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Pavély

Un uomo e il suo cuore hikikomori

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16

Friday, December 10th 2010, 10:40pm

Ciao...

Io vorrei provare a risponderti.

Secondo me c'è un punto di partenza e uno di arrivo.

Il punto di partenza è la CONDIVISIONE DELLE PASSIONI.

Il punto di arrivo è IL RAPPORTO FIGLIO-GENITORE.

Condividere ciò che si ama, implica un RAPPORTO TRA PARI.

Tra persone che possiamo descrivere come uguali. Tra amici... ad esempio. Tra amanti...

Si è amici e si è amanti proprio perché si sente un'affinità elettiva profondissima. Si guarda l'Altro e si sorride felici...

Ad esempio: se io ho un amore grandissimo per qualcosa... è chiaro che vorrò trovare una seconda persona che la ama in egual modo. Quando l'avrò trovata... sentirò Amore per lei...

Ma questo sentimento di PARITà, DI FUSIONE, nell'altro, dopo un po', rivela il bisogno di avere dei figli... Cioè: si sente il bisogno di creare "intimità". I bambini creano proprio questo sentimento.

Quando una coppia ha un bambino, penso, riesce a vivere la dimensione più pura, profonda, dell'Intimità. E' come se tutto il mondo, ricevesse un'identità, fosse fuori della porta... dentro... si crea una Famiglia.

E proprio nel rapporto Genitore-Figlio si creano le basi per rispondere al bisogno profondo di Intimità.

Cosa intendo per Intimità?

Intendo condivisione profonda, sesso, amore, amicizia, dare, ricevere, avere cura... soprattutto: avere una casa.

Sapere di essere una spazio intimo, protetto.

Uno spazio in cui creare Intmità, calore, protezione.

:)

Senza figli, lo spazio famigliare, la CASA, perde di significato.

Si...ci si sposa.

Si... si compra casa... ma dopo un poco si capisce come si provi VUOTO.

Vuoto profondo... si mangia sul tavolo... in due... si abita assieme...

Qualche volta vengono amici... ma... poi... appare evidente: C'è VERA INTIMITà?

No.

E quando non si hanno bambini, si è sempre "nomadi". Non si riesce a creare un "NIDO".

(Ne parla, in poesie bellissime, Giovanni Pascoli).
Mein Herz, halt Dich an mir fest

This post has been edited 1 times, last edit by "Pavély" (Dec 10th 2010, 10:55pm)


doctor Faust

Azzeccagarbugli

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17

Saturday, December 11th 2010, 12:12pm

Se ho scritto questi miei pensieri, che spero non tutti interpreterete come blasfemi, non è perchè voglio insultare o provocare, ma solo... capire. Queste cose non te le spiegano a scuola, temo perchè nemmeno i professori saprebbero rispondere. Che qualche anima pia mi illumini su quella spinta dell'animo umano che porta a concepire una nuova piccola vita.


rileggero' quanto hai scritto e poi ti diro' la mia.
La domanda che poni se la pone ogni persona che ha un po' di sale in zucca, e quindi e' bene cercare di chiarsela bene. Ne va del nostro modo di affrontare la vita, il mondo e gli altri, oltre che noi stessi.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

Numb

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18

Saturday, December 11th 2010, 10:56pm

Accidenti, quanti interventi interessanti :) non so nemmeno da dove iniziare a rifletterci su!

Innanzitutto vi ringrazio per avermi dimostrato che non è vero che è tendenza generale delle coppie di oggi procreare senza un minimo di riflessione costruttiva su quello che stanno per fare.

Sì, è brutto da dire, ma è quella l’impressione che francamente avevo prima; forse dettata semplicemente dal fatto che frequento le poche persone adulte con cui ho l’opportunità di parlare in contesti puramente spesso familiari (nel senso di periodiche riunioni festive idiote con parenti che vedo al massimo una volta l’anno), che non contemplano l’inserimento nella conversazione di domande troppo personali. Suppongo che la banalità delle convenzioni sociali sia di ostacolo ancora più di questa specie di gap generazionale adulti/adolescenti.

