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greatfairyqueen

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1

Thursday, January 6th 2011, 6:52pm

Informazioni sulla bulimia

Ciao ragazzi. Come da titolo, volevo chiedervi alcune cose sulla bulimia...
La mia psichiatra ha definito le mie abbuffate bulimiche, ok? Sicuramente è un problema, sicuramente HO un problema.
So bene gli effetti del vomito... e vagamente anche dei lassativi.
Certe volte ho provato a vomitare, ma non riesco.
Lassativi? Naaa.
In compenso, bevo moltissima acqua e ho pensato di fare attività fisica dopo ogni abbuffata per rimediare.
Ho scoperto che anche questa è bulimia!
Volevo quindi chiedervi, sono attività pericolose? Perchè è bulimia? Ok è vero, è un atteggiamento sbagliato nei confronti del cibo, ma che male fa praticare tanto sport? E bere tanto? Ci sono effetti collaterali? Io volevo percorrere queste vie, perchè sto troppo male per questa situazione. Sono stata da un dietologo, ma non riesco a fare la dieta datami. Proprio, ho bisogno di mangiare...
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

2

Friday, January 7th 2011, 8:26pm

ho pensato di fare attività fisica dopo ogni abbuffata per rimediare.
Ho scoperto che anche questa è bulimia!
Volevo quindi chiedervi, sono attività pericolose?

Ok è vero, è un atteggiamento sbagliato nei confronti del cibo, ma che male fa praticare tanto sport? E bere tanto? Ci sono effetti collaterali?


sì è un tipo di bulimia (senza condotte di eliminazione) . non ci sono veri e propri effetti collaterali eccetto l'ingresso in un circolo vizioso: l'eccessiva attività fisica fa aumentare la fame e aumenta la probabilità di un'altra abbuffata.... penso che l'aspetto negativo della faccenda sia questo. in aggiunta questa metodica costituisce un problema quando il pensiero collegato al cibo e all'esercizio fisico diventa predominante nella tua vita.

Proprio, ho bisogno di mangiare...


il reale problema in effetti sta proprio qui, più che nell'esercizio fisico di per se' (che in misura moderata è ok)...

in ogni caso ti consiglio di chiedere al tuo psichiatra di chiarirti questi dubbi dal momento che ti ha affibbiato un'etichetta diagnostica

sergio67

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3

Monday, January 10th 2011, 11:03am

Non so quali possano essere gli effetti di una eccessiva attività fisica, ma anche se ad oggi, per il tuo livello di attività non fossero particolarmente gravi, secondo me non andrebbero sottovalutati.
Il punto non è se l'attività fisica è pericolosa o meno, ma il tuo rapporto con il cibo. Quanta sofferenza ti causa? Ti senti a casa nel tuo corpo? Quali sofferenze cerchi di nasconderti mangiando?

Cosa pensi che succederà il giorno che penserai che l'attività fisica non è sufficiente? Al momento è solo un'ipotesi, ma potrebbe succedere.

Parli di psichiatra, ma non so se stai seguendo anche una psicoterapia. In ogni caso le abbuffate in genere non sono una causa ma un effetto, quindi non ti fissare troppo sull'etichetta "bulimica"...
Puoi sentirti perso, ma non puoi mai veramente perdere te stesso.

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greatfairyqueen

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4

Tuesday, January 11th 2011, 4:50pm

Forse io mi sono espressa male, ma non ricorro a NESSUNA compensazione. Semplicemente pensavo a modi di rimedio non pericolosi, perchè purtroppo i sensi di colpa ci sono. La mia consapevolezza di avere un problema nasce dal fatto che mi rendo conto che mangio in maniera anomala: mi abbuffo e sto male dopo per i sensi di colpa, mangio anche contro voglia, quando sento che sto per scoppiare spesso non mi arrendo ma mi costringo a ingerire roba. E poi, il cibo di fatto lo detesto perchè mi crea solo problemi, disagi... ingrasso, e mi odio sempre di più. Sento che finchè non sarò magra, non potrò piacere nessuno, e che quando raggiungerò il mio obiettivo sarò FELICE. Senza contare che, di fatto, non ho MAI fame... mangio... perchè sì, ecco. Mangio per una voce interna che mi dice di farlo. A volte provo a digiunare per rimediare e controllarmi... e sto così bene quando sento lo stomaco VUOTO, perchè so di aver fatto la brava e aver controllato il mio impulso... ma poi... poi la situazione precipita di nuovo.
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5

