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Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, navigo ancora. Ma ho scoperto che non sopporto i cretini, vecchi o giovani che siano.

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Tuesday, November 19th 2019, 5:03pm


Il dato di comune esperienza è che nel tratto relazionale (ed è di questo che parlavo e di cui tutti hanno parlato fino alla digressione sulla "generosità) ognuno di noi può riscontrare l'esistenza di persone molto pazienti e gentili, e di altre che lo sono molto meno o anche per nulla. Questo dovunque si viva e quale che sia il livello di cultura-o reddito che più assiduamente si frequenta.

Il tratto relazionale "pazienza + gentilezza" incontra sempre il favore del prossimo, nel senso che al prossimo è invariabilmente gradito (tanto che in tutte le attività che comportino relazioni con il pubblico è, per il dipendente, pressochè un "obligo contrattuale" da ossequiare).
!


Molto simpaticamente, non avevo capito che il dibattito sulla "pazienza + gentilezza" andava sviluppato "quali che siano le motivazioni interiori del soggetto agente", e quindi si doveva rimanere su un dato esteriore e formale (come indicherebbe l'obbligo del dipendente o della commessa nel trattare con il pubblico).

Però, se questa è la tesi, non mi sembra il caso di invadere un campo estraneo, cioè parlare in termini di "generosità" perché è una valutazione che riguarda le motivazioni "interne", cioè proprio le "motivazioni interiori del soggetto agente", che attengono la sostanza dei sentimenti.



In molti casi questo tratto è ricambiato da altrettanta pazienza e gentilezza. In altri no. In altri ancora (come da esperienza di tutti coloro che hanno parlato del tema) si ha persino la percezione di essere riscontrati dalla furberia gretta e profittatoria di chi - non vivendo e non sapendo vivere pazienza e gentilezza - la scambiano per fessaggine altrui !

Ora : quali che siano le motivazioni interiori del soggetto agente, resta che chi offre la propria gentile e paziente disponibilità resti (direi comprensibilmente) amareggiato dal non vederla ricambiata e/o peggio dal percepire che possa essere addirittura letta come propria fessaggine di cui approfittare a piene mani.

E questo era il tema. In cui nulla spostano le ragioni interiori che motivano al tratto relazionale.

Anzi, osserverei che se fossi ...ad esempio una commessa..., che paziente e gentile deve essere per "obbligo contrattuale" , mi sentirei quarantamila volte più amareggiata perchè quel tratto non potrei neanche cambiarlo/rimodularlo nel tempo a mia misura e in forza delle mie esperienze/percezioni/valutazioni (salvo perdere il lavoro) !


Se uso pazienza e gentilezza nei contatti con gli altri, mi aspetto, salvo evidenti atteggiamenti comportamentali alterati, altrettanto dal mio interlocutore. Se ciò non accade allora uso la regola del "tre" (una volta tollero, alla seconda mi carico, alla terza sbotto) sono legittimato ad interrompere ogni contatto ovvero a rispondere con pari moneta ("a brigante, un brigante e mezzo").

Ma siamo in una questione di educazione, dove ogni valutazione in termini di generosità è, se non inconferente, almeno ultronea.


P.

(-------------;)---------------)
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Hold fast to dreams / For when dreams go / Life is a barren field / Frozen with snow
(Dreams, Langston Hughes)

32

Wednesday, November 20th 2019, 6:42am

gentilezza, come la intendo io, con un esempio di vita quotidiana raccontato da una conoscente
una donna si trova con la propria figlia problematica in un mezzo pubblico. tutti stipati come le sardine, ovviamente senza posto per sedere. tutto nella norma, se non fosse che la bimba soffre, il troppo rumore, gli odori, la mancanza di aria. la madre cerca di rassicurarla, tenendole la mano e parlandole sottovoce, con poco successo. tra una fermata e l'altra sale una signora come molte, stipata come gli altri. arriva vicini alla bimba, la guarda. le sorride, le prende la seconda manina e inizia a parlarle in una lingua sconosciuta. alla madre fa un sorriso e l'umica parola in italiano è il nome della malattia, a cui la madre annuisce prima di scendere dal mezzo.
ecco, questa per me è la gentilezza.
namasté

gloriasinegloria

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Wednesday, November 20th 2019, 7:47am

siamo in una questione di educazione, dove ogni valutazione in termini di generosità è, se non inconferente, almeno ultronea.


Esatto, grazie, è questo che intendevo.

