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doctor Faust

Azzeccagarbugli

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1

Saturday, May 1st 2010, 12:07pm

psicologia, arte e critica: divagazioni sul tema.

Si e' molto discusso sulla personalita degli artisti.

Sono persone normali? Sono persone dotate di doni particolari? O sono degli ipersensibili un po' spostati?

E' possibile da un' opera d'arte, o una serie di opere, rilevare il temperamento e la vita interiore di un autore?

E' possibile che proprio persone con disturbi della personalita', o chiare patologie mentali, siano creatori di buone opere d'arti?

Se l'arte e' diagnosi e autodiagnosi [conoscenza dell'autore] puo' essere anche terapia e autoterapia?

Credete che le differenze di tecnica, l'abilita' e la professionalita' abbiano un valore, o pensate che il valore dell'opera sia dovuto solo al gradimento dell'opera stessa?

Il valore commerciale di un opera d'arte ha attinenza con il piacere estetico trasmesso?

Chi determina la bellezza di un'opera?

Tu ti senti un artista?

Sono solo domande che mi sono fatto. Se interessano anche ad altri, possiamo confrontare le opinioni. O le certezze, se ci sono.

PS. Arte e' letteratura, poesia, musica, pittura, scultura, archittura e molto altro ancora
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

2

Saturday, May 1st 2010, 12:15pm

cos'é arte? cosa differenzia un'opera d'arte da una m**da?
booooo

3

Saturday, May 1st 2010, 1:09pm

Si e' molto discusso sulla personalita degli artisti.

Sono persone normali? Sono persone dotate di doni particolari? O sono degli ipersensibili un po' spostati?

Niente di tutto ciò. Sono artisti! Cioè sono dotati di talento e creatività e ce lo avrebbero anche se fossero pazzi, ipersensibili, spostati o felici.

E' possibile da un' opera d'arte, o una serie di opere, rilevare il temperamento e la vita interiore di un autore?

A volte sì a volte no, dipende...

E' possibile che proprio persone con disturbi della personalita', o chiare patologie mentali, siano creatori di buone opere d'arti?

Se sei artista sei artista anche pazzo, altrimenti puoi essere schizofrenico quanto vuoi, ma dipingerai, scolpirai, suonerai, scriverai, cucirai, incollerai solo cagate pazzesche.

Se l'arte e' diagnosi e autodiagnosi [conoscenza dell'autore] puo' essere anche terapia e autoterapia?

Non lo so. Ligabue non se n'è giovato molto della sua arte, poverello... giusto per fare un esempio... è rimasto pazzo, ma almeno è diventato famoso :D

Credete che le differenze di tecnica, l'abilita' e la professionalita' abbiano un valore, o pensate che il valore dell'opera sia dovuto solo al gradimento dell'opera stessa?

Hanno valore eccome! Almeno, finora, non mi sono mai imbattuta in un artista "ignorante"

Il valore commerciale di un opera d'arte ha attinenza con il piacere estetico trasmesso?

Per me, no. Poi... c'è tanta gente che si compra un vestito pagandolo a peso d'oro solo perchè è di Ferragamo... e a me fa cagare...

Chi determina la bellezza di un'opera?

Eeeeh, e qui ci vuole GUSTO. E la storia poi di solito da ragione, oppure no. Ma queste sono domande troppo difficili per me

Tu ti senti un artista?

No, purtroppo... ma mi sarebbe tanto piaciuto (e a chi non piacerebbe, mi domando?) ;(

Sono solo domande che mi sono fatto. Se interessano anche ad altri, possiamo confrontare le opinioni. O le certezze, se ci sono.

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"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

4

Saturday, May 1st 2010, 1:11pm

cos'é arte? cosa differenzia un'opera d'arte da una m**da?
booooo


Se la mmmmh è mia o tua, allora è solo mmmmmh.
Se la mmmmh è di un tizio che fa Manzoni di cognome, allora è un'opera d'arte perchè è "Merde d'artiste".
Comprì?
:assi:

"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

hachi_82

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5

Saturday, May 1st 2010, 2:56pm

Bello questo 3d!
Si e' molto discusso sulla personalita degli artisti.