Tuesday, January 11th 2011, 5:32pm

non è una forma di bulimia grave, però ti segnala dei disagi che vuoi evitare di vedere.
cerca di capire cosa ti è successo prima di mangiare, quali emozioni ti attraversano, cosa ti ha fatto arrabbiare e cosa ti ha deluso magari. se usi il cibo come consolazione, cerca di trovare un metodo alternativo, ma so che è molto difficile

6

Tuesday, January 11th 2011, 11:13pm

non ricorro a NESSUNA compensazione

provo a digiunare per rimediare e controllarmi... e sto così bene quando sento lo stomaco VUOTO


questa è una compensazione..

i sensi di colpa ci sono

mangio in maniera anomala: mi abbuffo e sto male dopo per i sensi di colpa, mangio anche contro voglia, quando sento che sto per scoppiare spesso non mi arrendo ma mi costringo a ingerire roba. E poi, il cibo di fatto lo detesto perchè mi crea solo problemi, disagi... ingrasso, e mi odio sempre di più. Sento che finchè non sarò magra, non potrò piacere nessuno, e che quando raggiungerò il mio obiettivo sarò FELICE. Senza contare che, di fatto, non ho MAI fame... mangio... perchè sì, ecco. Mangio per una voce interna che mi dice di farlo.


be', il fatto di fare attività fisica è una cosa che potresti fare ma non nel modo in cui la intendi tu... cioè come rimedio alle abbuffate....
per es. se cominciassi a fare attività fisica regolarmente e cominciassi a vedere dei risultati concreti potrebbe darti un minimo di incentivo a "non rovinare il lavoro fatto" con un'abbuffata,per es. potresti provare così... e vedere come va... dall'altra parte puoi provare a ridurre gradualmente la portata di queste abbuffate, e magari nel tempo eliminarle del tutto....
e magari puoi provare a riflettere un attimo su alcune tue convinzioni... tipo "finchè non sarò magra non potrò piacere a nessuno": quindi tutte le persone in carne o non magrissime restano single o non hanno alcun tipo di contatto con l'altro sesso?
"quando raggiungero' il mio obiettivo sarò felice" => una volta dimagrita che cosa sara' cambiato del tuo valore come persona?
anch'io dicevo sempre così quando avevo 14/15 anni e mi ero messa a dimagrire come una dannata, ma ti assicuro che non l'ho trovata quella felicità (non subito, almeno)......
ammettendo che tu abbia dei kg in piu (questo io non lo so, non ti conosco) è un problema risolvibile con un po' di costanza, senza eccedere....

greatfairyqueen

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7

Wednesday, January 12th 2011, 1:35pm


questa è una compensazione..


lo so ma... il fatto è che mi capita di rado, resisto molto poco a digiuno... ci provo ma poi fallisco...

comunque... so che i miei discorsi obiettivamente sono insensati, ma putroppo non riesco a pensarla diversamente. x esempio, ho detto che finchè non sarò magra non sarò felice no? perchè questo è l'obiettivo che ho sin da piccola, sin da quando vado alle elementari. sento che trovata la magrezza, avrò fiducia in me stessa e riuscirò ad un uscire dal guscio che mi sono creata (ho la fobia sociale). c'è stato un periodo in cui ero magra -ma me ne rendo conto solo col senno di poi- però continuavo a voler dimagrire cmq. poi sono tornata al punto di partenza (e per questo mi pesa tutto di più, ho fallito), ma non so esattamente x quale motivo, xchè ancora x me è dura capire COSA mi spinge ad abbuffarmi.

