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46

Friday, August 9th 2019, 11:33am

Quoted

sta a me: odiare il mondo, oppure palestrarmi, steroidarmi, viagrarmi e popperarmi per diventare un dilf di successo


Ciao Luca.

Alcune delle cose da te elencate le ho fatte e le sto facendo anche se ho decisamente meno anni. Be io partivo da una situazione davvero disatrata alto 1,80 pesavo prima di iniziare ad allenarmi svariati anni fa solo 63 kg, un vero e proprio reietto dal punto di vista fisico per la società attuale, una specie di nerd che poteva solo stare sui libri a studiare e non fare altro, e anche io non mi piacevo per niente e detestavo il mio aspetto esteriore. Ora che ho accumulato 90 kg di muscoli anche se naturalmente con un po' di grasso corporeo, e distendo 150kg su panca piana ammetto di sentirmi molto meglio, e questo ha aiutato la mia dismorfofobia più dei farmaci e di varie psicoterpie. Certo se un giorno dovessi perdere questo "bottino di guerra" ammetto che per me sarebbe molto dura, e forse potrei subire un crollo ma al momento preferisco non pensarci.

Io sono una persona tendenzialmente libertaria, se un altra persona decide di propria spontanea volontà di ingrassare a dismisura per le motivazioni più svariate non intendo assolutamente ostacolarla. Ma da persona che come professione si occuperà in qualche modo del benessere e della salute altrui, inorridisco ancora leggendo l'articolo del blog che ho postato. Li non si tratta di non prendere in giro le persone grasse, che anche io trovo un comportamento stupido, ridicolo e molto maleducato quello di ferire i sentimenti altrui. L'articolo in questione tende a promuovere l'obesità a stile di vita o addirittura glorificarla, puoi diventare un atleta obeso è fantastico. Quando la maggioranza delle persone affette da questa patologia, vive giornalmente sulla sua pelle le gravi complicazioni e i continui interventi chirurgici a cui spesso devono essere sottoposte per non morire prematuramente. Va bene se si è consapevoli adottare stili di viti insalubri per se stessi, ma cercare di promuoverli come salutari, citando pseudo studi scientifici (Articoli della CNN) mistificando la realtà (l'obesità promuove la longevità), non penso che possa essere tollerato, secondo me un articolo simile andrebbe oscurato.

Per quanto riguarda i voti come riferimento per valutare una persona soltanto dal lato della percezione visiva del presunto "valore" estetico. Siccome vedo che è una cosa che generalmente chi è al di fuori di determinati ambienti trova piuttosto scandalosa vorrei cercare di dire la mia su questo argomento. Io ricordo che durante tutti gli anni delle elementari, medie e il primo anno di liceo a fine anno, le ragazze della classe stilavano una classifica in base alla preferenza estetica con i vari voti dal più alto al più basso o viceversa di tutti i maschi della classe, ecco io intendo qualcosa di simile. Non capisco perchè durante l'infanzia o la prima adolescenza un comportamento simile è completamente accettato e visto come "normale" e dopo "solo" appena un po' di anni deve trasformarsi in qualcosa che lascia cosi tanto perplessi. In fondo è molto facile dare un presunto "valore" estetico a qualcuno, non so' precisamente sarà la mia dismorfofobia che può ossessionarmi da questo punto di vista. Ma appena mi presentano qualcuno nell'arco di circa 20 secondi formulo una valutazione in base a un voto su quelle che sono secondo me le sue caratteristiche fisiche in base all'attrazione che potrebbe suscitare. In fondo è qualcosa di molto semplice da fare siamo tutti in grado di farlo, è solo un comportamento che con il tempo viene represso. Basta guardarsi in giro e vedere le caratteristiche che in media presenta la gente. Qualcuno dice che la media degli individui è formata maggiormente da persone che possono essere definite come "bruttine", be secondo me non è vero. La maggioranza degli individui sia di sesso maschile che femminile rientra in quella che può essere definita "normalità", da li arrivano voti come il 5.5 e il 6. Ad esempio la media dell'altezza maschile in Italia è sul 1,78/1,80cm, sotto questa altezza come paramentro più si scende e più si avrà un malus e un bonus negativo, mano mano si sale entro certi limiti sarà una caratteristica fisica positiva. Ad esempio la calvizie (alopecia androgenetica) spesso tranne alcuni atleti di colore o persone particolarmente dotate fisicamente, toglie oggettivamente dei punti, di conseguenza è quasi sempre un difetto che penalizza, non ho mai sentito una donna affermare che vuole un uomo calvo, anche perchè la maggioranza delle persone i capelli li ha. Si tratta solo di fare una media con le caratteristiche che maggiormente si vedono in giro, visto che la stragrande maggioranza delle persone rientra nella "normalità" dal punto di vista estetico, i BV (brutti veri) sono una netta minoranza che generalmente vive una vita molto più dura e difficile in ogni ambito, e io ritengo che chiunque parta da una situazione di enorme svantaggio rispetto alla media, vada in qualche modo aiutata e messa per quanto possibile in condizione di poter competere con gli altri alla pari. Non posso farci nulla è il mio spirito e senso di giustizia.
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This post has been edited 3 times, last edit by "Adam Weasel" (Aug 9th 2019, 12:48pm)