Sono persone normali? Sono persone dotate di doni particolari? O sono degli ipersensibili un po' spostati?
Io direi tutt'e tre. Ci sono i normali che esprimono la loro creatività con tranquillità e alcuni di loro possono risultare al massimo un po' bizzarri, quelli con particolari talenti che li rendono unici e quelli un po' fuori dagli schemi, dalle rotaie... di testa. :D

Per essere artista non è necessario essere fuori dal comune, sicuramente, come minimo, occorre avere una certa sensibilità (visiva, uditiva... a seconda dell'arte di cui parliamo), e tanta passione per ciò che si fa.

Non saprei dire quale sia la discriminante per definire una persona "artista". Per alcuni una persona può essere un genio, per altri un inetto.
Tant'è che considero molti che vengono definiti "artisti" come gente che ha solo trovato l'aggancio giusto per sfondare, e mi chiedo quante persone veramente brave restano nell'ombra.


E' possibile da un' opera d'arte, o una serie di opere, rilevare il temperamento e la vita interiore di un autore?

Sì, perchè non si potrebbe? Volenti o nolenti, ci mettiamo sempre del nostro in ogni cosa che facciamo, quindi non vedo perchè l'artista dovrebbe essere esente da tale cosa.

Però penso che possa darci solo una visione parziale della sua interiorità, in quanto in quell'opera (o quelle opere) mette una parte di sè: pensiamo a una poesia triste, che il poeta scrive in un momento di dolore; ciò non fa di lui un uomo triste "in toto" come la sua lirica, egli ha solo "fissato" su carta un momento della sua vita, che per tutto il resto potrebbe essere lastricata di sola gioia (e se nei momenti di gioia il poeta non scrive ma esce a farsi un giro... ecco, noi non sapremo mai nulla del fatto che lui gioisca... però lo fa, quindi dalle poesie tristi avremo solo "quel" momento di tristezza ma verrebbe a mancare tutto il resto).
Se consideriamo tutta la carriera artistica di una persona, avremo sicuramente un quadro più esaustivo ma sempre parziale. Dipende anche da quanto l'artista lascia trapelare di sè.

E' possibile che proprio persone con disturbi della personalita', o chiare patologie mentali, siano creatori di buone opere d'arti?
Beh... penso di sì. A volte alcune arti come la pittura, o la musica (tanto per citarne un paio) permettono alla persona con problemi mentali di esprimersi in un modo tale che magari, con altri mezzi più comuni, come la parola, non riuscirebbero a fare.
E queste loro opere "colpirebbero" positivamente anche le persone "normali"... si crea un canale di comunicazione tra due mondi apparentemente inconciliabili.

Forse può anche accadere che la persona con disturbi psichici non abbia alcuna intenzione di comunicare alcunchè, ma chi fruisce della sua opera potrebbe lo stesso "vederci" qualcosa... quindi potrebbe essere considerata comunque una buona opera d'arte...

Se l'arte e' diagnosi e autodiagnosi [conoscenza dell'autore] puo' essere anche terapia e autoterapia?

Ah, non lo so, non ho le conoscenze adatte per rispondere a questa domanda. Da profana potrei anche dire che... quando ci si appassiona a qualcosa, la si coltiva, quando "si fa", è sempre "terapeutico"... del resto non so se esista la terapia del non-far-nulla e a quali risultati -positivi- porti.

Credete che le differenze di tecnica, l'abilita' e la professionalita' abbiano un valore, o pensate che il valore dell'opera sia dovuto solo al gradimento dell'opera stessa?

Dipende; per chi conosce la tecnica, dipende come la usa e la sa sfruttare per rendere l'opera ancora più comunicativa invece di farsi schiacciare da essa in schemi rigidi che limitano la creatività;
chi la tecnica non la possiede, potrebbe inventarla, o essere talmente bravo da renderla "minimale" nella sua importanza rispetto al contenuto.

