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16

Sunday, December 1st 2019, 9:21am

@sara per lunghi mesi ho avuto problemi drammatici col cibo, ma ora che sono almeno in parte superati e ho ripreso a cucinare - soprattutto le cose più "porche" per gli altri - tempo permettendo mi sa che parteciperò a quella sezione, oggi le "lasagne di emergenza" improvvisate in 20 min. per i miei famelici ed esigentissimi nipoti e loro compagni sono andate a ruba

quando vuoi sei la benvenuta! :) :)
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*sara swarovsky*

ipposam

Amico Inseparabile

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17

Monday, December 2nd 2019, 6:10pm

Io penso che in una coppia si debbano mettere a fattor comune tutte le qualità.
Se avessi un marito potrebbe cucinare lui, per dire.
Peraltro, se ti va di imparare ci sono anche un sacco di corsi in giro, le opportunità di imparare non mancano, se c'è l'interesse.

wavesequence

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18

Sunday, December 8th 2019, 9:56pm

Frequenta un corso di cucina... Magari unisci l'utile al dilettevole... e trovi pure marito :P
Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum.
"Senza la musica, la vita sarebbe un errore"
-- F. Nietzsche


Bonus

Giovane Amico

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19

Sunday, December 8th 2019, 10:44pm

Le mamme ci sono apposta, io ho imparato le basi da lei.
Poi ho iniziato a cucinare per me quando vivevo ancora coi miei, dato che i miei orari di lavoro mi imponevano di pranzare presto da solo.
Le prime volte ti viene qualche troiaio, ma poi impari strada facendo, come tutti.
Arrosti e faraone al limone sono ganze, ma cucinare per sopravvivere è diverso, significa gestire gli ingredienti a disposizione, le quantità, fare tutto in velocità...Conosco molti "cuochi della domenica" gente che "eh, come fa la pasta cacio e pepe lui..." che però se gli dai una pausa pranzo, un frigorifero mezzo vuoto e l'obbligo di cucinarsi TUTTI i pasti muoiono di fame.
Non si tratta di sapere i trucchi della mantecatura.
Sai cucinare in modo sano? Quante e quali verdure mangi in una settimana? la carne quante volte? Quando vai a fare la spesa sai quanta di quella roba consumerai in una settimana?
Parti da cose semplici.
Intanto fai un programma di cosa pensi di mangiare in una settimana e organizzati. Io mi sono fatto aiutare da un nutrizionista, ma anche un consiglio dei genitori o semplicemente riprodurre la routine che seguivi coi tuoi può essere una base.
Sapendo cosa mangiare parti dalle cose più semplici tipo fare un piatto di pasta al pomodoro, cuocere un hamburger o bollire un cavolfiore.
Se hai problemi youtube è pieno di tutorial delle cose più banali e comuni.
Poi vedrai che l'esperienza ti abituerà.
E ci sta che ti piaccia.
Io avendo orari strani ho l'abitudine di cucinare a pranzo anche per la cena (e in questo il microonde aiuta, dato che puoi riscaldare una cena senza usare 800 pentole).
Vedrai che imparerai anche a gestire queste cose per risparmiare tempo.
Da un annetto poi, ho preso l'abitudine di fare dei dolci (spesso il venerdì, dato che dopo pranzo ho un podi tempo libero) da portare a lavoro per offrirli a merenda.
Io ci ho preso gusto, ma vedrai che dopo le difficoltà iniziali, quando avrai capito alcuni concetti di base inizierai anche a personalizzare e fare le cose a modo tuo.
La personalizzazione e lo spirito di adattamento ti porteranno al vero cucinare per sopravvivere che non è "mi servono gli ingredienti per fare quel piatto" ma "cosa posso cucinare con questi ingredienti".

Fiamma verde

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20

Friday, December 13th 2019, 5:14pm

Chi ha stabilito che una donna in quanto donna deve per forza saper cucinare? Può benissimo cucinare tuo marito. Del resto esistono mandrie di chef che dimostrano che la cucina non è un regno tutto femminile. Quindi caso mai scegli un marito cuoco cosi sei a posto.
Ho visto il sole, ho creduto di vedere una luce immensa...era una grossa lampadina sopra il tavolo operatorio.

gloriasinegloria

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21

Saturday, December 14th 2019, 12:40am

Chi ha stabilito che una donna in quanto donna deve per forza saper cucinare?


Ma infatti non è un problema di "donna in quanto donna" .

Saper cucinare è una delle tante forme di autonomia che è molto consigliabile coltivare, tanto al maschile quanto al femminile.

