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Aiden il venerabile

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Wednesday, June 3rd 2020, 2:24pm

Internet regno di cazzeggio e cazzeggiatori?

Avete l'impressione che su internet chi nella vita ha a che fare con qualcosa di realmente serio o non viene considerato o non si espone (più o meno in una proporzione al 50 e 50)?

Faccio un esempio:
sono iscritto su medicitalia da anni ormai, da ipocondriaco in passato chiedevo un consulto in media una volta al mese e i medici perdevano il loro tempo nel rispondermi. Tanti medici, tante risposte. Da un po' di tempo a questa parte, ora che una patologia l'ho davvero, non scrivo più una mazza. Ho scritto soltanto una cosa, per un chiarimento su una terapia: nessuna risposta.
In generale, su quel sito, il 90% della gente che scrive è gente che non ha nulla.
A volte si parla di malattie gravi ma è sempre:"il mio fidanzato, mio fratello, mia sorella, mia madre, mio padre etc", cioè non c'è mai uno che scrive:"salve ho un tumore al pancreas" oppure "salve ho un glioblastoma, mi hanno dato 6 mesi di vita". Le rarissime volte in cui qualcuno ha scritto di avere "per se" una cosa gravissima, i medici non l'hanno calcolato. Se ti va di culo trovi quello che ti scrive:"buona fortuna ne parli con un professionista che possa visitarla". Quando invece a scrivere è uno che ha tipo mal di schiena e pensa di avere un tumore alle ossa rispondono in 6 per dirgli che deve curarsi l'ansia e scrivono consulenze lunghissime.

Anche su forum come nienteansia e altri a cui sono/ero iscritto:
se apro un thread in cui scrivo che ho tradito mia moglie o che mi mangio le unghia avrò un bordello di risposte di tanta gente, ognuno che dice la sua, ma non sono le risposte del pubblico parlante di amici di maria de filippi, sono risposte intelligenti, argomentate, che tu dici "cacchio, questa è una risposta data da una persona con un cervello che ha pure perso il suo tempo per spiegarmi che dietro alle unghia mangiate c'è un trauma e blabla".
Thread di gente che senza enfatizzare dimostra chiaramente di essere prossima al suicidio, invece probabilmente ricevono 2 o 3 risposte da parte di qualche anima pia e poi finiscono nel dimenticatoio. Non se li fila nessuno.
Non parlo dei trhead in stile "ho il pene piccolo domani mi ammazzo" cioè quelli vabbè in un certo senso è come se tutti capissero che appartengono al macrogruppo delle stronzatone e quindi tutti rispondono (me compreso). Quando invece c'è la sensazione che a scrivere è una persona con una malattia reale o con un problema realmente troppo grande...la risposta è il silenzio. Stanno zitti gli idioti, stanno zitti le persone sensate, stanno zitte le persone intelligenti.

D'altra parte, come scritto a inizio post, la maggior parte della gente che si confronta nella vita con qualcosa di realmente impossibile tende a non esporsi su internet.

mi ricorda tutto questo la morte di Pimpa, una mia gatta.
Da piccolo in casa mia c'erano 3 gatti.
Un giorno una di queste si ammalò. Dopo essersi ammalata si mise in disparte e non interagiva più con gli altri due gatti. Gli altri due miei gatti non interagivano con lei. Quando Pimpa si avvicinava alla ciotola del cibo e uno dei due gatti era presente, questi si allontanava e iniziava a "soffiare". Percepiva in lei la morte e la malattia. Poi è morta

gloriasinegloria

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Wednesday, June 3rd 2020, 5:27pm

Avete l'impressione che su internet chi nella vita ha a che fare con qualcosa di realmente serio o non viene considerato o non si espone (più o meno in una proporzione al 50 e 50)?


Concordo con questa osservazione, però non la attribuisco al cazzeggiare (almeno nella maggior parte dei casi).

Per quanto riguarda l'esporre proprie questioni davvero serie e delicate...boh...neanche riscontro tutto questo blindarsi. Anzi a volte resto abbastanza sconcertata (in qualunque forum, non solo qui) da esternazioni di carattere privatissimo (dal sesso alla salute alle finanze) che piuttosto a me fanno chiedere la cosa opposta, e cioè "ma che senso ha scrivere pubblicamente di questo?".

