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problema83

Nuovo Utente

  • "problema83" started this thread

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1

Wednesday, December 24th 2008, 9:16pm

Salve a tutti mi presento sono D. (vorrei mantenere un certo anonimato) e ho 25 anni.

E' da molti anni che soffro di un problema e ho visto che qui altre persone soffrono a cose simili.

Circa dall'eta di 14 anni non posso mangiare fuori con amici o parenti.
Se mangio in famiglia non ho mai avuto problemi, solo fuori. Quando sto epr iniziare a mangiare purtroppo sento molto caldo, e finisco sempre col vomitare.
Ecco che da quando è morto mio padre circa all eta di 20 anni che non esco piu per cene o cose simili. Evito dicendo bugie fingendomi occupato o da un altra parte e gia solo il pensiero dell invito che mi è appena stato posto mi fa pensare alla scena che potrebbe accadere.

Io non so se sia ansia e di sicuro è perche lo stress della vita e i non buoni rapporti con mia madre uniti a qualke evento nel passato mi ha traumatizzato.
Non capisco perche sedute da uno psicoterapeuta possano aiutarmi vistoche ho parlato di questa cosa con il mio miglior amico e sebbe gli abbia detto tutto continua.


Sono molto deluso d me stesso perche la mia vita sociale si riduce alla stragrande.

Vedere amici che si strafogano nel cibo mentre io non posso e sapere che poi non mi chiederanno piu d uscire con loro è la cosa peggiore.

Se qualcuno ne vorrà parlare in msn sono disponibile e lascierò il mio contatto in messaggio privato.

Chi da oggi vuole rispondermi qua sarà sempre ben accetto.

Grazie mille!

secretgarden

Semplicità

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2

Wednesday, December 24th 2008, 9:32pm

problema83, ti ho mandato un mp...

piacere di conoscerti e benvenuto tra noi!

secretgarden

Semplicità

  • "secretgarden" is male

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3

Saturday, December 27th 2008, 1:20pm

Quoted from "problema83"

Se qualcuno ne vorrà parlare in msn sono disponibile e lascierò il mio contatto in messaggio privato.

Chi da oggi vuole rispondermi qua sarà sempre ben accetto.

se posso essere sincero, in msn non ho trovato questa disponibilità a parlare e questa accettazione... boh

licio

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4

Saturday, December 27th 2008, 10:44pm

Ciao.
Capisco il tuo grande desiderio di strafogare il cibo insieme ai tuoi amici, e di godere in pieno del piacere della loro compagnia.
Capisco anche la tua delusione e il tuo stato d'animo nel non riuscire ad avere una vita sociale.
Il problema potrebbe avere mille possibili cause, e cercare quali siano potrebbe essere un'impresa troppo grande.
Annche il semplice parlarne ad amici non è sufficiente, perché occorre intervenire sulle reazioni legate all'idea di andare a mangiare fuori.
Personalmente, posso consigliarti delle alternative.
La prima è leggere il libro "PNL è libertà" di Bandler e Fitzpatrick, e di fare tutti gli esercizi proposti. Sicuramente troverai la situazione che vivi e ti allevierà molto.
Più efficace è un percorso di coaching con la PNL finalizzato a superare questo ostacolo. anche se più costoso è però tagliato su misura per te e ti aiuterà meglio a superare questa situazione.
Non sarebbe magnifico vivere una vita alla grande e condividerla con i tuoi amici?
Adesso hai delle opportunità, perché non sfruttarle?
Rimango a tua disposizione.
Dott. Licio Bruno
Coach
Se vuoi una consulenza professionale gratuita o un coaching vai su www.ViviDaDio.com.

alita

Utente Fedele

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5

Sunday, December 28th 2008, 11:48am

Benvenuto.

Quoted

Non capisco perche sedute da uno psicoterapeuta possano aiutarmi vistoche ho parlato di questa cosa con il mio miglior amico e sebbe gli abbia detto tutto continua.

Ti assicuro che parlare con uno psicoterapeuta è tutt'altro che parlare con un amico. Le due relazioni hanno finalità completamente diverse, un terapeuta non potrà mai essere tuo amico, sarà sempre un tuo "medico", ma può darti degli strumenti indispensabili che un amico non sarebbe mai in grado di darti per quanto amore ti possa dare.

Mi sorge una domanda... anche mangiare fori solo con questo tuo amico ti darebbe gli stessi problemi? Senti che il disagio è più legato al fatto di mangiare fuori o al fatto di dover mangiare con persone con cui non ti senti a tuo agio?
* Non è il terrore d'avere sete quando il pozzo è colmo una sete che non si sazia? *

problema83

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6

Sunday, December 28th 2008, 7:43pm

Diciamo che a casa il problema una volta c era ma ora non piu. Sento sazietà qausi prima di finire un pasto e penso sia dovuto alla mia magrezza (che cmq è ereditaria).