E l'hanno ben compreso i tantissimi ragazzi e giovani uomini che ...pur senza aspirare alla carriera di chef...si applicano quel tanto che basta a saper fare la propria spesa per mangiare sano con pochi euro e senza dover dipendere da nessuno (men che mai gastronomie) .

aconito

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22

Yesterday, 9:18am

io non so cucinare e vivo bene ugualmente. per fare una pasta 2 o 3 bistecche, un pò di verdura cruda o in barattolo o scongelare un pò di pesce non ci vuole molto. dolci ed altre cose non fanno per me, all'alimentazione e ai pasti il dedico il minimo tempo indispensabile, non sento certo bisogno di torte o dolci o piatti complicati. mangio scondito-insipido-veloce. sono basic in molti aspetti della mia vita e lo sono anche per il cibo. come ha detto un giorno un mio collega col quale parlavo della mia alimentazione, io non mangio bensì mi nutro. dei sapori poi mi interessa poco assai. il sale l' ho tolto per prova circa 20 anni fa e non l'ho più usato. zucchero idem. condisco solo con olio e limone. mi nutrivo così anche da sposato, zero problemi.

ora che si avvicina il periodo pandori e panettoni, mi chiedo: ma come fate ???

ho avuto una relazione con una donna che diceva, una volta andati a convivere, che non vedeva l' ora di mettersi ai fornelli per me ....

tutto questo per dire che non c' è nulla di strano nel non saper cucinare, l'idea di donna che ai fornelli deve sfornare chissà cosa per compiacere il proprio uomo non mi appartiene.

poi, per carità, che ci sia chi ai fornelli si diletta è una gran bella cosa. io mi diletto con altro.
“Rari sono quelli che preferiscono la virtù ai piaceri del sesso.”
CONFUCIO

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Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, navigo ancora. Ma ho scoperto che non sopporto i cretini, vecchi o giovani che siano.

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Occupation: facciodame e sono orgogliosamente indipendente

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23

Yesterday, 1:01pm

io non so cucinare e vivo bene ugualmente. per fare una pasta 2 o 3 bistecche, un pò di verdura cruda o in barattolo o scongelare un pò di pesce non ci vuole molto. dolci ed altre cose non fanno per me, all'alimentazione e ai pasti il dedico il minimo tempo indispensabile, non sento certo bisogno di torte o dolci o piatti complicati. mangio scondito-insipido-veloce. sono basic in molti aspetti della mia vita e lo sono anche per il cibo. come ha detto un giorno un mio collega col quale parlavo della mia alimentazione, io non mangio bensì mi nutro. dei sapori poi mi interessa poco assai. il sale l' ho tolto per prova circa 20 anni fa e non l'ho più usato. zucchero idem. condisco solo con olio e limone. mi nutrivo così anche da sposato, zero problemi.


Sei molto razionale. Potresti giungere anche ad alimentarti via flebo durante il sonno notturno: risparmieresti anche il tempo dei pasti. In alternativa potresti usare dei frullati-papponi che contengono le sostanze necessarie.

Mi riesce però difficile comprendere i vantaggi di nutrirsi e non di mangiare consapevolmente e di tutte le rinunce che ciò implica. Ognuno ha il diritto di pensare come vuole, basta che non imponga agli altri le proprie preferenze.
Ma non solo rispetto questa filosofia di vita minimalista, addirittura auspico che sempre più persone la facciano propria, ma per mero egoismo.
Così auspico che sempre più gente si rivolga ai fast-food per consumare sempre più sostanze chimicamente manipolate e si rovini il fegato, lo stomaco, ecc. Ovvero che fumi (all'aperto) ovvero beva smodatamente alcoolici adulterati, senza nemmeno apprezzare il gusto dei cocktails. Ci sono troppi umani per le capacità del pianeta e la razza umana deve contenersi.

Ho una visione epicurea del mondo: se devo vivere e sono dotato di organi, arti, ecc. ho acquisito abilità nell'uso degli organi ed arti medesimi, ebbene ho il dovere morale di usarli al meglio e vivere bene, secondo le mie possibilità. E, tutto sommato, i buoni cibi sani sono pochi e se troppa gente ne facesse uso non ce ne sarebbero abbastanza per tutti.
E guardo con favore tutti i vegetariani, vegani, ecc. Pure la carne è un alimento scarso, rispetto ai ritmi di crescita degli umani. Meglio che mangino grilli, cavallette e vermi. Io resto affezionato alla fiorentina con contorno di patatine fritte e fagioli al fiasco (con una bottiglia di buon Chianti).

Su una cosa sono sinceramente d'accordo: l'eliminazione di conservanti ed eccitatori chimici del gusto. Che ne sono tantissimi e dappertutto ...
Per questo sono molti anni che vado riducendo il consumo di alimenti contenenti sostanze conservanti e cerco di informarmi sui componenti dei cibi.
Certo, non si può del tutto eliminare il consumo di cibi preconfezionati, ogni tanto una pizza o un hamburger con patatine e ketchup ci sta …



Ora che si avvicina il periodo pandori e panettoni, mi chiedo: ma come fate ???


