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Amico Inseparabile

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Thursday, October 30th 2008, 3:39am

copio dal Corriere Salute di domenica scorsa:

Una cura d'amore contro la tristezza

"Sulle pagine di salute del Corriere della Sera, del 12 ottobre, ho letto un servizio "Farsi del male, per non sentire il dolore" che mi ha spinto a scriverle. Sembra quasi che parlino di mia figlia. Mia figlia ha 17 anni, l'anno scorso ha sofferto di una grave depressione. Si era chiusa in casa, piangeva sempre e non parlava quasi mai. Poi si è curata ed è tornata ad essere quella di prima e i dottori le hanno consigliato di smettere di prendere le medicine.
Da qualche mese ha però cominciato una psicoterapia perché era spaventata all'idea che le potesse succedere ancora di deprimersi così gravemente e per motivi tanto banali. Ma nel frattempo ho l'impressione che stia esagerando con la dieta ed è sicuramente troppo dimagrita. Qualche giorno fa ho scoperto che si produce dei taglietti superficiali con un pezzo di vetro sulla pelle delle braccia. Lo psicologo mi ha detto che ne stanno parlando e che se ci dovessero essere dei rischi mi avvertirà. Secondo lei quello che succede adesso è collegato alla depressione dello scorso anno?"

Lettera Firmata


Fa molto bene sua figlia a consultarsi con uno psicologo per capire come fronteggiare gli eccessi di tristezza che l'hanno sconvolta e che teme possano ripresentarsi. Le restrizioni alimentari e i comportamenti autolesivi come i tagli superficiali della pelle sono in genere tentativi di governare la tristezza. Trasformare il dolore mentale in dolore fisico e la percezione del vuoto interiore in fame cronica sono tentativi di arginare gli attacchi di malinconia. Sono manovre efficaci ma pericolose perché spesso diventano un'abitudine difficile da abbandonare. Mi sembra però che sua figlia sia decisa a battersi contro la propria tendenza depressiva e questo è ciò che conta. La motivazione a difendere le ragioni della vita contro le tentazioni depressive spinge gli adolescenti a curarsi con tutti i mezzi a disposizione. Per il momento quelli usati da sua figlia non sono pericolosissimi, come la droga o l'alcool o altre condotte rischiose.
Se poi ci si chiede quale sia la cura più efficace della depressione in adolescenza: è l'amore. La costituzione di una nuova coppia amorosa risolve le cause contingenti della depressione perché caccia la fantasia di non poter essere amata, la convinzione di non essere capace di desiderare, l'incubo nero di essere condannata a vivere per sempre nella cameretta da bambina, destinata a rimanerlo per sempre.

di Gustavo Pietropolli Charmet
Docente di psicologia dinamica, psicoterapeuta dell'adolescenza.

Aprikose

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Thursday, October 30th 2008, 8:41am

Uhm...la questione quindi è...?
Viviamo in un mondo in cui l'uomo è l'abito che indossa. Meno c'è l'uomo, più è necessario l'abito.

Nemes

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Thursday, October 30th 2008, 1:41pm

La cura più efficace è l'amore??
Certo...così si aggrappa a qualcuno che, vista la giovane età, la potrebbe abbandonare e peggiorare il suo stato di sofferenza e incrementare la convinzione di non poter essere amata?
Se non risolve (con una terapia ovviamente) le cause del suo malessere e non sviluppa un "amore di sè", non vedo come una relazione possa offrire tutto questo beneficio, dopo sì.
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, possono provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia. (C. Albasi)

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Thursday, October 30th 2008, 6:25pm

Quoted from "Nemes"

La cura più efficace è l'amore??
Certo...così si aggrappa a qualcuno che, vista la giovane età, la potrebbe abbandonare e peggiorare il suo stato di sofferenza e incrementare la convinzione di non poter essere amata?
Se non risolve (con una terapia ovviamente) le cause del suo malessere e non sviluppa un "amore di sè", non vedo come una relazione possa offrire tutto questo beneficio, dopo sì.

eh ma come sei pessimista. il tipo parla di amore, non di fallimento dell'amore. se diamo per scontato che la prossima relazione debba finire con un abbandono meglio che ci spariamo subito e stop. voglio dire, la convinzione di non poter essere amati sarà per forza di cose più forte proprio nel momento in cui nessuno ci ama. cioè nella solitudine affettiva. è una banalità siamo d'accordo, però è così. ogni giorno di solitudine (intendo per solitudine la mancanza di amore) ti toglie un pezzo di anima, anche se tu cerchi di tenere tutto sotto controllo e fare finta di niente. e poi, cosa importante, relazione non significa amore.

