Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

You are not logged in.


Dear visitor, welcome to Forum di Psicologia di Nienteansia.it. If this is your first visit here, please read the Help. It explains in detail how this page works. To use all features of this page, you should consider registering. Please use the registration form, to register here or read more information about the registration process. If you are already registered, please login here.

46

Tuesday, October 14th 2008, 8:26pm

Rimane la sensazione, e forte anche, che non ci sia stato solo il bisogno di chiedere, ma ultimamente quello di ringraziare.

Sono convinta che tu abbia trovato qualcosa dentro di te, e sono contenta che questa cosa coincida con le mie speranze.
Ogni tanto anche io ho sentito questo, però... vorrei che fosse un sentimento costante, qualcosa di solido su cui poggiare i piedi, qualcosa che sia sempre con me, anche nelle circostanze più brutte!

...

Forse devo semplicemente farla finita con tutti questi "vorrei" e... ringraziare per quello che c'è! :)
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

47

Tuesday, October 14th 2008, 9:06pm

Quoted from "Licurgo"

Ma forse inconsapevolmente cerchiamo questo Dio dandogli semplicemente un altro nome, voglio dire, Dio non è quantificabile, Dante diceva che esso non è circoscritto e tutto circoscrive, è sfuggente come concetto. Probabilmente è la ricerca di un ordine delle cose, di un senso compiuto dell'esistenza, non occorre a mio avviso se non si è credenti dover rivolgersi per forza all'essere superiore, esso si tramuta in una speranza che l'esistenza non sia solamente tribolazione. E la speranza riguarda tutti credenti e non.

penso che quello che dici sia vero. lo è perchè chi crede in Dio e chi crede nella materia e nell'energia in fondo si da una spiegazione.
l'agnostico di suo mette più in risalto il suo arbitrio, quasi fosse indeciso su chi scegliere, ma è in attesa di scegliere qualcuno.
l'ateo riesce in modi diversi a trovare i suoi valori.

ho la sensazione che comunque la vogliamo vedere da soli non bastiamo.

non può un desiderio così forte essere un caso, se ha investito in modi e tempi diversi la popolazione mondiale fin dalle sue origini.
abbiamo più religioni che capelli.

questo punto mi rende fortemente curioso, e mi rende in un modo particolare: chi non crede in Dio e si avvale di altre spiegazioni, ci crede fino in fondo? E' stato sincero con se stesso quando ha posto la sua "pietra sopra"?

passare da una religione all'altra per quanto sia difficile è possibile. abbandonare la fede (in Dio) per il niente mi è comprensibile più tramite una delusione. ma questa delusione è eterna?
mi piacerebbe capire quest'ultimo punto.

  • "lea" has been banned

Posts: 4,698

Activitypoints: 14,368

Date of registration: Jun 8th 2008

  • Send private message

48

Tuesday, October 14th 2008, 9:13pm

Vorrei rispondere a Pollicino, comprendendo bene che la discussione abbia svariato parecchio, e anche per colpa mia.

Il fatto è che per rispondere al tema che hai lanciato e nuovamente riportato negli argini.... alcune delle cose dette MI diventano passaggi inevitabili.