arianna73

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47

Friday, August 9th 2019, 12:59pm







Io ricordo che durante tutti gli anni delle elementari, medie e il primo anno di liceo a fine anno, le ragazze della classe stilavano una classifica in base alla preferenza estetica con i vari voti dal più alto al più basso o viceversa di tutti i maschi della classe, ecco io intendo qualcosa di simile. Non capisco perchè durante l'infanzia o la prima adolescenza un comportamento simile è completamente accettato e visto come "normale" e dopo "solo" appena un po' di anni deve trasformarsi in qualcosa che lascia cosi tanto perplessi.


...perché è appunto un comportamento... puerile. Tipico di quando si è molto piccoli, molto immaturi, e non si hanno ancora avuto esperienze, non si ha manco realmente sperimentato l'incredibile varietà e imprevedibilità della vita Non a caso come tu stesso noti, negli anni successivi alle superiori questo passatempo decade. Me lo ricordo anch'io, e tutti lo ricordano come un "Quanto eravamo fessacchiotti! " sorridendoci su. Prendere sul serio e addirittura ritenere quei voti estetici non solo predominanti nella propria valutazione di un essere umano , da adulti, da da pensare. Perché è un atteggiamento fuori dalla realtà , e da adulti non voler misurarsi con la realtà lascia un po' - o tanto - perplessi...


Riguardo l'obesità.
Adam, tu continui a parlare dell'obesità " decisione libera" di "ingrassare a dismisura" benché nelle ultime pagine si sia parlato di percezione, dipendenza, patologia. Tutt'altro che "decidere liberamente". E con conferma autorevole di medico specializzato(nell'articolo postato dal Corriere) quindi non si tratta di politicamente corretto e altre fesserie. Se fra le persone di cui curerai il benessere e la salute dovesse capitarti un obeso, ricordati di rivedere queste categorie di pensiero, perché non riuscirai ad aiutarla pensando che le sue "più svariate motivazioni" sono fisime. Come non lo è la tua dismorfofobia, ad esempio, come non lo sono tante altre infelicità esplicite e mascherate.

Sono sicura che se non ci fosse il tormento di tanta incomprensione, molti non si sentirebbero "in dovere" di mettersi a glorificare l'obesità per manifestare solidarietà. E' una reazione discutibile all'altrettanto discutibile fuoco di fila di giudizi superficiali, oltre al bullismo vero e proprio, che si abbatte sull'obesità. E non è una cosa che dico a te in particolare, l'obesità viene giudicata superficialmente per tanti motivi dalla stragrande maggioranza delle persone, che ci siano passate o meno.

48

Friday, August 9th 2019, 1:26pm

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Tipico di quando si è molto piccoli, molto immaturi, e non si hanno ancora avuto esperienze, non si ha manco realmente sperimentato l'incredibile varietà e imprevedibilità della vita Non a caso come tu stesso noti, negli anni successivi alle superiori questo passatempo decade.


Sarà ma c'è gente che da quei voti ancora non si è ripresa, e gli hanno lasciato grossi traumi psicologici anche in età adulta...

Quoted

Perché è un atteggiamento fuori dalla realtà , e da adulti non voler misurarsi con la realtà lascia un po' - o tanto - perplessi..


Quindi per te io sarei uno schizofrenico da internare giusto? Nonostante tutti gli psichiatri che mi hanno visitato hanno sempre e solo diagnosticato la depressione e la dismorfofobia, e sono perfettamente funzionale socialmente. Sembra che diverse persone con mentalità autoritaria, quando una persona esprime opinioni che non gli piacciono, chiderebbero volentieri la privazione delle libertà di una persona di esprimersi su quello che pensa, paradossale comunque che tra appena un paio d'anni sarò io in linea teorica quello che potrebbe richiedere un trattamento sanitario obbligatorio...