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Thursday, October 30th 2008, 6:27pm

Quoted from "Aprikose"

Uhm...la questione quindi è...?

c'è qualcosa che non ti è chiaro?

Kublai

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Thursday, October 30th 2008, 9:03pm

Che l'amore sia una cura l'ho sempre sostenuto. E' la cura che ha un raggio d'azione più ampio, infatti la sua efficacia raggiunge numerosi tipi di problemi. Ha ragione anche Nemes però; l'amore è una cosa bella, e come ogni cosa bella comporta notevoli responsabilità. Comunque io non andrei a pensare alle conseguenze di un amore fallito, mi concentrerei sui suoi benefici fintanto che dura.
E' il tuo comportamento a qualificarti, non ciò che possiedi o dici di essere...

7

Thursday, October 30th 2008, 9:15pm

Quoted from "what kind of angel"

copio dal Corriere Salute di domenica scorsa:

Una cura d'amore contro la tristezza

"Sulle pagine di salute del Corriere della Sera, del 12 ottobre, ho letto un servizio "Farsi del male, per non sentire il dolore" che mi ha spinto a scriverle. Sembra quasi che parlino di mia figlia. Mia figlia ha 17 anni, l'anno scorso ha sofferto di una grave depressione. Si era chiusa in casa, piangeva sempre e non parlava quasi mai. Poi si è curata ed è tornata ad essere quella di prima e i dottori le hanno consigliato di smettere di prendere le medicine.
Da qualche mese ha però cominciato una psicoterapia perché era spaventata all'idea che le potesse succedere ancora di deprimersi così gravemente e per motivi tanto banali. Ma nel frattempo ho l'impressione che stia esagerando con la dieta ed è sicuramente troppo dimagrita. Qualche giorno fa ho scoperto che si produce dei taglietti superficiali con un pezzo di vetro sulla pelle delle braccia. Lo psicologo mi ha detto che ne stanno parlando e che se ci dovessero essere dei rischi mi avvertirà. Secondo lei quello che succede adesso è collegato alla depressione dello scorso anno?"

Lettera Firmata



Se poi ci si chiede quale sia la cura più efficace della depressione in adolescenza: è l'amore. La costituzione di una nuova coppia amorosa risolve le cause contingenti della depressione perché caccia la fantasia di non poter essere amata, la convinzione di non essere capace di desiderare

anche io ci credo,perchè l'ho sperimentato sulla mia pelle da ragazzina..e poi anche in seguito a 19 quando ho conosciuto il mio amore,...l'amore è capace di farti vedere degli spiragli che prima non cogli proprio!!

8

Thursday, October 30th 2008, 9:32pm

Io penso che se l'amore può curare i mali, da contraltare all'amore ci si deve avvicinare con serenità.

Nel caso citato da WKOA si parla di una ragazza affetta da depressione. Questo ha un suo ruolo nel rapporto amoroso e ancor prima durante il corteggiamento. Messa così può essere un arma a doppio taglio.
Mi immagino la ragazza che si innamora ma non è viene corrisposta proprio per la sua depressione (caso non poco comune).
Oppure che nasconde la sua depressione riesumandola tempo dopo, aprendo scenari non troppo idilliaci.

L'amore può essere un toccasana ma lo metterei tra i rimedi fortuiti. Quelle cose che in certe condizioni diventano più difficili (vale sempre il mai dire mai)

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Thursday, October 30th 2008, 10:04pm

Quoted from "pollicino"

Mi immagino la ragazza che si innamora ma non è viene corrisposta proprio per la sua depressione (caso non poco comune). Oppure che nasconde la sua depressione riesumandola tempo dopo,

certo è vero, se parliamo di amore non c'è niente di saldo, niente di scontato. non è come prendere pillola = vedere risultato. le possibilità sono infinite. però resta il fatto che l'amore è trascinante. ti porta in una dimensione nuova, ti rapisce letteralmente, ti cambia, ti mette sotto incantesimo, ti smonta e ti rimonta pezzo per pezzo. non c'è nulla di così forte e coinvolgente, non è che che ti sposta 2 neurotrasmettitori come fanno gli antidepressivi, ti sposta tutto in una botta sola. adesso dico una cosa proprio volgare volgare e mi scuso... ma c'è un proverbio che dice "tira più un pelo di f... che una coppia di buoi" :what: o qualcosa del genere... vabbè, lasciando perdere la volgarità dell'espressione credo che ci sia qualcosa di vero. nel senso che si tratta di una forza trascinante, che ti dà energia, che ti dà scopo, che ti permette di fare cose che non faresti in nessun altro caso.