E, a proposito di convenzioni sociali.

“…SOLO POI, dentro un kit socio-perfetto....eventualmente...se pensandoci bene non crea troppo disturbo e non rovina il parquet......eventualmente posizionarci come gadget finale anche un figlio.”
(Lea)


Ecco cosa mi spaventa, signora. Così come sono convinta che le istituzioni tipo il matrimonio siano una “imposizione” sociale del tutto inutile -visto che, se due persone si amano davvero, non capisco perché dovrebbero castrare la loro unione spontanea con un qualche vincolo di tipo giuridico- non voglio dover arrivare a pensare che anche l’atto di generare un figlio, spogliato di tutti i significati emotivi che dovrebbe avere, sia l’espressione di un basso istinto riproduttivo rielaborato in chiave “civile” dalla società umana. Insomma, il figliare come passo finale della propria realizzazione personale e sociale, un atto sentito come obbligatorio e quindi affrontato con inconscia leggerezza. E' perfettamente obiettabile come opinione, dal momento che manco di esperienza personale, non essendo mai stata incinta.

Però le statistiche su chi, invece, lo è stato, non mi tornano: se la maggioranza delle coppie finisce per procreare, possibile che tutti questi genitori abbiano sentito il reale, profondo desiderio di generare un figlio, in quest’era dove chi desidera essere single per tutta la vita non viene più additato come zitello anormale ma parte di un gruppo sociale crescente, dove è facilissimo procurarsi contraccettivi se servono? Insomma, nella spinta alla maternità, qual è il ruolo che gioca la vera volontà individuale rispetto a pulsioni biologiche e tensione ad adeguarsi alle consuetudini sociali? Oppure, se posso provare a riassumere drasticamente la tesi di Limbo, la spinta alla maternità è meramente pulsione biologica innata?

Io penso che le convenzioni sociali costituiscano una spinta più forte di quanto si creda in tutto questo, sapendo come le consuetudini della massa, quando vengono assimilate come norma, diventano difficili da contestare. Non si dice sempre delle coppie sposate senza figli che “mancano i fiori nel loro giardino”, ma in fondo, perché non potrebbero essere felici senza?

Non so se sto riuscendo a spiegarmi bene. Più scrivo e più mi accorgo delle contraddizioni in cui si incaglia la mia mente, come se stessi combattendo contro il mio stesso cervello. Ho sempre pensato che l’uomo nasca per caso, senza predestinazione divina né scopo prefissato, e pensavo di averlo accettato, perché credo anche che si possa ovviare a questa tragica mancanza di senso semplicemente prefiggendosi degli scopi nella vita che, seppur comunque futili, possano arrivare a compensare quest'insensatezza di fondo.



“Viene da domandarsi se tutto ciò, pur essendo così automatico e inevitabile, abbia un senso: no non ce l'ha. Siamo l'algoritmo di un universo indifferente, macchine di carne.”

(Limbo, frase fichissima)

Però mi rendo conto di quanto, stupidamente, pur essendo contenta di poter assegnare alla mia vita lo scopo che voglio proprio perché è un avvenimento casuale, mi piacerebbe sentirmi dire che se sono nata è perché i miei volevano amarmi; che non sono solo il frutto di istinto riproduttivo misto alla vigliaccheria di non sapersi guardare dentro per chiedersi se si condividono davvero le norme sociali. Sdolcinato e contraddittorio, purtroppo.



“questa generazione nn merita la cosa piu' bella che la vita offre-

anzi , nn ci pensate proprio , avete ragione voi.”


(Alex7070)

“Ma forse , Alex, non sarebbe giusto : si cresce contrastando e contestando tutto. E anche oltraggiando molto. Poi, però, SI CRESCE.”