Non è la prima volta che offendi la mia salute mentale e non intendo più tollerarlo. Non puoi giudicare cosa vivono e percepiscono gli altri, puoi solo riportare la tua esperienza personale come fanno tutti.
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arianna73

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49

Friday, August 9th 2019, 1:47pm

Adam, dai, non prendere fischi per fiaschi. Non riuscire a confrontarsi con la realtà è il problema di MILIARDI di noi nei più vari aspetti e non c'entra quasi mai nulla con la schizofrenia. E' un problema di maturazione personale ed esperienze che spesso non ha nulla da "psichiatrizzare". E io non ho mai valutato la tua salute mentale, tu hai detto che soffri di dismorfofobia e io prendo questa tua condivisione con il massimo rispetto senza manco pensare da lontano di farti delle diagnosi mediche. Tantomeno di schizofrenia.

Ma tutto quello che abbiamo detto dei problemi di percezione , non facendo altro che dire che i punti di vista sono personali, non lo hai letto? E' qui, scritto e pure chiaramente. A disposizione di tutti.

Quello che ho notato è che tu hai una sensibilità particolare su questi argomenti. Forse sei una di quelle persone che si è sentita particolarmente ferita da quei giudizi. Li abbiamo ricevuti tutti, a molti hanno fatto l'effetto che hanno fatto a te, ad altri la vita ha dato modo di riderne e lasciarseli alle spalle. Conta, come scrivevo, la possibilità di fare le proprie esperienze e la fortuna di variarle. Ma anche la propria volontà, come ti diceva Luca. La volontà non può valere solo per gli obesi, tutti ne hanno bisogno per mettere in discussione convinzioni date per immutabili.

Piuttosto che sentirti giudicato e mettermi in testa pensieri su di te che non ho mai né avuto né espresso, non ti va di usare questo spazio di riflessione comune per accettare davvero l'esperienza della maggior parte delle persone e relativizzare un po' le tue convinzioni? (es. "nessuna donna vuole un uomo calvo" - ma quando mai? Alcune sono convinte che siano pure più virili....)

p.s. In tutti i casi, ti ri-confermo per l'ennesima volta che non contraddico le tue convinzioni per attaccare te. Le contraddico perché tu le ritieni verità oggettive, non esperienze personali, e appunto ti dico che se nella tua esperienza i bruttini fanno tutti una fatica spaventosa per vivere - nell'esperienza di tanti altri non è così. La fatica di vivere viene e di essere amati viene più spesso da altre problematiche. Ma se non vuoi sentirtelo dire ti ritieni giudicato ok, non te lo dico più. Se ritieni un affronto personale non sentirti dire quello che vuoi sentirti dire su un argomento particolare ne prendo atto e non ripeterò più l'errore. Ma l'idea di farti le diagnosi non mi ha mai manco sfiorato, di questo stanne certo :huh:

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50

Friday, August 9th 2019, 2:02pm

Guarda Arianna ti chiedo scusa, per la reazione forse un po' "esagerata", ma era la terza o quarta volta che ti dicevi molto perplessa sul mio attaggiamento fuori dalla realtà, e mi dispiace dirtelo ma a livello letterale, e io purtroppo a volte forse prendo un po' troppo seriamente le parole e la forma con cui sono scritte. Ma se una persona all'interno del campo medico si ritiene molto perplessa per il distaccamento dalla realtà di un soggetto, non è che la formulazione di una diagnosi di sospetta schizofrenia. Che va formulata se una persona dice di vedere maiali volare, o sentire voci che gli dicono di autolesionarsi, e non se fa considerazioni sull'aspetto esteriore in una determinata chiave che ammetto che non a tutti puo' piacere, o possono condividere.

Perfettamente d'accordo che nella stragrande maggioranza dei casi una persona non decide di diventare obesa, facevo solo un esempio in cui qualcuno dovesse sceglierlo in maniera più o meno razionale, purtroppo raramente puo' succedere anche questo.
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arianna73

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51

Friday, August 9th 2019, 2:36pm

Adam :friends: non è una questione di scuse che non mi devi affatto, è che proprio non voglio che tu soffra! o ci resti male per qualcosa che non penso manco da lontana e che sarei stupidissima a pensare.
Anzi se insisto a discutere i realismo delle tesi (non TE! :) ) sull'oggettività dell'aspetto fisico è proprio perché ti ritengo una persona equilibrata che regge il contraddittorio e cerca il confronto. Mi ritrovo d'accordo con te su tanti altri temi e ti ritengo uno dei miei punti d riferimento nel forum per approfondire la realtà della terapia farmacologica. Ti sembra ti verrei dietro se non stimassi la tua lucidità di giudizio? Eddai :)

