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diana33

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1

Monday, May 9th 2016, 11:00pm

il cibo e la famiglia

sono le 22.39 e scendo in cucina come ogni sera per farmi una tisana(e a prender ei miei farmaci) e vedo mio padre che sta mangiando un panino. credo che questo sia troppo. io faccio come sempre finta di nulla, faccio la tisana e me ne torno in camera a scrivere questo post piena di rabbia.
è sempre così: arrivano alle 22-23 e sento rumore di buste che si aprono o un frugare in qualche mobile. molte volte credo mangi patine, dolci, alcune volte l'ho visto mangiare frutta. ma un panino per hamburger con prosciutto e formaggio come oggi mai.
e abbiamo mangiato alle 20.30: bistecca con spinaci e pane, fragole e un pezzetto di dolce che ho portato da casa della mi amica.
ormai ho il panico a scendere i cucina, perhcè potrei vedere di tutto e ciò mi fa rabbia.

e ieri ha fatto di peggio: ho comprato dei cioccolatini per mia mamma per la sua festa, apriamo la scatola e ne mancano due. la rabbia e la delusione da parte mia e di mia mamma è stata tanta.
noi non possiamo fare nulla: le abbiamo provate tutte, tra diete e anche un programma al centro obesi(è entrato per pochi kg e anche i medici ci sono rimasti, perhcè la massa muscolare c'è). ormai tutti fanno finta di nulla dei problemi altrui, tanto nessuno ascolta.
anche io a periodi sono così,ultimamente specialmente dopo la delusione al lavoro, ma adesso spero con il lavoro di diminuire le schifezze. non voglio diventare così anche se recentemente mia mamma ha fatto un commento poco gradevole su di me(e lei? che ha smesso di fare sport ed è ingrassata più di me?)
io almeno ho la consapevolezza di vedere dove sbaglio e sto affrontando i miei demoni, al contrario di loro. e sarei io quella con problemi?

e pensare che quando ha sposato mia madre, quasi 30 anni fa, pesava 80 kili, ora credo che ne pesi 100 o più. ogni anno dobbiamo allargare o strigere pantaloni: è un incubo.
e meno male che comunque si muove nonostante lavori davanti a un pc: fa almeno 20 km al giorno in bici o 5-6 km di passeggiata. fino all'anno scorso andava a nuoto, ora ogni tanto va anche in palestra.

la cosa brutta che questo atteggiamento si ripercuote anche nel mio stato d'animo.
ho i miei problemi, mia mamma ha i suoi e anche mio padre pure a questo punto.
io ho trovato le mie cause , ma non conosco le loro.
io per loro continuerò a fare come ho sempre fatto, perhcè ne mia mamma (con un problema di controllo, di attaccamento e sensi di colpa) e mio padre(con problemi con il cibo) non credo vogliano cambiare. non se ne può parlare che tanto persistono nei loro sbagli(e acusano me di ricadere e sbagliare sempre).

2

Tuesday, May 17th 2016, 10:47am

hai provato a parlare apertamente di queste cose con i tuoi genitori?
namasté

Aiden il venerabile

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3

Tuesday, May 17th 2016, 1:45pm

Lui sta bene o ha qualche problema di salute?

diana33

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4

Tuesday, May 17th 2016, 7:05pm

si ne ho parlato, ma loro rifiutano i loro problemi, preferiscono sotterrarli. e così dovrei fare anche io invece che piangere sempre.è il solito discorso senza capo en coda. loro devono avere ragione e io torto.

no mio padre non ha grandi problemi di salute, isto che comunque f sempre movimento. ha dei bei problemi alla schiena dall'infanzia, ma questo non lo sprona a frenarsi con il cibo, che immagino aggravi il peso.
al centro obesi ci è entrato per poco, perhcè il dott. è rimasto sbalordito: a differenza degli altri lui la massa muscolare ce l'ha abbastanza sviluppata, perhcè come ho detto, si muove molto.
io e mia mamma siam costrette a nascondere le cose, ma le trova comunque. per carità anche io molte volte ho la fame nervosa, ma non alle 23 di sera.

diana33

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Monday, October 2nd 2017, 10:11pm

odio quando mio padre mangia dopo cena.
ora sta mangiando e il solo sentire il rumore di un sacchetto, il crunch delle patatine mi da suo nervi in modo assurdo.
il solo rumore mi crea irrigidimento miscolare e un senso di rabbia molto forte.
mi viene voglia di spaccare tutto. perfortuna ha smesso e anche il tutto si è placato.
il problema è che cosa posso dirgli? non farlo? ha 60 anni non 6.

sono più interessata al mio fastidio che al vero fargli cambiare idea.
non c'è miglior sordo di chi non vuol sentire.