Se ripercorro tutto quel che posso con la memoria.... io non posso dire di aver mai sentito Dio.
Ho ricevuto tutti i catechismi scolastici ed extrascolastici e familiari della media degli italiani; ringraziando la buona sorte non ho ho avuto disgrazie o sofferenze tali da farmi ricorrere all'idea di Dio per bisogno, almeno fino ai trent'anni.
Se devo dire la verità..... a Dio ci pensavo quando una gioia era talmente grande da non poter credere di averla "conquistata" da sola con le mie sole forze, oppure quando qualche congiuntura mi sembrava così "magica" da non poter essere casuale.
Ma intanto, crescendo, vedevo bene che intorno (lontanissimo da me o vicinissomo a me) c'erano (e ci sono) tante vite che autenticamente sono campionari di sofferenze atroci quanto immeritate..... e mi sentivo molto assurda nel mio felicitarmi di un Dio che, se dovevo ritenerlo artefice delle mie gioie.... dovevo ritenerlo necesssariamente artefice anche degli altrui strazii...
Lì (complice anche tutto il catechismo fatto tra i ventisette e ventotto anni per cresima e matrimonio), ricordo che cercai basi un po' più serie per quella che avrebbe potuto essere la mia fede, e ho trovato soltanto le stesse frasi da predicozzo che sentivo dall'asilo, dette senz'anima, dette con noia anche nella voce di chi le dice.
Come dire che cominciare a pensarci davvero, cominciare a parlarne con chi avrebbe potuto illuminare, ha resettato tutto ma tutto in negativo: ne sono uscita praticamente certa che non valga la pena di cercar nulla....
E ogni volta che si parla di fede mi tornano in mente le parole di Zorn in "Il Cavaliere la Morte e il Diavolo"..... quando dice (più o meno) che la fede è quella cosa che ti convince che se l'uccellino cinguetta allegro sull'albero è perchè è la volontà di Dio, e se cade stecchito dal ramo... è sempre volontà di Dio.....
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

49

Tuesday, October 14th 2008, 9:29pm

La descrizione che hai fatto, Lea, è molto chiara.
forse Dio non è mai entrato nel tuo cuore, e quando ne è uscito definitivamente non ha lasciato segni particolari.
Più che delusione vedo in te l'aver fatto un sano e onesto ragionamento razionalizzando quello che sei, quello di cui hai bisogno e quello che ti circonda.

Rimane il fatto che la sterilità della religione in certe modalità ha contribuito al tuo distacco.
hai seguito solo il catechismo cattolico o hai provato anche altri credi?

Licurgo

Forumista Incallito

Posts: 4,428

Activitypoints: 13,931

Date of registration: Jul 15th 2008

  • Send private message

50

Tuesday, October 14th 2008, 10:08pm

Quoted from "pollicino"

questo punto mi rende fortemente curioso, e mi rende in un modo particolare: chi non crede in Dio e si avvale di altre spiegazioni, ci crede fino in fondo? E' stato sincero con se stesso quando ha posto la sua "pietra sopra"?

Pollicino l'ateo secondo me crede a tutto ciò che gli piace fondamentalmente, è il più credente di tutti perchè si autocostruisce i valori e rigetta le cose che non gli servono, una forma di autonomia spirituale che non ha punti saldi, si sofferma su ciò che gli aggrada.
totus tuus

viaggio all'inferno e ritorno.
una testimonianza di conversione.

http://www.santissimo.it/libri/GLORIA%20…o%20Patrizi.pdf

51

Tuesday, October 14th 2008, 10:38pm

Non è vero, almeno non per me.
Io ho dei punti molto saldi, dei valori in cui credo veramente e che mi hanno sostenuta e aiutata a superare momenti brutti e difficili.
I miei valori mi hanno salvato dalla pazzia, dal suicidio, dall'infelicità senza sbocco e senza senso.
Non capisco perché svalutare...
Se i miei valori sono saldi, i tuoi non sono da meno, e nessuno ha tolto nulla all'altro.
Non mi sento un' utilitarista, non credo in ciò che mi "serve", ma in ciò che risuona profondamente dentro di me.
I miei valori non sono "autocostruiti" ma condivisi da una buona fetta di umanità passata, presente e futura...
Anche io, come tutti, ho avuto i miei maestri, non mi sono certo svegliata una mattina scegliendo nel pacchetto dei valori ciò che mi aggradava.

