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pazzy

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1

Wednesday, January 13th 2010, 8:20pm

I propri "limiti"

Ieri mi è capitata una cosa che mi ha fatto pensare di essere "limitata". Il fatto di non riuscire, dentro di me, a mantenere lucidità di pensiero e fredda capacità d'analisi rispetto all'argomento in essere in quel preciso momento, mi ha ricordato quanto sono soggetta in determinate circostanze o in certe situazioni a dei limiti MIEI.

Francamente non mi capacito di come la mente possa reagire in seguito a uno shock subito... basta così poco a risvegliare situazioni irrisolte, a riaprire ferite mai rimarginate completamente, tanto da trovarmi a pensare che in fondo in fondo, malgrado la vita vada avanti... alcune situazioni restano congelate, come se un limite sia ancora esistente... e lo è in effetti... tanto da creare disagio e riflessione.

Ora, se tutti abbiamo dei limiti alla comprensione di noi stessi e delle cose della vita, è possibile secondo voi pretendere di trovare una soluzione SEMPRE ?
Mi sto convincendo di no. Tanti miei perchè non trovano risposte univoche. La propensione a trovare un motivo e una spiegazione a tutto quello che succede in me e attorno a me, mi fa pensare sia anche quello un MIO limite. Un limite all'accettazione, un limite al lato nebuloso di me, un limite che mi creo cercando di superarlo.

Perchè non mi accontento MAI e cerco sempre il pelo nell'uovo di me stessa ? Mi chiedo se è giusto, in alcuni casi, vedermi come incapace di risposte e pensieri morbidi. Non mi faccio sconti praticamente mai, ma è un atteggiamento giusto ? Mi dico che non so essere diversa, ci provo e riprovo a fingere che è nella MIA norma cercare una spiegazione sempre. Ma sarà vero così, oppure sono solo così tanto limitata e cieca da non vedere che non si può sempre riuscire in tutto ??? ?(

VI SIETE POSTI QUESTO PROBLEMA QUALCHE VOLTA ?

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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Wednesday, January 13th 2010, 9:13pm

lunga e la stada stretta e la via dite la vostra che io ho detto la mia.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

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minci

...dov'è l'amore????....

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Wednesday, January 13th 2010, 9:15pm

Ora, se tutti abbiamo dei limiti alla comprensione di noi stessi e delle cose della vita, è possibile secondo voi pretendere di trovare una soluzione SEMPRE ?
Mi sto convincendo di no. Tanti miei perchè non trovano risposte univoche. La propensione a trovare un motivo e una spiegazione a tutto quello che succede in me e attorno a me, mi fa pensare sia anche quello un MIO limite. Un limite all'accettazione, un limite al lato nebuloso di me, un limite che mi creo cercando di superarlo.
Ciao, bel quesito....non è un tuo limite quello di trovare una spiegazione a tutto quello che succede in te ed attorno a te, secondo me è semplicemente una rigidità caratteriale che porta sempre e comunque a cercare il pelo nell'uovo, come se non accettassimo le situazioni così come sono ma cercassimo di rovesciarle a nostro piacimento....super-io rigido, perferzionismo e metodicità credo che siano la spiegazione ad un atteggiamento che non è solo il tuo credimi...

L'uomo ama poco e spesso, la donna molto e raramente.

pazzy

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4

Thursday, January 14th 2010, 12:24am

Bene Faust, vedo che non hai resistito alla fine ! Comunque, visto che non hai resistito, ora ti risponderò e, diversamente dal mio solito, lo farò dall'interno del tuo scritto, meglio che quotare frase per frase. OK ?
Una precisazione, siccome leggendo il tuo intervento mi sono accorta di un errore di battitura nel mio intervento iniziale, (ho omesso una e) l'aggiungerò adesso.

Perchè non mi accontento MAI e cerco sempre il pelo nell'uovo di me stessa ? Mi chiedo se è giusto, in alcuni casi, vedermi come incapace di risposte e pensieri morbidi. Non mi faccio sconti praticamente mai, ma è un atteggiamento giusto ? Mi dico che non so essere diversa, ci provo e riprovo a fingere e che è nella MIA norma cercare una spiegazione sempre. Ma sarà vero così, oppure sono solo così tanto limitata e cieca da non vedere che non si può sempre riuscire in tutto ???