Sul riuscire a confrontarsi con la realtà: hai idea di quante volte mi sono trovata io stessa a chiedermi "Oh, ma mi sto intrappolando nel mio film o ci sto capendo qualcosa di come stanno le cose davvero?" ...ed è una domanda che capita credo alla maggior parte di noi. Perché capita parecchie volte di rimanere intrappolati nella percezione personale, a volte facendosi un gran male che poi, quando se ne viene fuori, fa dire "Se mi fossi reso conto prima, se qualcuno mi avesse detto che mi sbagliavo".
Magari non sarebbe servito :P Ma in genere sono grata quando qualcuno - ovviamente senza insultarmi e farmi le diagnosi mediche, è una cosa che se avessi fatto avrebbe avuto ogni motivo di farti incazzare - mi offre la sua prospettiva. In questo periodo amarissimo per me, anche se non sempre la riesco a "sentire" e condividere, per me una prospettiva "altra", fresca e magari positiva, è una manna (anche se su tutt'altre cose che l'aspetto fisico)

Spero di avere chiarito l'equivoco, l'aspetto fisico è un argomento non facile ed è bello poterne parlare in serenità. Ti prometto che starò più attenta nell'esprimermi, anche se questo potrà allungare ulteriormente i miei papiri :D

52

Friday, August 9th 2019, 2:51pm

Perfettamente chiarito l'equivoco dal mio punto di vista Arianna, :friends: . E credo che hai ragione su molto, purtroppo spesso le esperienze personali in determinati ambiti pesano molto, e ci danno la prospettiva di alcune cose che può essere sbagliata o almeno riduttiva per quanto riguarda la realtà circostante.
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luca63

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Friday, August 9th 2019, 8:37pm

grazie Adam per esserti spiegato.

anche io credo che le persone siano totalmente libere di scegliere (per quanto le parole "libero" e "scelta" possano significare nella costruzione di sé) la vita che più le aggrada.

Non c'è assolutamente nulla di personale contro di te se credo che certe volte ci complichiamo la vita pensando di aggiustarla, è una cosa che capita a tutti.

Soprattutto avere sempre sulla testa quel grande dito puntato con la voce tonante che dice "non va bene! non va bene!"
Quanti qui sul forum potrebbero dichiararsi immuni?

E allora si fa di tutto per adeguarsi ad uno standard che davvero mai nessuno ci ha imposto - anzi con l'età si impara che agli altri di te frega veramente poco, nel bene e nel male - e la vita diventa un inferno, perché quel ditone minaccioso non è MAI soddisfatto...

Se invece noi decidiamo di per noi, allora va benissimo curare il corpo, anche molto, soprattutto se questo significa una cura e una sistemazione dell'intera vita, come sembra di te.

Ma occorre pensare - come tu già sai - che non si tratta di una soluzione né assoluta né perenne.

E occorre ancora di più pensare che gli altri, tutti quegli altri così insondabili nella loro parte più vera, hanno ciascuno le sue esperienze e i suoi particolari parametri di lettura del mondo che MAI E POI MAI possono coincidere con i nostri.

Quindi dico solo a te, a me, come a tutti, che il vero sbaglio - e su questo non transigo - è attuare un certo comportamento " perché allora gli altri...."
Questo proprio no.
Ci siamo capiti?
:beer:

PS: sull'articolo non mi esprimo, mi viene in mente la pubblicità "lo zucchero è pieno di vita..." per incentivare il consumo di saccarosio!!!
l'indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza. PPP

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fran235

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54

Saturday, August 10th 2019, 1:03am

anche io credo che le persone siano totalmente libere di scegliere (per quanto le parole "libero" e "scelta" possano significare nella costruzione di sé) la vita che più le aggrada.


Quanto è lieve e precario il concetto di libertà nelle scelte
Alcolisti
Tossicodipendenti
Dipendenti affettivi
Dipendenti shopping compulsivo
Dipendebti cibo
Anoressici
Pornodipendenti
Ludodipendent
Fumatori
Sessodipendenti
Internet dipendenti
Fitness dipendenti
Me ne dimentico tanti altri....sono così tanti. Tutti a scegliere liberamente di vivere una non vita? Cosi? Semplice mancanza di volontà?
E che dire di ansiosi, depressi, ossessivi?
Tutti veramente molto liberi?
O tutti, chi più chi meno, abbiamo un grande vuoto e finché non lo osserviamo e lo riconosciamo non saremo veramente liberi di compiere la scelta?
Bè io credo che noi, tutti noi, non tolleriamo questo vuoto e in qualche modo dobbiamo riempirlo
Un'ossessione non si può tradire
Elì, Elì, lemà sabactàni

luca63

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Saturday, August 10th 2019, 8:45am

infatti fran, hai srotolato la lista delle mie stesse perplessità che io trattenevo con un solo punto di dubbio.