Il valore commerciale di un opera d'arte ha attinenza con il piacere estetico trasmesso?
E' legato al discorso accennato prima... dipende se l'opera casca sotto la mano del critico influente e che ne decreta il successo commerciale soprattutto, ciò non toglie che un'opera poco conosciuta sia anche bella pur avendo valore commerciale pari a zero; anche un'opera letteraria ad esempio, può essere accolta male dalla critica ma piacere al pubblico, questo accade anche per il cinema... insomma, credo che alla fine il valore commerciale sia legato a dinamiche che vanno oltre l'estetica e le emozioni trasmesse dall'opera in sè; in alcuni casi esso si accompagnerà al piacere estetico, in altri saprà far fruttare un sacco di soldi anche da autentiche schifezze. Ma questo è il mercato, baby. :smoker:

Chi determina la bellezza di un'opera?
Chiunque la guardi, la ascolti, la legga... la assapori.
Ci sono sicuramente opere che mettono tutti (o quasi) d'accordo, altre che causano pareri più discordanti.
C'è anche da dire che, per alcune opere, non c'è una fruibilità immediata: a volte, studiandone i particolari o soffermandosi un po' di più su di esse, si può cogliere la bellezza dove prima non si vedeva che il nulla cosmico.
La bellezza è anche un fatto culturale... ognuno vede quel che sa e lo valuta di conseguenza.

Tu ti senti un artista?
Direi proprio di no.
Anche se mi piace coltivare piccole passioni che stuzzicano la mia creatività, non oso definirmi tale, non vedo la necessità di farlo, preferisco dire "me la cavo a fare questo, son brava a fare quell'altro" ma senza star lì a darmi delle definizioni. Tra l'altro son cose che non faccio di professione e cui dedico scampoli di tempo.


Sono solo domande che mi sono fatto. Se interessano anche ad altri, possiamo confrontare le opinioni. O le certezze, se ci sono.

PS. Arte e' letteratura, poesia, musica, pittura, scultura, archittura e molto altro ancora
...se ci credi ti basta perché
...poi la strada la trovi da te (E.B.)

Nemes

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Saturday, May 1st 2010, 5:28pm

Si e' molto discusso sulla personalita degli artisti.

Sono persone normali? Sono persone dotate di doni particolari? O sono degli ipersensibili un po' spostati?

Sono sicuramente persone dotate di doni particolari, non tutti possono essere artisti; hanno sicuramente una sensibilità particolare, intesa come sensibilità nei confronti della propria creatività, nei dettagli del mondo che colgono e così via. E quelli più geniali un po' spostati li sono :D

E' possibile da un' opera d'arte, o una serie di opere, rilevare il temperamento e la vita interiore di un autore?

Io credo di sì perchè ognuno esprime quello che ha dentro, anche nel momento in cui esprimono nella loro arte qualcosa di esterno (paesaggio, critica sociale, bellezza estetica etc..) è sempre un esterno mediato dal proprio mondo interiore, da come viene vissuto e pensato.

E' possibile che proprio persone con disturbi della personalita', o chiare patologie mentali, siano creatori di buone opere d'arti?

Non credo che sia un requisito necessario, tuttavia c'è da dire che il grande artista è tale perchè riesce a cogliere e riprodurre qualcosa che tutti gli altri non hanno colto, ha intuizioni particolari e originali...questo modo di essere può portarlo a discostarsi dal vivere (o pensare) comune e questo può essere fonte di sofferenza, isolamento o quant'altro, acutizzando le sue caratteristiche particolari fino a diventare patologiche.

Se l'arte e' diagnosi e autodiagnosi [conoscenza dell'autore] puo' essere anche terapia e autoterapia?

Io credo di sì nel momento in cui l'artista ha un mal di vivere e trova un significato poi nella sua arte; tuttavia come ho detto prima a volte la propria arte può diventare un rifugio troppo chiuso nei confronti del mondo, un alibi per non entrarvi in contatto..in questo caso le idiosincrasie e le sofferenze si autoalimentano e di sicuro non è terapeutico.

Credete che le differenze di tecnica, l'abilita' e la professionalita' abbiano un valore, o pensate che il valore dell'opera sia dovuto solo al gradimento dell'opera stessa?