.... boh! :what:
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

Licurgo

Forumista Incallito

Posts: 4,428

Activitypoints: 13,931

Date of registration: Jul 15th 2008

  • Send private message

52

Tuesday, October 14th 2008, 10:49pm

Cara Hiba non mi permetto ASSOLUTAMENTE di giudicarti, non lo farei mai, sono sicuro che tu abbia dei valori saldi in cui credi fermamente, non li voglio svalutare, dico solo questo: in generale se non si ha una fede religiosa è giocoforza creare una scala di valori personale, che riguarda solo te personalmente, forse puoi prenderne da una parte e da un'altra, ci saranno degli aspetti che accetterai con gioia e altri da tralasciare. Non credo di essere andato lontano dalla realtà, ma questo non mi dà certo il diritto di dirti che io faccia meglio di te, ASSOLUTAMENTE no, è solo un impostazione diversa.
totus tuus

viaggio all'inferno e ritorno.
una testimonianza di conversione.

http://www.santissimo.it/libri/GLORIA%20…o%20Patrizi.pdf

  • "lea" has been banned

Posts: 4,698

Activitypoints: 14,368

Date of registration: Jun 8th 2008

  • Send private message

53

Tuesday, October 14th 2008, 11:08pm

Quoted from "pollicino"

hai seguito solo il catechismo cattolico o hai provato anche altri credi?

Solo quello cattolico. E direi che, più che averlo seguìto, sarei più corretta nel dire che l'ho subìto: l'ho trovato che c'era prima di me e di chi mi ha educata, e che incombeva su chi mi ha educata prima ancora che su di me....

Qui ritorna un pezzettino del ragionamento già svolto: io ho SPERATO che fosse vero, e che fossi io a non averlo inteso.
Ma le domande sono rimaste peggio che senza risposte. Sono rimaste con risposte da dimenticare!

E... quando ti sembra FUMO quel che vendono i sacerdoti della religione più diffusa al mondo, quando pensi che se ci credessero davvero a quel Dio, non potrebbero mai essere come sono, .... non ti viene proprio (o almeno a me non viene) da cercarne un altro, di dio........

Lo so anch'io di quante belle anime cristiane abbiano testimoniato.... di essere Belle Anime!
Potrei negare la grandezza di Francesco d'Assisi o di Madre Teresa?
Il risultato MIO è che li adoro, però mi dipiace un po' pensare che non abbiano avuto la (per me) sana "presunzione" di dire "faccio questo perchè lo trovo GIUSTO". Nella mia mente.... è come se avessero cercato una giustificazione fuori da sè stessi... per ESSERE quel che avevano la stoffa di ESSERE........ (perdona la rozzezza primitiva dello sragionamento: se fosse Dio e la sua Grazia a rendere come loro........ ma PERCHEEEEEE' manco un parroco o sacerdote o vescovo o cardinale - mi fermo, va' - ci somiglia da lontano???????)

Sono moltissimo attratta dal buddismo, che non ho mai avuto la possibilità di avvicinare.
So che ogni parola di ispirazione buddista mi prende profondamente; ecco : quella LA SENTO; è come se in grani di densità spaventosa, ogni parola desse eco ad immagini che sento da sempre.
Ma il buddismo NON è una religione....
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

Licurgo

Forumista Incallito

Posts: 4,428

Activitypoints: 13,931

Date of registration: Jul 15th 2008

  • Send private message

54

Tuesday, October 14th 2008, 11:19pm

Veramente il buddismo è una religione a tutti gli effetti con molte correnti diverse, io stesso ho fatto un'esperienza di 3 anni di buddismo che mi ha anche aiutato molto prima di abbracciare il cristianesimo.
totus tuus

viaggio all'inferno e ritorno.
una testimonianza di conversione.

http://www.santissimo.it/libri/GLORIA%20…o%20Patrizi.pdf

  • "lea" has been banned

Posts: 4,698

Activitypoints: 14,368

Date of registration: Jun 8th 2008

  • Send private message

55

Tuesday, October 14th 2008, 11:28pm

Quoted from "Licurgo"

Pollicino l'ateo secondo me crede a tutto ciò che gli piace fondamentalmente, è il più credente di tutti perchè si autocostruisce i valori e rigetta le cose che non gli servono, una forma di autonomia spirituale che non ha punti saldi, si sofferma su ciò che gli aggrada.