(Lea)

Okay, ma questo ha fatto un po’ male. Prima alla nostra “generazione” si contesta la mollezza cerebrale e l’incapacità di usare un po’ di pensiero critico sulla società materialista che ci circonda, di cui siamo le inerti propaggini, viziate, superficiali e inadatte a gestire il futuro; poi però, quando si cerca di scandagliare più a fondo quella che a me sembra la doxa degli adulti… senza volontà di offendere, ma solo di farsi un po’ di chiarezza… improvvisamente si gira la frittata e si piazza al volo una bella frecciata sul gusto adolescenziale di contestare tutto e tutti. Certo, magari è vero che sono un’inutile polemizzatrice e semplicemente non me ne renderò conto finchè non mi passerà con l’età –non posso fidarmi della mia obiettività- ma spero lo stesso che crescendo non smetterò di cercare di decidere con la mia testa se una cosa la voglio fare oppure no. Senza rancore.

“Epperò anche se la vita non ha senso e siamo i meri esecutori di una volonta esterna c'è un però: il 99,99% dei nati, anche i meno voluti e meno amati, anche i maltrattati, in un modo o nell'altro sono contenti di esserci, di essere venuti al mondo. Per cui anche il peggior genitore del modo, anche un padre di creature infelice, non può essere condannato, perchè vada come vada ha creato un essere programmato per aver voglia di vivere, anzi di sopravvivere.”
(Limbo)

Cosa c’è di meglio quando, per una volta, la speranza, e quindi la felicità, viene giustificata dal punto di vista razionale?

Niente.

Grazie mille, perché questa è una delle risposte che non riuscivo a trovare.

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19

Sunday, December 12th 2010, 1:39am

si piazza al volo una bella frecciata sul gusto adolescenziale di contestare tutto e tutti.


Scusami se per ora replico solo su questo punto, ma ci tengo troppo.

Non è una "frecciata" e quello cui si alludeva non è un "gusto".

Puoi chiamarla natura, oppure storia eterna, forse più semplicemente e meglio "abc della psicologia": è un dato di fatto certo e pacifico (chissà quanti Psicologi te lo direbbero con parole migliori delle mie) che crescere vuol dire differenziarsi nella edificazione di una propria individualità, e che la differenziazione trova nella contestazione il suo primo e più naturale gradino. ;)
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

20

Sunday, December 12th 2010, 12:49pm

Perchè la gente fa figli?



La domanda giusta, oggi, è: perchè la gente SCEGLIE di fare dei figli?
Uso la parola scelta perchè oggi, con la contraccezione, con la fecondazione assistita, con un po' più di cultura sessuale, fare figli o non farne non è l'espressione di un istinto ma l'espressione di una SCELTA.
E se c'è una possibilità di scelta, va da sè che ci devono essere necessariamente delle ragioni.
Trovo poco credibile la motivazione dell'istinto, anzi non ci credo proprio ( se fosse istinto avremmo fatto tutti figli già a 18 anni, non dopo aver trovato un lavoro, dopo essersi laureati.. questo mi fa pensare più a una programmazuione che a un istinto!). Piuttosto penso che fra le ragioni sotto sotto ce ne siano anche di poco nobili che nessun genitore avrà mai il coraggio di ammettere: aver paura di invecchiare da soli e adeguarsi a un modello sociale.

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21

Sunday, December 12th 2010, 2:21pm

se la maggioranza delle coppie finisce per procreare, possibile che tutti questi genitori abbiano sentito il reale, profondo desiderio di generare un figlio


Credo che nessun adulto ti risponderebbe "sì, è possibile, è così".

In realtà il tuo interrogativo iniziale è stato un pochino decentrato da alcuni sviluppi , soprattutto terminologici (confesso e penso possa valere anche per Alex : avendo avuto figli con amore e per amore.....anche a noi ha fatto maluccio sentire coetanei dei nostri figli che sviliscono il concetto "generare" riducendolo ad un (terribile) "figliare".