Io credo che anche dietro all'opera più bizzarra ci debbano essere tecnica e professionalità, il dono va coltivato e abbinato a studio ed esercizio sulle tecniche tradizionali, poi l'estro potrà inventarne di nuove o aggiungere contenuti originali, ma l'artista improvvisato ha spesso lacune.
Però c'è da dire che l'opera acquisisce valore estrinseco solo nel momento in cui viene riconosciuta dagli altri, e il riconoscimento dipende molto dal contesto sociale-culturale-politico oltre che dalla presenza o assenza di un'effettiva abilità dell'artista.

Il valore commerciale di un opera d'arte ha attinenza con il piacere estetico trasmesso?

Il valore commerciale è condiviso, il piacere estetico o l'emozione che offre un'opera è personale.

Chi determina la bellezza di un'opera?

Come dicevo prima, il contesto soco-culturale-politico nel quale viene fruita ed i suoi esponenti. Per fortuna le opere possono essere riconosciute a posteriori, a volte un'opera è troppo avveniristica per i tempi, e non parlo solo degli impressionisti ma anche di Leonardo stesso.
D'altra parte opere che io non considero arte ma semplice speculazione vengono invece riconosciute come capolavori grazie a questo contesto (però può essere che ci abbiano visto più lungo di me
:D ).

Tu ti senti un artista?

A me piace scrivere di tanto in tanto ma no, non mi considero per nulla un'artista. Credo che i miei talenti vadano in tutt'altra direzione :D

Sono solo domande che mi sono fatto. Se interessano anche ad altri, possiamo confrontare le opinioni. O le certezze, se ci sono.

E' un bell'argomento e spero che partecipino in tanti così da poter condividere le nostre visioni dell'arte :thumbup:

PS. Arte e' letteratura, poesia, musica, pittura, scultura, archittura e molto altro ancora
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, possono provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia. (C. Albasi)

7

Saturday, May 1st 2010, 8:10pm

quindi "l'urlo" con la mia firma é una merda mentre "l'urlo" di munch é un opera d'arte?

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8

Saturday, May 1st 2010, 8:11pm

Che bellisssima discussione! :)

Salto tutti i "secondo me" solo perchè sono ovviamente sottintesi.

Si e' molto discusso sulla personalita degli artisti
Sono persone normali? Sono persone dotate di doni particolari? O sono degli ipersensibili un po' spostati?

Qualunque forma d'arte è un "affondo" in qualche aspetto dell'esistenza, per cui non credo possibile un artista se non laddove non ci sia una qualche "ossessione" che ne guida il pensiero e la mano.

E' possibile da un' opera d'arte, o una serie di opere, rilevare il temperamento e la vita interiore di un autore?
Se non bluffa (come fanno molti contemporanei nelle arti visive) credo che necessariamente la produzione di un artista ne riveli il temperamento e la vota interiore.

E' possibile che proprio persone con disturbi della personalita', o chiare patologie mentali, siano creatori di buone opere d'arti?
E' possibile , ma per nulla aritmetico che questo avvenga.
Qui il discorso si complica assai, perchè io parto dal presupposto che non esista arte (qualunque arte) senza Metodo.
E la vera patologia mentale può essere un grandissimo ostacolo verso la padronanza del metodo.
Sicchè potrai avere anche l'illusione di una buona opera d'arte o di una buona serie di opere d'arte anche nel clinicamente patologico, ma a me resta sempre il dubbio che la mancata padronanza del metodo abbia condotto l'autore ad una creazione DIVERSA da quella realmente voluta, sicchè l'opera d'arte finisce per essere negli occhi di chi la legge.
A me, ad esempio, non arriva nessuna "arte" da Alda Merini.

Se l'arte e' diagnosi e autodiagnosi [conoscenza dell'autore] puo' essere anche terapia e autoterapia?
Solo nella misura in cui permette di viversi l'ossessione e comunicare col consesso umano.