Pazzy...mi hai intimato di non azzardarmi a provare a descrivere la tua struttura interiore, pero' se lo chiedi cosi' apertamente...non posso fare a meno di dire la mia.
Spero che non ti offenderai. Offendermi io ? NO Faust non mi offendo, mi spiace solo che potresti offenderti tu in realtà. Ma se sei inteligente come spero tu sia, non ti offenderai assolutamente !!!

Io credo che in te ci sia una grande ansia di prevalere su tutto e tutti.
Sicuro ?

Posso ipotizzare che tu abbia un'indole guerriera e indipendente [apparentemente] forse ereditata da tuo padre e dal sistema di riferimento della tua infanzia. I tuoi avi sono notoriamente gente dura e indipendente, e anche le donne sono di nerbo duro.
Indole guerriera sicuramente, e di questo ringrazio mio padre e mia madre ( :love: ) perchè grazie al loro esempio ho potuto superare ostacoli che mi hanno messo a dura prova !

Infatti in te mi pare evidente la prevalenza di uno stato dell'io Genitoriale, impositivo e poco flessibile. Un'attitudine all'imposizione di te, della tua presenza, alla ricerca di riconoscimento.
L'attitudine che mi riconosco è l'amore innato per la libertà mia quanto quella delle persone che mi incontrano nella vita, il riconoscimento è affare personale che tutti, tu compreso, dimostri quando vuoi, a chi vuoi, se lo vuoi riconoscere. Non potrei mai pretendere ne di imporre la mia presenza a nessuno, ne posso vivere in cerca di un riconoscimento altrui. Dici cose che PER ME rappresentano qualcosa di TOTALMENTE innaturale, vivo spontaneamente e desidero ricevere SOLO spontaneità !

In questa clima il Bambino e' fortemente condizionato [adattato e ribelle] da ingiunzioni genitoriali, ricevute attraverso il linguaggio non verbale gia' dall'infanzia.
Se ribelle sono, come ho detto mille volte, dipende dal fatto che mi hanno insegnato un fondamento importantissimo... USARE LA PROPRIA TESTA e NON quella degli altri !

Forse quella che sembra apparire di piu' e' :- Non sentire! - Cioe' non aver paura di nulla. Non tirarti indietro. Non cedere mai!.
Sul non tirarmi indietro non ci piove che sia merito dell'educazione ricevuta attraverso l'esempio e, soprattutto, grazie all'avermi insegnato che QUANDO SI E' ONESTI NON BISOGNA TIRARSI INDIETRO MAI ! Per il resto ti assicuro che perfino stasera mia madre mi ha "rimproverata" di non aver paura di nulla ! Non sentire, o mammamia Faust... quella DI SENTIRE è una raccomandazione che da sempre mi hanno fatto, ascolta e ascoltati ! Non cedere ? QUando è il momento di ritirarsi in buon ordine, per aver compreso che NON CEDERE corrisponde a ECCEDERE, il buon senso indica lo stop naturale !

Un'altra forse potrebbe essere:- Non essere te stessa!-, cioe' non essere una femminuccia. Non soccombere, non fare la piagnona.
Difficile per me NON essere la testa di quiz che sono :) e contrariamente a quanto sostieni tu, con tutti i timori che possono aver avuto per me, mi hanno sempre consigliato di essere me stessa e quando non mi ritenevano me stessa melo hanno detto chiaro e tondo !
Non soccombere ? Faust... se la vita costringe a retro-cedere di qualche metro oggi, domani grazie all'esperienza si faranno passi più lunghi e comunque adeguati alle proprie possibilità !


Puo' essere stata messa a punto dall preseneza di fratelli maschi, che forse invidiavi per la forza e la capacita'. Ma forse anche il bisogno di compiacere a tua padre, che non era tenero con la natura femminile.
Urcaaa ! Pensa che al contrario io sono sempre stata invidiata dai miei fratelli !!! Mio padre ??? Mi adorava quell'uomo, così come ero... così come adorava mia madre ! :love:

Il bisogno di rincorrere chi, fisiologicamente, era piu' grande e piu' forte di te, ha fatto si che tu desiderassi essere in grado di fare tutto, sapere tutto, conoscere tutto, per poter tenere sotto controllo il tuo territorio.
Il bisogno di testare i propri neuroni, sapere qual è la propria forza se di forza si può parlare (!), sapere di non sapere tutto e per questo sperare di conoscere quanto nelle proprie possibilità... perchè il mio territorio è SOLO pazzy... me lo devo di riconoscere quanto sono granello di sabbia, nulla di male se scopro di essere della stessa sostanza della roccia MA pur sempre granello di sabbia ! NO ?

