Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

You are not logged in.


Dear visitor, welcome to Forum di Psicologia di Nienteansia.it. If this is your first visit here, please read the Help. It explains in detail how this page works. To use all features of this page, you should consider registering. Please use the registration form, to register here or read more information about the registration process. If you are already registered, please login here.

Malinconia pervinca

1

Tuesday, July 16th 2019, 11:25am

Hai paura?

Perché spaventa così tanto la felicità?
----
"Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti."

Aiuto moderatore chat

2

Tuesday, July 16th 2019, 1:04pm

Sento spesso dire sta cazzata. Nessuno ha paura della felicita', a parte rare eccezioni. Quello di cui si ha paura sono le conseguenze della felicita', e la paura di non riuscire a distinguere la felicita' vera da quella falsa imposta dalla massa. A volte per provare ad essere felici si devono fare cambiamenti enormi, che causano stress e altri problemi. Stress e problemi solo per provare ad essere felici, senza nessuna garanzia, e se va bene magari ritrovarsi ad aver inseguito qualcosa che non si voleva nemmeno.
Sono un troll. Tutto quello che dico è vero, ma anche falso, ma anche no, ma anche sì.

Ogni lasciata è persa

3

Tuesday, July 16th 2019, 1:24pm

È vero fa paura come ci si arriva ma non la felicità stessa. Fa paura cambiare per stare bene. Fa paura mettersi in gioco e abbandonare la routine. Fa paura il cammino per la felicità.
A volte bisogna rinunciare ad una stabilità anche se insoddisfacente. Fa paura... E se poi mi perdo e non trovo più l'equilibrio?

Amico Inseparabile

4

Tuesday, July 16th 2019, 1:59pm

La paura è di perderla la felicità..."felicità si sta per te sul fil di lama".
Quando si è immensamente felici, la consapevolezza della nostra fragilità e di quanto sia effimera ogni cosa della vita ci fa provare paura di perdere tutto.

Amico Inseparabile

5

Tuesday, July 16th 2019, 9:04pm

Nessuno mi da la sensazione di essere felice. Esiste la felicità transitoria al massimo. Io penso si abbia paura non della felicità in se, o per meglio dire dello stare bene in se, quanto più del prezzo che richiede tale condizione per essere raggiunta o per quanto si può soffrire una volta che la si perde.

pensieri di uno yogi

6

Wednesday, July 17th 2019, 10:25am

credo faccia paura l'essere sopraffatti dalle emozioni
come nello sport, quando con un paio di match-point in tasca sale la tensione che si trasforma in quasi paura
namasté

7

Wednesday, July 17th 2019, 10:55am

La paura di prendere cantonate, che sia tutta un'illusione patetica. La paura di non saperla lasciare andare e sbroccarci appresso quando per la fisiologica mutevolezza della vita se ne va. Più tutte quelle che avete elencato. Più altre ancora.
Anche perché della felicità ci sono in giro tante idee e versioni, ovviamente.

Non a caso si parla sempre di più dell valore, piuttosto, della serenità e dell'essere accettabilmente in pace con sé stessi e col mondo.
Personalmente ho un'idea non molto "esaltata" della felicità, diciamo abbastanza epicurea.
I momenti di esaltazione sono ok e sono in grado di sopraffare, ma appunto sono momenti.

8

Wednesday, July 17th 2019, 1:27pm

@La Huesera
"come nello sport, quando con un paio di match-point in tasca sale la tensione che si trasforma in quasi paura "
Se ti riferisci a Roger Federer nell'epica finale di Wimbledon di quest'anno ho visto lo stesso.
Tensione che diventa paura di sbagliare.
Scusate l'OT.
“Il refuso è un contributo involontario alla pluralità delle verità e un correttivo alla monotonia dei significati.”