Chiusa questa parentesi....certo, sì.....di fatto accade che si generino figli per le ragioni più assurde della Terra : per legarsi un uomo oppure una donna, per svista, perchè lo fanno tutti, per sentirsi normali, per far contenti i nonni, perchè si ha paura della solitudine, persino perchè....altrimenti non si che farsene della propria vita e della propria fatica, e così via all'infinito. Non solo si fanno anche per tutti questi motivi poco nobili, ma anche SI ADOTTANO per tutti questi motivi poco nobili. Tanto quanto , però, sarebbe bello e sano e può essere assolutamente vero....che si facciano o si adottino illuminati soltanto dal Faro dell'Amore per l'Altro e per la Vita!

Gli adulti che sono intervenuti credo abbiano solo voluto dirti che esiste e sempre esisterà questa ultima Motivazione, e che è poi esattamente quella che ti ha detto tua Mamma!
Ci si unisce in coppia perchè ci si ama, e...quando arriva un Figlio è il Benvenuto, ed è la Meraviglia più Meravigliosa che , da sola, è frutto vivente dell'Amore per l'Altro e per la Vita!

Sul fatto che dovrebbe essere l'unica motivazione e che invece non lo sia in troppissimi casi, sono perfettamente d'accordo con te.
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

alex7070

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22

Sunday, December 12th 2010, 5:34pm


Gli adulti che sono intervenuti credo abbiano solo voluto dirti che esiste e sempre esisterà questa ultima Motivazione, e che è poi esattamente quella che ti ha detto tua Mamma!
Ci si unisce in coppia perchè ci si ama, e...quando arriva un Figlio è il Benvenuto, ed è la Meraviglia più Meravigliosa che , da sola, è frutto vivente dell'Amore per l'Altro e per la Vita!

Sul fatto che dovrebbe essere l'unica motivazione e che invece non lo sia in troppissimi casi, sono perfettamente d'accordo con te.


Centro pefetto da 100 punti !! :thumbup:
La nostra (( degli adulti)) è anche una carezza verso di VOI, giovani.
quella carezza che abbiamo dato migliaia di volte, che è sempre partita e parte dal pofondo.
ieri e oggi allo stesso modo, anche prima di poterla dare,,,, :hi:

aleamo

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23

Sunday, December 12th 2010, 10:00pm

Salve a tutti, dopo aver letto i post contenuti in questo thread, pieni di spunti di riflessione molto interessanti, ritengo, anche se con un po' di ritardo, che questo thread meriti di trovarsi nella sezione "riflettiamo insieme". Dunque lo sposto.

Aleamo per lo staff
Non si nasce liberi , ci si diventa.

doctor Faust

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24

Monday, December 13th 2010, 10:51am

Perchè la gente fa figli?


Quando frequentavo le prime lezioni di psicologia, a questa domanda rispose il nostro professore, considerato un luminare. Disse:- Per motivi egoistici- E chiuse l'argomento.

Uno: la mia esperienza personale, intesa come la mia vita familiare e le testimonianze di altre persone, mi insegna che il 90% dei genitori adempie parzialmente al loro ruolo, lasciandosi dietro figli parzialmente felici e parzialmente portatori di turbe psicologiche.


Diciamo che non e' possibile costruire figli perfetti, per cui ogni nuovo nato si porta dietro qualche piccola inperfezione. E' la storia del famoso peccato originale. Piu fisiologicamente, e' perche' giudichiamo secondo canoni umani e non naturali. Per la natura tutto e' utile ma nulla necessario.

Due: Ho chiesto a mia madre se lei e mio padre mi "avessero voluto" e lei ha risposto "beh, non è che proprio l'avessimo pianificato, ma... è successo e ti abbiamo accolta".


E' la risposta che avrebbero la maggior parte dei nati. Anzi, molti solo la prima parte della risposta. Poi c'e' anche chi ha cercato disperatamente, con ogni mezzo lecito e illecito, la meternita'. Ma lo ha fatto solo per motivi egoistici. Nient'altro.

