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Saturday, December 11th 2010, 9:05pm

non corrisponde certo a quello che 'io' intendo per blaterare, cioè dire fai così, fai cosà, fai cosò, per poi girare pagina del forum e trovare 'il consigliere' con lo stesso problema irrisolto malgrado i consigli dati dal consigliere stesso ma da lui inapplicato.


Avevo compreso che intendi questo, ma è questo che io personalmente NON vedo.

E probabilmente non lo vedo perchè credo profondamente che siamo tutti molto diversi, oltre che avere qualcosa in comune; perchè credo profondamente che diversissimi siamo da noi stessi nei vari momenti ed umori della nostra vita; perchè non credo nelle bacchette magiche intese come "soluzioni valide sempre e per chiunque", per cui nè le cerco nè mi verrebbe di propinarle. E forse per questo non le vedo negli altri.

Se posso farti un esempio personale : quando un anno fa incontravo chi avesse i primi attacchi di panico, a me veniva spontaneo suggerirgli di imparare a respirare meglio, perchè quello era il sistema con cui avevo "superato" il mio secondo attacco di panico e non ne avevo più avuti per tre o quattro anni; se oggi incontro chi abbia i primi attacchi di panico, a me vien da suggerirgli di andare dal Medico, perchè - pur dopo anni di quiete assoluta - è venuto anche per me il momento in cui "autodominarsi" non bastava. Ma sincera e verificata era la prima posizione, come sincera e verificata è la seconda posizione : sono semplicemente posizioni che corrispondono a momenti diversi della mia vita. E così penso sia per tutti.

Non solo : consigliare qualcosa che poi non si riesce a praticare (qualora accadesse) ....è una umana debolezza come tante altre. E forse....il fatto di poterselo rileggere e verificare nel tempo....ha esso stesso una valenza auto-terapeutica; non vedo perchè etichettarlo come "blaterare" e bollarlo come qualcosa di schernibile.
Magari (secondo me) sarebbe collaborativo ed utile farglielo notare, quando lo noti . Ma "urtarsene" o infastidirsene....boh.....proprio non lo capisco.
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

doctor Faust

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Saturday, December 11th 2010, 9:43pm

non metto in dubbio che 'in linea di massima' ciò che dici corrisponde al vero. parli della 'media' però. ho visto morire un uomo di 43 anni che da anni tentava di dimagrire e che sotto stretta osservazione medica praticava il 'digiuno' come ultima spiaggia. ingrassava con l'acqua. è morto lasciando moglie e figli. gli 'amici' quelli intimi hanno condiviso il suo dramma, gli altri invece, gli amici/conoscenti superficiali gli davano del ciccione obeso e mangione senza sapere un picchio della situazione che viveva sino a morirne. non possiamo generalizzare. i casi seri ci sono eccome. il mio peso oscilla, è l'ultimissimo dei miei problemi dato che mi piace mangiare. non me ne lamento nemmeno perché so che dipende dall'appetito che soddisfo. aggiungo un problema ormonale ma non ne faccio drammi e se non avessi accettazione del mio stato potrei dire solo stupida a me stessa.


MI spiace, ma sono un professionista della salute, e so che queste cose non accadono.

Se il tizio e' morto, e' perche aveva altri problemi.
Invece mi fa piacere che tu ammetta che sei grassa perche mangi, perche non c'e' nessuna altra spiegazione.

Nel Shael, nei campi profughi somali, nei campi di concentamento serbi, e nazisti, nessuno e' o era grasso. Neppure con i disturnìbi prmonali.
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Lara11

Giovane Amico

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Saturday, December 11th 2010, 10:02pm

Ma "urtarsene" o infastidirsene....boh.....proprio non lo capisco
non sono né sono 'urtata' né 'infastidita', semmai ho 'osservato' un atteggiamento che in alcuni thread sparsi è presente e personalmente ho tratto spunti di riflessioni. intervenire e farlo notare? ne sto parlando in un thread specifico e non senza difficoltà perché lo stato di ogni utente sofferente richiede comprensione e misura. talvolta le 'parole' sono lame per chi ha un problema e il dialogo così come potenzialmente 'libera', altrettanto rischia di chiudere le persone nel loro senso di solitudine incompreso. esattamente perché come tu dici, siamo tutti diversi.

Lara11

Giovane Amico

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Saturday, December 11th 2010, 10:14pm

MI spiace, ma sono un professionista della salute, e so che queste cose non accadono.

Se il tizio e' morto, e' perche aveva altri problemi.
che aveva altri problemi è vero. quanto gli altri problemi, aggiunti all'obesità e ai suoi problemi ormonali abbiano contribuito alla sua morte non sono in grado di stabilirlo non essendo medico. ciò non toglie che nello stesso stato in cui si trovava malgrado diete da fame, fino al digiuno forzoso sotto stretto controllo medico, la gente sconsiderata che lo prendeva in giro anziché considerare l'esistenza di una patologia, c'era.
sei uno specialista in quale branca della medicina?