Per quanto riguarda il rispondere a chi le ha esposte...quando appunto sono serie...penso che a tanti accada quello che accade a me, e cioè di sentirsi completamente inadeguati a dare qualunque risposta che possa ambire ad essere migliore del silenzio.
Penso sia una forma di rispetto.
E poi ci sta anche la reazione felina che hai descritto. In qualche misura c'è paura e istinto di fuga rispetto a ciò che ispira l'idea di morte (in senso lato) piuttosto che di vita.
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

3

Wednesday, June 3rd 2020, 10:09pm

rispondendo alle tue domande, direi di "sì", gli argomenti seri e profondi mettono a tacere ed incutono timore.

oltre a questo forum sono iscritta ad un forum dove si tratta un argomento molto specifico e tecnico. non ci sono iscritti per "cazzeggio" e nemmeno per mero interesse. se non hai quel problema, a certi livelli non hai nulla da dire e se apri bocca a sproposito c'è una valanga di argomenti che ti asfalta. le regole sono altrettanto rigide, per cui p.es. prima di aprire una discussione è obbligatorio verificare che non ci sia uno spazio già aperto sul tema.

il suicidio è uno di questi argomenti, pochi idioti si lanciano in considerazione perché semplicemente non sanno di quello che stanno parlando ed intuiscono che stanno camminando su una lastra di ghiaccio sottile. mentre quando si parla di lite/discussioni/incomprensioni con genitori/fratelli/partner....chi non può portare la propria esperienza? un po' di ansia o un periodo di tristezza....chi non l'ha avuto?
namasté

DaliaBlu

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Friday, June 5th 2020, 10:13am

Secondo me sì.
D'altronde alcune domande non hanno risposte semplici. La malattia, la morte, la sofferenza, sono dilemmi su cui l'uomo si rompe la testa dall'inizio dei tempi.
Finché poi se ne parla in teoria ognuno può esprimere la sua opinione senza sentirsi in colpa, nel caso invece di un caso pratico la questione cambia, si ha paura di dire cavolate, ci si sente secondo me piccoli e inutili.

Aiden il venerabile

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Saturday, June 6th 2020, 2:25pm

Purtroppo mi sembra che condividiate più o meno il mio pensiero.
Io credo che le motivazioni siano più o meno quelle enunciate da ciascuno di voi.

Ma per parlare di storie d'amore finite male, tradimenti e sfighe con l'altro sesso non esistono già forum come "amando" o il forum dei brutti? Ciò che noto è che qualsiasi contenitore tu vada a creare per gestire problematiche un gradino più difficili, venga in automatico trasformato in ciò che la gente desidera e di cui forse ha bisogno: amando.it. In soldoni: non si può fare niente, sebbene sia lodevole provare a dare una traccia di tema "differente", si andrà sempre OT.

Io credo che certa gente è oggettivamente destinata a soccombere all'interno di qualsiasi habitat umano si ritrovi, fisico o virtuale. Credo sia una sorta di selezione naturale che porta lentamente chi ha avuto in sorte troppe sfortune oggettive a estinguersi. Non è colpa di nessuno e non si può parlare di cattiveria di "gruppo" o di branco. L'aktion t4 esiste ancora oggi, ma si è ripulita, non è perpetrata da nazisti vestiti di nero. E' lenta e invisibile e silenziosamente, nel tempo, elimina tutte le vite indegne di essere vita che negli anni 30 in germania sparivano con un colpo di spugna per mezzo dei gas. Oggi questo sterminio è condannato praticamente ovunque e viene invece promossa e celebrata l'accoglienza del disabile, del malato o del depresso con gravi problemi psichiatrici. Nei fatti questo non potrà avvenire mai, la quasi totalità della gente è sana e la quasi totalità della gente per propria natura non può comprendere cosa ci sia dall'altra. Non mi stupirebbe se fra 50 anni gente come Hoche o Binding venissero presi a modello..

DaliaBlu

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6

Saturday, June 6th 2020, 3:47pm

Perdonami non ho compreso chi è destinato a soccombere. Conosco almeno un paio di persone che si sono suicidate e altre che hanno tentato il suicidio e non avevano certo dei limiti oggettivi: esteticamente attraenti e anche con un'intelligenza nella norma. Nonché giovani e dunque con una vita davanti per rimediare ad eventuali sbagli. Semmai i limiti potevano essere nello spirito con cui affrontare la vita.
Però forse ho frainteso.
(Tra l'altro il forum dei brutti è un pessimo posto, se scrivi lì con le risposte che ricevi ti vuoi ammazzare sì).