E' curioso come tu sia riuscito ad attribuire all'ateo... esattamente quello che l'ateo attribuisce al "credente medio" : che poi sarebbe quello che fa più o meno quello che gli pare... ma ha un indirizzo fisso a cui rivolgere giaculatorie in caso di guai; lavarsi in confessionale se l'ha fatta proprio troppo grossa (non sempre, non tutti); raccomandare l'anima sperando in un'altra vita... quando dubita che questa stia finendo.....

Non è una lotta, Licurgo. ;)

Se, in me che non credo , fosse "tutto a posto" come atea......credo che non sarei qui a discutere di questo. (probabilmente continuo a cercare la "prova" che non trovo, anche soltanto nelle parole del mio prossimo).

Se , in te che credi, fosse "tutto a posto" come credente......... non capirei perchè sei qui a discutere. La GIOIA dovrebbe segnare il tuo tempo QUALUNQUE COSA ACCADA. E di quella GIOIA saresti Esempio.

O no?

-------------------

Può sembrare che non c'entri nulla, ma io gli interventi di Samhain, in questa discussione, li trovo PREZIOSISSIMI, e mi danno da riflettere a mille!

La Dea di Samhain non la conosce nessuno di noi.
Eppure... Samhain ha esternato la professione di Fede più candida e sentita di tutti! (L'unica, mi sembra, senza riserve e con solo Entusiasmo).

Siamo qui per riflettere: non vi pare che su questo ci sia molto da riflettere?
Sottinteso (e chiedo scusa a Samhain) che io non credo alla sua Dea. Però credo alla sua Fede. Ma quella Dea la conoscono in pochi. Eppure quella Dea lui la sente da sempre.

Certo che è solo un micronico indizio, ma vogliamo provare a chiedercelo, visto che siamo qui, se è il Dio e o la Dea che crea la Fede.... o se è la fede che crea il dio o la dea?
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

Licurgo

Forumista Incallito

Posts: 4,428

Activitypoints: 13,931

Date of registration: Jul 15th 2008

  • Send private message

56

Tuesday, October 14th 2008, 11:37pm

Lea io non faccio quello che mi pare, seguo le regole indicate dalla fede, e non sono felice perchè Credo, sono terribilmente confuso e impaurito, ho una grande speranza che mi sostiene certamente, ma lungi dal navigare nella gioia. E' il mio sostegno per i mali che mi affliggono, la risorsa per non perdere la testa e trovare il motivo per non perdermi nei miei punti oscuri.
Sinceramente non credo di essere un esempio, sono un Credente, ed è terribilmente difficile esserlo, e non mi risulta che sia la panacea di tutti i mali, so soltanto che è la forma d'amore più grande che mi è stata donata senza che io lo meritassi e chiedo soltanto di esserne degno.
Tra l'altro io non credo senza riserva alcuna, non so se esistono persone , a parte forse i santi, che vivono una fede assoluta, penso che solo con la Grazia possiamo elevarci, non da soli con i nostri unici sforzi.
Invidio chi vive la fede con entusiasmo. Spero di provarla anch'io un giorno.


Comunque chiedo scusa per le mie parole se hanno offeso qualcuno, non vogliatemene.
totus tuus

viaggio all'inferno e ritorno.
una testimonianza di conversione.

http://www.santissimo.it/libri/GLORIA%20…o%20Patrizi.pdf

57

Wednesday, October 15th 2008, 10:38am

Quoted from "lea"

Lo so anch'io di quante belle anime cristiane abbiano testimoniato.... di essere Belle Anime!
Potrei negare la grandezza di Francesco d'Assisi o di Madre Teresa?
Il risultato MIO è che li adoro, però mi dipiace un po' pensare che non abbiano avuto la (per me) sana "presunzione" di dire "faccio questo perchè lo trovo GIUSTO". Nella mia mente.... è come se avessero cercato una giustificazione fuori da sè stessi... per ESSERE quel che avevano la stoffa di ESSERE........ (perdona la rozzezza primitiva dello sragionamento: se fosse Dio e la sua Grazia a rendere come loro........ ma PERCHEEEEEE' manco un parroco o sacerdote o vescovo o cardinale - mi fermo, va' - ci somiglia da lontano???????)