Cmq grazie x avermi risposto già due volte, sei stata molto gentile :)
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8

Wednesday, January 12th 2011, 11:15pm

lo so ma... il fatto è che mi capita di rado, resisto molto poco a digiuno.


meglio così,fidati...

comunque... so che i miei discorsi obiettivamente sono insensati, ma putroppo non riesco a pensarla diversamente. x esempio, ho detto che finchè non sarò magra non sarò felice no? perchè questo è l'obiettivo che ho sin da piccola, sin da quando vado alle elementari. sento che trovata la magrezza, avrò fiducia in me stessa e riuscirò ad un uscire dal guscio che mi sono creata (ho la fobia sociale). c'è stato un periodo in cui ero magra -ma me ne rendo conto solo col senno di poi- però continuavo a voler dimagrire cmq. poi sono tornata al punto di partenza (e per questo mi pesa tutto di più, ho fallito), ma non so esattamente x quale motivo, xchè ancora x me è dura capire COSA mi spinge ad abbuffarmi.


i tuoi discorsi sn molto comuni e capisco che sia difficile mettere in discussione certi modi di pensare, e quindi pensarla diversamente. in effetti quello che tu desideri, il tuo obiettivo, di per se' non ha nulla di patologico o di sbagliato, è giusto secondo me raggiungere la forma fisica che ci fa sentire meglio con noi stessi e, finchè non sconfina nel rischio di compromettere la salute, va bensissimo.... quello che intralcia il raggiungimento di quest'obiettivo è lo spirito con cui lo affronti.... per es. se mantenessi questo piano (cioè dimagrire) dandoti una tempistica e delle modalità meno restrittive e nel frattempo cercassi di concentrarti su qualcosa che ti piace fare, in modo da aumentare anche il tuo umore, ti ritroveresti ad aver raggiunto l'obiettivo senza esserti privata di niente... dici che non conosci la causa delle tue abbuffate, prova a fare qualche ipotesi.... potrebbe essere dovuto alla tua ansia sociale, che ti porta ad accumulare tensione e stress che vengono alleviati con le abbuffate, solo che queste portano con se ulteriore stress e aumenta l'ansia sociale e via dicendo.... il cibo, come il fumo, l'alcol e fino alle "droghe piu' pesanti" sono tutti strumenti pseudodiabolici in cui spesso ci imbattiamo per alleviare uno stato d'angoscia, una qualche mancanza, oppure per provare qualcosa di piacevole e immediato..... se vuoi risolvere questa cosa (il che include anche il raggiungere i tuo obiettivo senza l'intralcio delle abbuffate) l'unica è interrompere quel circolo vizioso (ansia => abbuffate per alleviarla e compensare le mancanze => aumento dell'ansia, dei sensi di colpa e diminuzione dell'autostima => abbuffata consolatoria....) e per farlo non è semplicissimo... specialmente da sola, è comprensibile. con una terapia (magari cognitivo-cmportamentale) potresti avere molte piu' possibilità di risolverlo! però hai detto che vai da uno psichiatra, giusto? ti fa anche psicoterapia? perchè va bene i farmaci ecc pero' la psicoterapia ti aiuta a modificare alcuni schemi di pensiero e ti offre delle tecniche efficaci da mettere in pratica...


mq grazie x avermi risposto già due volte, sei stata molto gentile


figurati, di niente ^_^

sergio67

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9

Thursday, January 13th 2011, 9:46am


sento che trovata la magrezza, avrò fiducia in me stessa e riuscirò ad un uscire dal guscio che mi sono creata (ho la fobia sociale).

c'è stato un periodo in cui ero magra -ma me ne rendo conto solo col senno di poi- però continuavo a voler dimagrire cmq.

poi sono tornata al punto di partenza (e per questo mi pesa tutto di più, ho fallito),

ma non so esattamente x quale motivo, xchè ancora x me è dura capire COSA mi spinge ad abbuffarmi.


Il problema, nella mia esperienza, è proprio nella catena di pensieri (che ho evidenziato in grassetto), assolutamente comprensibili ma purtroppo sbagliati.

