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Sunday, November 7th 2010, 1:45am

Il cattolico non è poi molto più debole di quello che vedo fra i non cattolici.


Questa affermazione , secondo me, meriterebbe un thread a se stante!

Giusto per: di quali "non cattolici" si parla?

Oltre che essere definiti per negazione, è possibile definirsi per affermazione. Si può essere non cattolici perchè si è islamici, buddisti, induisti, satanisti, animisti, agnostici, atei, e chi più ne ha più ne metta!

Ora : la "debolezza" non è uguale per tutti. E infatti : un cattolico che "tradisse" l'unica moglie che gli è dato avere...sarebbe un debole (per i cattolici), MENTRE.... sarebbe un debolissimo l'islamico che non avesse l'harem............, e, infine, per l'ateo o per l'agnostico non è debolezza nè avere l'harem nè non averlo : si guarda, si osserva ...si regola senza precettismi precostituiti: tutta la sua vita sarà regolata da quel che capisce della Vita, senza comandamenti, a volte meglio e in modo più Etico di chi li ha....

Tutto per dire : il concetto di debolezza è assolutamente RELATIVO.
Vivendo in mondo "cattolico sulla carta e all'anagrafe del Veticano".... le debolezze dei cattolici mi saltano proprio agli occhi. Quelle che sono debolezze PER LORO, intendo!
Su tutte le altre sarebbe da indagare, visto che ...sono debolezze per chi è cattolico MA ....NON lo sono per chi non lo è.................. :hmm:
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

Lara11

Giovane Amico

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Sunday, November 7th 2010, 2:02am

E' vero con Allah non si scherza, non è un Dio padre, non chiama le sue creature figli. Il cattolico non è poi molto più debole di quello che vedo fra i non cattolici.

a parole gli islamici sono ligi ai precetti molto più dei cattolici salvo poi disattendere le norme con sfrontatezza. ma non tutti gli islamici sono ligi e nemmeno tutti disattendono le regole del loro credo. lo stesso dicasi per ogni altra religione e questo lo dimostra la vita tutta di relazione dove per relazione si intende il genere umano. infatti si trovano ipocriti tra i credenti di ogni fede alla faccia del loro Dio, come si trovano 'forti' con o senza Dio. tutto sta all'animo del singolo. con o senza 'lavatrice'.

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33

Sunday, November 7th 2010, 2:12am

si trovano ipocriti tra i credenti di ogni fede alla faccia del loro Dio, come si trovano 'forti' con o senza Dio. tutto sta all'animo del singolo.


E...non posso che quotare!
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Licurgo

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Sunday, November 7th 2010, 2:17am

Questi concetti di debolezza a me da cattolico non appartengono. Non la vivo così la mia Fede, come una serie di lunghi e stanchi precetti da assecondare. Credo invece nella spontanea offerta in onore e rispetto di ciò in cui credo. Un cattolico che tradisce la propria moglie anzitutto ha mancato verso la fiducia della compagna e poi al sacramento del matrimonio, ma a me farebbe lo stesso effetto in una coppia di persone atee o di un'altra confessione, perchè se la Chiesa ammanta di grazia un unione ciò non significa che non vi sia la necessità del dovuto rispetto ad un unione senza sacramenti. Agli occhi di un non credente ha meno valore?
totus tuus

viaggio all'inferno e ritorno.
una testimonianza di conversione.

http://www.santissimo.it/libri/GLORIA%20…o%20Patrizi.pdf

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Sunday, November 7th 2010, 2:31am

Un cattolico che tradisce la propria moglie anzitutto ha mancato verso la fiducia della compagna e poi al sacramento del matrimonio, ma a me farebbe lo stesso effetto in una coppia di persone atee o di un'altra confessione, perchè se la Chiesa ammanta di grazia un unione ciò non significa che non vi sia la necessità del dovuto rispetto ad un unione senza sacramenti. Agli occhi di un non credente ha meno valore?


