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tremors

Giovane Amico

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1

Thursday, November 25th 2010, 11:48pm

mentalità...

Personalmente credo che molti dei problemi di cui la gente parla sul forum potrebbero essere, non dico risolti , ma ''migliorati'' semplicemente sdrammatizzando un po' le cose o ridendoci un po' sù....a volte ci si crea un ghetto con le proprie mani!! mi capita di leggere sul forum e provare ogni tanto come un senso di oppressione...le cose vanno male ai più e quindi ''bisogna quasi allinearsi'' a questo sentimento... ora se io che non ho niente provo una cosa simile figuriamoci chi invece è depresso di suo magari!!! è giusto capire e comprendere le problematiche altrui ma sarebbe necessario anche affermare il proprio ottimismo, la propria leggerezza,spensieratezza ecc..

Diverso

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2

Friday, November 26th 2010, 1:38am

Personalmente credo che molti dei problemi di cui la gente parla sul forum potrebbero essere, non dico risolti , ma ''migliorati'' semplicemente sdrammatizzando un po' le cose o ridendoci un po' sù....a volte ci si crea un ghetto con le proprie mani!!
Infatti, ma il problema e' che questo va fatto da tutti, e cio' e' impossibile perche' la maggior parte della gente non ha nessun senso dell'umorismo. Cioe', io ci rido su, ma se nessun altro ci ride su insieme a me, che cazzo faccio? Rido da solo come un pirla? I neri hanno preso con leggerezza il proprio colore della pelle, ci hanno riso su... Sono stati gli altri, i bianchi, a prendere il colore nero troppo seriamente.
Sono un troll. Tutto quello che dico è vero, ma anche falso, ma anche no, ma anche sì.

tremors

Giovane Amico

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3

Friday, November 26th 2010, 8:45am

beh meglio ridere da solo che deprimersi tutti assieme ahahah trovo molto più pazzo il secondo comportamento :P ahahahha

dora

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4

Friday, November 26th 2010, 10:47am

Il fatto è che molti si sentono investiti da una missione che può essere cambiare il mondo come organizzare il torneo di bocce al bar o effondere la propria saggezza ed esperienza di vita agli altri. E non si guardano mai dall'esterno, sdrammatizzando.....invece le esperienze sono sempre relative, sono sempre dal nostro piccolo.....e purtroppo quando uno in una cosa ci crede troppo non riesce neanche a riderne. Lo vivo tutti i giorni a scuola: parecchi colleghi pensano che il mondo nasca e finisca tra quattro mura, che devono salvare l'umanità, che non c'è posto per guardarsi intorno e guardare il lato buffo che è in noi e che come diceva Paolo Rossi è uscito un poì fuori da noi. :)

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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5

Friday, November 26th 2010, 11:00am

Personalmente credo che molti dei problemi di cui la gente parla sul forum potrebbero essere, non dico risolti , ma ''migliorati'' semplicemente sdrammatizzando un po' le cose o ridendoci un po' sù....a volte ci si crea un ghetto con le proprie mani!! mi capita di leggere sul forum e provare ogni tanto come un senso di oppressione...le cose vanno male ai più e quindi ''bisogna quasi allinearsi'' a questo sentimento... ora se io che non ho niente provo una cosa simile figuriamoci chi invece è depresso di suo magari!!! è giusto capire e comprendere le problematiche altrui ma sarebbe necessario anche affermare il proprio ottimismo, la propria leggerezza,spensieratezza ecc..


Sono d'accordo. Ma molti la prendono come una mancanza di rispetto...

- oiihh, ...qui c'e' gente che soffre ne? come ti permetti di essere cosi insensibile? dovresti provare anche tu a stare male come me...provare questo atroce dolore...sentirti disperato e non sapere che fare...io sono anni che lo scrivo nel forum e nessuno mi capisce-.

Costoro hanno bisogno di un clima tragico. Altrimenti si sentono trascurati e incompresi.
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:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

lya

...