Tre: Ci sono, al mondo, tantissimi bambini, belli e innocenti, generati magari da persone che non conoscono nemmeno l'uso dei contraccettivi e non hanno la cultura per riflettere su questa scelta (quindi pienamente scusati), che però muiono di fame, di malattia, vengono uccisi o stuprati, ...Perchè non adottare i bambini che altrimenti morirebbero


Il motivo e' semplice e fisiologico. Vogliamo che sia il nostro DNA a procedere. Non quello altrui.- Perche dovrei allevare il figlio di un altro e mandare avanti i suoi geni, invece che i miei?-. Consciamente o inconsciamente questo e' il motivo.
Anche la', dove si cerca la stada dell'adozione, lo si fa per motivi egoistici. Un figlio adottato una volta serviva per prendere il premio vitalizio dello stato, ora serve per riempire un vuoto, in una coppia che ha esaurito la spinta iniziale, e che vuole un motivo per restare insieme.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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25

Monday, December 13th 2010, 11:10am

Riassumendo il mio pensiero:

Si fanno figli perche' come giustamente gia' avanzato da qualcuno sopra, siamo macchine biologiche naturali deputate alla generazione.

In questo modo la natura immortala se stessa. Servendosi di ogni essere naturale in grado di procreare. L'uomo non sfugge a questo programma.

Il suo compito e' quello di portare avanti nel tempo il DNA che gli e' stato affidato.
E' cioe' un corridore che porta un testimone, e che passa al corridore successivo, generato da lui, il testimone.

Alcui rami di corridori si spengono, altri si sviluppano, portando tutti avanti, dall'essere piu' infinitesimale, come un virus, all'essere piu tronfio e presuntuoso come l'uomo, lo stesso pacco, cioe' un po di DNA. che continua la sua corsa verso il nulla eterno, con un'ansia disperata di vita, come se questo fosse l'unico scopo di tutta l'esistenza, in tutte le sue forme: portare avanti il DNA, ancora un po', amcora di una generazione, ancora piu avanti, nel suo anelito all'immortalita'.

Ogni corridore lotta contro gli altri corridori per favorire il proprio DNA, e cerca la femmina piu' adatta per avere un DNA migliore, che abbia piu' possibilita di successo.
La femmina fa lo stesso.
I motivi consci sono tutti rivolti a se stessi, e percio' egoistici.
I motivi inconsci sono la proliferazione della specie, contro ogni logica e ogni pianificazione, fino ad esaurimento della spinta genetica o dello spazio vitale.

Alla natura non importa nulla che sopravviva l'uomo o il topo.
Gli basta che sopravviva qualche specie per poter continuare ad alimentare se stessa.

All'uomo, per motivi egoistici, non importa nulla delle altre specie. Anche se fa l'ecologo o il pacifista, appena la situazione diventa difficile, persa solo a salvare" le donne e i bambini", cioe' se stesso. Tutto il resto puo' anche sparire.

E inutile scandalizzarsi di tutte le contraddizioni, delle brutture e violenze di questo mondo, e e' inutile scandalizzarsi nel sapere che siamo nati in una notte di un giorno qualunque, da un padre drogato[di sesso?] e una madre ubriaca [d'amore?], che sco.pavano sui sedili di dietro di una Punto, soltanto per il proprio piacere personale, spinti da una invisibile e dionisiaca potenza creativa.

Cosi siete nati, e cosi farete nascere i vostri figli.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

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26

Monday, December 13th 2010, 2:25pm

Dopo cotanta spiegazione di Faust si dovrebbe arrivare alla conclusione che, nella migliore delle ipotesi, i figli si facciano per egoismo.
No, non basta : si fanno per una forma di egoismo particolarmente ottusa o inconsapevole...o cosa di negativo, Faust ?!
Eccerto....perchè, a ben guardare, è normalmente egoistico anche il perchè di chi non vuole farne (ho amiche che non fatto figli per il timore di rovinare un bel fisico, altre che non li hanno fatti per non rovinare una bella carriera, e ne ho persino una che non ne ha fatti per non perdere un'eredità!).

