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Monday, December 14th 2015, 7:48pm

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KurtCobain

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2

Friday, January 8th 2016, 10:01am

Come uscire da quest incubo?

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Friday, January 8th 2016, 10:42am

Ciao, io ho problemi simili al tuo. Riesco a resistere 3 o 4 giorni a dieta, poi mi abbuffate. Mi è appena successo, guarda. Però le mie abbuffate si stanno riducendo in "intensità", mangio molto meno di una volta. Cerco di pensare che se non mi abbufferò forse riuscirò a dimagrire e non sembrerò più così orribile. Poi penso anche che riuscirò di nuovo a correre veloce senza rovinarmi le ginocchia, che riuscirò a concentrarmi meglio sugli studi, e molto altro. Un poco funziona.
Carpe diem, quam minimum credula postero [Horatio - Carmina, I, 11]

KurtCobain

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4

Friday, January 8th 2016, 5:34pm

Bisogna pensare alle conseguenze dell abbuffata...poi starò meglio???? se si ha fame conviene pianificare lo sgarro in modo da fissare un limite..e non cadere nel tutto o niente.

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Friday, January 8th 2016, 6:45pm

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Saturday, January 9th 2016, 4:10pm

Quoted

senso di colpa per lo sgarro > rabbia per il fallimento > voglia di autodistruggermi > pensiero del tipo "giornata rotta rompiamola tutta" > ulteriore abbuffata di dolci per tutto il resto del giorno e anche nei giorni successivi. Così ho trovato il "coraggio" di ammettere pubblicamente il mio problema (le mie abbuffate erano sempre solitarie e segrete): in questo modo nessuno mi forzerà più a mangiare dolci.

Questa sequenza di pensieri credo sia abbastanza tipica, succede sempre anche a me. Ma complimenti per essere stata capace di ammettere il problema, io mi vergogno troppo, non ce la farei mai.
Però almeno un po' il meccanismo si può contenere, ma devi trovare qualcosa che ti permetta di bloccarlo. Ti faccio un esempio. Come ho detto, ieri mi è successo, e quando ho finito di comprare cibo (grazie a Dio avevo solo 10 €) mi son detta: "Adesso torno a casa, dico che mi fanno male le ginocchia, non vado in palestra e invece vado a comprarmi altra roba da mangiare" Poi però ho pensato che se avessi fatto così mi sarei sentita in colpa per il resto della settimana e avrei speso un sacco di soldi; ho pensato invece che andando in palestra e facendo attività fisica mi sarei sentita meglio e forse avrei smesso di piangere come un'idiota per strada. Beh, sono andata in palestra,e dopo 3 ore sono uscita felice.
Tu non hai qualcosa che ti faccia stare bene, per fare la quale devi per forza non abbuffarti?
Carpe diem, quam minimum credula postero [Horatio - Carmina, I, 11]

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Saturday, January 9th 2016, 4:42pm