Questo e' andato di pari passo con qualche spinta, ricevuta vocalmente, o attraverso l'esempio.
La piu' probabile mi pare sia: -Sforzati! devi fare di piu'! devi essere di piu'. Devi sapere di piu'! Solo cosi' ti apprezzero'-. Cosi sei stata spinta alla ricerca di un riconoscimento che non e' mai stato interamente soddisfatto.
Sincera sincera ??? Quanti miei post hai letto quando il mio nick era "pazzamentesana" ? Perchè ho scritto in diverse occasioni di essere cresciuta anche grazie all'attività agonistica, forma il carattere, abitua alla fatica ! Sapessi quanto mi ha insegnato lo sport ! Una cosa fra tutte : se dai il massimo possibile non hai bisogno di particolari riconoscimenti, chi ti conosce sa capire e te lo dimostra, senza nulla chiedergli !

Tutto questo e' stato selezionato da te perche' la tua posizione esistenziale, emersa prestissimo, e':- Io sono Si, e gli altri No, per cui degli altri non mi posso mai fidare davvero-.
E questa e' l'origine del tuo bisogno di potere.
Questa non l'ho mai "digerita"... considero le persone che dicono IO sono SI e TU sei NO... persone che hanno problemi reali di ordine psicologico. TUTTI sappiamo che siamo SI quando lo siamo... e gli altri PURE !

La tua maglietta davanti potrebbe essere:- Guarda come sono disponibile!-, ma poi dietro:- Ma poi te ne accorgerai...-.
Non posso dire da me se ho "fregato qualcuno"... credo basti a me che nessuno possa dirlo ! (grazie comunque del pensiero !!!)

Di conseguenza la tua Bambina e' condizionata da risposte copionali, come almeno un gioco tipico:- Ti ho beccato! figlio di buona donna!-, che non e' improbabile che tu abbia giocato con gli uomini, aspettando un loro passo falso, forse provocandolo pure, per poter ottenere il tuo tornaconto emotivo, fatto di emozioni parassite.
Questa poi mi mancava proprio... ne hai già dette tante... una più una meno che gli fa ? :roftl:
Un'altro gioco che mi pare a te piaccia giocare e':- Il mio e' meglio del tuo-, che poi tradotto significa:- Io sono meglio di te-. Anche questo giocato sopratutto con l'altro sesso, ma in genere anche col tuo stesso sesso ti piace metterti in una posizione di dominanza. Ma li non ti senti minacciata, come forse non ti sentivi minacciata da mamma, che trovavi arrendevole con gli uomini [tuo padre e i tuoi fratelli?]. Idem come sopra Faust... mi sto pure divertendo a leggerti !!!

Quindi non ci trovo nulla di strano se il tuo copione ti spinge a sfidare il limite e non fermarti di fronte all'ostacolo, che, anzi, ti stimola a cercare di superarlo e ad importi, in questa corsa con te stessa.
Sfidare i propri limiti con cognizione di causa evita scivoloni dolorosi... più che sfidare diventa un conoscere i propri limiti per fermarsi prima del burrone ! Non credi ?
Una corsa che alla lunga sfianca, perche' senza fine.Che sfianca è la corsa inutile, la corsa ragionata utile alla soddisfazione personale e di chi amiamo spero non finisca mai.
Infatti ti manca il permesso di essere te stessa e di sforzarti quanto basta, perche':- Io ti amero' e ti stimero' lo stesso, cosi' come sei-, anche se ogni tanto, come in questa occasione, il dubbio affiora alla coscienza.Il dubbio che affiora alla coscienza, Faust è quello che mi ha spinta ad aprire questo thread e ora ti svelo la sua natura, ok ?

Il dubbio : Ho voluto capire quanto mio marito (ex) fosse un MALATO che io non ho saputo riconoscere come tale, pensandolo solo un farabutto... per cui ancora oggi mi attanaglia il dubbio che forse non era un farabutto ma solo UN MALATO non riconosciuto tale... o forse entrambe le cose. Siccome è un essere umano come me e l'ho amato tanto, ma tanto... penso di aver toccato il mio limite non riuscendo a capire la situazione... e considero il mio limite un limite non risolto ma forse inutile, dato che NON dispongo delle armi per sapere SE HO LASCIATO CHE UNA MALATTIA NON VENISSE CURATA A DOVERE ! E questo perchè sono umana, ma non riesco ad accettare che un uomo soffra e con lui NOI, la sua famiglia. Ma non essendo io il Padre Eterno, devo accettare il mio limite, anche se a malincuore !!!