E dunque, vediamo un po'.
Io sono sempre stata decisamente incline a vedere nell'Egoismo il Motore del mondo (sia chiaro :) ). Così radicalmente che per sbrigarmi sintetizzo normalmente così : "l'Egoismo è persino quella forza che ci permette di alazarci dal letto alla mattina".

E sono anche decisamente incline a farne "classifiche" , ci mancherebbe! Non credo di dover dire perchè, ma tanto si fa subito a dire quanto siano opportune e sane anche le classifiche dell'Egoismo: basta pensare che Egoismo è quello che spinge un adulto ad adottare il figlio di un altro per curarlo amarlo e crescerlo..............e, ..........egoismo è quello dell'adulto che nel bimbo di ul altro (o addirittura proprio) vede solo oggetto stupro.......

E propongo di essere più neutrale possibile, per cui (sia pure a fatica) voglio persino togliere di mezzo l'Etica (talmente soggettiva , l'Etica, che se mi leggesse potrebbe intervenire qui Branca per dirci che il pedofilo ama il bambino più di chi lo adotta!) ...quindi : togliamo di mezzo anche l'Etica.

Cosa ci rimane per fare una classifica degli Egoismi et egoismi, di cui pure credo tutti (e sembra anche tu, Faust) sentiamo la necessità (quanto meno per non viver come bestie, giacchè non è lo scopare-base che ci distingue da esse?).

Forse ci rimane qualche micro-consapevolezza base, proprio semplice semplice : tipo : l'essere conaspevoli che stiamo qui col gusto di vivere e di goderci la nostra vita , tant'è che siamo un po' incazzaticci quando non ci gira, ma non perchè non la vorremmo, no, solo perchè vorremmo vederla girare meglio. E non ci saremmo se i nostri genitori non avessero scopato sulla Punto.....o magari in una casa curata con ogni amore da entrambi. Andrebbe da sè che l'egoismo di non far figli sarebbe intanto già umiliato sul campo , rispetto a quello di farne....dal dover registrare un umano che...contento di aver afferrato la propria vita.... è intimamente sterile nel non desiderare di donarne altra.
O, più globalmente, e come riconosciuto più o meno da tutti, non c'è dubbio che , al pari di cani e gatti e scarafaggi e virus, siamo programmati per questo dalla natura.
La stessa che ha dotato noi di "intelligenza", la quale è a propria volta (ove non gravemente malata) funzionale alla Vita.

Sintesi : l'intelligenza che usa se stessa per irridere o sminuire l'altrui FISIOLOGICO E SPIRITUALE desiderio di "creare vita e curarla e crescerla", posto che è egoistica altrimenti non sarebbe manco intelligenza, è proprio sicura di vivere un egoismo più brillante di quello a cui irride? O forse ...nella declinazione autoreferenziale ed asfittica di "egoismo=penso a me" e di "vita=non riesco a vederne altre oltre la mia".........mostra almeno una lacuna di vitalità morta, o precocemente avvizzita, o comunque e sicuramente di tradimento a se stessa...giacchè almeno in questa piega NON è funzionale alla Vita? ?(
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hachi_82

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27

Monday, December 13th 2010, 3:13pm

All'uomo, per motivi egoistici, non importa nulla delle altre specie. Anche se fa l'ecologo o il pacifista, appena la situazione diventa difficile, persa solo a salvare" le donne e i bambini", cioe' se stesso. Tutto il resto puo' anche sparire.
ahahahahah :assi: è vero!!!!
Però... vuoi mettere la pianta a confronto con il bambino?.... :hmm: ... cioè............. è scontato che vada salvato il bimbo.