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littlewombat

Giovane Amico

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8

Saturday, January 9th 2016, 8:29pm

Ciao Mercuriana, ho letto tutta la discussione. Io non ho soluzioni, ho un problema simile al tuo, come saprai, io sono obesa.
Io di solito non mi abbuffo, mangio costantemente tanto, e quello che mi va; mi sento solo marginalmente in colpa, a meno che qualche medico o simile, non mi ci faccia pensare, e anche in questo caso reagisco un po' con scocciatura più che con senso di colpa. So che fa male, ma non mi importa molto. Questo fino a prima di Natale, fino a quando sono venuta qui nel forum, e ho deciso di fare il famigerato "salto nel vuoto" tentando di riprendere in mano la mia vita.
Dici che sei sempre stata così fin da piccola. Ma cosa ti spingeva a questo? Ne hai almeno un sospetto? Dove avevi tutta questa disponibilità di cose dolci in casa? Io per esempio da piccola, tranne grandi feste, non avevo mai niente di dolce in casa, e anche adesso, se voglio qualcosa di dolce, me lo devo andare a comprare. I dolci che ho in casa, li avevo presi per le feste di Natale, ma se una ha le abbuffate, con qualcosa si deve abbuffare, quindi, quando va in supermercato e le compra, sa già che poi ci si abbufferà. L'abbuffata non è imprevista, ma è quasi programmata, anche se inconsapevolmente... Dici che non ti piacciono gli altri alimenti... beh, tra un vasetto di nutella e dell'insalata scondita, cosa si preferirebbe? Però se ci si ragiona su, si vede che non è che fa così bene...
Una volta fumavi moltissimo, poi hai smesso... BRAVISSIMA! ECCEZIONALE! TANTO DI CAPPELLO. Devo lavorare con fumatori accaniti che continuano nonostante i divieti, fregandosene di tutto e di tutti. Ma tu ci sei riuscita, diecimila punti a tuo favore ;).
Dici che hai molti interessi, ma soffri un po' di solitudine... questo è un indizio importante. Mangiare per riempire un vuoto di affetti e persone care che non ci sono... ne so qualcosa anch'io. Solo che ingozzarsi con un pacchetto di kinder bueno non è come parlare con un amico. E il vuoto resterà uguale, solo che porterà un senso di vergogna e come effetto collaterale, dei kg in più.
Poi dici che fai dei turni al lavoro: questo è un grande fattore di stress indipendentemente dal tipo di lavoro.
Ci sono lavori con turni poi, tipo le infermiere, dove non è che si vedono tutto il giorno cose propriamente piacevoli. E magari, per quanto uno pensi di esserci abituato, però dentro di sé non lo è, e introdurre delle "cose buone" fa un po' da contrappeso a tutte le "cose brutte" che si è costretti a vedere. Sembrerà assurdo, ma la percentuale più alta di persone sovrappeso, io l'ho sempre vista tra le infermiere, che pure sono ben consapevoli dei pericoli connessi all'eccesso di cibo. Ma se lo sono diventate, evidentemente, un motivo ci sarà. Eppure corrono tutto il giorno, mi sono detta, come mai sono sovrappeso? Il cibo forse diventa un po' una compensazione per altro.
Sicuramente il cibo fa da calmante a stati ansiosi, da riempitivo a stati depressivi, da sostituto di chi non sopporti nel caso della rabbia. Il cibo ha molte funzioni, anche troppe.
Secondo me la cosa che ti pesa di più da quello che scrivi è la solitudine. So cosa voglia dire, avere molti interessi e girare come trottole in cerca di posti dove "sentirsi a casa" e non trovarli. In questo un carattere un po' introverso, non aiuta. A fare conoscenza con le persone. Che poi io ho visto, che le vere amicizie non sono mai state programmate, sono sempre successe "per caso". Quando sono andata in qualche posto per fare qualche conoscenza con qualcuno in un periodo di depressione, non ho MAI MA DICO MAI incontrato nessuno. Probabilmente la depressione si sente istintivamente, e allora sia uno non si avvicina alle persone, sia le altre persone stanno lontane. E' un gatto che si morde la coda.
Dire stai sereno a uno che non lo è, mi pare un controsenso, come dire calmati a un ansioso o stai su a un depresso!!!
Mercuriana, io ho quasi i tuoi stessi problemi, se questo ti può tirare su, sappi che siamo in due nella stessa barca, che però anche se non sappiamo bene come, se ne può venire fuori prima o poi: hai smesso di fumare, ricordati, quindi puoi anche venirne fuori dalle abbuffate, anzi, prima o poi sicuramente ce la farai, ne sono certa :)
Un giorno raccontai a una compagna di scuola che mi aveva rivista molto ingrassata dopo anni senza riconoscermi, che avevo questo problema di abbuffarmi di dolci quando passavo davanti a una pasticceria, per non saper cosa scegliere, per il senso di colpa nel sapere che era una trasgressione, per il dire, ma si, solo per questa volta, alla fine mi pappavo un cabaret di paste senza fiatare.
Mi disse, ma che senso ha? Mangiarsi tutti i tipi di paste per non saperle scegliere. Mangiatene oggi una, domani un'altra, non è che la pasticceria scappa, domani sarà sempre lì.
Il ragionamento non faceva una piega. Difatti lei era in forma perfetta. Ero io che ero strana. Non era per il gusto dei dolci che mangiavo, quelli potevo averli sempre. Era per tutto un casino di emozioni intrecciate insieme, che mi abbuffavo, e questo non era così semplice da spiegare :(
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Saturday, January 9th 2016, 8:48pm

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littlewombat

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Saturday, January 9th 2016, 9:33pm

WOW!!! mitica! un medico! :) Io ho una venerazione per i medici :D Sai cosa Mercuriana, se posso permettermi... bazzicando l'ambiente come paziente, ho notato questo: i medici raramente hanno una chiamiamola "vita privata" come gli altri, per via della particolarità del loro lavoro. Nella maggior parte dei casi, si sposano con persone altrettanto dell'ambiente medico: altri medici, infermiere, amministrativi ospedalieri, persone legate all'ambiente farmaceutico, gente conosciuta a convegni e congressi, ricercatori o docenti dell'università . E' difficile vedere il medico al corso di acquarello...! Tu giustamente dici che ti stresserebbe fare altre cose nell'ambiente, perché è materialmente pesante. Ma forse le amicizie vere, che possono capire i problemi e tutto il resto perché li vivono come te, sono appunto le persone del tuo ambiente, non le persone, per es., conosciute in palestra... poi c'è sempre l'eccezione, ovviamente... di solito i medici uniscono le due cose per es. quando vanno ai convegni, di solito si fanno anche una piccola vacanza, e intanto conoscono anche gente... :)
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11

Saturday, January 9th 2016, 10:46pm

Ti rispondo in privato....

stelladimare

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12

Sunday, January 10th 2016, 2:57pm

Mercuriana, sono il tuo doppelgaenger :D Scherzi a parte, ciò che hai scritto mi rispecchia totalmente e non mi era mai successo. La tua professione anche è quella a cui sto aspirando (e sospirando tra un'abbuffata e l'altra) io. Non ho una passione che mi coinvolga totalmente, un qualcosa che mi faccia pensare "non ho bisogno d'altro" o che semplicemente mi svuoti la mente. Solo il cibo...e che quantità..un bisonte mi fa il solletico.
Bello trovare un post a riguardo perchè nessuno ne parla mai, grazie.

13

Sunday, January 10th 2016, 7:06pm

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squawpellediluna

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14

Tuesday, January 12th 2016, 7:44pm

Oggi non mi sono regolata.
Sta ricominciando. Sto male.
Non ho forze. Non ho voglia.
Quanti guai m'ha portato sta cosa...troppi...

Non sopporto i kg che ho messo su a seguito dello stress subito.

Il nutrizionista chei seguiva me se vole scopa'
N'ha capito che me fa schifo qualsiasi pisello.

A me me piace la ciò...la ciò....cioccolata!
Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore.
Gibran


stelladimare

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Tuesday, January 12th 2016, 7:55pm

La cioccolata surclassa qualsiasi altro piacere......***cane..........oggi è andata una schifezza pure per me.