No...non ci stiamo capendo, credo.
Agli occhi di un non credente potrebbe in effetti (anche) non avere alcun valore.
Agli occhi di chi crede in altro, poi, questo potrebbe addirittura essere un DISvalore.

Io non entro in alcuna polemica. Semplicemente osservo la varietà dei punti di vista (anche perchè, come già detto, con il tema del thread mi sembra c'entri nulla).

Però è sempre interessante dialogare e anche fare brain storming, se è questo che viene spontaneo.
E dunque partecipo al brai storming, linkando qualcosa che è più autorevole di me:

http://www.psicolinea.it/c_e/la_poligamia.htm
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Sunday, November 7th 2010, 2:40am

Questi concetti di debolezza a me da cattolico non appartengono. Non la vivo così la mia Fede, come una serie di lunghi e stanchi precetti da assecondare. Credo invece nella spontanea offerta in onore e rispetto di ciò in cui credo. Un cattolico che tradisce la propria moglie anzitutto ha mancato verso la fiducia della compagna e poi al sacramento del matrimonio, ma a me farebbe lo stesso effetto in una coppia di persone atee o di un'altra confessione, perchè se la Chiesa ammanta di grazia un unione ciò non significa che non vi sia la necessità del dovuto rispetto ad un unione senza sacramenti. Agli occhi di un non credente ha meno valore?

l'essere umano è anzitutto un essere umano e solo 'poi' è appartenente a qualunque credo o a nessun credo. il rispetto parte dall'interiorità per rivelarsi nelle opere. la debolezza e la forza possono nascere entrambi dallo stesso lemma: 'amore'. questo fatto prescinde da tutto e nessuno può sentirsi arbitro a parer mio rispetto all'ipocrisia di chi commissiona messe per un defunto, tema del thread. per 'amore' si tradisce e si viene traditi oppure ci si presenta in chiesa pur non essendo credenti e solo per ricordare il proprio congiunto avendone accettate le debolezze. ci sarà chi farà sfoggio dei propri abiti o del proprio nome o della posizione legata al defunto. ma se consideriamo la globalità dei motivi che muovono potenzialmente le varie ipocrisie c'è solo da tacere.

Licurgo

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Sunday, November 7th 2010, 2:42am

a parole gli islamici sono ligi ai precetti molto più dei cattolici salvo poi disattendere le norme con sfrontatezza. ma non tutti gli islamici sono ligi e nemmeno tutti disattendono le regole del loro credo. lo stesso dicasi per ogni altra religione e questo lo dimostra la vita tutta di relazione dove per relazione si intende il genere umano. infatti si trovano ipocriti tra i credenti di ogni fede alla faccia del loro Dio, come si trovano 'forti' con o senza Dio. tutto sta all'animo del singolo. con o senza 'lavatrice'.



Appunto, e allora visto che esiste una morale nell'uomo, con o senza il "credere" io non credo proprio che un ateo possa dichiararsi sopra le parti e al riparo da una forma di etica riconosciuta tra gli uomini (quando non è riconosciuta da Dio). Il Cattolicesimo autentico è pienamente compatibile con le migliori intenzioni umane di questo mondo.
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Sunday, November 7th 2010, 2:57am

se consideriamo la globalità dei motivi che muovono potenzialmente le varie ipocrisie c'è solo da tacere.


Appunto!

io non credo proprio che un ateo possa dichiararsi sopra le parti e al riparo da una forma di etica riconosciuta tra gli uomini


Cos'è, questo, ..un braccio di ferro istituito DA TE ?

Io non penso che un ateo sia superiore a nessuno.

Il tema del thread (lo conosco, visto che l'ho aperto io) era : ma che c***o di messe fanno, 'ste genti che INVECE di pensare al defunto pensano a se stesse e alla propria immagine dinanzi alla comunità in cui vivono????????????????

Ormai tutto si è svolto.
Ognuno è tornato a casa con la propria recita.
Io stavo a casa mia, mentre tutto questo avveniva.
Mio marito l'ho pensato ogni giorno prima di oggi, lo penso ora, posso dirmi certa che lo penserò ogni giorno che verrà.
Non metto manifesti , per questo.
E' un fatto MIO. Riguarda SOLO me, per quel che riguarda ME e i miei sentimenti.