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gloriasinegloria

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Saturday, June 6th 2020, 6:27pm

o credo che certa gente è oggettivamente destinata a soccombere all'interno di qualsiasi habitat umano si ritrovi, fisico o virtuale. Credo sia una sorta di selezione naturale che porta lentamente chi ha avuto in sorte troppe sfortune oggettive a estinguersi


Potrebbe essere, non lo so. Ma cosa c'entra con il "cazzeggiare" ?

Tu sopra hai ricordato il caso del "micropene".
Io l'ho letto (da donna, poi) sentendomi totalmente impotente, mentre mi chiedevo "ma caspita, ma se io fossi maschio e vivessi questo problema???????????????" .
E la risposta NON ce l'ho, e magari averla...
Ma non è che non si risponde perchè si "cazzeggia". Non si risponde perchè ci si sente impotenti totali, e si ha rispetto.
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Sunday, June 7th 2020, 10:05am

In ogni caso, Aiden, io distinguerei tra "internet" e "forum" anzitutto, e poi anche tra forum e forum.
Internet è uno dei luoghi di questo mondo, e come nel mondo reale ci trovi di tutto (dai truffatori ai benefattori).
Forum : dipende, e dipende sia dalla materia trattata e sia dalla serietà di gestione del forum.

Ci sono forum professionali (in materie tecniche o legali o fiscali, solo per parlare di quelli che conosco io) che sono veri e propri Valori imperdibili. Le risposte sono serie e concludenti anche su argomenti nuovissimi e non semplici, e il dialogo è sempre molto utile. Ma anche in questo settore ce ne sono di quelli che diventano chiacchiericcio inconcludente, e quasi sempre a causa di una moderazione che di "professionalmente orientato" in funzione del forum non ha nulla, e piuttosto è la prima a farne la parrocchiella dei propri gusti e simpatie.

L'argomento "psicologia e dintorni", dal mio punto di vista e purtroppo, si presta immensamente a qualunque deriva di chiacchiericcio sterile.
Prova ne siano i tantissimi forum che erano attivi in materia e che negli anni scorsi sono scomparsi per sempre, dopo aver passato lunghi periodi in cui erano degradati a "parrocchiella" di pochi e "no buoni".
La scorsa settimana sono tornata a visitare un forum che circa vent'anni fa mi risultava eccellente e conteneva anche la sezione "psicologia". Poi tolsero questa sezione e rimasero altre tipo filosofia, religione, attualità, ecc.
Il problema era quello di non reperire mod a sufficienza, e oggi...sicuramente è un forum che riesce benissimo ad automoderarsi, perchè in effetti pare un circolo di professori di liceo in pensione da almeno 30 anni, che hanno formato il loro circoletto in cui passano le giornate a rispolverare i loro amati testi, con tutta la calma del mondo...tanto...serve per chiacchierare e sentirsi ancora in qualche modo attivi...
Solo che...se ci entri ora...ti sembra di entrare in una RSA per vecchie glorie del Teatro o della Lirica, in cui i pochissimi ospiti residenti si autocompiacciono in residui istrionismi che sono di interesse pressochè nullo per chi non sia ospite della stessa RSA...

Tornando al settore "psicologia e dintorni": a me sembra normale che un forum tematico di settore possa avere la sua preziosità. E ho sempre pensato che la prima forma di preziosità sia nel dialogo intorno alle esperienze vissute e concrete dagli utenti che di QUESTE dialogano.
Fermo resatndo , ovviamente e come dici tu stesso, che dialogare di amori o di affari andati male sia molto più agevole che dialogare di esperienze e vissuti estremi.
Aggiungiamo quella che io chiamo "la psicologia della domenica" , e cioè il sentirsi "tutti psicologi" per aver assorbito qualche decennio di psicologismi da rivista femminile o da web, ed ecco che l'argomento si presta maledettamente al chiacchiericcio che non porta a nulla, mentre anche stufa.
Il tutto mentre resta che alcuni drammi personali di carattere psichiatrico , quando autentici, non possano proprio essere affrontati "dicendo la propria" di signori nessuno in pischiatria e. oltretutto, via web e senza avere la minima conoscenza dell'interlocutore.
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

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9

Monday, June 8th 2020, 12:30pm

In ogni caso, Aiden, io distinguerei tra "internet" e "forum" anzitutto, e poi anche tra forum e forum.
Internet è uno dei luoghi di questo mondo, e come nel mondo reale ci trovi di tutto (dai truffatori ai benefattori).
Forum : dipende, e dipende sia dalla materia trattata e sia dalla serietà di gestione del forum.