Credete che le differenze di tecnica, l'abilita' e la professionalita' abbiano un valore, o pensate che il valore dell'opera sia dovuto solo al gradimento dell'opera stessa?
L'ho già detto : io non vedo Arte senza Metodo. L'unico gradimento che trovo importante è quello di chi è competente nel metodo. Ma mi risulta (qui parlo di arti visive) che in questo si annidi anche il peggior tipo di manipolazione sociale. Molti vorrebbero in casa un Burri o un Fontana perchè han sentito dire che è "Arte" dalla critica che conta. Quando puoi parlare con chi li vende... in confidenza puoi tranquillamente sentirgli dire che quella critica è una "gabbatonti" che ha trovato il sistema di coniare denaro con la lingua...


Il valore commerciale di un opera d'arte ha attinenza con il piacere estetico trasmesso?
Non necessariamente : ha attinenza con le emozioni evocate (l'urlo di Munch è bruttissimo, per esempio, ma decisamente toccante).
Rettifico perchè parlavo del valore artistico e invece tu parlavi di quello commerciale.
Il valore commerciale ha attinenza solo con le capacità manipolatorie dei "critici" e con l'arroganza finanziaria di chi detiene l'opera o l'insieme di opere.

Chi determina la bellezza di un'opera?
I critici, purtroppo. Ma direi "per fortuna" se potessi credere in loro e nel loro amore per l'arte.

Tu ti senti un artista?
No. 8)
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

This post has been edited 1 times, last edit by "lea" (May 1st 2010, 8:16pm)


doctor Faust

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9

Saturday, May 1st 2010, 8:50pm

cos'é arte? cosa differenzia un'opera d'arte da una m**da?
booooo


Questo e' il risultato della diseducazione portata avanti dalle avanguardie [che ormai sono retrogurdie], coltivata dai critici e dagli storici, e sfruttata dai mercanti d'arte.
A mio parere.
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doctor Faust

Azzeccagarbugli

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Saturday, May 1st 2010, 9:13pm

Be'...vedo che tutti "sentono" cio' che si definisce arte, almeno dalla ricchezza e dall'argomentazione delle riposte.

Ne aprofittero' per cogliere qualche spunto e gettare nuova benzina sul fuoco. Il sacro fuoco della passione artistica e, sia prodotta, sia fruita, e' inscindibile da ogni momento della nostra vita.

Chi non ricorda un momento importante sensa accostare una atmosfera, una musica, dei colori, dei sapori, una architettura avvolgente o un paesaggio indimenticabile?
Chi non vorrebbe ricostruire, con le proprie capacita', quealche aspetto di quei momenti, o crearne di nuovi con la sua immaginazione?

Un quadro, secondo me, e' una proiezione dell'anima, cosi' come lo e' una musica, o le parole di una canzone, o l'aiuola del proprio giardino, o l'arredo della proprio angolo preferito, o la decorazione di una torta di compleanno.

Il tocco che userai parla di te e ti racconta, ti rappresenta e ti imprime nella memoria altrui. Questa e' l'arte, a mio parere.
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Dalena

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11

Saturday, May 1st 2010, 9:34pm

Se l'arte e' diagnosi e autodiagnosi [conoscenza dell'autore] puo' essere anche terapia e autoterapia?
In che senso l'arte sarebbe diagnosi?

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Sunday, May 2nd 2010, 12:15am

Si e' molto discusso sulla personalita degli artisti.

Sono persone normali? Sono persone dotate di doni particolari? O sono degli ipersensibili un po' spostati?

E' possibile da un' opera d'arte, o una serie di opere, rilevare il temperamento e la vita interiore di un autore?

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PS. Arte e' letteratura, poesia, musica, pittura, scultura, archittura e molto altro ancora

DOCTOR FAUST, ti vorrei far notare che la malattia mentale non esiste, c'è una causa che riesce a far funzionare male la mente in diversi modi, ma non è malattia: capisci? quindi tutto è da rivedere e da mettere in discussione perchè la base di partenza è sbagliata. ilprofeta1

doctor Faust

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13

Sunday, May 2nd 2010, 10:45am

DOCTOR FAUST, ti vorrei far notare che la malattia mentale non esiste, c'è una causa che riesce a far funzionare male la mente in diversi modi, ma non è malattia: capisci? quindi tutto è da rivedere e da mettere in discussione perchè la base di partenza è sbagliata. ilprofeta1


Guarda...io potrei anche darti ragione, ma lasceresti senza lavoro un sacco di gente.
Non e' bello, nei loro confronti, dire una cosa del genere...
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doctor Faust

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Sunday, May 2nd 2010, 11:32am

Se l'arte e' diagnosi e autodiagnosi [conoscenza dell'autore] puo' essere anche terapia e autoterapia?
In che senso l'arte sarebbe diagnosi?