Sono moltissimo attratta dal buddismo, che non ho mai avuto la possibilità di avvicinare.
So che ogni parola di ispirazione buddista mi prende profondamente; ecco : quella LA SENTO; è come se in grani di densità spaventosa, ogni parola desse eco ad immagini che sento da sempre.
Ma il buddismo NON è una religione....

sulla prima parte: visto che hai citato 2 personaggi alquanto famosi, devo dire che il tuo ragionamento lo seguo bene, ma aiutami a capire meglio.
le loro opere non dipendono solo perchè loro erano buoni ma per altri motivi esterni che tu chiami "cercare una giustificazione fuori da sè stessi", scusami se per caso sto riordinando male le idee.
Questo concetto è interessante, potresti descriverlo meglio?

sulla seconda parte: ti vorrei chiedere quanto il fascino che il buddismo suscita sulle persone ti influenzi in quello che dici e che cerchi

58

Wednesday, October 15th 2008, 12:51pm

Quoted from "Licurgo"

Cara Hiba non mi permetto ASSOLUTAMENTE di giudicarti, non lo farei mai, sono sicuro che tu abbia dei valori saldi in cui credi fermamente, non li voglio svalutare, dico solo questo: in generale se non si ha una fede religiosa è giocoforza creare una scala di valori personale, che riguarda solo te personalmente, forse puoi prenderne da una parte e da un'altra, ci saranno degli aspetti che accetterai con gioia e altri da tralasciare. Non credo di essere andato lontano dalla realtà, ma questo non mi dà certo il diritto di dirti che io faccia meglio di te, ASSOLUTAMENTE no, è solo un impostazione diversa.

Io penso che tutti abbiamo una personale scala di valori. Magari i valori sono gli stessi, ma la gerarchia cambia.
Io posso mettere al primo posto la conoscenza, e tu l'amore. Magari io l'amore lo metto al secondo posto... è per fare un esempio.
Io penso che ognuno di noi abbia dei punti di forza e dei limiti, alcune cose che io devo sviluppare tu le hai già sviluppate e viceversa. Allora mi impegno a sviluppare quelle cose che ho tralasciato, magari. Quello che per te è medicina èper me può essere veleno.
Ma non capisco che cosa c'entri questo con la fede.
Io ho molti valori mutuati dalla fede cristiana e mi sforzo di metterli in atto. Il perdono, il non giudicare, l'amore per il prossimo (che è tanto difficile), il non attaccamento alle cose materiali ecc. ecc.
Ma io non ho bisogno di credere in Dio per trovare giuste e sane queste cose. Parecchi dei miei valori sono condivisi da una larga fetta di umanità, non penso che riguardino soltanto me.
Nella maggior parte dei nostri interventi ci siamo spesso trovati d'accordo sui valori, un pò meno sulle cose esteriori che, a mio avviso, contano molto relativamente.
Io penso di condividere con te dei valori, come li condivido con Diana che è credente e con altri credenti.
Insomma, non mi sento così alla deriva...
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

  • "lea" has been banned

Posts: 4,698

Activitypoints: 14,368

Date of registration: Jun 8th 2008

  • Send private message

59

Wednesday, October 15th 2008, 3:07pm

Ciao a Tutti.

Per prima cosa ci terrei tanto a dire a Licurgo che, con tutto il cuore, mi è sempre apparso e mi appare come una persona davvero gentile e delicata nei modi e che (almeno a me) riesce impossibile vederlo in altra veste che non sia quella della carissima persona verso la quale si può provare solo stima, rispetto e affetto. (Ho letto il tuo mp, e non ho potuto risponderti solo per mancanza materiale di tempo).

