del futuro e se sono soddisfatte per che cosa lo sono? Cosa c'è nella loro vita che le rende tali? Penso che troverei il loro resconto, se me lo facessero e se fosse sincero, comunque mediocre. E sento che mi sto avvicinando a qualcosa di simile, solo che non lo so se riuscirei a farmelo ad andare bene.
è difficile spiegare che cosa vorrei esattamente, anche perchè di preciso non lo so, non chiaramente o nel dettaglio, ma so che tante cose non mi vanno bene.
Dunque dovrei rischiare a questo punto, fare dei sacrifici, dei tentativi per coerenza col mio pensiero, ma la realtà è che non saprei esattamente quali.
Questi pensieri mi mettono ansia.
A voi capita di pensare a cose simili? Quale è la vostra visione?

2

Wednesday, June 19th 2019, 1:08pm

noltre ho un altro pensiero, collegato a questo. Mi fa paura l'avvenire in generale. Ho paura di ritrovarmi in una vita che nel complesso non mi soddisfa e che non è come avrei voluto. Non riesco ad aessere contento della situazione attuale. Non che sia da buttare, eppure non mi basta.


Mi dispiace dirtelo ma il 99% della popolazione pensa che e' soddisfatta e che non gli fa paura l'avvenire e che e' contenta della situazione attuale, quindi mi sa che sarai per sempre il solo ad avere questi pensieri........................ :wacko:
Noi chiudiamo con il passato ma e' il passato che non chiude mai con noi.

Bwndy

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3

Wednesday, June 19th 2019, 1:13pm

Ok e quindi che si fa concretamente? Ce ne stiamo tranquilli nel nostro piccolo mondo, facciamo le nostre cose e andiamo avanti, vediamo cosa ci porta la contingenza, la casualità.
Quale è esattamente l'alternativa?

4

Wednesday, June 19th 2019, 1:20pm

Ok e quindi che si fa concretamente? Ce ne stiamo tranquilli nel nostro piccolo mondo, facciamo le nostre cose e andiamo avanti, vediamo cosa ci porta la contingenza, la casualità.
Quale è esattamente l'alternativa?


facciamo le nostre cose e andiamo avanti, vediamo cosa ci porta la contingenza, la casualità.
Noi chiudiamo con il passato ma e' il passato che non chiude mai con noi.

arianna73

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5

Wednesday, June 19th 2019, 1:25pm

In realtà almeno a giudicare dall'irritabilità e dalla frustrazione diffusissima, forse la gente trova qualche incerto impiastro di modi per convivere con i suoi malumori.... ma direi che di gente insoddisfatta della vita che fa, a torto o a ragione - sempre che sia possibile stabilirlo oggettivamente :rolleyes: - ce n'è a tonnellate.

Bwndy se non ricordo male sei molto giovane, e alla tua età ci sta pure che tu ti faccia questi pensieri. E' anche una spinta a guardarti intorno, e dentro, e capire più o meno cosa vuoi davvero. Intanto fai questa opera di "autoconoscenza", quando è a buon punto in linea di massima molti dei dilemmi che ti poni trovano una risposta almeno parziale.

luca63

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6

Wednesday, June 19th 2019, 9:20pm

fa paura l'avvenire in generale. Ho paura di ritrovarmi in una vita che nel complesso non mi soddisfa e che non è come avrei voluto.

in questo periodo non ho una buona energia, e dovrei astenermi dal dare consigli...
ma "l'errore" che tu fai è talmente lampante...
Il futuro non esiste.
Se non sei soddisfatto del presente, come puoi pensare ad un futuro che ti soddisfi?
Proprio questa insoddisfazione ti dovrebbe impedire di crogiolarti nel tuo brodo e accettare quel che c'è, e dovrebbe invitarti a guardare meglio dentro di te per capire cosa ti manca ORA.
Non voglio fare filosofia, solo ti metto in guardia dai rimuginii sul nulla, non solo inutili ma dannosi.
Osserva il presente che hai intorno adesso e agisci per renderlo più piacevole, o per goderne la piacevolezza se già c'è.
Il futuro, quando arriverà, sarà "presente" con in più l'esperienza del tuo aver imparato a vivere meglio...
Spero di essere stato chiaro
:crazy:
l'indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza. PPP

fuoco_fatuo

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7

Wednesday, June 19th 2019, 9:50pm

bwndy, lei non ha colpito te e viceversa. succede nel 95% degli incontri.
hai messo su un teatrino per metterti alla prova sulla scena sbagliata, ho questa netta impressione.
poche paranoie e avanti tutta.