Ci sono forum professionali (in materie tecniche o legali o fiscali, solo per parlare di quelli che conosco io) che sono veri e propri Valori imperdibili. Le risposte sono serie e concludenti anche su argomenti nuovissimi e non semplici, e il dialogo è sempre molto utile.


Sono d'accordo con quanto scritto da Gloria e posso confermarlo, almeno per quanto riguarda diversi forum di informatica, di hobbistica o di storia, in cui esperti ed appassionati (chiamiamoli pure NERD :) ) si "incontrano" e scambiano opinioni.

L'enorme diffusione dei social network ha avuto ripercussioni pesanti sul mondo dei forum; alcune negative, altre positive.
Partiamo dalle prime. Da qualche anno il numero degli utenti attivi è drasticamente calato quasi ovunque.
Purtroppo alcuni piccoli forum si sono praticamente svuotati o sono stati costretti a chiudere.

Altri, che forse partivano più avvantaggiati perchè avevano un numero maggiore di iscritti, sono sopravvissuti alla scrematura.
In queste comunità, con il passare del tempo, si è percepito un miglioramento della qualità generale dei contenuti.

Anche il chiacchiericcio frivolo, i pettegolezzi ed il "cazzeggio" (per citare il titolo) sono diminuiti.
Generalmente gli utenti rimasti fedeli sono quelli più seri e motivati.

Non si può generalizzare e - ovviamente - esistono le eccezioni, ma di solito i post scritti nei forum, specialmente su quelli "di nicchia", sono frutto di una meditazione più elaborata, a differenza di quelli pubblicati su Facebook o su Twitter, che tendono alla brevità ed alla superficialità.

Certo... si deve evitare di ridursi a circoli autoreferenziali di "professori in pensione", come ha scritto Gloria.
Ma forse nel settore dell'informatica questo rischio è più basso che altrove.

Internet è soltanto un mezzo, tutto dipende dall'uso che se ne fa.
Scusate la (parziale) divagazione.

Aiden il venerabile

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Monday, June 8th 2020, 3:33pm

@daliablu:
Tu parli appunto di condizioni in cui vi è margine di discussione: la depressione, per quanto seria possa essere, offre ampi margini di discussione. Se un soggetto scrive che è depresso e vuole ammazzarsi, migliaia di individui comuni possono far sfoggio della loro cultura liceale/umanistica/universitaria/filosofica per le proprie considerazioni. Che in buona parte servono esclusivamente ad alimentare l'ego di chi le elargisce e incidentalmente potrebbero offrire un aiuto al depresso suicida.

Se un soggetto apre un thread sulla diagnosi di glioblastoma ricevuta non consente all'ego degli iscritti al forum/social di partorire qualcosa di interessante: il soggetto rimane da solo, con il suo sfogo, senza nessuno che per i motivi che tutti qui abbiamo già scritto si sentirà di rivolgergli due parole. Perché il tema è troppo forte, perché non si sa cosa dire, perché non c'è niente da dire, perché come in natura una persona difettosa e che sta morendo viene lasciata sola. La solitudine del disabile si manifesta in primis nella poca empatia del mondo che lo circonda.
Non è colpa di nessuno.

@gloria
@light
Parlando di forum legali, informatici etc parlate di forum professionali o di consulenze. Forum dove comunque si può parlare tranquillamente e dire la propria senza doversi confrontare con qualcosa di immensamente più grande.
Con tutto il rispetto, per quanto si tratti di argomenti specifici e molto settoriali, un guasto ad un pc non è un tema delicato e drammatico come può esserlo un glioblastoma. Sai, a un depresso che vuole ammazzarsi puoi provare a dire di prendere gli psicofarmaci, oppure di godersi una bella giornata di sole, o puoi sparare qualche supercazzata molto positiva/molto negativa che mette fuoco su una conversazione aperta a diversi punti.

