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1

Wednesday, October 9th 2013, 1:42pm

Perché le cure psicologiche spesso falliscono oppure hanno scarso impatto guaritivo?

Leggo qui sul forum di gente che spesso riferisce di come lo
psicologo non sia riuscito a risolvere i suoi problemi. Se da un lato capisco
che da ciò non si possano trarre conclusioni assolute sull’efficacia o meno della terapia
psicologica, dall’altro l'ho interpretato come un segnale che qulacosa non va ed ho iniziato a cercare di capire quale sia l'anello mancante.





Chiedendomi il perché di questi fallimenti sono
arrivato ad una mia personale conclusione.

L’approccio dello psicologo che
viene descritto dalle persone che lamentano gli insuccessi, e che io per onestà
intellettuale dichiaro di non conoscere in maniera diretta non avendone mai fatto terapia, si concentra esclusivamente sulla psiche e trascura totalmente l’aspetto
fisiologico del corpo.





In questo vedo una limitazione enorme al lavoro che viene
svolto. Per fare un paragone è come se un tecnico informatico si concentrasse
solo sul funzionamento del software tralasciando completamente l’hardware.





Faccio un esempio per farmi capire meglio. Qui su niente
ansia il disturbo più spesso lamentato è appunto l’ansia. In genere i consigli
che vengono dati, anche dagli esperti, riguardano sempre la gestione dei
pensieri che scatenano l’ansia, lavori di consapevolezza psicologica.

Non leggo mai consigli riguardanti la
fisiologia del corpo, come per esempio portare l’attenzione sul modo di
respirare durante l’attacco o sulla postura che si sta assumendo oppure sullo
stato fisico della persona. Lavori di consapevolezza corporea.






Si dà per scontato che la psiche sia la causa primaria di
tutto e si esclude la possibilità che il corpo possa influenzare lo stato della
persona in maniera altrettanto importante.





In conclusione credo che spesso i problemi psicologici che
sembrano irrisolvibili andrebbero affrontati da un punto di vista somatico,
ricercando le cause del disagio nella fisiologia corporea.





Che ne pensate?





Ps: se non mi sono spiegato bene fatemi pure domande
The greatest meditation is a mind that lets go

rumpete libros utnam vostra corda rumpatur

2

Wednesday, October 9th 2013, 2:11pm

la mia impressione è che nella maggior parte dei disturbi di ansia (così come di alti disturbi) la causa sia esistenziale
per cui lo psicologo non ha gli strumenti adatti
perché se il male è il vivere
è da lì che bisogna iniziare

ben venga l'attenzione rivolta al corpo, al respiro
pratico yoga da anni e i benefici sono evidenti
ma altrettanto potrei dire del trekking in montagna
con la consapevolezza che non sono i rimedi
ma semplici risorse

per far scorrere più agevolmente le idee

Non faccio nient’altro che andare in giro a persuadervi, giovani e vecchi, a capire che la vostra prima e maggiore preoccupazione non deve riguardare il vostro corpo o le vostre ricchezze ma la vostra anima, in modo che sia la più eccellente possibile (socrate)
namasté

squawpellediluna

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3

Wednesday, October 9th 2013, 2:39pm

in genere si dice:
chi odia l'uomo in genere, studia antropologia
chi odia dio, studia teologia
chi odia se stesso, si rifugia in psicologia...

credo che la maggior parte dei problemi vengano dallo psicocoso...
insoluto il suo Io, per cui cerca altro da se

(odio qui inteso come forza spinta da amore...personalmente credo che il contrario dell'amore sia la paura che evita la crescita)
Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore.
Gibran

This post has been edited 1 times, last edit by "squawpellediluna" (Oct 9th 2013, 2:47pm)


4

Wednesday, October 9th 2013, 2:42pm

pratico yoga da anni e i benefici sono evidenti
ma altrettanto potrei dire del trekking in montagna
Si, di questo sto parlando. Hai fatto esempi giustissimi e ce ne sono molti altri...alimentazione, sonno, postura, emozioni (che sono sensazioni nel corpo), tonia muscolare, respirazione.

con la consapevolezza che non sono i rimedi
ma semplici risorse

per far scorrere più agevolmente le idee
Risorse, rimedi, non importa come li chiamiamo. Il concetto che voglio esprime è che senza quella base il lavoro psicologico è più difficile, a volte impossibile.