Però dico che essere responsabili della propria vita non significa essere quel che si vuole, come fossimo americani ubriacati dalla legge dell'attrazione.
E in aggiunta non vuol dire che essere quel che si vuole sia un bene, e mi viene in mente al volo Michael Jackson, tanto per citare una persona che mi ha sempre comunicato molta infelicità....

Siamo europei e portiamo sulle spalle una quantità di robe che non si può più nemmeno districare (per chi la vede), così come nella propria vita ciascuno porta traumi e limiti fisici, psichici e intellettivi che davvero non ha scelto, e che evidentemente condizionano ogni scelta.

Riguardo all'accettare il "centro vuoto", la mancanza di una base certa su cui appoggiare il nostro agire umano, può essere intollerabile (e giustamente corriamo a riempirlo con lo shopping compulsivo o con la jihad) oppure - io me la auspico - potrebbe essere quell'elemento che "ci rende tutti fratelli nel dolore", tutti insieme su una stessa barca senza meta né timone, ma capaci finalmente di provare gioia di noi e di relazioni pulite e disincantate, senza doverci sottomettere ad assoluti più o meno sacri e incoerenti né farci divorare dall'ansia.

In due parole: se non si trova il senso non è inevitabile impazzire, ma si può anche accettare di vivere senza, cercando semplicemente di stare bene. Troppo semplice? No, per niente semplice, ma si aprirebbe un capitolo OT che va molto oltre le scelte sul fisico.

PS: di solito non faccio citazioni filosofiche, ma per te ho fatto un'eccezione... :thanks:
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Saturday, August 10th 2019, 9:38am

io me la auspico - potrebbe essere quell'elemento che "ci rende tutti fratelli nel dolore", tutti insieme su una stessa barca senza meta né timone, ma capaci finalmente di provare gioia di noi e di relazioni pulite e disincantate, senza doverci sottomettere ad assoluti più o meno sacri e incoerenti né farci divorare dall'ansia.


É la mia ultima utopia. Nel mio piccolo, ma veramente piccolo, ci sto lavorando insieme a uno sparuto gruppo di fratelli e sorelle dove si sperimenta il non giudizio ma l'accoglienza.
È una piccolissima goccia nel mare, ma se anche una sola anima ferita dovesse trovare conforto sarà un successo
Elì, Elì, lemà sabactàni

arianna73

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Saturday, August 10th 2019, 12:39pm

"Cos'è l'amore? E' l'assenza di giudizio" (Dalai Lama) :D citazione filosofica e pure di matrice orientale :D

..Fran hai assolutamente ragione. C'è tanta libertà "condizionata" e tanta volontà ammazzata. Dal dolore, dalla malattia... quando sento dire ad un depresso "datti una mossa" capisco che chi ha parlato non sa nulla della depressione. Ed è solo un esempio fra tanti.

La libertà, la volontà, in tanti contesti di "feriti" va ri-innescata tante volte dalla cura, dall'accoglienza, dalle terapie quando c'è la fortuna che vengano azzeccate. E non è scontato. Non solo per negligenza medica o superficialità... è proprio un groviglio.
Una persona che voglio bene e che sa benissimo cosa vuol dire soffrire mi ha detto "Non si possono salvare tutti".
Con una pena negli occhi immensa, e un'accettazione sommesa ma coraggiosissima, che anche la battaglia più coraggiosamente e volenterosamente combattuta può essere persa.

Aiden il venerabile

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Saturday, August 10th 2019, 10:26pm

"allora lei è complice!"

Bwndy

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Sunday, August 11th 2019, 11:57pm

Quoted

Non voglio fare un discorso moralistico ma una costatazione...
Nella società occidentale la religione dominante é in disgregazione
Le ideologie si sono sciolte come neve al sole
Gli uomini però non sono cambiati molto da quando i loro antenati hanno dismesso la vita arboricola per stare nella savana
Hanno bisogno di qualcosa oltre mangiare bere e accoppiarsi
E allora sboccia di tutto....i citati terrapiattisti, i messaggeri degli elohim, i workhaolic...etc etc..ci possono stare anche i sostenitori dell'obesità. Perché no?
D'altronde l'unico vero pilastro rimasto, ossia il profitto, fagocita qualunque pulsione, idea o stravaganza e ne fa un business.


un po' pesante ma non mi sento di dissentire.

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