Il micropene è comunque oggetto di cazzeggio online. Se io aprissi un thread sul micropene fioccherebbero decine di risposte fra il serio e il faceto perché - per vari motivi che non sto qui ad analizzare - questo genere di problematica presta molto in fianco all'indagine di tutti i wannabefreud che popolano il web.
Ma quando in un forum non specifico qualcuno è depresso per una diagnosi di malattia dall'esito infausto si annulla ogni prospettiva di confronto. Non essendoci confronto e quindi conseguenzialmente la possibilità di alimentare il proprio ego/di trascorrere il tempo/di riflettere migliorandosi, la gente passa avanti e il messaggio rimane senza risposta.
e' un meccanismo che nel reale, al di fuori di internet, avviene molto frequentemente, non è un problema di mezzo, è un problema naturale.

Si è parlato di forum di nicchia: sono iscritto a decine di questi forum. Prima erano molto frequentati, ora lo sono meno in proporzione per via dei social.

MA, uno di questi a cui sono iscritto è il forum dei trapiantati.
Un altro è il forum americano della SLA.
Gente a cui sono stati trapiantati cuore, reni, polmoni etc. Ci sono principalmente ragazzi under 40.
Bene, è un forum abbandonato. Avviene uno scambio fra i membri del forum - tizio col cuore trapiantato risponde a tizio col polmone artificiale, ma è un ambiente molto chiuso. le conversazioni non interessano quasi a nessuno...
Tutto questo mi rende infelice, fa sentire chiunque ha una patologia di natura cronica e irrisolvibile diverso e difettoso.

11

Monday, June 8th 2020, 4:34pm


Tutto questo mi rende infelice, fa sentire chiunque ha una patologia di natura cronica e irrisolvibile diverso e difettoso.

in effetti è così aiden
anch'io sto maneggiando un problema tendenzialmente irrisolvibile e non c'è verso di trovare un luogo in cui parlarne
per non dire che quando ci provi a parlare, l'empatia sta a zero e l'intelligenza ancora meno

si possono condividere cavolate ma cose serie si possono condividere solo con persone selezionatissime.
namasté

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12

Monday, June 8th 2020, 7:22pm

quando in un forum non specifico qualcuno è depresso per una diagnosi di malattia dall'esito infausto si annulla ogni prospettiva di confronto. Non essendoci confronto e quindi conseguenzialmente la possibilità di alimentare il proprio ego/di trascorrere il tempo/di riflettere migliorandosi, la gente passa avanti e il messaggio rimane senza risposta.
e' un meccanismo che nel reale, al di fuori di internet, avviene molto frequentemente, non è un problema di mezzo, è un problema naturale.


Ma secondo me hai perfettamente ragione.
Solo che hai dato proprio tu la risposta : "[i]e' un meccanismo che nel reale, al di fuori di internet, avviene molto frequentemente, non è un problema di mezzo, è un problema naturale[/i]."

Non mi sembra c'entri il cazzeggio webbistico.
C'entra solo col fatto che l'idea della malattia gravissima e della morte lascia iù o meno tutti senza "citazioni brillanti" da sciorinare. E non solo : quando si poteva contare su una fede religiosa più o meno condivisa...c'era sempre la possibilità che qualcuno la potesse buttare su questo fronte, anche con argomenti (usati da Woytila, non inventati da me) del tipo "dobbiamo essere grati della Sofferenza che ci avvicina a Dio".
Oggi...(io non sono tra quelli che sarebbero capaci di dire 'sta cosa con convinzione, sia chiaro) ...ma anche a pensarla con tutta l'anima...ci sarebbe paura anche a dirla, perchè è altamente probabile che chi la pensa diversamente si senta pure offeso e ti mandi a quel paese...
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

Aiden il venerabile

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13

Tuesday, June 30th 2020, 12:44am

Citato


in effetti è così aiden
anch'io sto maneggiando un problema tendenzialmente irrisolvibile e non c'è verso di trovare un luogo in cui parlarne
per non dire che quando ci provi a parlare, l'empatia sta a zero e l'intelligenza ancora meno

si possono condividere cavolate ma cose serie si possono condividere solo con persone selezionatissime.


C'è qualcosa che ti piacerebbe sentirti dire quando pensi alla tua patologia o ti viene in mente l'idea di parlarne a qualcuno?