Uso un'analogia. Pensiamo al corpo come ad un campo per la semina. Le idee sono i semi e la psiche nel complesso (pensieri, attitudini, interessi ecc..) sono le piante che cresceranno e costituiranno il raccolto.
Se un contadino (lo psicologo) ha dei buoni semi da piantare ma li mette in un campo non arato, non preparato, non irrigato, questi non potranno dare i frutti voluti.
Oltre a seminare buone idee, bisogna che il campo (la macchina biologica) sia preparata alla perfezione.

Perchè la psiche fiorisca e dia buoni frutti, ha bisogno, oltre a buone idee, di un corpo fisiologicamente funzionante alla perfezione.
The greatest meditation is a mind that lets go

rumpete libros utnam vostra corda rumpatur

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squawpellediluna

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5

Wednesday, October 9th 2013, 2:53pm

la stessa analogia viene usata in terapia naturale.
è impossibile guarire e guarirsi se il campo in cui vorrei far crescere qualcosa è arido e argilloso....

si coltiva se è presente l'humus (uomo) che è la flora del sottobosco...


si comincia da l tiglio (simpbolo della rinascita amorosa)
betulla (simbolo della perseveranza)
quesrcus (simbolo della forza d'animo)

felci e ciclamini sono il simbolo dell'anima fiorifera e fresca.....

la teoria della signatura ha cose da abbandonare ...ma tante da ricordare.....
Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore.
Gibran


6

Wednesday, October 9th 2013, 2:59pm

da me sfondi una porta aperta...
ho capito di più salendo sul corno con la neve di primavera che in dieci sedute di psicanalisi

ma non sono convinta che un corpo sentito (passami il termine poco felice) sia sufficiente per reperire ciò di cui l'animo umano ha bisogno
che sia un buon presupposto, sono d'accordo
namasté

7

Wednesday, October 9th 2013, 3:03pm

Per fare un esempio. Un paziente vuole guarire dall'ansia e cerca di mettere in pratica i consigli dello psicologo. I consigli arrivano, per esempio, da una terapia cognitivo-comportamentale (non sono un esperto, ma mi serve per l'esempio) e quindi sono pensieri da fare quando sta per arrivare l'attacco. Ma se il paziente non ha la consapevolezza della sua fisiologia e non si accorge che mentre sta cercando di autoconvincersi con i suoi stessi pensieri, il suo corpo reagisce con tensioni croniche, respiro veloce e superficiale, le spalle si chiuduno e si alzano, il bacino si retroverte, non capisce perchè i pensieri "positivi" non attecchiscono e invece si sente sempre peggio.
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8

Wednesday, October 9th 2013, 3:12pm

Per fare un esempio. Un paziente vuole guarire dall'ansia e cerca di mettere in pratica i consigli dello psicologo. I consigli arrivano, per esempio, da una terapia cognitivo-comportamentale (non sono un esperto, ma mi serve per l'esempio) e quindi sono pensieri da fare quando sta per arrivare l'attacco. Ma se il paziente non ha la consapevolezza della sua fisiologia e non si accorge che mentre sta cercando di autoconvincersi con i suoi stessi pensieri, il suo corpo reagisce con tensioni croniche, respiro veloce e superficiale, le spalle si chiuduno e si alzano, il bacino si retroverte, non capisce perchè i pensieri "positivi" non attecchiscono e invece si sente sempre peggio
scusate se rompo li coj.....

a me sembra che si stia parlando della propriocezione

me l'hanno insegnata in palestra....

e quando mi hanno insegnato a sciare...



è il sentirsi padroni del proprio corpo e agevolmente poterlo comandare...

io dopo anni ho imparato a diminuire i battiti cardiaci dopo una fcm a 180 battiti (circa)....nn è semplice....ci vuole pratica e conoscenza di se stessi....
Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore.
Gibran


9

Wednesday, October 9th 2013, 3:16pm

da me sfondi una porta aperta...
ho capito di più salendo sul corno con la neve di primavera che in dieci sedute di psicanalisi
E bhe, dici poco... :)

ma non sono convinta che un corpo sentito (passami il termine poco felice) sia sufficiente per reperire ciò di cui l'animo umano ha bisogno
che sia un buon presupposto, sono d'accordo
Anch'io non credo che sia sufficiente ma che invece sia necessario. Meno ce n'è e più tutto il resto è difficile se non impossibile.
Faccio un esempio sperando di non banalizzare troppo.
Un corpo che ha per esempio una tensione cronica, magari la cui causa iniziale è psicologica, difficilmente risolve se prima non sciolglie quella tensione.
Sciogliere la tensione è condizione non sufficente ma necessaria.
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10

Wednesday, October 9th 2013, 3:35pm

a me sembra che si stia parlando della propriocezione
La propriocezione è la spiegazione anatomica e fisiologica del perchè possiamo avere consapevolezza corporea. Quindi, si, è quella roba li.
Ma il discorso è incentrato sugli effetti che una particolare configurazione somatica (postura, frequenza profondità ritmo respiratorio ecc.) ha sulla psiche. Indipendentemente dal fatto che siamo consci o meno della configurazione somatica assunta.

