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Leyla

Giro di valzer

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46

Thursday, November 14th 2019, 10:58am

Caro Ryoma per me tu hai una paura fottuta di vi ere e ti trinceri dietro l'auspicio di una generale anestetizzazione dell'essere umano. Mi dispiace per te, è triste quando si sentono certi ragionamenti, perché si capisce che manca il coraggio. Sì perché tutti i giorni per andare avanti ci vuole coraggio. E la rinuncia all'emozione in positivo o in negativo per me è anche mancanza di coraggio. Ti lascio e vado a godermi questa splendida giornata di sole.
“Il refuso è un contributo involontario alla pluralità delle verità e un correttivo alla monotonia dei significati.”

47

Thursday, November 14th 2019, 12:19pm

Può darsi e non lo nego assolutamente. Però ribadisco che è semplice per una persona tutto sommato soddisfatta delle emozioni parlarne così. Si vede che la tua vita tutto sommato ti va bene. Ora guarda gli utenti di questo forum e dimmi che tutti hanno una vita che puoi anche solo lontanamente definire decente e nella maggior parte dei casi non è che ci sono grandi cause esterne bensì sono le emozioni a devastarli internamente.

Il punto quindi non è tanto se io vado bene non vado bene o se oggi c'è il sole o piove. Il punto è che per usare una metafora è facile per un borghese dire che 100€ non sono poi tanti ma se invece sei un disoccupato diventano una immensità.

Per te è facile dire che l'emotività è una bella cosa se tutto sommato ti senti felice e soddisfatta ma vallo a dire a chi scrive in questo forum che l'emotività è cosa buona e giusta quando vivono da reclusi in casa con il terrore anche solo di affrontare il prossimo oppure dillo a chi al 100mo colloquio di lavoro si becca porte in faccia perché crolla dall'ansia e nessun datore di lavoro lo vuole.

Io non lo so e forse non lo saprò mai se la mia è una indole innata, se come dici ho paura o vattela a pesca cos'altro. Però so con certezza che la società mi premia perché sono come sono, so con certezza che ho ottenuto più di quello che merito perché sono come sono ecc... ecc... e allora a volte anzi spesso mi chiedo se non sia meglio essere me e avere paura o avere questa indole piuttosto che essere emotivi e passare la vita a prendersi schiaffi nei denti.

fran235

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48

Thursday, November 14th 2019, 12:45pm

È un'illusione... basti vedere il trend degli psicofarmaci e in particolare delle benzodiazepine negli ultimi 20 anni. La gente, la massa spesso anche senza che vi sia una problematica che realmente necessita del medicinale ormai vi ricorre tanto per non provare niente. L'abuso di tali medicinali è comprovato da ricerche internazionali ed è palese che oggi come oggi se esistesse un soppressore delle emozioni chi lo brevetta diventerebbe multimiliardario.


questo purtroppo è un dato inoppungnabile...si sta espandendo l'incapacità a vivere le emozioni. Che sia un'evoluzione della specie? o vado troppo in là con la fantasia?
Allontana da me questo calice.....

49

Thursday, November 14th 2019, 1:01pm

Quoted

questo purtroppo è un dato inoppungnabile...si sta espandendo l'incapacità a vivere le emozioni. Che sia un'evoluzione della specie? o vado troppo in là con la fantasia?


Nel caso specifico più che evoluzione è una selezione a mio parere.

Ora più che mai chi è psicologicamente debole o fragile è a serio rischio. Sia nel mondo del lavoro che nei rapporti di coppia le fragilità vengono usate come grimaldelli e ti ritrovi demolito senza più patrimonio, senza lavoro, senza famiglia o rapporti sociali in un attimo e spesso senza avere il tempo di fare mente locale e reagire.

Oggi più che mai bisogna anche psicologicamente vivere avendo ben presente che oltre al corpo bisogna allenare in una specie di palestra virtuale mente e cuore in modo da avere quante meno debolezze possibili e rischiare il meno possibile perché a volte per non dire spesso a demolirti sarà la persona a cui tieni di più.

fran235

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50

Thursday, November 14th 2019, 1:36pm

Sia nel mondo del lavoro che nei rapporti di coppia le fragilità vengono usate come grimaldelli e ti ritrovi demolito senza più patrimonio, senza lavoro, senza famiglia o rapporti sociali in un attimo e spesso senza avere il tempo di fare mente locale e reagire.


confermo....accade. Ne so qualcosa
Allontana da me questo calice.....

arianna73

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Thursday, November 14th 2019, 3:12pm