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6

Friday, November 26th 2010, 11:18am

Personalmente credo che molti dei problemi di cui la gente parla sul forum potrebbero essere, non dico risolti , ma ''migliorati'' semplicemente sdrammatizzando un po' le cose o ridendoci un po' sù....a volte ci si crea un ghetto con le proprie mani!! mi capita di leggere sul forum e provare ogni tanto come un senso di oppressione...le cose vanno male ai più e quindi ''bisogna quasi allinearsi'' a questo sentimento... ora se io che non ho niente provo una cosa simile figuriamoci chi invece è depresso di suo magari!!! è giusto capire e comprendere le problematiche altrui ma sarebbe necessario anche affermare il proprio ottimismo, la propria leggerezza,spensieratezza ecc..


Condivido il tuo pensiero e questo non vuole essere una mancanza di rispetto per chi soffre, ma un suggerimento per alleviare le sofferenze...

Ho sofferto di stati ansiosi per svariati anni e ancora oggi vengono gentilmente a trovarmi, sarà che mi si sono affezionati, io li accolgo così come si accoglie un ospite...e ci facciamo una bella chiacchierata...poi va via gentilmente e so che la sua visita ogni tanto ci sarà...Ben benga saprò come accoglierlo!

Pensa che lo psicologo quando mi vedeva entrare, sorrideva tutte le volte, perchè fin da subito nonostante la mia sofferenza e grazie alla sua ottima professionalità, aveva capito che volevo uscirne...oggi non posso cantare una vittoria assoluta, ma so di conoscermi meglio e sdrammatizzare mi ha aiutato tantissimo...!

In fondo le orecchie son fatte anche per ascoltarci e quando ci facciamo una battuta sù va benissimo! :)
"Some people feel the rain. Others just get wet."

aleamo

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7

Friday, November 26th 2010, 12:01pm

Io ho visto spesso la mia sofferenza come la caduta in un burrone dal quale non riuscivo ad uscire. Ho anche avuto la percezione che ciò fosse dovuto ad uno stato biochimico. Siamo fatti di molecole e alcune di esse possono compromettere le nostre emozioni positive. Per poter prendere tutto con "leggerezza", oltre che al senso dell'umorismo, ci vuole ben altro a mio avviso. Bisogna essere anche presisposti biochimicamente e se non lo si è bisogna affrontare un percorso lungo e faticoso per potersi tirare fuori dal buco. A me sembra che un discorso del genere porti a colpevolizzare le persone che si trovano a mostrare sofferenza. Anche in questo caso, a mio avviso bisogna distinguere fra chi lo fa alla ricerca di carezze affettive drammatizzando la realtà ove sia possibile ( non mi dite che una persona a cui è morto un caro sia nelle condizioni, a breve tempo dall'evento di prendere la cosa umoristicamente) e chi invece è in una condizione biochimica o reattiva di depressione.
Non si nasce liberi , ci si diventa.

Pavély

Un uomo e il suo cuore hikikomori

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8

Friday, November 26th 2010, 12:09pm

:)

Beh... però... posso fare un appunto?

Mi viene da sorridere... ma la Depressione non è appunto "un Disturbo dell'Ottimismo"?

Non penso che un Depresso non voglia ridere... forse, semplicemente, non ci riesce. E non pensa menta... ecco.

Quando io ero nella fase Depressione maggiore (ne ho sofferto) è chiaro che sentivo il bisogno di sdrammatizzare... di ridere...

Però, se devo portare la mia testimonianza... devo dire ch enon ci arrivavo. Non riuscivo ad avere una luce negli occhi... a stare bene.