E siccome la buona educazione in declinazione empatica non è necessariamente contagiosa, resta possibile declinarla nel senso opposto, a mo' di "distanziometro".

fran235

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Wednesday, November 20th 2019, 8:20am

gentilezza, come la intendo io, con un esempio di vita quotidiana raccontato da una conoscente
una donna si trova con la propria figlia problematica in un mezzo pubblico. tutti stipati come le sardine, ovviamente senza posto per sedere. tutto nella norma, se non fosse che la bimba soffre, il troppo rumore, gli odori, la mancanza di aria. la madre cerca di rassicurarla, tenendole la mano e parlandole sottovoce, con poco successo. tra una fermata e l'altra sale una signora come molte, stipata come gli altri. arriva vicini alla bimba, la guarda. le sorride, le prende la seconda manina e inizia a parlarle in una lingua sconosciuta. alla madre fa un sorriso e l'umica parola in italiano è il nome della malattia, a cui la madre annuisce prima di scendere dal mezzo.
ecco, questa per me è la gentilezza.


Questo episodio è di una bellezza disarmante (abbiamo bisogno di bellezza). Concordo anche sul fatto che ogni nostro atto di gentilezza, tenerezza o educazione non mai completamente disinteressato, ma ciò non è negativo, ma amzi ci testimonia la grandezza del bene anche nelle cose che ci sembrano più piccole. Il bene fa nascere il bene anche per chi lo pratica. Se fossimo realmente accoglienti e consapevoli verso questo fatto qualunque utopia sarebbe possibile.
Allontana da me questo calice.....

arianna73

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Wednesday, November 20th 2019, 11:18am

sono d'accordo pienamente :) e sì, veramente bello questo piccolo episodio.

...se parliamo di pazienza e gentilezza a prescindere dalla loro autenticità di motivazione, stiamo parlando di qualcos'altro: semplicemente di buona creanza.
e la buona creanza è sempre positiva? Sì , se ne parliamo a prescindere dalle motivazioni di chi la mette in atto a maggiore ragione dobbiamo parlarne a prescindere dalle reazioni altrui.

ovviamente la buona creanza non è illimitata, anche se penso che nella maggior parte dei casi sia possibile ribattere e difendersi senza per forza cadere allo stesso livello di chi la buona creanza la disprezza e non la ricambia (peggio per lui/lei).

ma se appunto è "solo" di questo che parliamo, allora è più facile la risposta.

tuttavia pazienza e gentilezza hanno una "vita" e una realtà importante molto al di là della buona educazione, e quindi non era così peregrino intenderle anche come sincerità interiore e generosità :) dopo tutto dal dalai lama a Cristo alla Torah e via via per un botto di antico "saper campare" la gentilezza e la pazienza sono viste come importantissimi talenti dell'anima e del cuore da coltivare e fortificare :)

Pivaldo

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Wednesday, November 20th 2019, 11:19am

gentilezza, come la intendo io, con un esempio di vita quotidiana raccontato da una conoscente
una donna si trova con la propria figlia problematica in un mezzo pubblico. tutti stipati come le sardine, ovviamente senza posto per sedere. tutto nella norma, se non fosse che la bimba soffre, il troppo rumore, gli odori, la mancanza di aria. la madre cerca di rassicurarla, tenendole la mano e parlandole sottovoce, con poco successo. tra una fermata e l'altra sale una signora come molte, stipata come gli altri. arriva vicini alla bimba, la guarda. le sorride, le prende la seconda manina e inizia a parlarle in una lingua sconosciuta. alla madre fa un sorriso e l'umica parola in italiano è il nome della malattia, a cui la madre annuisce prima di scendere dal mezzo.
ecco, questa per me è la gentilezza.


Anche molto di più della gentilezza.
Un esempio di grande umanità e generosità verso il prossimo.
Candidata ad essere santa subito …

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arianna73

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Wednesday, November 20th 2019, 11:28am

è gentilezza , non santità

qualcosa dev'essere andato terribilmente storto se sono diventati davvero sinonimi...

gloriasinegloria

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Wednesday, November 20th 2019, 1:05pm

Anche molto di più della gentilezza.
Un esempio di grande umanità e generosità verso il prossimo.
Candidata ad essere santa subito …


I tre puntini di sospensione finali mi fanno contare su una dose di sana ironia almeno da parte tua, ma in ogni caso:

Limite senz'altro mio, ma... :girl: ... fermo restando che il gesto della signora straniera si palesi come gesto oggettivamente gentile, ...a me personalmente sfugge cosa certifichi l'Odor di Santità del gesto presso quanti l'hanno preso a parametro.

Nel senso che anche la squisita signora che qui passa per "santa subito" , se andassimo a cercare di leggerne le motivazioni interiori del bel gesto...potrebbe averne di assai diverse l'una dall'altra, e non voglio neanche pensare all'ipotesi pessima di carpire la fiducia della mamma, ma insomma, e per restare sull'umano ricorrente, poteva semplicemente (tanto per dirne una possibile e molto umsana) rivedere in quella bimba...NON quella bimba ma una propria bimba che soffre dello stesso male e - proprio per spaccare la doppia punta del capello motivazionale, come mi sembrava si volesse fare sopra e non da parte mia - neanche vedere quella bambina di cui prendeva la mano, perchè la mente della signora si proiettava idealmente a stringere la manina e consolare la propria bambina...