L'etimologia della parola "dia-gnosi" rimanda all'atto di "conoscere attraverso", ovvero esaminare con attenzione qualcosa o qualcuno, con l'intenzione di conoscere meglio.
Anche il meccanico e l'elettrauto hanno un centro diagnostico, cosi' come un restauratore deve fare una diagnosi, prima di intevenire su un'opera arte.

In senso umano [non prettamente medico] la diagnosi e' un atto conositivo, che ha ancora piu' significato la' dove c'e' un malessere e una sofferenza, che puo' essere anche, semplicemente, una tensione esistenziale, un pathos, una volizione frustrata.

Il voler capire cosa c'e' che non va, che puo' essere della mamma nei confronti del bambino, della moglie nei confronti del marito, del padre nei confronti del figlio o dell'amico nei confronti del corrispondente, ha un suo momento diagnostico-conoscitivo, che precede il momento dell'azione o curativo, terapeutico.

Ma questo vale anche per se stessi, quando vogliamo vedere attraverso di noi cio' che non va, con un'autoanalisi, una ri-flessione, una intro-spezione, alla ricerca dei motivi del malessere e dell'insoddisfazione.

Ecco che allora la riflessione non si puo' limitare a osservare il movimento degli stati di coscienza, perche', specialmente se riferito ad altri, cio' diventa fisicamente impossibile.
Si conosce, della mente, cio' che la mente produce: gli atti e le opere.

In questo senso ogni atto umano che rappresenta una espressione di se, ha un aspetto artistico, in quanto creativo, unico, irripetibile.

L' auto-valutazione di cio' che si fa, e la valutazione di cio' che fanno gli altri, passano percio' attraverso questi momenti, che sono la conoscenza dell'opera d'arte, cioe' del gesto creativo che esprime il nostro o l'altrui mondo interiore.

Arte, infatti, significa: andare, muovere, suscitare. Andare e muovere verso la perfezione, cioe' migliorarsi e migliorare.
Ecco perche' l'arte diventa ordine e disciplina, cioe' composizione, costruzione, creazione ordinata, cosmos opposto al caos.

In questo modo l'arte diventa terapia, perche' apportatrice di ordine, di progressione ordinata e logica, di razionalizzazione dell'impulso, di maturazione individuale, di cura di se e degli altri.

La terapia, ovvero l'arte di dare sollievo, di risolvere l'afflizione, di affrire ristoro, sara' la conseguenza di un gesto conoscitivo diagnostico] ben fatto.

In cio' confluiscono tutte quelle professioni che in qualche modo si occupano della sofferenza, anticamente denominate arti, di cui l'arte medica e' quella piu' nota ed esaltata.

Ma confluiscono anche quelle gestualita' terapeutiche che vengono usate comunemenete nella riabilitazione psicofisica, che vanno dalla danza, alla musicoterapia, all'ergoterapia e chi piu' ne ha piu ne metta.
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Sunday, May 2nd 2010, 11:47am

Se l'arte e' diagnosi e autodiagnosi [conoscenza dell'autore] puo' essere anche terapia e autoterapia?

Non lo so. Ligabue non se n'è giovato molto della sua arte, poverello... giusto per fare un esempio... è rimasto pazzo, ma almeno è diventato famoso


E vero che e' rimasto il disadattato alcolizzato che era, ma la pittura e' stato il suo momento di coesione, che gli ha impedito uno sfaldamento psicotico della personalita', perche' era un punto fermo al quale ancorarsi.

In questo senso, per Ligabue, l'arte e' stata la sua vita e la sua terapia, che gli ha permesso di vivere anni artisticamente fruttuosi e trovare le sue soddisfazioni in un mondo che dipingeva come profondamente ostile.
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