Rispondendo a Pollicino : mi sembra che tu abbia perfettamente inteso quel che ho cercato di dire. Sì, sono fortissimamente portata a credere che Grandi figure del Cristianesimo (esattamente come quelle di altre Religioni) , nella Fede abbiano trovato una canalizzazione, una esaltante "legittimazione", e poi certamente un'espansione e perfezionamento ed esaltazione .... di quella sensibilità e di quel senso di giustizia e solidarietà con cui sono NATI.
Mi permetto un piccolo aneddoto personale, per far comprendere il mio punto di vista.
Quando mio figlio aveva circa due anni, due anni e mezzo... una sera eravamo a cena in un ristorante piccolo e carino anche con il papà e con i miei genitori. La serata procedeva in assoluta serenità, nel piacere di tutti di essere lì e di essere insieme. Premetto che mio figlio (oltre che essere figlio unico) è anche l'unico nipote dei miei genitori che lo hanno sempre adorato: non è mai stato un bambino piagnone, e tutto sommato non ne avrebbe neanche avute le occasioni (viziatello anzi che no).
Il cameriere ci distrae qualche minuto con il menù e le ordinazioni.... e quando si allontana.... mio figlio scoppia in un pianto di DOLORE assolutamente inspiegabile per tutti noi adulti. Cerchiamo di capire (per la verità pensavamo alle ordinazioni, ma ci suonava assurdo, perchè si è sempre fatto a gara per fargli ordinare quello che poteva piacergli di più, e poi del cibo non gliene è mai importato granchè). Cominciammo tutti a rivolgergli, con la massima calma, richiesta di spiegazione per quel pianto. Il dramma era che il pianto era davvero convulso e i singhiozzi gli impedivano di articolare frasi compiute. Nel disorientamento generale... mia madre si guardò intorno e intuì : vide il proprietario e alcuni camerieri vicini alla porta del locale e , fuori dalla porta, un senegalese venditore di CD : durante la nostra ordinazione il senegalese, entrato per proporre la sua merce, era stato riaccompagnato alla porta dal personale e, alla minima rimostranza, era stato spintonato fuori.... Praticamente: mio figlio aveva visto quella scena, e mia madre che sapeva bene quante mercanzie (che non lo interessavano affatto) mio figlio le chiedesse di comprare da ogni senegalese "per aiutarlo a lavorare".... capì benissimo che lui era rimasto milioni di volte più ferito nel vedere quel trattamento rivolto verso un "debole" di quanto avrebbe potuto esserlo se quel trattamento fosse stato rivolto a lui stesso. Finalmente riuscimmo a chiarire: era così. Ma dovemmo impegnarci in quattro + il proprietario per convincerlo che nessuno aveva fatto del male a quel ragazzo senegalese...
Bene: a due anni e mezzo mio figlio non era stato catechizzato proprio da nessuno! Quella era la soglia della sua sensibilità, e tale rimane. L'asilo, la scuola, il catechismo hanno trovato terreno più che fertile nella sua sensibilità, ma questa c'era e questa resta! E resta anche ora che, diciottenne, comincia a RI-capire che moltissimi bei valori non sono monopolio di nessuna tonaca e di nessun simbolo, e che si può averli senza nessuna tonaca, e non averli affatto sotto la tonaca.

________________

Quanto al buddismo, ne so talmente poco che non dovrei permettermi di parlarne.
Quel che posso dirti in coscienza sono (per ora) solo due cose:
- il fatto che sia stata o sia una ispirazione "di tendenza" , cioè "che fa moda", potrebbe solo generare mie diffidenze, ma non il contrario;
- quel niente che conosco me la conferma come filosofia che guarda DENTRO l'uomo, non "fuori" o "al di sopra". Ed è fondamentalmente questo che mi affascina.
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

60

Wednesday, October 15th 2008, 3:47pm

Cara Lea,
condivido il guardare dentro l'uomo, non fuori, nè al di sopra.
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

1 user apart from you is browsing this thread:

1 guests