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gloriasinegloria

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16

Sunday, January 26th 2020, 2:19pm

dimenticare....personalmente non mi piace e mi sa di inganno, di auto-inganno
la felicità bisognerebbe prima definirla.


Ecco, appunto. Concordo.

Elisa89

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17

Monday, January 27th 2020, 7:39am

dimenticare....personalmente non mi piace e mi sa di inganno, di auto-inganno
la felicità bisognerebbe prima definirla.


Ecco, appunto. Concordo.

Secondo me non esiste la felicità... "al naturale" e questo autoinganno é necessario a volte..

18

Monday, January 27th 2020, 12:13pm

A mio parere la felicità esiste eccome, poi se parliamo del tempo in cui uno e' felice e il tempo in cui uno non è felice posso concordare che sia altamente soggettivo.
Ma la felicità di conquistare un uomo o una donna, la felicità di amare ed essere amati dal proprio cane, la felicità della nascita del proprio figlio non possono essere non considerati momenti di felicita'.
Poi cio' che ci puo' rendere felici e' molto soggettivo, a me puoi farmi passare ore di felicità sentire della musica.
In generale credo fermamente nella felicità.
Il mondo e' pieno di pazzi

arianna73

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19

Friday, January 31st 2020, 12:35pm

Anche io credo che la felicità esista , o la serenità o il benessere - come volete - e abbia uno spettro larghissimo.
Dalle gioie che descriveva Leyla ai momenti di bellezza che diceva Fran, eccetera.
E che la dimenticanza sia la più grande alleata.
Non ho capito cosa avrebbe Totò di non abbastanza autorevole :P , leggendo Schopenhauer - che detestava Hegel! - si ha proprio l'impressione che sarebbe un grande ammiratore di Totò ;)

Ma se preferite pareri più blasonati, non è un inganno, o almeno, è l'inganno che agiamo TUTTI indistintamente ogni volte che invece di versare lacrime per i nostri morti gustiamo il caffé, ci perdiamo in una buona lettura, apprezziamo una passeggiata, giochiamo col micio, facciamo l'amore, andiamo ad un concerto, etc.
Una distrazione cognitiva.
Un distogliere lo sguardo dall'abisso, la cara vecchia "rimozione" di Freud. Non potremmo vivere col pensiero che dobbiamo morire, diceva giustamente, e tante altre sfumature di necessaria "autodifesa".
E ce ne sono molti altri, per tacere delle celeberrime, consapevoli "illusioni" di Foscolo.

Forse col termine dimenticanza associamo l'ebbrezza e lo stordimento, magari aiutato e generato da sostanze e pratiche più o meno insane, ma non penso fosse di questo che parlasse Totò ma dell'umanissima e quotidiana lotta per strappare qualche momento di gioia e di serenità.

gloriasinegloria

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20

Friday, January 31st 2020, 12:55pm

Anche io credo che la felicità esista , o la serenità o il benessere - come volete - e abbia uno spettro larghissimo.



Si tratta solo di stabilire se "Felicità" e "Serenità" e "Benessere" siano sinonimi oppure no.

Secondo me, che altamente preferisco la Serenità, NON lo sono.

Ma poi ognuno è lbero di inventarsi il proprio lessico, e anche di crederci.

P.S. : ciò detto da persona (io) che ha già detto di credere nelle Felicità e di trovarla assai diversa (ma non di minor valore, anzi) rispetto alla Serenità....

Elisa89

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Saturday, February 1st 2020, 10:08am

Un distogliere lo sguardo dall'abisso, la cara vecchia "rimozione" di Freud. Non potremmo vivere col pensiero che dobbiamo morire, diceva giustamente, e tante altre sfumature di necessaria "autodifesa".
E ce ne sono molti altri, per tacere delle celeberrime, consapevoli "illusioni" di Foscolo.

Ecco perché la felicità assoluta e pura non esiste

Elettra

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Tuesday, February 4th 2020, 12:56pm

Ringrazio tutti per aver partecipato, ho letto con piacere i vostri interventi. Condivido la maggior parte delle vostre opinioni tranne una... Quella espressa su Antonio De Curtis... Gloria non me lo dovevi fare :dash:

Comunque a parte la parentesi Toto', mi farebbe piacere condividere la mia "idea di felicità"

Credo che la felicità sia qualcosa di impalpabile ed estremamente soggettivo. Sembrerà ovvio dirlo ma ciò che può fare felice una persona, non è detto che possa farne felice un’altra.