Eccome , confermo anche io. Per esperienza diretta e indiretta - e tutti gli studi e rilevamenti più o meno sociologici che volete. Il mondo è sempre stato un posto piuttosto duro, ma oggi qualsiasi tipo di fragilità viene proprio spudoratamente e sfacciatamente usata. Un tempo almeno c'era lo scrupolo, foss'anche di facciata, che non era proprio "giusto".
Oggi c'è un compiaciuto approvare questa condotta, tipo "selezione naturale anti-deboli". Peccato che poi restano a galla solo gli str... non benissimo come selezione eh :rolleyes:

a latere: piccolo episodio che mi ha intenerito e allarmato allo stesso tempo. Ieri non so se lo sapevate, ma girava sta cosa che era la giornata mondiale della gentilezza. E già qui... ma andando al sodo, a lavoro trovo al mio posto un mazzo di fiorellini di campo (che io ho sempre preferito agli omaggi floreali più classici) e un piccolo morbido pupazzetto a forma di micio nello stile giapponese. Leggo il bigliettino "Ad una persona speciale che è gentile tutti i giorni , che è bello avere accanto" firmato, due giovani colleghe. Una è quella di cui vi parlavo, che ha attacchi di panico (e che ho pure invitato a iscriversi qui se lo volesse, visto è prigioniera dell'idea che se soffri di ansia sei un minorato che deve vergognarsi e lei si vergogna manco incassasse tangenti...).
Ora, io non faccio nulla di eccezionale a parte lavorare senza grugni e ritenere normale fare gioco di squadra. Il contesto è competitivo, ok, ma non è da infilarsi le dita negli occhi o almeno a me pare assurdo viverselo così. Mentre mi fa piacere che con queste ragazze si sia creata una solidarietà amichevole, mi sorprende che a loro risulti così "speciale", come se non infierire nelle difficoltà e dividere i compiti fosse una cosa talmente sorprendente da meritare celebrazioni e omaggi - per quanto piccoli ok, ma sempre qualcosa di "extra-norma". Dopo quando abbiamo pranzato assieme chiacchierando e sorridendo è proprio questo che è venuto fuori: sono entrambe sui 30 anni, lavorano già da un bel po' perché hanno cominciato ai tempi della laurea specialistica, e mi sono sentita dire che da me hanno "imparato" cose importanti. Cioè, ragazzi, lavorare anni e abituarsi talmente tanto all'idea di farsi le scarpe a vicenda e che se hai un problema la tua sorte inevitabile e quasi giusta è essere sotterrato da ritenere l'incontro con qualcuno che non lo pensa qualcosa di SPECIALE.
aiuto :S

fran235

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52

Friday, November 15th 2019, 11:18am

Cioè, ragazzi, lavorare anni e abituarsi talmente tanto all'idea di farsi le scarpe a vicenda e che se hai un problema la tua sorte inevitabile e quasi giusta è essere sotterrato da ritenere l'incontro con qualcuno che non lo pensa qualcosa di SPECIALE.
aiuto :S


straquoto...questi sono piccoli atti rivoluzionari e aggiungo che la selezione spietata è così efficiente che prima o poi veramente ci porterà all'apocalisse.
Allontana da me questo calice.....

fran235

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53

Friday, November 15th 2019, 4:06pm

il tema comunque è entrato in tutte le agende dei summit economici e tecnici (non sulle pagine web dei catastrofisti)

https://scenarieconomici.it/la-sfida-di-…ne-industriale/
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Fiamma verde

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54

Thursday, November 21st 2019, 3:53pm

Di recente sono stata in un ristorante in cui prima erano presenti una decina di camerieri che prendevano ordinazioni e portavano via i piatti. Adesso per le ordinazioni ci sono i tablet e i camerieri son stati ridotti a tre soltanto. Quindi mi sembra chiaro che dove arriva la tecnologia si tolgono posti di lavoro. È pur vero che i tablet si rompono ma non vengono neanche riparati da qualcuno ma saranno sostituiti. Perciò è vero io vedo un futuro pieno di macchine e macchinari che toglieranno lavoro alle persone. Il guaio è che le persone non si rendono conto che questo sarà uno svantaggio per loro.
Ho visto il sole, ho creduto di vedere una luce immensa...era una grossa lampadina sopra il tavolo operatorio.

Elettra

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55

Thursday, November 21st 2019, 7:33pm

Questa ipotesi che "le macchine" toglieranno posti di lavoro non è applicabile in tutti i settori.
In medicina ad esempio l'evoluzione tecnologica e l'introduzione della robotica ha solo portato vantaggi ed ha, anzi, aumentato il numero degli operatori, creando ulteriori specializzazioni e posti di lavoro.
Molte aziende hanno formato lavoratori per creare, ad esempio, la figura dell'application specialist per l'istallazione e la manutenzione delle apparecchiature. Spesso l'utilizzo delle nuove tecnologie è coaudivato dalla presenza di nuovi professionisti ultraspecializzati per guidare il medico o l'operatore nell'utilizzo delle apparecchiature. Nuove figure che fino a qualche anno fa non esistevano.