Si parte con una constatazione, ovvero che non hai fiducia in te stessa. Si prosegue con l'assunzione che la fiducia in te stessa te la darà l'approvazione degli altri e che questa approvazione arriverà con la magrezza. Quando poi si riesce a dimagrire si scopre che la fiducia in se stessi non è affatto arrivata e allora possono succedere due cose, la prima come dici tu è pensare di non essere ancora abbastanza magre, la seconda è invece compensare la frustrazione con il cibo e, ancora come dici tu, tornare al punto di partenza (e a volte oltre). Questo evento, e tu lo dici chiaramente, è vissuto come un fallimento che contribuisce a diminure la fiducia in te stessa, alimentando la spinta alle abbuffate e costruendo così una sorta di circolo vizioso.

L'errore di fondo è purtroppo proprio nella assunzione iniziale che la fiducia in te stessa verrà attraverso la magrezza, quando invece tutti quelli che hanno avuto esperienza diretta delle tue difficoltà e ne sono usciti possono confermarti l'esatto contrario, cioè che la magrezza è la conseguenza e non la causa della fiducia in te stessa. Noi non siamo il nostro peso. Il peso poi è una cosa che oscilla in continuazione spesso più per l'assunzione di liquidi che non per un reale "ingrassamento". Misurarsi attraverso il peso è una battaglia che non si può vincere perchè è persa in partenza.

Resta però un punto, quello iniziale, la fiducia in te stessa. E' su questa che devi lavorare, e nessuno può veramente farlo al posto tuo, devi lavorarci tu in prima persona. Puoi provare a fare semplicemente del tuo meglio senza giudicarti continuamente in negativo, puoi farti aiutare da un professionista, da uno psicologo o un terapeuta, lavorando sulla tua autostima attraverso strade diverse dal cibo. Perché, anche per esperienza personale, la strada della "magrezza" semplicemente non funziona.

Un abbraccio
Puoi sentirti perso, ma non puoi mai veramente perdere te stesso.

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Friday, January 14th 2011, 2:22pm

d'accordo con Sergio. Ti dico per esperienza che se anche riuscissi a diventare magra non ti sentiresti molto meglio, nè più sicura di te stessa. Sarebbe un fiducia precaria e destinata a fallire, perchè non l'avresti costruita su basi solide, ma solo su un'idea del tuo peso ideale e presto ti ritroveresti ingabbiata a contare le calorie e a saltere le cene con gli amici per non ingrassare. Non è una prospettiva allettante, vero?
Quello che cerchi non lo posso sapere, ma ho una storia di disturbi alimentari molto lunga e credo che per quanto tu possa mangiare, nessun cibo ti farà sentire sazia, perchè stai cercando un altro tipo di nutrimento, diciamo spirituale o d'amore meglio. la tua è una fame d'amore
leggi il libro di fabiola de clercq "Tutto il pane del mondo"

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Sunday, January 16th 2011, 3:36pm

ciao.....da persona bulimica con una fase precedentemente di anoressia ti dico che questa è l'esordio di un vortice senza fine.si inizia cosi incosciamente utilizzando il proprio corpo per trovare la proprio via di uscita.usiamo il controllo su di noi perche non riusciamo ad avere ciò che ci prospettiamo di avere.il senso di onnipotenza prevale su tutto.il problema adesso non riesci a vederlo perche ti ci trovi dentro scegliendolo.ti sembra tutto normale ma in realtà se ti soffermi un pò te ne rendi conto ma non l'ammetterai mai a te stessa.il problema piu grave sarà quando dentro di te pensi di star bene, quando pensi che con questo stile di vita ti senti viva...ti sbagli!sei morta mentre il mondo ti gira intorno e intanto tutto ti scivola perche non hai altro che attenzione su te stessa.col passar del tempo i segni restano.quindi ti suggerisco di fermarti, fare una profonda riflessione su quello che hai.pensando che quello che non hai puoi otternerlo attraverso diverse modalità.NON è UN GIOCO CHE TERMINA CON IL TUO TRAQUARDO...QUESTO NON HA FINE!

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