Ho solo molto rispetto per la sua mamma, anche se non ci parlo. So che darebbe l'anima perchè suo figlio vivesse nel più Bello dei mondi possibili.
E' la stessa cosa che vorrei io, ugualmente con tutta l'anima, pur essendo stata a casa mia, da sola, e non credendo nel Vaticano.

E...molto presuntuosamnte....mi piaccio così, tanto! Anzi, mi dedico da sola pure questo : :love:
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Licurgo

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Sunday, November 7th 2010, 3:00am

No...non ci stiamo capendo, credo.
Agli occhi di un non credente potrebbe in effetti (anche) non avere alcun valore.
Agli occhi di chi crede in altro, poi, questo potrebbe addirittura essere un DISvalore.

Io non entro in alcuna polemica. Semplicemente osservo la varietà dei punti di vista (anche perchè, come già detto, con il tema del thread mi sembra c'entri nulla).

Però è sempre interessante dialogare e anche fare brain storming, se è questo che viene spontaneo.
E dunque partecipo al brai storming, linkando qualcosa che è più autorevole di me:

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Lasciando da parte un momento le usanze, io parlo di fiducia non barattabile con qualcos'altro, del tradimento che è un fatto oggettivo quand'anche avesse le mille giustificazioni psico-antropologiche di questo mondo.
Se non si torna a mettere dei punti fermi la vedo molto dura onestamente.
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Sunday, November 7th 2010, 3:02am

io non credo proprio che un ateo possa dichiararsi sopra le parti e al riparo da una forma di etica riconosciuta tra gli uomini

è di poca importanza secondo me l'etica riconosciuta dagli uomini. semplicemente un ateo non differisce dal credente in quanto 'persona'. altrimenti non si parlerebbe di 'traditi e traditori'. è insito nell'uomo gioire e soffrire in 'amore'.

Pavély

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Sunday, November 7th 2010, 3:04am


Che un uomo e una donna possano non amarsi più, invece, non me l'ha insegnato nessuno.
L'ho scoperto da sola , vivendo.
Non mi sembra una cosa drammatica. Anzi: per la verità ho trovato molto acuto quello che ha detto (non ricordo chi sia) che l'unica vera perversione è la monogamia.
Non è apologia della leggerezza, sia chiaro.
E' solo presa d'atto di limiti (o AMPIEZZE) umani che.... vivendo.... vengono fuori. Ma questo , probabilmente, è un discorso tutto diverso e che non c'entra molto, ora.
Questa è una scusa.

Esattamente: a ben vedere è una bugia.

A cui mi risulta estremamente difficile pensare che tu creda.

O meglio: ti piacerebbe crederlo... vuoi fortissimamente crederci.

Ma non ci riesci.

Mi sembra una posa aristocratica: le gambe accavallate, lo sguardo perso nel vuoto, una sigaretta accesa e queste frasi... così... piene di cinismo anni settanta.

Io dico di no.

Io dico che è solo un modo per nascondere il dolore che provi.

Un'infanzia in cui ti sei sentita amata... in cui hai saputo di POTER CONTARE SULL'AMORE... e poi la disillusione da Donna adulta.

La mia mente mi dice questo: tu provi tristezza.

Tristezza per la fine di un amore.

Tristezza per il fatto di non aver potuto contare sull'amore del tuo uomo... (soprattutto, perché lo amavi... lo amavi con tutta te stessa...).

§

Dici di essere atea, di essere cinica, e poi, in queste parole, io incontro un dolore grandissimo.

Ti schieri contro noi cattolici...

in verità: noi SIAMO STRANI. Lo ammetto. Però, oggi, SIAMO FONDAMENTALMENTE INNOCUI. Ed è facile mettere le nostre idee con le spalle al muro.

E pure non è questo ciò che mi preoccupa e che mi dà da pensare.