Altre infinite ipotesi sono possibili a livello motivazionale, in questo come in tutti i casi del mondo.

E mi sfugge completamente cosa autorizzi alcuni a ritenere che "oooooooooooohhhhhhhhhhhhhhhhhhhh....lì sì che siamo in presenza di GGGGentilezza che quasi è Santità!
_________________

Credo non sia del tutto a sproposito ricordare che ci sono adulti spesso colti e persino in buona fede (dal loro punto di vista) , che -restando in tema Bambini - ritengono di amarli più di ogni altro.
E infatti riescono a mostrare ai Bambini tanto di quell'accudimento amorevole e comprensione e accoglienza e "generosità" da conquistarli su tutta la linea.

Sono i pedofili, però.

fran235

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Wednesday, November 20th 2019, 1:53pm

Comprendo l'iperbole della "pedofilia", ma nel caso in questione, quello della signora, credo proprio che appunto valga come "iperbole". Quand'anche l'avesse fatto pensando alla sua bambina o alla bambina che un tempo era lei rimane un gesto di bellezza, un gesto per il bene che magari ha fatto prima di tutto per se stessa (facendosi bene), ma facendo bene alla bimba, a sua madre e a chi, non troppo distratto come la Huesera, ha colto quel momento di bellezza.
ben vengano....
Allontana da me questo calice.....

40

Wednesday, November 20th 2019, 1:53pm

è gentilezza , non santità

qualcosa dev'essere andato terribilmente storto se sono diventati davvero sinonimi...

concordo

Comprendo l'iperbole della "pedofilia", ma nel caso in questione, quello della signora, credo proprio che appunto valga come "iperbole". Quand'anche l'avesse fatto pensando alla sua bambina o alla bambina che un tempo era lei rimane un gesto di bellezza, un gesto per il bene che magari ha fatto prima di tutto per se stessa (facendosi bene), ma facendo bene alla bimba, a sua madre e a chi, non troppo distratto come la Huesera, ha colto quel momento di bellezza.
ben vengano....

non vorrei soffermarmi nemmeno troppo su questo gesto altrui.
potrei raccontare del signore in macchina che qualche settimana mi disse "è raro trovare persone così gentili". ma...credeteci o no... nel timore di essere destinataria di brutte parole, ironia e cattiveria su questo forum non lo racconterei mai. però sono sicuro che il signore ha apprezzato e forse alla prossima occasione anche lui farà così (e già per questo pensiero mi aspetto di essere derisa come é già capitato)
namasté

This post has been edited 1 times, last edit by "la huesera" (Nov 20th 2019, 2:10pm)


arianna73

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41

Wednesday, November 20th 2019, 2:05pm

la bellezza dell'episodio è proprio nella sua semplicità e non-santità.
per essere precisi, nella sua semplice GRATUITA'.

la gentilezza non è che richieda necessariamente sacrifici e sforzi eroici, anzi, molto più spesso non richiede assolutamente nulla e di suo non si pone il problema della "ricompensa".
molto spesso si tratta di piccolissimi gesti che non costano nulla, ma creano un'atmosfera più vivibile.
per chi li riceve e per chi li fa :)

gloriasinegloria

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42

Wednesday, November 20th 2019, 9:54pm

Quand'anche l'avesse fatto pensando alla sua bambina o alla bambina che un tempo era lei rimane un gesto di bellezza, un gesto per il bene che magari ha fatto prima di tutto per se stessa (facendosi bene), ma facendo bene alla bimba, a sua madre


Perfetto e concordo. Ma credo che concordiamo tutti sul fatto che quel gesto gentile e tenero non possa essere letto per altro che gentle e tenero nella sua oggettività/manifestazione (atteso che, oltretutto, la signora straniera non ha chiesto assolutamente nulla e si è dileguata amabilmente nel momento in cui era arrivata alla propria destinazione sul mezzo pubblico) .

Quello che mi sfugge è di quale argomento stiano parlando alcuni utenti :
- se parliamo della manifestazione di gentilezza...spero ma sono anche convinta che ognuno di noi offra pressochè quotidiamente prove di gentilezza al proprio prossimo, e forse talvolta anche più impegnative nel contenuto o nella richiesta di tempo, rispetto a quella narrata;
- se, invece, parliamo dell'animus che ha supportato quella particolare gentilzza, penso sia semplicemente realistico considerare che nessuno di noi lo conosce , e di qui la mia meraviglia sulla tanta emozione/commozione che il gesto descritto sembra aver generato in alcuni utenti.