This post has been edited 1 times, last edit by "diana33" (Oct 2nd 2017, 10:19pm)


6

Monday, October 2nd 2017, 10:57pm

Tanto per cambiare Diana, anche da me uguale, ma con mia madre...
Ormai nessuno le dice più nulla, perché è adulta e non cambierà alcuni atteggiamenti che sono degenerati...Non parlo solo di cibo (uno dei problemi maggiori) ma anche di altre abitudini e comportamenti che abbiamo provato molte volte a farle abbandonare ma ormai siamo tutti stanchi, mio padre in primis, che vedo sempre più affaticato e ciò aumenta il mio stress e l'insofferenza nei confronti di lei.
Che dirti Diana...il mio consiglio è, ancora una volta, di ignorare. Se non potete evitare di comprare roba (immagino che alcune cose se le compri da solo..), se non riesce ad essere disciplinato lui c'è poco che potete fare. Cerca di non crearti un ulteriore problema perché tu sei tu e come vedi ti rendi conto della situazione degenerata, e più che dirglielo, che vuoi fare?
Il tuo fastidio da cosa è dato? Dal fatto che un adulto non riesca a darsi una disciplina anche se è dannosa per la sua salute?

diana33

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7

Tuesday, October 3rd 2017, 8:36am

Come ho già detto è adulto e io non posso fare nulla per lui.

Ma non è questo il problema.
quando mangia dopo cena a me sale il nervoso e per quanto razionalmente cerchi di ignorarlo, fin quando non smette sono molto arrabbiata.
un po come l'attacco di panico che finita l'esperienza che lo scatena, si ritorna allo stato iniziale di calma e tranquillità.
ci ho pensato ma non riesco a trovare la causa (perché se so la causa capisco anche come gestirla). credo che non abbia a che fare con il cibo in se ma che sia l'atteggiamento in se a far scattare con il solo rumore di sacchetti, una fase acuta di rabbia nel mio cervello.
ma non ho ancora capito cosa.

8

Tuesday, October 3rd 2017, 9:37am

Potrebbe essere iòl fatto che non si preoccupa minimamente di nascondere ciò che fa anzi lo ostenta facendo pure rumore?

diana33

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Tuesday, October 3rd 2017, 9:44am

Non lo so sinceramente.
sicuramente il rumore in se fa scattare qualcosa in me...

Areoplano

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Tuesday, October 3rd 2017, 10:22am

Tanto per cominciare quando una persona vuole fare qualcosa che desidera, se gli/le viene impedito il desiderio aumenta e la capacità di controllo si riduce a nulla. Quindi occorre almeno allentare la presa per spezzare questo circolo vizioso.

Non sono molto abile nel spiegare ciò che riesco a scorgere dalla tua descrizione e ti chiedo scusa in anticipo se farò critiche su supposizioni che possono offenderti o ferirti.
Come prima cosa noto che usate tutti il meccanismo della proiezione, anziché vedere e lavorare sui propri errori appena potete cercate di accusare l'altro. Questa reazione serve per scaricare il senso di colpa (in questo caso) o l'incapacità di affrontare le proprie responsabilità.

D'altra parte pare che tu abbia assimilato l'atteggiamento di tua madre nel cercare di avere il controllo in questo caso della situazione famigliare e di tuo padre. E' normale che la figlia femmina faccia suo l'atteggiamento della madre per ovvi motivi.

E come ultima e poco piacevole immagine, non credo tu possa nascondere il fatto che avete creato una situazione famigliare più che stagnante.
Purtroppo noi non possiamo farci carico dei problemi personali dei nostri genitori, capita a tutti di trovarsi nella medesima situazione. E' naturale se il figlio migliora il percorso dei genitori.
Ma proprio per questo ognuno di noi dovrebbe andare avanti per la propria strada e trovare il modo per farsene una ragione, per convivere ed accettare questa realtà immutabile.
E' come dire: loro sono arrivati fin li e ti hanno portato con se, ora non possono fare di più, tocca a te andare oltre o restare lì con loro e rischiare di vanificare progressi, fatiche e sofferenze.

diana33

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Tuesday, October 3rd 2017, 10:32am