Sono solo ipotesi fantasiose.

Senza offesa Faust... hai azzeccato quanto potrebbe azzeccare una cartomante ! Ma sei scusato alla grande dal momento che sostieni che le tue sono solo ipotesi fantasiose.
E allora, adesso come la mettiamo ??? Forse devi allenarti di più ! Oppure capire che quando non conosci la vita e la persona che la vive ma che intendi analizzare, forse commetti un errore enorme presumendo questo o quello !
Lo dico con simpatia, sia chiaro, senza alcuna polemica
:friends:

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Thursday, January 14th 2010, 12:49am

VI SIETE POSTI QUESTO PROBLEMA QUALCHE VOLTA ?


Più vado avanti e più mi convinco che i nostri limiti VERI sono esattamente quelli che , di noi, non capiremo mai.

Ci sono le nostre asperità, sì, e quelle con un po' di onestà e di autocritica e di "spietatezza"...sì, certo, possiamo anche noi intuirle prima, vederle poi e misurarle infine.

Ma i LIMITI ...no!
I "limiti" sono i nostri confini reali. Quelli... OLTRE I QUALI NON VAI.
E se fosse possibile a ciascuno di noi portarsi OLTRE quei confini per vederli dall'alto o per vederli da fuori.... vorrebbe dire che è in corso....solo un'illusione ottica o comunque sensoriale!
NON SI PUO' andare "oltre" i propri limiti.
NON SI PUO'.
NON SAREBBERO I NOSTRI LIMITI REALI SE CI CONSENTISSERO DI ESSERE SCAVALCATI O SOLO OSSERVATI DA NOI STESSI.
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

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pazzy

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6

Thursday, January 14th 2010, 1:03am

Ogni qualvolta abbiamo considerato impossibile e irraggiungibile un traguardo personale, non importa quale che fosse, avremo ragionato in termini di limiti personali. Raggiunto e superato l'ostacolo avremo considerato di aver superato il limite, Lea. Quello che ci sembrava essere un limite.

Il limite che in me riconosco, in questo thread come LIMITE VERO è la mia impossibilità a discernere quello che non ho possibilità di definire come malattia CERTA o FARABUTTAGGINE CERTA...
E in questo SO di ESSERE LIMITATA ! SENZA SCAMPO ! E di questo mi dolgo grandemente !

Non calcolo, OVVIAMENTE, quelli che nemmeno mi rendo conto di avere come limiti ! Ma ho sempre la speranza che qualcuno mi metta in condizione di rendermene conto in un modo o nell'altro. So per certo che qualcosa si può migliorare, il che non sempre corrisponde al superamento di un limite.
:huh:

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7

Thursday, January 14th 2010, 1:06am

Il limite che in me riconosco, in questo thread come LIMITE VERO è la mia impossibilità a discernere quello che non ho possibilità di definire come malattia CERTA o FARABUTTAGGINE CERTA...


Sì, perdonami però : io so di cosa parli. Ma ti assicuro che NESSUNO potrebbe capirlo da questo thread! :friends:
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

pazzy

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8

Thursday, January 14th 2010, 1:13am

:S Lo so Lea, è che veramente mi chiedo se non sia un limite anche quello di voler capire a tutti i costi !
Ben sapendo di non averne possibilità... tutto qui !

:blush:
Mannaggia !

pazzy

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9

Thursday, January 14th 2010, 1:25am

Per Minci

Forse ho perfino sbagliato a scrivere questo thread, non avevo intenzione di entrare nel personale, ma ho dovuto per rispondere a Faust che era fuori pista probabilmente a causa mia, che manco avevo spiegato le cose in modo comprensibile...

L'accettazione non è una mia dote in questo caso, Minci... :thinking:

minci

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Thursday, January 14th 2010, 6:32pm

Forse ho perfino sbagliato a scrivere questo thread,
e perchè mai?ognuno poi certamente interpreta le tue parole come crede... ;)

L'accettazione non è una mia dote in questo caso, Minci... :thinking:
non lo sarebbe neanche per me in questo caso... :hmm:

L'uomo ama poco e spesso, la donna molto e raramente.