:)
Mein Herz, halt Dich an mir fest

tremors

Giovane Amico

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9

Friday, November 26th 2010, 2:42pm

no aspettate un secondo :) non sto dicendo che i depressi devono sorridere per non far deprimere anche a me ahahah :) .... nessuno si deve sentire colpevole di non ridere ovviamente,ci manca solo quello !!! sto dicendo che ridere e sdrammatizzare farebbe sicuramente bene a tutti...se non ci riescono per vari motivi ovviamente pazienza!! la cosa realmente importante è che quelli che invece riescono a farlo non solo non devono sentirsi colpevolizzati perchè non si allineano ''al malumore generale'', ma anzi andrebbero incoraggiati perchè risollevano il morale e lo fanno comunque con rispetto.....


come dice lya : questo non vuole essere una mancanza di rispetto per chi soffre, ma un suggerimento per alleviare le sofferenze...


e io aggiungo : per avere un clima molto più leggero e più aperto...probabilmente con un clima simile si riuscirebbe anche ad approfondire meglio i vari problemi che vengono esposti...

10

Friday, November 26th 2010, 3:10pm

sono daccordo anche io, con lo sdrammatizzare.
C'è chi nn ci riesce, che vuole drammatizzare ae di un granello fa una montagna.

Che fare,allora, se il drammatico ti vuole trascinare in questo tipo di melodramma?
Cambiare canale... :rolleyes:
Nn ho ancora deciso.

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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11

Friday, November 26th 2010, 4:15pm

Io ho visto spesso la mia sofferenza come la caduta in un burrone dal quale non riuscivo ad uscire. Ho anche avuto la percezione che ciò fosse dovuto ad uno stato biochimico. Siamo fatti di molecole e alcune di esse possono compromettere le nostre emozioni positive. Per poter prendere tutto con "leggerezza", oltre che al senso dell'umorismo, ci vuole ben altro a mio avviso. Bisogna essere anche presisposti biochimicamente e se non lo si è bisogna affrontare un percorso lungo e faticoso per potersi tirare fuori dal buco.


Vero. Ma e' anche accertato che le persone affette da depressione maggiore, cioe' una psicosi con distacco dalla realta', siano molto poche rispetto a chi dice di essere affetto da depressione. Altrimenti non si capisce come, con una decina di sedute[psicoterapia strategica], o al massimo qualche mese di condizionamento [analisi transazionale], la maggior parte di queste persone ritorni ad uno stato di normalita' o quasi.
Poi c'e' quello incline alla malinconia e alla tragedia, e niente lo fara' mai essere elastico. Sono i casi di inclinazione genetica al pessimismo leopardiano.

Quoted

A me sembra che un discorso del genere porti a colpevolizzare le persone che si trovano a mostrare sofferenza. Anche in questo caso, a mio avviso bisogna distinguere fra chi lo fa alla ricerca di carezze affettive drammatizzando la realtà ove sia possibile ( non mi dite che una persona a cui è morto un caro sia nelle condizioni, a breve tempo dall'evento di prendere la cosa umoristicamente) e chi invece è in una condizione biochimica o reattiva di depressione.


Puo' sembrare un atteggiamento colpevolizzante, ma in effetti non e' cosi'. La persona che vuole manifestare la sua sofferenza puo' benissimo farlo, indipendentemente dalle reazioni.
Anche la persona che subisce un lutto, in paese o al lavoro, si sentira' dire:- Ti capisco! Deve essere una cosa terribile!-, mentre l'altro gli dira':- Forza e passa oltre. La vita continua-. Poi ci sara' anche quello che magari dira':- Pazienza...tanto ti era pure antipatico.-

E' chiaro poi che una lettura attenta al messaggio psicologico ulteriore, suggerira' la risposta piu' adatta all'evento.