9

Wednesday, July 17th 2019, 1:37pm

Le rarissime volte in cui mi sono sentita felice e poi la sensazione è svanita riprendersi
è stato un pò come uscire da una fitta coltre di nebbia: strano e pauroso.
Per una strana forma di pigrizia io la felicità, che potrei avere, non la desidero. Perché
attraversare quella coltre di nebbia è anche faticoso.
Mantenere la felicità è faticoso, richiede una forma mentis che io non ho.
Meglio la serenità: è più gestibile.
“Il refuso è un contributo involontario alla pluralità delle verità e un correttivo alla monotonia dei significati.”

10

Wednesday, July 17th 2019, 2:16pm

io non credo alla felicità come stato.....esistono momenti di indicibile bellezza. Così forte che l'emozione può essere simile alla paura
Allontana da me questo calice.....

pensieri di uno yogi

11

Wednesday, July 17th 2019, 4:11pm

@La Huesera
"come nello sport, quando con un paio di match-point in tasca sale la tensione che si trasforma in quasi paura "
Se ti riferisci a Roger Federer nell'epica finale di Wimbledon di quest'anno ho visto lo stesso.
Tensione che diventa paura di sbagliare.
Scusate l'OT.


non ho visto la finale ma da quello che ho letto...potrebbe starci eppure da parte di un grande campione.
negli sport individuali è un fattore di cui tenere conto, ne so qualcosa :blush: avevo pure un punteggio che appena lo vedevo, andavo nel pallone dalla paura
namasté

Team Allopregnanolone

12

Thursday, July 18th 2019, 10:05am

Perchè per arrivarci bisogna faticare molto.
No one knows a prescription drug’s side effects like the person taking it.

Make your voice heard.

13

Thursday, July 18th 2019, 10:16am

E io che ho sempre pensato che spaventasse l'infelicita' , sono fuori moda.
Il mondo e' pieno di pazzi

Malinconia pervinca

14

Friday, July 19th 2019, 5:02pm

Ho volutamente scelto di scrivere quella precisa frase, lasciando ad una libera interpretazione e aspettando un po', prima di replicare. È interessante notare come sia stata letta da ognuno (anche se speravo in più interventi), come ci si è soffermati sullo strato in superficie.

Quoted


Sento spesso dire sta cazzata. Nessuno ha paura della felicita', a parte rare eccezioni. Quello di cui si ha paura sono le conseguenze della felicita', e la paura di non riuscire a distinguere la felicita' vera da quella falsa imposta dalla massa. A volte per provare ad essere felici si devono fare cambiamenti enormi, che causano stress e altri problemi. Stress e problemi solo per provare ad essere felici, senza nessuna garanzia, e se va bene magari ritrovarsi ad aver inseguito qualcosa che non si voleva nemmeno.

@Diverso ma se si ha paura delle conseguenze, non significa in automatico che si ha paura d'essa stessa? E cosa sarebbe questa felicità imposta dalla massa? È forse meglio rimanere in una condizione di infelicità, insoddisfazione, chiusura, evitando di affrontare cambiamenti, ostacoli, atti a raggiungere equilibrio, felicità, metamorfosi? Non nasconde forse, in fondo, il timore di questi? Per me son quelle le cazzate. La volontà oltrepassa la paura del rischio, della paura del baratro.
Se spaventa il cambiamento forse non si vuole così tanto raggiungere quella condizione di benessere, felicità, chiamatelo come volete. Ci si sente bene in quella situazione di staticità, evidentemente.

Quoted

E se poi mi perdo e non trovo più l'equilibrio?

È una parvenza di equilibrio, se ci fa soffrire. È qualcosa di ingannevole.

Quoted

Quando si è immensamente felici, la consapevolezza della nostra fragilità e di quanto sia effimera ogni cosa della vita ci fa provare paura di perdere tutto.

Vero, ma penso sempre che poi quella mania ad autosabotarsi sia, in realtà, il riflesso di un rifiuto verso qualcosa di migliore.
Si ha paura di perder tutto per poi, alla fine, perderlo davvero. Ma è stato davvero solo un caso?

Ora non riesco a rispondere a tutti, e non sono nemmeno nella forma migliore per farlo, ma lascio campo aperto.
----
"Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti."

15

Monday, July 22nd 2019, 2:41pm

Forse quella altrui

1 user apart from you is browsing this thread:

1 guests