Puoi non esserne più conscia perchè c'è un fenomenomeno ben conosciuto di adattamento dei recettori, per cui se mantieni per un certo periodo una certa postura poi non ti accorgi più che questa è "fallata" ma diventa la tua postura abituale.

E' come quando il gatto ti si siede sulle gambe, all'inizio lo senti, poi, se sta fermo, i recettori tattili si adattano e tu non lo senti più finche lui non si muove e li stimola ancora.

Lo stimolo c'è ma il recettore non lo rileva più o comunque passa sotto il livello di coscienza.
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11

Wednesday, October 9th 2013, 5:12pm

Leggo qui sul forum di gente che spesso riferisce di come lo
psicologo non sia riuscito a risolvere i suoi problemi.
Il fatto è che chi si ripiglia non viene a lamentarsi.

La statistica è falsata.


Se poi consideri che i malanni dell'animo non sono nemmeno correttamente classificati, riconosciuti, studiati e diagnosticati e siamo solo agli inizi della "ricerca": è incredibile la proporzione di chi si ripiglia.
Tutti mentono.
Ci sono molte più probabilità di venire uccisi da una persona che si ama che da un estraneo.
La realtà è quasi sempre sbagliata.

12

Wednesday, October 9th 2013, 5:45pm

La statistica è falsata.
Infatti è una delle mie premesse.
Il fatto è che chi si ripiglia non viene a lamentarsi.
Non lo so questo. Quello che so è che molti si lamentano che non risolvono, il problema esiste.
è incredibile la proporzione di chi si ripiglia.
Non sono in possesso di questa statististica.
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13

Wednesday, October 9th 2013, 5:50pm

Infatti è una delle mie premesse.
Chiedo venia, non avevo letto tutto (bene).

Non lo so questo. Quello che so è che molti si lamentano che non risolvono, il problema esiste.

Si sa, lo sappiamo, perché non c'è nessuno (2 nell'ultimo anno di cui uno con ricaduta, quindi: nessuno) che viene a dirci che è guarito, ma non accade semplicemente poerché "non gli serve" venire a dircelo. Anzi: il perpetuare in questo tipo di pensieri fa scattare la molla scaramantica.
Non sono in possesso di questa statististica.
Esiste. Suddivisa per regione, stato, Paese, continente. Include dati provenienti solo dal primo mondo e Paesi emergenti. Sto lavorando a un sistema che raccoglie gli esiti di questionari che poi servono a fare statistica dalla quale si estrae il dato.

Per raccogliere questi dati si spendono milioni.
Tutti mentono.
Ci sono molte più probabilità di venire uccisi da una persona che si ama che da un estraneo.
La realtà è quasi sempre sbagliata.

14

Wednesday, October 9th 2013, 6:39pm

da me sfondi una porta aperta...
ho capito di più salendo sul corno con la neve di primavera che in dieci sedute di psicanalisi
E bhe, dici poco... :)

aggiudicato!
la prossima primavera: tutti sul corno :D

Quoted

ma non sono convinta che un corpo sentito (passami il termine poco felice) sia sufficiente per reperire ciò di cui l'animo umano ha bisogno
che sia un buon presupposto, sono d'accordo
Anch'io non credo che sia sufficiente ma che invece sia necessario. Meno ce n'è e più tutto il resto è difficile se non impossibile.
Faccio un esempio sperando di non banalizzare troppo.
Un corpo che ha per esempio una tensione cronica, magari la cui causa iniziale è psicologica, difficilmente risolve se prima non sciolglie quella tensione.
Sciogliere la tensione è condizione non sufficente ma necessaria.


ma non credi che un analista serio prenderò già in considerazione queste circostanze e di conseguenza darà consigli in tal senso?
la mia esperienza è stata positiva

ciò che vedo con meno ottimismo è l'impazienza delle persone; vogliono un risultato immediato
(e la chimica lo assicura)
hai voglia ad insegnare a respirare se questo vuol dire esercitarsi regolarmente...
namasté

Subliminal Kid

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15

Wednesday, October 9th 2013, 6:55pm

Post cancellato
Lucien sorrise, perché il pensiero gli era soltanto saettato nella mente come l'ombra di un uccello sull'erba.

This post has been edited 1 times, last edit by "Subliminal Kid" (Mar 22nd 2016, 3:40pm)