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Sunday, December 12th 2010, 1:52am

intervenire e farlo notare? ne sto parlando in un thread specifico e non senza difficoltà perché lo stato di ogni utente sofferente richiede comprensione e misura. talvolta le 'parole' sono lame per chi ha un problema e il dialogo così come potenzialmente 'libera', altrettanto rischia di chiudere le persone nel loro senso di solitudine incompreso.


Parlo di farlo notare nei singoli casi concreti, pur condividendo in pieno che non sempre sia semplice.
Pensavo e penso che avvicinarsi al concreto e singolo "caso" dell'altro veicoli sempre il valore e calore grande dell'interesse, e che già per questo squarci la solitudine.
Poi è vero (ed è stato detto in tanti threads interessanti) che ....c'è chi vuole il calore dell'interesse, ma non ha nessuna intenzione di "rivedere insieme" nulla che lo riguardi.
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Giovane Amico

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Sunday, December 12th 2010, 2:43am

Parlo di farlo notare nei singoli casi concreti, pur condividendo in pieno che non sempre sia semplice

per rispetto e per mancanza di conoscenza dell'argomento in certi casi è utile anche il silenzio, secondo me. non sempre 'farlo notare' è opportuno. in alcuni casi sicuramente interverrò sperando di non urtare la sensibilità di qualcuno, perché parlare dall'esterno a volte apporta motivi intimi di reazione, sconosciuta a chi appunto interviene. altrimenti, sapendo quali nervi scoperti urta, starebbe zitto, forse. il fatto di essere mondi a se stanti anche se simili per certi versi, comporta un'attenzione di cui non mi sento sempre padrona. e il forum oltre ad essere luogo di incontro dialogico e di approfondimento è anche di svago, di allenamento mentale, anche luogo di autocritica. per rivedere insieme ad altri occorre cominciare a rivedere in prima persona il percorso seguito e patito, e poi essere tranquilli che l'accoglienza sia reale ascolto. considero che tanti abbiano bisogno di certezza di ascolto più che del mio intervento, se questo rischia di essere a vanvera sarebbe solo un male aggiunto. vedremo.

morgenrot

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Sunday, December 12th 2010, 7:31pm

talvolta le 'parole' sono lame per chi ha un problema e il dialogo così come potenzialmente 'libera', altrettanto rischia di chiudere le persone nel loro senso di solitudine incompreso

Mi intrometto solo in merito al citato, perché mi ha fatto riflettere questa affermazione. Altrettanto ci si può sentire ingabbiati in un inutile soliloquio, là dove chi cerchi spunti di riflessione trova prevalentemente ascolto e condivisione. Non che non siano anche questi un buon placebo a volte, ma ...e se qualcuno cercasse di andare più in profondità? Le carezze faranno anche tanto bene, ma non ti smuovono, anzi. Se il dialogo va oltre, si rischia di ferire o sentirsi offesi ma - purché si resti in un confronto che non scivoli in una gratuita schermaglia - secondo me ci sarebbero maggiori opportunità di riflessione. Magari mi sbaglio, ma qualche volta un pizzicotto anche se fa male almeno ti costringe ad una reazione, a cercare di argomentare più approfonditamente un disagio, e magari grattando il fondo delle tue argomentazioni scopri la mancanza di fondamenta a quel disagio. Certo che il confronto diretto può in alcuni casi generare attrito, ma senza contraddittorio non c'è dialogo, e l'attrito resta pur sempre nella logica del confronto. Capisco che non sia facile valutare se e quando farlo, soprattutto nel forum.

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Sunday, December 12th 2010, 9:39pm

Le carezze faranno anche tanto bene, ma non ti smuovono, anzi. Se il dialogo va oltre, si rischia di ferire o sentirsi offesi ma - purché si resti in un confronto che non scivoli in una gratuita schermaglia - secondo me ci sarebbero maggiori opportunità di riflessione. Magari mi sbaglio, ma qualche volta un pizzicotto anche se fa male almeno ti costringe ad una reazione, a cercare di argomentare più approfonditamente un disagio, e magari grattando il fondo delle tue argomentazioni scopri la mancanza di fondamenta a quel disagio. Certo che il confronto diretto può in alcuni casi generare attrito, ma senza contraddittorio non c'è dialogo, e l'attrito resta pur sempre nella logica del confronto. Capisco che non sia facile valutare se e quando farlo, soprattutto nel forum.