Aprikose

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10

Friday, October 31st 2008, 8:42am

L'amore aiuta, ma non può guarire le persone. Non è per qualcun altro che bisogna guarire, lavorare per stare meglio, ma per se stessi, e se questo "se stessi" non è abbastanza importante, nessun rapporto con altre persone potrà sostituirlo o essere realmente sano.
Quindi di fatto, mi sembra una banalizzazione piuttosto evidente.

p.s. what ti chiedevo quale fosse, secondo te, il fulcro della questione. Ma poi l'ho capito da sola ;)
Viviamo in un mondo in cui l'uomo è l'abito che indossa. Meno c'è l'uomo, più è necessario l'abito.

11

Friday, October 31st 2008, 9:41am

Mi sembra di sentire una di quelle frasi che dice ogni tanto mia madre.
"I figli risolvono molti problemi", a voler dire che avendo un figlio ci si dedica a lui e ci si dimentica del resto.
Quando un figlio cresce o quando l'amore passa da innamoramento a qualcosa di più stabile, quello di cui ci si è dimenticati se non si è risolto ritorna in superficie.

Che l'amore muova tante cose è vero, bisogna vedere se in maniera duratura.

12

Friday, October 31st 2008, 10:36am

ma io personalmente volevo semplicemente dire che se per caso una persona vive un disagio forte nell'ambiente dove vive e crede che quella sia la sua vita PER SEMPRE!!

..scopre attraverso l'amore un barlume di speranza che la vita SIA ALTRO!!

Nemes

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13

Friday, October 31st 2008, 11:14am

Non volevo essere pessimista, quello che intendo dire è che se non c'è prima un lavoro su sè stessi, l'amore può avere un effetto benefico nel momento, ma poi non risolve il problema e anzi, come muove verso una serie di effetti positivi, se il malessere interiore persiste, quello aumenterà anche la percezione degli elementi negativi.
Una relazione d'amore porta anche momenti di crisi, di incomprensioni, se non c'è una buona base di amor proprio (inteso come VOLERSI BENE), il modo di vivere tale relazione può far soffrire sia sè che l'altro/a.

Per questo ritengo che sia necessaria prima una buona terapia, altrimenti le relazioni d'amore possono diventare un ulteriore strumento di autolesionismo.
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, possono provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia. (C. Albasi)

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Friday, October 31st 2008, 1:34pm

Quoted from "pollicino"

Mi sembra di sentire una di quelle frasi che dice ogni tanto mia madre.
"I figli risolvono molti problemi", a voler dire che avendo un figlio ci si dedica a lui e ci si dimentica del resto.
Quando un figlio cresce o quando l'amore passa da innamoramento a qualcosa di più stabile, quello di cui ci si è dimenticati se non si è risolto ritorna in superficie.

ok, tu apri e nemes dite la stessa cosa, cioè che l'amore rimane un elemento esterno, un "accidente" della vita, e che i problemi personali se ci sono tendono a rimanere irrisolti. io non sono convintissimo. riducendo tutto a uno slogan, è l'idea che "se non stai bene con te stesso, non potrai stare davvero bene neanche con gli altri", e che "devi prima voler bene a te stesso/a" "devi prima stare bene con te stesso", eccetera. non so, non mi convince. la mia psicologa 2 volte fa mi ha detto che l'uomo è un essere sociale. non so se intendeva citare aristotele o qualcun altro. esiste un essere umano da solo? ha senso questa rappresentazione delle cose? non è per caso che la natura umana si può esprimere pienamente solo attraverso le relazioni con gli altri? prospettiva capovolta come si vede.

15

Friday, October 31st 2008, 1:40pm

neanche a farla apposta ho detto la stessa cosa della tua psicologa angel nel thread di darklady " indifferenza e appartenenza",anche io credo moltissimo nell'essere in empatia con gli altri ...basta guardare gli animali ,si aiutano a vicenda anche quando stanno male; io tra l'altro per es. per l'amore ricevuto da mio marito ho poi..DOPO cercato di correggere il tiro della mia vita.di sanare qualcosa che non andava proprio per non farlo ricadere sulla coppia!!