Citato


Non mi sembra c'entri il cazzeggio webbistico.
C'entra solo col fatto che l'idea della malattia gravissima e della morte lascia iù o meno tutti senza "citazioni brillanti" da sciorinare. E non solo : quando si poteva contare su una fede religiosa più o meno condivisa...c'era sempre la possibilità che qualcuno la potesse buttare su questo fronte, anche con argomenti (usati da Woytila, non inventati da me) del tipo "dobbiamo essere grati della Sofferenza che ci avvicina a Dio".
Oggi...(io non sono tra quelli che sarebbero capaci di dire 'sta cosa con convinzione, sia chiaro) ...ma anche a pensarla con tutta l'anima...ci sarebbe paura anche a dirla, perchè è altamente probabile che chi la pensa diversamente si senta pure offeso e ti mandi a quel paese...


Da agnostico sono convinto che il pensiero ateo oggi così manifesto, in contrapposizione a qualsiasi religione e all'idea di qualsiasi Dio (e non soltanto in contrapposizione alla chiesa cattolica) abbia fatto più danni della depressione. Molti scienziati non hanno capito una cosa fondamentale, cioè che prima di cancellare Dio e la fede il pensiero scientifico positivista deve diventare nuova luce sul buio della mia esistenza. Tu non puoi dirmi che Dio non esiste, che gesù non si è sacrificato per noi, che alla fine di tutto non c'è niente, se prima non mi dai un'altra speranza, una spiegazione o una cura per il mio male. Non mi puoi dire che dio non esiste e che al tempo stesso devo convivere tutta la vita con qualcosa di molto brutto perché tu, scienziato, sei troppo impegnato a demolire i dogmi ecclesiastici invece di darmi una cura. Non mi puoi dire che dopo la vita non c'è niente e al tempo stesso farmi morire nel mio letto sapendo che dopo non c'è niente.
Perché comunque a sto punto avrei preferito credere in Dio anche se Dio non esiste. Perché se ho un male incurabile posso ancora sperare di andarmene a petralcina e guarire (succede sul serio, è il cervello a fare i miracoli). No, invece mi dici che ho un male incurabile, che devo prendere farmaci immunosoppressori a vita, che continuerò a stare a male e che sta merda di farmaco mi darà mille effetti collaterali.
A sto punto invidio chi 100 anni fa viveva con la speranza di un aiuto di Dio e poi moriva...
forse sono andato un pelino OT

DaliaBlu

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Tuesday, June 30th 2020, 7:19am

Vorrei poi aprire una piccola parentesi. Forse sono io che sono paranoica, ma tante volte vedo dei topic e ho il dubbio che siano fake e quindi mi passa pure la voglia di articolare una risposta. Questo ultimamente succede sempre più frequentemente, non necessariamente con topic palesemente poco credibili. Sarà che ho conosciuto la mia bella dose di truffaldini insospettabili (chi è uomo e si finge donna, chi è anziano e si finge giovane, chi è giovane e si finge più grande per conquistare "autorevolezza", chi è bello e dice di essere brutto e viceversa chi è brutto e dice di essere bello per testare le reazioni, gente che inventa disgrazie di ogni genere e poi dice che si è inventato tutto perché si annoiava, provocatori di ogni sorta etc mi hanno rotto i cosiddetti, senza contare il fatto che anche chi non mente può sparare qualche minchiata per i motivi più vari), sarà che la voglia di discutere davanti ad un nick e un avatar davanti uno schermo si è ridotta rispetto al passato, ma quando una persona inizia a inserire dettagli su dettagli (sulla sua persona, sulla sua vita) tutti nello stesso post divento diffidente.

This post has been edited 1 times, last edit by "DaliaBlu" (Jun 30th 2020, 7:30am)


gloriasinegloria

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15

Wednesday, July 1st 2020, 12:36am

A sto punto invidio chi 100 anni fa viveva con la speranza di un aiuto di Dio e poi moriva...


Concordissimo, mentre ..lo devo ammettere............anch'io sto molto seriamente cominciando a realizzare che..................internet possa essere il regno perfetto del cazzzeggio e dei cazzeggiatori.

SI'.

Peccato, ma ormai viene anche a me di dire SI' ................(ne ho viste e lette troppe, ormai, per illudermi che non sia così............. ) :S
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