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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Thursday, January 14th 2010, 7:04pm

Senza offesa Faust... hai azzeccato quanto potrebbe azzeccare una cartomante ! Ma sei scusato alla grande dal momento che sostieni che le tue sono solo ipotesi fantasiose.
E allora, adesso come la mettiamo ??? Forse devi allenarti di più ! Oppure capire che quando non conosci la vita e la persona che la vive ma che intendi analizzare, forse commetti un errore enorme presumendo questo o quello !


che strano... ti avevo risposto ma non c'e' la risposta...

Comunque...

Ma figurati! non me la prendo per cosi poco. La tua reazione era gia' contemplata a priori.
Altrimenti che cartomante sarei?

Ciao cara.
Riguardati, perche le carte mi dicono che sei un po nervosa e agitata.:-)
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pazzy

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12

Thursday, January 14th 2010, 8:17pm

Riguardati, perche le carte mi dicono che sei un po nervosa e agitata.:-)

Lo so Faust, dopo averti letto avrei dovuto e potuto riderci sopra e non l'ho fatto.
Vedi, purtroppo (o per fortuna) l'argomento che mi disturba (il mio ex marito) mi ricorda che sono umana.

Vorrei chiederti una cosa e premetto la serietà e pacatezza della domanda, sappi che NON è per nulla polemica, ok ?

Mi piacerebbe capire quale senso ha, secondo te, il profilo che mi hai fatto ? Lo trovo ERRATO e giustifico le inesattezze per il fatto che in effetti non mi conosci, non sai altro di me oltre quello che leggi... come puoi pensare di spiegare qualcosa della mia personalità, se nemmeno mi hai mai vista in faccia e non mi hai mai sentita parlare ?

L'irritazione iniziale, nata dal fatto che NON volevo un profilo NON richiesto e lo sapevi benissimo, si è poi amplificata leggendo quanto supponi, e supponi malissimo, di padre, madre, fratelli... di me che NON mi posso riconoscere nelle tue parole ! E mi sorge una domanda spontanea... La tua professione qual è... sei uno psicologo ? uno psichiatra ? un paramedico ? oppure hai solo la passione per la psicologia ?

Sarebbe bello saperlo, perchè da un professionista ci si può aspettare qualcosa... e da te non so cosa aspettarmi !

Guarda che non sono in vena di polemiche, sia chiaro chiarissimo... sono solo seria e desiderosa di capire con chi mi confronto ! Se vorrai dirlo !
Buona serata
:girl:

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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13

Thursday, January 14th 2010, 9:22pm

vuoi il mio curriculum? Se insisti te lo faro' in privato.
Non mi piace sciorinare attestati.

E poi qui e' tutto volontariato, essendo io ricco di famiglia e vivendo di rendita, per cui mi posso anche prendere la liberta' di regalare anche il non richiesto[visto che il regalo, per antonomasia, non si richiede].. Il mio fine non e' malsano.
Sei intelligente, percio' capirai.

La prossima volta ti regalero' una poesia.:-)

NB Guarda che se vuoi a me non costa niente cancellare il post.
Anzi, lo faccio subito, Cosi basta che tu cacelli la riposta tua e tutto e' a posto.
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:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

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pazzy

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14

Thursday, January 14th 2010, 10:13pm

Per essere alla pari tu ed io in questa situazione buffa, dovresti quantomeno pubblicarlo il tuo curriculum (a me bastava conoscere la tua professione non il curriculum completo) :girl: ... anzichè mandarmelo in privato, curriculum pure lui NON richiesto peraltro, come non richiesto era il tuo REGALO... Dai su, dimmelo che professione svolgi... che c'è di male ?

E poi... eddddaiii Faust, un regalo si fa pensando di fare opera gradita, non ti pare ? Se mi regali un'analisi che corrisponde ad un altro soggetto, ma che regalo è ???

Cos'è poi sta storia di cancellare i post ? Stai scherzando per caso Faust ????
Adesso torna davvero il buonumore mio tipico, mi fai proprio ridere, GRAZZZIE :D :roftl: :roftl: :roftl:

Non c'è scritto nulla di mio nei post che danneggi ne me stessa, ne nessuno... vuoi togliere il gusto ai lettori di ridere un pochino e GRATIS ???? :roftl: :roftl:

p.s. Non amo le poesie, ma tu si... se non ricordo male ! Se proprio insisti scrivine una che sia tua :)

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doctor Faust

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Friday, January 15th 2010, 11:44am

sei sconcertante.
Confronta il tono dei tuoi post e fai qualche considerazione.
io mi fermo qui.
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