Senza neanche arrivare al caso estremo del pedofilo...basta la cronaca locale quotidiana per non aver dubbi che tanti gesti verso il prossimo si rivelino di squisita gentlezza, tanto quanto altri usano la manifestazione di gentilezza per turlupinare le persone più fragili, come bambini, anziani, malati e ...pure i loro congiunti sani! (Basti pensare alle giovani mamme che portano il loro bimbetto all'asilo : si può star certi che per il bimbo vogliano solo il meglio! Eppure c'è ormai la cronaca quotidiana delle maestre d'asilo che...dopo aver conquistato la fiducia delle mamme...addirittura seviziano e malmenano i bambini...

Ma per tornare al tema, che non era quello di valutare l'imperscrutabile animus della singola manifestazione di gentillezza o addirittura la percentuale di sua santità motivante, ed era solo quello del titolo, e cioè : "pazienza e gentilezza sono sempre positivi? " ...volentieri mi aggancio all'esempio della signora straniera.
Avrebbe tranquillamente potuto incontrare una mamma capace di riscontrare il suo gesto con uno stizzito "no, non tocchi mia figlia!".
Ho sentito vantare orgogliosamente questo atteggiamento da giovani mamme molto di mondo, e addirittura nei confronti dei nonni (magari per ragioni igieniche)...
A quella signora straniera è andata bene. Ma poteva non andar così.....

arianna73

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Thursday, November 21st 2019, 12:19pm

Chiaramente nessuno può pretendere di leggere con totale chiarezza nel cuore altrui :)
al massimo, con molta buona volontà, possiamo indagare il nostro.
per questo valutiamo di norma i comportamenti, i fatti... se sono positivi, per quello che possiamo almeno valutare sul momento (oltre a non leggere il cuore altrui, nessuno possiede neanche la sfera di cristallo :D), diamo riconoscimento e punto.

ricevere un gesto di gentilezza è sempre positivo.
farlo? Nell'impossibilità di scrutare il cuore altrui e nella mancanza di sfere di cristallo per prevedere le reazioni, non possiamo rispondere "ragioneristicamente" alla domanda, contano le proprie di motivazioni per rispondere.
se viene da un nostro moto naturale dell'anima o da una volontà che sentiamo di esprimere, è sempre positivo, anche se in cambio si riceve acidità.
perché dove c'è piacere, soddisfazione , spontaneità etc non c'è perdenza :)
ovviamente si modulano i propri atti secondo circostanze e prudenze (ripeto, gentilezza non vuol dire necessariamente cose eroiche e pericolose), ma non si sta neanche lì a farsi più problemi di tanto...

perché, provando a riflettere in un altro modo: è positivo stare sempre lì barricati e preoccupati a processare le intenzioni proprie e altrui facendosi mille ansie? E' positivo stare imbruttiti ingrugniti e impauriti come le giovani mamme di mondo che dici tu?
secondo me no, è una vita snervante che fa esaurire

quindi visto che ogni opzione ha i suoi "rischi" le proprie motivazioni aiutano ad orientarsi verso quello che ci fa stare meglio... e se è la gentilezza, allora a dispetto delle reazioni altrui siamo "in attivo" :)

Elettra

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44

Thursday, November 21st 2019, 8:02pm

Chiaramente nessuno può pretendere di leggere con totale chiarezza nel cuore altrui
al massimo, con molta buona volontà, possiamo indagare il nostro.
per questo valutiamo di norma i comportamenti, i fatti... se sono positivi, per quello che possiamo almeno valutare sul momento (oltre a non leggere il cuore altrui, nessuno possiede neanche la sfera di cristallo ), diamo riconoscimento e punto.

:hail:
Grazie Arianna :friends:
Condivido non solo la parte quotata ma l'intero post.

45

Friday, November 22nd 2019, 2:09pm

non vorrei soffermarmi nemmeno troppo su questo gesto altrui.
potrei raccontare del signore in macchina che qualche settimana mi disse "è raro trovare persone così gentili". ma...credeteci o no... nel timore di essere destinataria di brutte parole, ironia e cattiveria su questo forum non lo racconterei mai. però sono sicuro che il signore ha apprezzato e forse alla prossima occasione anche lui farà così (e già per questo pensiero mi aspetto di essere derisa come é già capitato)


Scusami ma qual'e' il senso di dire, vorrei raccontare questa cosa ma non la racconto perche' ho paura di essere derisa o mi diranno cattiverie o mi diranno brutte parole etc etc etc.
Stai su un forum, dove come ovvio che sia trovi di ogni, se ci scrivi una qualsiasi cosa puoi avere risposte belle, brutte, ignoranti, positive di apprezzamento etc, proprio perche' la gente nella vita e' cosi'.
Cosi' dicendo sembra che scrivi solo per ricevere apprezzamenti, e come ben sai nella vita si puo' essere apprezzati o meno.
Il mondo e' pieno di pazzi