il dialogo prevede sicuramente l'esposizione bidirezionale dei pensieri, altrimenti come tu dici si tratterebbe di un soliloquio. credo che per 'ascolto' si debba intendere il consentire l'espressione libera del disagio, ma, nello stesso tempo non deve essere un assecondare obbligato ma anzi deve poter stimolare l'analisi e la reazione costruttiva verso l'uscita dai problemi, magari grazie al ridimensionamento di quel che a volte sembra una situazione irrisolvibile. a cosa serve il dialogo se non a cercare di portare la persona a chiarirsi dentro sé per vedere una possibile via d'uscita? riflettevo oggi sul significato di un termine che bene o male utilizziamo tutti all'occorrenza: 'sensibilità'. quale significato diamo al termine e come valutare il grado di sensibilità di ogni persona? per alcuni il 'pizzicotto' equivale a un pugno nello stomaco mentre per altri il pizzicotto è talmente poca cosa da non essere avvertito. nel forum credo sia ancora più difficile interagire per certi versi dato che viene meno la presenza dell'interlocutore e le parole vengono interpretate senza alcuna base per conoscerne il tono. oggi in chat chiedevo cosa pensassero dell'uso degli smiles visto che io non amo il loro utilizzo. mi è stato risposto che in sostanza sono utili perché consentono di capire lo stato d'animo di chi parla. il contraddittorio che è base di ogni confronto, deve poter essere condotto con attenzione quindi, osservando anche le sfumature. già, non è facile.

doctor Faust

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Monday, December 13th 2010, 11:25am

la mia domanda è: perché fatichiamo così tanto a far pace con noi stessi? come possiamo aspettarci accettazione dagli altri, comprensione, accoglienza, se noi per primi siamo in continua lotta interiore? e ancora: gli altri 'a parole' possono comprenderci, stando però a debita distanza, in modo da poter 'parlare e parlare', ma poi, alla resa dei conti, se posti davanti ad un vissuto diverso dal proprio si impauriscono e fuggono. che sia questa la verità?


riporto questo scorcio per ricordare il perche' di questa discussione, e anche per mostrare che e' facile, dopo aver mostrato la tendenza alla prolissita' verbale altrui, cadere nello stesso gioco.
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Monday, December 13th 2010, 5:17pm

ciao lara11,

sai cosa è la sofferenza il dolore? credo tu lo sappia....quindi pensi sia facile accettare questa
sofferenza,dolore ? credo sia tutto qui il punto focale,paura (di rivivere ciò che ha creato sofferenza ecc...)
domande per capire appunto il perchè di tutto questo,considerando poi che in molti casi scattano appunto sensi di
colpa anche su violenza subita ecc...
in questo luogo anche se virtuale le persone si sentono molto più comprese,per il solo fatto che trovano altri
che hanno avuto esperienze simili (riescono meglio ad aprirsi) ecc...spesso mi capita di sentire proprio
questo...mi trovo bene qui e confrontarmi seppur virtualmente mi da un aiuto ecc...ecco come anche soltanto parole
possano aiutare,se dette da persone che hanno almeno superato alcune fasi di questi disagi ecc...

cosa intendi con l'essere concreto ? non può essere concreta una parola (confronto) che di induce poi a muoverti ?
dietro al concreto c'è pur sempre un pensiero che sono sempre parole anche se non proferite.

Lara11

Giovane Amico

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Monday, December 13th 2010, 6:21pm

ciao, Trefert.
purtroppo si, so cosa sia la sofferenza, il dolore, la violenza subita. purtroppo lo sa la mia mente e lo sa anche la mia pelle.
ti ringrazio per essere intervenuto perché forse grazie alle tue parole finalmente si chiarisce quello che cercavo di dire.
ecco come anche soltanto parole
possano aiutare,se dette da persone che hanno almeno superato alcune fasi di questi disagi ecc...
è esattamente quello che vorrei per tutti coloro che soffrono un disagio. il resto sono teorie e quelle non bastano ad aiutare. il dialogo e il confronto servono sempre, se poi non sono solo parole senza esperienza diretta, meglio.

@faust
così va meglio o sono ancora prolissa? :)

doctor Faust

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Monday, December 13th 2010, 7:13pm

quindi il succo e': parli solo chi ha esperienza diretta, e per favore, sia breve.

Ci sta'.

Vuoi raccontarci la tua?
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Lara11

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Monday, December 13th 2010, 7:35pm

rispetto a quanto penso e dico mi permetto di correggere il tuo intervento visto che secondo te sarebbero le mie parole:
quindi il succo e': parlino tutti solo e spero parli anche chi ha esperienza diretta, e per favore, sia esaustivo per aiutare chi ha bisogno, van bene anche i pizzicotti.

Ci sta'.

Vuoi raccontarci la tua?

alla domanda rispondo: certamente lo farò nei threads appropriati.

Ciennemeno

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Saturday, December 18th 2010, 1:15am

Non ho letto tutto il post dato che era un botta e risposta tra alcuni utenti! Comunque oggi ho capito che un valido modo per stare in pace con se stessi e non criticarsi troppo avere tanta autoironia e non massacrarsi di domande! :)
Prima di diagnosticarsi depressione o bassa autostima, assicurati di non essere semplicemente circondato da stronzi. :S

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Saturday, December 18th 2010, 1:36am

quindi il succo e': parli solo chi ha esperienza diretta, e per favore, sia breve.

Ci sta'.

Vuoi raccontarci la tua?


Questo intervento me l'ero perso e .............mi sembra mitico. :hail:
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