Il fatto è che in queste tue parole, io trovo un'emozione.

Io provo profonda compassione... tristezza, amarezza. (Non so scriverlo in altro modo).

E niente... è come quando vedo una moneta alla luce del sole per capire quale sia lo Stato di provenienza.

Guardo la questione alla luce del sole...

E ciò che ne derivo è questo: non mi fido dell'Amore di chi non crede.

Non mi fido dell'Amore di chi non ha una spiritualità profonda o si vergogna di viverla.

I tuoi genitori Lea, pur non essendo di Religione Cattolica, avevano una Spiritualità grandissima e, in ragione di questa, ti hanno, realmente, amata.

Poi, hai conosciuto persone che si vergognavano di parlare di spiritualità. E tu stessa te ne sei vergognata...

Intellettuali.

Laureati... professori universitari...

Ma poi, di fondo, l'incapacità di vivere il sentimento dell'Amore.

Ecco... provo Rabbia...

Rinunciare all'Amore per una questione intellettuale...

Però, io non sono nessuno per giudicare la questione...

Pure: la rabbia rimane.

Non lo capisco...
Mein Herz, halt Dich an mir fest

Pavély

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42

Sunday, November 7th 2010, 3:14am


Ormai tutto si è svolto.
Ognuno è tornato a casa con la propria recita.
Io stavo a casa mia, mentre tutto questo avveniva.
Mio marito l'ho pensato ogni giorno prima di oggi, lo penso ora, posso dirmi certa che lo penserò ogni giorno che verrà.
Non metto manifesti , per questo.
E' un fatto MIO. Riguarda SOLO me, per quel che riguarda ME e i miei sentimenti.

Ho solo molto rispetto per la sua mamma, anche se non ci parlo. So che darebbe l'anima perchè suo figlio vivesse nel più Bello dei mondi possibili.
E' la stessa cosa che vorrei io, ugualmente con tutta l'anima, pur essendo stata a casa mia, da sola, e non credendo nel Vaticano.

E...molto presuntuosamnte....mi piaccio così, tanto! Anzi, mi dedico da sola pure questo : :love:
Se è un fatto tuo, perché ne parli sul Forum?

In verità, io credo questo: stai soffrendo. Inconsciamente, stai soffrendo...

Dici di voler racchiudere il Dolore dentro di te. Pure: lo condividi con noi... ed è un dono prezioso.

E' un dono importante, Lea... immensamente importante. Condividi con noi, il ricordo della scomparsa del tuo compagno.

Eso es un dolor bien compartido... direbbero gli Spagnoli. Ora sono le 3... mi sono alzato, ho fumato una sigaretta, mi sono messo alla Finestra a sentire il rumore della notte.

E rifletto.

Rifletto, Lea, sul fatto che tu ami.

Ami.

In questa notte, in Italia, ovunque tu sia in questa nostra Terra... tu ami.

E non è un Amore libero... ti senti "incastrata" in questo amore? Ti fà male questo amore... sì... ti fà male.

(Picchietto con il dito sul marmo della finestra).

Stringo le labbra... e l'unica cosa che riesco a pensare è questa: stai male... e ci vorrebbe un abbraccio. Davvero, in questa notte, vorrei che una Persona a cui vuoi bene ti abbracciasse stretta facendoti sentire protetta e difesa.

Capisco che le parole spesso dipingono Emozioni. E capirle è difficile...

Un abbraccio.

Essere stretta forte, in questo periodo così difficile.

Standosi poi zitti... perché le risposte, dopotutto, sono nel cuore.
Mein Herz, halt Dich an mir fest

Lara11

Giovane Amico

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43

Sunday, November 7th 2010, 3:15am

Ho solo molto rispetto per la sua mamma, anche se non ci parlo

e forse dovresti averlo per chiunque lo ha amato e nel suo profondo lo ama e gli manca. messa o non messa. ipocrisia o meno. compagna o amante o amico o altro che importa se il mezzo dell'amore provato è la messa nella speranza magari profonda che a qualcosa serva aver commissionato qualcosa giudicato ipocrita da te?