repcar

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8

Thursday, June 20th 2019, 7:45pm

condivido in toto il post di Luca63.........sarà anche l'età......... :roftl:

Bwndy

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9

Saturday, June 22nd 2019, 1:23pm

Quoted

in questo periodo non ho una buona energia, e dovrei astenermi dal dare consigli...
ma "l'errore" che tu fai è talmente lampante...
Il futuro non esiste.
Se non sei soddisfatto del presente, come puoi pensare ad un futuro che ti soddisfi?
Proprio questa insoddisfazione ti dovrebbe impedire di crogiolarti nel tuo brodo e accettare quel che c'è, e dovrebbe invitarti a guardare meglio dentro di te per capire cosa ti manca ORA.
Non voglio fare filosofia, solo ti metto in guardia dai rimuginii sul nulla, non solo inutili ma dannosi.
Osserva il presente che hai intorno adesso e agisci per renderlo più piacevole, o per goderne la piacevolezza se già c'è.
Il futuro, quando arriverà, sarà "presente" con in più l'esperienza del tuo aver imparato a vivere meglio...
Spero di essere stato chiaro


No, accettare quello che c'è sarebbe sbagliato a mio modo di vedere. Mi pare una accettazione passiva. So che non intendi questo, perchè tu intendi dire "goditi quello che c'è di positivo" ma quello che manca è troppo pesante e non riesco a fare finta di niente o a dimenticarmene o a dirmi che non è importante. Per questo sono d'accordo con la tua frase" l'nsoddisfazione ti dovrebbe impedire di crogiolarti nel tuo brodo" ma non accettando quello che c'è, piuttosto provando a fare qualcosa subito per cambiare le cose." Agisci per renderlo più piacevole", con questo sono d'accordo. Tuttavia quando si è agitati e sofferenti diventa più complicato.
Più ho meno ho capito cosa manca ora, ma quello è solo il primo passo, nient'altro.
Sono d'accordo con te su una cosa, ovvero che alla fine speculo su qualcosa che non c'è, che può succede o meno, sul futuro che è ovviamente incerto. Non dovrei farlo troppo(farlo un po' è sano, non è sano vivere solo nel presente) e questo è un mio problema/ errore.

Bwndy

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10

Saturday, June 22nd 2019, 1:30pm

Quoted

Bwndy se non ricordo male sei molto giovane, e alla tua età ci sta pure che tu ti faccia questi pensieri. E' anche una spinta a guardarti intorno, e dentro, e capire più o meno cosa vuoi davvero. Intanto fai questa opera di "autoconoscenza", quando è a buon punto in linea di massima molti dei dilemmi che ti poni trovano una risposta almeno parziale.


Secondo me è solo un primo passo, per quanto importante. Non dico che non vada fatto, ma mettiamo che tu sappia cosa vuoi esattamente ( operazione complicata), questa, in ogni caso, non è la soluzione definitiva del problema, perchè puoi sapere esattamente cosa vuoi ed essere frustrato perchè la realtà non coincide con le aspettative. Quello che succede non è quello che vorresti che succedesse. Quando quello che succede concretamente è molto diverso da quello che vorresti nasce la frustrazione e l'agitazione, che porta ad agire per risolvere le cose, migliorare la situazione, ma senza serenità o senza la lucidità che ci vorrebbero, finendo forse anche per peggiorare le cose. Provare a cambiare le cose..come esattamente? Accettare la situazione e sopportare la frustrazione, l'incomprensione delle persone, il menefreghismo, la banalizzazione, l'incertezza, non ci riesco più. Non adesso almeno.

luca63

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Sunday, June 23rd 2019, 10:46am

Proprio questa insoddisfazione ti dovrebbe impedire di crogiolarti nel tuo brodo e accettare quel che c'è,

si, bwndy, infatti: ho contratto troppo...
volevo dire che proprio il fatto che tu sia insoddisfatto dovrebbe impedire di andare avanti così, dovrebbe impedire di accettare le cose come sono ora...
e comunque, per il mio bagaglio di esperienza con tutte le mie personali problematiche, vivere solo nel presente è in assoluto la cosa più desiderabile.
Proprio la pienezza di un presente che si svolge fattivamente fa emergere parti di noi nuove o sconosciute, che - aprendosi una via sempre più chiara - costruiranno momento per momento quella roba stranissima che esiste solo nella nostra testa e che chiamiamo futuro.
l'indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza. PPP