Conosco la felicità perché l'ho vista negli occhi di chi amo. Non la vivo dentro, ma la vivo da fuori, per riflesso.
Al tempo stesso però non mi affanno a ricercala o a incoronarla regina della mia vita, perché spesso arriva inattesa, come un ospite volatile e latitante che arriva all'improvviso.

Per me è importante sentirmi bene, in armonia e a posto con me stessa, e credo che questo mi basti a considerarmi felice. In alcuni momenti riesco a mettere, per un attimo, da parte (non a dimenticare) i brutti momenti e i brutti ricordi.
In sintesi, rifacendomi ad un aforisma di Oscar Wilde, credo che:
"La felicità non è avere tutto ciò che si desidera, ma desiderare ciò che si ha”.
Potrebbe sembrare, un “chi si accontenta gode” ma non è così (almeno per me) perché apprezzare e dare valore a quello che già ho, senza inutili ambizioni al di sopra delle mie capacità o aspettative, mi permette di essere serena e di evitare di procurarmi ansia e/o stress.

gloriasinegloria

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23

Tuesday, February 4th 2020, 1:30pm

Condivido la maggior parte delle vostre opinioni tranne una... Quella espressa su Antonio De Curtis... Gloria non me lo dovevi fare

Mi spiace e ci torno appena posso, ma ora...molto terra terra...sto aspettando solo la cottura della pasta per pranzo. :blush:

Promesso che ci torno appena posso! :)

gloriasinegloria

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Tuesday, February 4th 2020, 7:13pm

Gloria non me lo dovevi fare


Eccomi :)

Senza alcuna presunzione...è solo che a me Totò, in effetti, non è mai piaciuto.
Ma neanche da bambina, proprio mai. Andavo pazza per Stanlio e Ollio, che ancora oggi mi mettono allegria e che rimpiango proprio tanto, ma non sono mai stata appassionata di Totò, tanto quanto non lo ero minimamente di Ciccio e Franco o di Alvaro Vitali.
Fin qui è questione di gusti, in tema di comicità, e probabilmente non c'è che da prenderne atto, quali che siano.

Ma ho citato Alvaro Vitali e Ciccio e Franco guardando ad un altro aspetto, che credo più importante : confesso di essere molto insofferente ai revisiomismi all'italiana. Quelli che portano personaggi pubblici ad essere confinati in aree per nulla lusinghiere e molto residuali per una vita intera ...fino ad essere "ripescati", normalmente post mortem, da questo o quel portabandiera con credenziali da intellettuale che "riscopre" ora questo e ora quello.
L'operazione è stata abbozzata persino con Franco Franchi, ma è di giorni fa che ridevo davanti alla TV perchè non ricordo dove era intervistato Alvaro Vitali (!!!!) e il tono era tale da farmi dire a chi era con me davanti alla TV "aspetta aspetta che tra un po' lo chiamano anche <Maestro>! " .

Sincerissimamente: di Totò conosco soltanto i film che passavano in TV in orario preprandiale o alla parrocchia quando ero alle elementari, e poi conosco "a livella" e qualche brano di interviste. Questo mi basta sicuramente a non confonderlo con Alvaro Vitali, senza dubbio. E mi basta per intuire che ...da Grande Napoletano... la filosofia di vita l'abbia masticata più del pane, in una vita intelligente e coraggiosa. Di questo sono convintissima.
Di qui a farne un "Nuovo Filosofo" e Maestro di Pensiero, però,...per me ce ne corre tanto e troppo, e non mi viene proprio possibile.

Ma non doveva pensarla troppo diversamente Lui, se è vero quel che leggo adesso in Wikipedia, e cioè :

"«Al mio funerale sarà bello assai perché ci saranno parole, paroloni, elogi, mi scopriranno un grande attore: perché questo è un bellissimo paese, in cui però, per venire riconosciuti qualcosa, bisogna morire.»

(Franca Faldini, citando le parole del compagno Totò[1])
"

E aveva l'Intelligenza di scommettere (vincendo la scommessa) che sarebbe stato scoperto post mortem come <grande attore>.
Ma neanche la sua fervida e felice Fantasia , evidentemente, gli aveva consentito di immaginarsi <scoperto> come maitre a penser .

:)

Ace87

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25

Tuesday, February 4th 2020, 7:53pm

La felicità è l'essere soddisfatto di aver raggiunto un'obbiettivo-risultato.

La serenità si, quella si raggiunge anche facendo uso della dimenticanza.
Una tortura, come se crepassi di sete in un deserto e ti chiedessero :cosa preferisci? succhiare una spugna secca o inghiottire sette otto grani di sale da cucina?