Non sono d'accordo sull'adozione Faust, ci sono coppie che avendone le possibilità, adottano bimbi anche se non sono in crisi, alcune hanno già figli loro... non è tutto così egoistico. :(
...se ci credi ti basta perché
...poi la strada la trovi da te (E.B.)

alex7070

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Monday, December 13th 2010, 3:32pm

Si fanno figli perche' come giustamente gia' avanzato da qualcuno sopra, siamo macchine biologiche naturali deputate alla generazione.

DIFFICILMENTE , leggendo qui sul forum , mi sale un bivido , ma su questa discussione , di brividi vengo assalito.
TI voglio amichevolmente criticare , dott faust, anzi voglio criticare tutti coloro che intervengono in questa discussione SENZA SENTIMENTI ALCUNI, se metto in fila tutti gli interventi privi di emozioni , in questo 3d, leggendoli di getto , trovo un valore pari a ZERO nell' educazione in questo caso giovanile , nei consigli che secondo me e il mio vissuto , andrebbero DONATI- uso questa parola DONARE, xche' sta tutto li , in quella sfera dell'amore , dove il donare spontaneamente è la prova di un sentimento vero e meraviglioso....
non si mette la sveglia alle ore 22.00 x buttarsi sul partner e dire ok,,,facciamo un figlio tanto siamo fatti cosi'...(( e mi viene ancora il mente la frase di Pavese che LEA ha citato))..
finisco dicendo che nn si puo' avere sempre l'input di rispondere a tutte le discussioni , mettendole IN QUESTO CASO sul piano dell'emotivita' ZERO- MA NN PER ME-


ma xche' vi arzigogolate cosi' tanto , con frasi teologiche e pensieri da microchip,,,,
a me sembra a volte di vedere film di fantascenza,,,leggendo qui ,,, privi di emozione,. ma SOLO PROGRAMMATI X RISPONDERE.
:| :|

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alex7070

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29

Monday, December 13th 2010, 4:17pm

,,,,voglio rafforzare cio' che ho scritto prima.
scrivero' una parte della mia vita , ad alcuni potra' sembare patetica e ad altri forse no ma , ma voglio farlo x chiudere il cerchio dei miei interventi , quelli critici e quelli emozionali.

premesso che ho 39 anni e sono sposato da 14, con 2 bambini ;

una sera cenando con mia moglie , una sera come le altre , la guardai come sempre l'ho guardata e le dissi ''' tu sei il mio angelo , il mio amore x te è immenso , so che nn finira' mai, anzi si rafforzera' ancor di piu' col tempo, volevo dirti :love: ,,,,che in questa casa cè tanto amore, dal nostro amore puo' nascere un altro amore , insegnare e donarlo calorosamente, so che puoi e vuoi regalarmelo e io lo voglio donarlo a te.''''' lei mi sorrise, si alzo' e mi disse '''' ti amo, sarai un padre meraviglioso''''......

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Tuesday, December 14th 2010, 12:08am

una sera cenando con mia moglie , una sera come le altre , la guardai come sempre l'ho guardata e le dissi ''' tu sei il mio angelo , il mio amore x te è immenso , so che nn finira' mai, anzi si rafforzera' ancor di piu' col tempo, volevo dirti ,,,,che in questa casa cè tanto amore, dal nostro amore puo' nascere un altro amore , insegnare e donarlo calorosamente, so che puoi e vuoi regalarmelo e io lo voglio donarlo a te.''''' lei mi sorrise, si alzo' e mi disse '''' ti amo, sarai un padre meraviglioso''''......


Questo è molto bello, e - confrontandosi - poche cose sono belle ed incisive come l'Esempio, nella sua Limpida Semplicità.

Ma, mentre trovo che tutto questo sia vero, (lo dico da agnostica-atea che non è mai stata scalfita dagli altrui "io sento" riguardo alla divinità, per esempio) , trovo anche che a chi desidera ragionare sia altrettanto bello e limpido offrire spunti di ragionamento. :)
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