Aereoplano ti devo dissentire.
se hai modo di leggere i miei thread, ultimamente sto cercando almeno sul piano razionale e coscente di distaccarmi dalla mia famiglia.
come hai anche potutto notare sono riuscita ieri a analizzare razionalmente la situazione, a ripetermi di stare tranquilla, che non sono affari miei.
ho visto la mia rabbia quasi irrefrenabile, che già mi porto dietro da mesi ormai.
è un accumolo di cose che vorrei non cancellare, ma accettare e iniziare a avere reazioni diverse dal buttarmi giù o reagire male.
il mio ormai non è senso di colpa nei suoi confronti, ne tantomeno so bene che semmai dovessi arrabbiarmi sarebbe come parlare con un muro.

quello di cui parli (proiezione) è tipico della mia famiglia.
sto provando anche se con fatica a separamene almeno sul piano razionale, prenderne coscienza.
come?
prima di tutto iniziando a non colpevolizzare troppo me stessa e il mio passato e tutte le cazzate che i miei han fatto con me (l'ultima sarebbe imperdonabile visto che ha mandato le ortiche i miei sogni, ma sto cercando di reagire in modo completarment ediverso e nuovo)
cercando di andare un po' più a fondo nelle emozioni e capire perhcè capitano (ed è ciò il senso della mia domanda)ecercare di contestualizzarle
cominciando a fare progetti per la mia vita


il mio intento non è cambiare lui, ma quello che provo io di fronte a determinati fatti, parole ecc...
coem ho detto non sono interessata a lui, è una causa persa come mia madre, ma sono interessata al mio benessere, alle mie emozioni.
e quetso insieme a tante altre cose ammazzano inconsciamente il mio essere, già martoriato di suo.
(il post iniziale è sttao scritto qualche mese fa, sto maturando molto da allora)

This post has been edited 2 times, last edit by "diana33" (Oct 3rd 2017, 11:04am)


Areoplano

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Tuesday, October 3rd 2017, 11:37am

Pendo anche io che sia un segnale positivo di cambiamento.
Purtroppo però sappiamo che nella vita ogni cambiamento prevede inevitabilmente una profonda catarsi, un periodo di profonda sofferenza.
Ed ho notato che anche tu già lo sapevi ed ultimamente ne hai avuto ulteriori conferme.
Ti premetto questo perché credo che ci sia poco da capire e molto da sentire.
Certo che puoi analizzare questo tuo atteggiamento e questa rabbia e che ti aiuterà molto a ridurre la sofferenza ed i tempi.
Ma credo anche sia molto complesso andare a fondo senza conoscere molti dettagli della tua vita.
Non credo ci possa essere un grande aiuto in un forum ma forse puoi trovare molti spunti per la ricerca.

Per me una cosa che funziona molto quando ho sensazioni simili alle tue è l'approccio diretto. Per esempio, è solo un esempio sta nella tua fantasia cambiarne il metodo, quando senti o vedi tuo padre che mangia potresti affrontarlo senza giudicarlo e metterti li con lui a mangiare qualcosa, magari di sano, o solo a parlare per capire cosa prova in quel momento, quali sono le sue insicurezze, le sue paure, la sua fragilità. Fagli sentire che gli sei vicino non ostile, che accetti veramente ciò che sta facendo. Cerca comunque di entrare in empatia con lui, cerca di non giudicarlo e di capire quando usi parole o fasi che sottintendono un giudizio. Ed allo stesso tempo cerca di fare la stessa cosa con la tua parte che si sta ribellando. Se la situazione senti che sta per degenerare cerca di interromperla. Ma fai in modo che non degeneri :-)

diana33

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Tuesday, October 3rd 2017, 11:54am

se dovessi fare come lui come minimo reagirei male.
ieri ero tentata di farlo, di andare li e dirgli delle cose, ma fortunatamnete non l'ho fatto.
perhcè se dovessi rimproverargli tutto quello che luie mia madre fanno...diventerei una furia.
perchè è inevitabile che io non solo lo giudichi, ma lo farei apposta per rivalsa di tutte le volte che loro, inconsciamnete con i loro atteggiamenti, fanno leva sulle mie debolezze, facendomi piangere, facendomi sentire male.

perhcè se da una parte ribellandomi difendo la mia libertà, dall'altra non rischio di apparire scontrosa e insopportabile.
i miei se le legano al dito certe affermazioni.
ma al di là di ciò so bene che senza un genitore, un giovane non va da nessuna parte.
quindi ha poco senso creare fratture. perhcè inevitabilemnte mi mantengono ora e saranno indispensabili per un futuro.

quindi non sono interessata a capire le sue dinamiche, le sue paure, anche perhcè non verrà certo a dirle a me.
anche perhcè loro sono i primi a non accettare anzi preferiscono ignorare o agrreendomi la mia sofferenza.
io in faccia alla sofefrenza ci sto, loro no e non sono interessata a far si che loro facciano come me e tantomeno con loro.
ho già perso troppi anni a farlo. a sperare in un cambiamento, che non è mai avvenuto.