Io ho questo problema se dovessi mangiare fuori, anche con i miei.
Nelle occasioni che mi sono accadute provo disturbo dalle persone non sedute con me bensi da quelle intorno.
Dopodichè avviene tutto il resto. Perdo concentrazione verso chi mi sta parlando e non riesco a nascondere la cosa fino alla fine del pasto.

Cercherò quel libro e vedrò di seguirlo, ti ringrazio.

Per quanto riguarda la prima risposta, non commento.

Dott.ssa Annalisa

Psicologa Psicoterapeuta

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7

Tuesday, December 30th 2008, 12:06am

Caro D.,

è da 11 anni (avevi 14 anni le prime volte e ora ne hai 25) che hai difficoltà a mangiare fuori probabilmente per paura e senso di inadeguatezza verso il non familiare, il non conosciuto ("le persone intorno"). Ed è da 5 anni (20 anni, morte di tuo padre) che eviti gli inviti a cena fuori con ripercussioni sul tuo benessere personale ("delusione") e sociale (riduzione vita sociale).
Cosa è successo 11 anni fa? Com'era prima e come è cambiato il tuo rapporto con il cibo e con gli altri? Come è avvenuto e come hai vissuto l'evento difficile qual è la perdita di tuo padre?
Parli di "stress della vita" "non buoni rapporti con tua madre" "eventi assati che ti hanno traumatizzato"... tutti elementi che andrebbero approfonditi in un setting adeguato al fine di dare un senso al tuo sintomo che è la manifestazione esteriore di un disagio interiore.
Hai un migliore amico su cui contare e rappresenta una prezione risorsa, fonte di supporto sociale, ma non può sostituirsi a un intervento professionale che ti accompagnerebbe in un percorso di consapevolezza e riscoperta delle tue risorse e potenzialità.

Con i miei più cari auguri.
Dott.ssa Annalisa De Filippo
Psicologa Psicoterapeuta

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"La salute non è la semplice assenza di malattia ma lo stato di completo benessere fisico, psicologico e sociale" (OMS, 1946)

problema83

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8

Tuesday, December 30th 2008, 8:31pm

La ringrazio dottoressa ma l'aiutare a cercare se stessi e la propria felicità a livello totale non dovrebbe essere gratuito o quasi?

Parliamo dei soldi che ti chiedono per far euna cosa del genere?

Ho 25 anni e non ho un conto a 4 zeri in banca...come potrei permettermelo?

C'e tanta disponibilità da parte della persona ma poca ma chi di dovere...e in questo mondo se trovi qualcuno che lo fa pe rmeno soldi lo fa alla cazzona a dir poco...

Dott.ssa Annalisa

Psicologa Psicoterapeuta

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9

Wednesday, December 31st 2008, 5:31pm

Caro D.,

le professioni d'aiuto sono lavori e come tali hanno diritto alla retribuzione.

Capisco che la spesa economica possa essere un problema: non dovrebbe incidere in maniera negativa sulla qualità della vita che è una dimensione importante da custodire. E' possibile rivolgersi al CPS della propria zona per effettuare colloqui pagando il ticket. In ambito privato, invece, si possono trovare professionisti che applicano le tariffe minime con professionalità.

Un caro saluto.
Dott.ssa Annalisa De Filippo
Psicologa Psicoterapeuta

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cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

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10

Wednesday, December 31st 2008, 8:30pm

oppure ci sono le ausl ma a Modena x es TUTTO L'AIUTO GRATIS FINISCE A 24 ANNI! :cry:

io ne ho 24 e parlo x esperienza.

la psicoterapeuta che mi seguiva, diceva che, se ora avessi bisogno di un altro percorso, (sia all'ausl che privato), devo pagare...
perciò se dovessi aver bisogno mi accontenterò dei CENTRI D'ASCOLTO che non sono terapie, ma almeno ti ascoltano.
A Modena uno finisce a 19 anni, l'altro (che qui si trova al CENTRO X LE FAMIGLIE) non ha scadenza d'età...

ciao

prova a informarti :)

Dott.ssa Annalisa

Psicologa Psicoterapeuta

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11

Friday, January 2nd 2009, 6:32pm

Complimenti cambi, dimostri di non arrenderti e di cercare soluzioni per affrontare i problemi: una risorsa personale da coltivare.

Un caro saluto
Dott.ssa Annalisa De Filippo
Psicologa Psicoterapeuta

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alebbraso

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12

Monday, March 8th 2010, 5:49pm

alessandro

ciao scrivimi a: [email protected] quando vedi questo messaggio

ciao