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44

Sunday, November 7th 2010, 3:40am

Questa è una scusa.

Esattamente: a ben vedere è una bugia.

A cui mi risulta estremamente difficile pensare che tu creda.


Sappi perdonarmi, caro Pavely, se - per questa sera - mi fermo qui, a questa frase : sono proprio stanca, e quel che dici non merita, secondo me, risposte stanche.

Sento di avere la lucidità minima che potrà assistermi nel risponderti a questo, e il resto, con sincero piacere, lo leggerò domani, ok? :)

Io ....ho avuto una vita che (secondo me) è proprio "normale".
Gli ormoni funzionavano nella media, il cervello pure nella media, ero "caruccetta", avevo i miei estimatori già a 13 anni, e ...a 14 ebbi il mio primo "grande amore".

C'era mio padre che non sapeva se incazzarsi o ridere.
Ma preferì ridere, e fece benissimo.

Ricordo che a 15 anni (sempre fedelissima al mio "grande amore") avevo incorniciato nella mia cameretta una bella citazione (io che poi ho imparato ad odiarle, le citazioni. :D E magari, chissà...anche questa ebbe la sua parte nel farmele odiare! :roftl: ). La citazione era : "vuoi sapere se il tuo amore è bello e degno? Guarda come ti solleva al dispora di te stesso!".

Mio padre, doppo averla osservata più volte, un giorno mi chiese cosa volesse dire, secondo me.
Non senza fatica riuscii a dirglielo.
Ricordo solo che mio padre si commosse e mi diede un bacio.

Bene: a diciassette anni .....io non riconoscevo più me stessa. Oggi che posso fare la mamma della me stessa si allora, capisco tutto. Ma...allora non lo capivo e ci soffrivo da cani.
Quel mio "grande amore" lo lasciai, piangendo io per ore ed ore, perchè non ci ritrovavo PIU' NIENTE................
E' vero quel che ho detto: ho pianto io , lasciandolo io..............

Ora, Pavely, io non posso annoiarti con tutta la mia vita, perchè poi c'è dell'altro e molto di altro.
Però, forse, basta questo a dimostrarti (se saprai accettarlo) che non ho detto alcuna bugia.

Era successo, con quel "grande amore" dei 14 anni, che ...semplicemente......io eroo cresciuta in modo tutto diverso dal suo! SOLO QUESTO!
E, ironia della sorte, la prova provata (ma affatto necessaria) la ho OGGI : quel mio "grande amore"...oggi è mio cliente.
Ogni volta che parla...io....penso che è un idiota totale.
Lui mi vuole bene. Io lo compiango e niente più.
Non mi ha fatto assolutamente nulla di male, mai. Magari sono io che l'ho fatto a lui. Ma SIAMO DIVERSI....e ....a 14 anni NON LO CAPIVO!!!!!!!!!!!!!!!! EPPURE...ERA IL MIO "GRANE AMORE"...QUELLO CHE ............SENZA RIDERE............MI SOLLEVAVA AL DI SOPRA DI ME STESSA (fin quando sognavo di mio!).................................
Cos' è la vita, secondo me, per quel che ne ho vissuto! (vissuto, non sognato).
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Sunday, November 7th 2010, 3:47am

che importa se il mezzo dell'amore provato è la messa nella speranza magari profonda che a qualcosa serva aver commissionato qualcosa giudicato ipocrita da te?


L'ipocrisia non è un MIO giudizio.
L'ipocrisia è un DATO DI FATTO, nel momento in cui la messa serve per l'anima del defunto..........e chi la fa dire pensa SOLO alla propria facciata sociale............sulla memoria del defunto! E' per questo che ho escluso la sua mamma, dal calderone. La sua mamma, sono certa, pensa sinceramente alla sua anima. Ma ... è l'unica a farlo.

Se poi vogliamo essere ipocriti anche nella valutazione dell'ipocrisia....non sono io che mi tiro indietro! Ho aperto il thread proprio per questo!
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