io sono interessata non tanto a modificare le dinamiche in famiglia perchè loro in primis dovrebbero tirar fuori traumi debolezze e quant'altro.
non lo vogliono fare. cazzi loro. e me ne so facendo sempre di più una ragione.
la mediazione non serve con loro perhcè ho provato più volte a farli ragionare, ma sono vecchi e ottusi.

non sono qui per salvare la vita a nessuno, se non la mia.
ed è ciò che mi interessa.
provare emozioni negative per certe cose inutili non porta a nulla.

(ps: aereoplano sono in terapia da anni, leggo libri e sto cercando di analizzarmi sempre più a fondo...ormai come puoi vedere uso il forum solo per avere possibili risposte a certi miei atteggaimenti e basta
e conosco la mia storia a menadito).

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Areoplano

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Tuesday, October 3rd 2017, 12:28pm

(ps: aereoplano sono in terapia da anni, leggo libri e sto cercando di analizzarmi sempre più a fondo...ormai come puoi vedere uso il forum solo per avere possibili risposte a certi miei atteggaimenti e basta
e conosco la mia storia a menadito).

Si è vero, lo so e non sono l'unico a saperlo che sei molto intelligente e sveglia e sopratutto che ti impegni molto e ti conosci bene. Come ti dicevo, perdonami se un po' per la fretta un po' per apparente superficialità posso ferirti o farti pensare che non lo considero.
se dovessi fare come lui come minimo reagirei male.
ieri ero tentata di farlo, di andare li e dirgli delle cose, ma fortunatamnete non l'ho fatto.
perhcè se dovessi rimproverargli tutto quello che luie mia madre fanno...diventerei una furia.
perchè è inevitabile che io non solo lo giudichi, ma lo farei apposta per rivalsa di tutte le volte che loro, inconsciamnete con i loro atteggiamenti, fanno leva sulle mie debolezze, facendomi piangere, facendomi sentire male.

Secondo me qui hai la risposta sul perchè della tua rabbia. Mi sembra che hai subito tanto dalle persone che naturalmente avresti voluto che ti accettassero, ti capissero e ti dessero le indicazioni per affrontare le difficoltà. Ora sembra che ti crolli tutto addosso quasi come se finalmente potessi avere la tua rivincita ma nello stesso tempo c'è la rabbia per la delusione nel vedere che ti hanno illuso e delusi, che i loro insegnamenti ti avrebbero potuto aiutare mentre non hanno aiutato nemmeno loro.
perhcè se da una parte ribellandomi difendo la mia libertà, dall'altra non rischio di apparire scontrosa e insopportabile.
i miei se le legano al dito certe affermazioni.
ma al di là di ciò so bene che senza un genitore, un giovane non va da nessuna parte.
quindi ha poco senso creare fratture. perhcè inevitabilemnte mi mantengono ora e saranno indispensabili per un futuro.

Questo è il classico blocco di chi si sente in trappola che qualunque cosa fa soffre in qualche modo.
Ma non sono d'accordo sul fatto che un giovane non possa fare nulla senza i genitori. Non è mai stato così nella storia. Ma anche i genitori non sono mai stati così presenti nei confronti dei figli salvo rari casi.

diana33

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Tuesday, October 3rd 2017, 1:31pm

Dai genitori si dipende per molto tempo.
almeno con il soldo.
ne sono testimone le mie amiche che senza un partner con famiglie benestanti e genitori pronti ad aiutare col cavolo che erano fuori casa, potevano sposarsi o anche solo andare all'università.
io stessa senza i miei non avrei neanche pensato all'università. infatti quando il loro supporto economico è venuto a mancare, è venuto a mancare anche il mio obiettivo.

ma anche i miei genitori e quelli della loro generazione senza i genitori non avrebbero potuto far fronte a molte cose.
ricordo bene ch i miei nonni non hanno mai esistato a aiutare non solo economicamente i figli ormai indipendenti.

quindi in qualche modo devo tenermeli buoni visto che comunque non sono mostri o quant'altro.

più che altro a me fa rabbia perché lui può fare quello che vuole senza che nessuno possa replicare mentre io devo sottostare a regole assurde.
è un po quello che fanno entrambi: arrivano a litigare su chi debba avere ragione.
insomma loro non sbagliano mai e se lo fanno guai a sottolinearlo.

detto ciò spero che averene parlato qui riduca i sintomi per cose assurde.

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