Quello che per la decima volta scrive che e' disperato, perche' gli e' morto il gatto...
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cl

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Friday, November 26th 2010, 4:34pm

secondo me nessuno puo stabilire la soglia del dolore e della sofferenza altrui ; la sofferenza psichica é assolutamente unica e variabile .... certo l ottimismo e il coraggio dato anche con una bella risata puo essere d aiuto .... pero bisogna sempre stare attenti a non urtare la sensibilita altrui ..... io non ho capito pero quale siano i casi di inclinazione genetica leopardiana ?

doctor Faust

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13

Friday, November 26th 2010, 4:51pm

secondo me nessuno puo stabilire la soglia del dolore e della sofferenza altrui ; la sofferenza psichica é assolutamente unica e variabile .... certo l ottimismo e il coraggio dato anche con una bella risata puo essere d aiuto .... pero bisogna sempre stare attenti a non urtare la sensibilita altrui ..... io non ho capito pero quale siano i casi di inclinazione genetica leopardiana ?


quello che vede sempre solo e irrimediabilmente il bicchiere mezzo vuoto.
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morgenrot

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Saturday, November 27th 2010, 8:11pm

sto dicendo che ridere e sdrammatizzare farebbe sicuramente bene a tutti...se non ci riescono per vari motivi ovviamente pazienza!! la cosa realmente importante è che quelli che invece riescono a farlo non solo non devono sentirsi colpevolizzati perchè non si allineano ''al malumore generale'', ma anzi andrebbero incoraggiati perchè risollevano il morale e lo fanno comunque con rispetto.....

Premetto che le risate più "grasse" (qualche volta amare, qualche volta più sane) che mi sono fatta in vita mia sono quelle sulle mie piccole tragedie quotidiane, quindi su fatti anche non proprio allegri ma che dal fondo della fossa vedi nere, e poi quando decidi di uscirne ti fanno appunto sorridere, riesci persino a farci dell'ironia/autoironia piuttosto liberatoria...è vero che - per esempio - nei confronti degli altri mi freno, non riesco a fare battute esorcizzanti anche quando mi arrivano fin sulla punta della lingua...non riesco mai a misurare né prevedere la reazione dell'altro. Quando non mi sono frenata, ho avuto modo di constatare reazioni tutt'altro che positive, e sto parlando di "vita reale". Come si può fare qui, come riuscire ad introdurre il sorriso in aree dove rischi di toccare nervi tesi, di ferire sensibilità che non conosci, offendere quando non ne hai la minima intenzione, quando non hai davanti un volto da guardare mentre parli, per renderti conto se sia il caso o no? Credo di aver offeso - senza capacitarmene - a volte anche con semplici "opinioni", se avessi cercato di fare la battuta sdrammatizzante che danni avrei fatto?
Sarebbe sano ed auspicabile a volte, e con la giusta misura e come dici tu con rispetto. Ma la stessa percezione di rispetto è molto soggettiva, ed il rispetto virtuale ha una dimensione - mi sembra - molto più fragile che nel quotidiano, dove la reazione può essere immediata e dove è possibile chiarire e capire le intenzioni all'istante (o quasi, e non sempre, però soprattutto...quasi).

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Giovane Amico

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Saturday, November 27th 2010, 8:24pm

guarda è molto semplice...è tutta una questione di rispetto reciproco... se io leggo una cosa e non son sicuro se è una battuta molto semplicemente chiedo...

A: battuta
B: scusa A non capisco se sei serio o la tua è una battuta ahah :P scusa...
A: si si era una battuta :D
B: ahahah ah ok allora...oggi non ci sono con la testa :P :D


oppure

A: battuta

a questo punto B non capisce che A ha fatto un battuta e risponde un pò infastidito ma con rispetto..

A: la mia era una battuta cmq :P non prendertela :)

B: aaaaah scusaaa,non l'avevo mica capito.... ahahahah :P :D ;)


vedi ??? questi sono esempi di come potrebbe essere molto più tranquillo il tutto se ci fosse un rispetto da ambo le parti....e sarebbe utile anche non partire in quarta(pensando che tutti ce l'hanno contro di noi magari) ma riflettere prima di scrivere...cmq a volte succede di sbagliare ma se c'è rispetto si risolve abbastanza facilmente la cosa..