Effettivamente è un problema, ma si può sopravvivere contenendo le quantità e puntando alla qualità.


ho avuto una relazione con una donna che diceva, una volta andati a convivere, che non vedeva l' ora di mettersi ai fornelli per me ....


Capisco perfettamente che possa costituire una minaccia seria, da non prendere sottogamba quando sei single. In effetti è un argomento che milita a favore del fare l'amante di donna sposata invece di diventare convivente.

Particolarmente le donne giovani sono sempre più convinte di saper cucinare bene avendo imparato due o tre pietanze dalla madre e non vedono l'ora di dimostrare le loro capacità. Consiglio sempre di esaminare obiettivamente come è la madre (con notevole approssimazione è come diventerà la figlia). Se sa cucinare bene ed è una personalità interessante, si può tentare. Altrimenti, meglio lasciar perdere. E' il reality della vita.
Se, poi, la figlia è gradevole sotto altri aspetti, è una donna in carriera ma non sa proprio cucinare o cucina in modo sgradevole (come può capitare specie se è straniera) occorre fare subdolamente leva sulla sua vanità, per esaltare altre sue qualità e tenerla quanto più lontana dai fornelli. Oppure, inventarsi delle incompatibilità alimentari mirate, che mettano fuori gioco i piatti "forti" della donna incapace. Poi, si può usare la carta della equa ripartizione dei compiti casalinghi ed optare per cucinare ….


tutto questo per dire che non c' è nulla di strano nel non saper cucinare, l'idea di donna che ai fornelli deve sfornare chissà cosa per compiacere il proprio uomo non mi appartiene.

poi, per carità, che ci sia chi ai fornelli si diletta è una gran bella cosa. io mi diletto con altro.


Concordo.
Ognuno è libero di dilettarsi come vuole, basta che non infligga sofferenze agli altri, specie se in modo sistematico (come potrebbe capitare in una convivenza).

Ma credo che nel futuro i partners di coppia si terranno sempre più stretta la loro autonomia e preferiranno una relazione a distanza (ognuno a casa sua e stanze separate quando si è sotto lo stesso tetto). In questo senso, mi sento uno sperimentatore …

P.
(-------------;)--------------)
Hold fast to dreams / For if dreams die /Life is a broken-winged bird / That cannot fly.
Hold fast to dreams / For when dreams go / Life is a barren field / Frozen with snow
(Dreams, Langston Hughes)

aconito

Giovane Amico

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24

Yesterday, 3:00pm

io non so cucinare e vivo bene ugualmente. per fare una pasta 2 o 3 bistecche, un pò di verdura cruda o in barattolo o scongelare un pò di pesce non ci vuole molto. dolci ed altre cose non fanno per me, all'alimentazione e ai pasti il dedico il minimo tempo indispensabile, non sento certo bisogno di torte o dolci o piatti complicati. mangio scondito-insipido-veloce. sono basic in molti aspetti della mia vita e lo sono anche per il cibo. come ha detto un giorno un mio collega col quale parlavo della mia alimentazione, io non mangio bensì mi nutro. dei sapori poi mi interessa poco assai. il sale l' ho tolto per prova circa 20 anni fa e non l'ho più usato. zucchero idem. condisco solo con olio e limone. mi nutrivo così anche da sposato, zero problemi.


Sei molto razionale. Potresti giungere anche ad alimentarti via flebo durante il sonno notturno: risparmieresti anche il tempo dei pasti. In alternativa potresti usare dei frullati-papponi che contengono le sostanze necessarie.

Mi riesce però difficile comprendere i vantaggi di nutrirsi e non di mangiare consapevolmente e di tutte le rinunce che ciò implica. Ognuno ha il diritto di pensare come vuole, basta che non imponga agli altri le proprie preferenze.
Ma non solo rispetto questa filosofia di vita minimalista, addirittura auspico che sempre più persone la facciano propria, ma per mero egoismo.
Così auspico che sempre più gente si rivolga ai fast-food per consumare sempre più sostanze chimicamente manipolate e si rovini il fegato, lo stomaco, ecc. Ovvero che fumi (all'aperto) ovvero beva smodatamente alcoolici adulterati, senza nemmeno apprezzare il gusto dei cocktails. Ci sono troppi umani per le capacità del pianeta e la razza umana deve contenersi.

Ho una visione epicurea del mondo: se devo vivere e sono dotato di organi, arti, ecc. ho acquisito abilità nell'uso degli organi ed arti medesimi, ebbene ho il dovere morale di usarli al meglio e vivere bene, secondo le mie possibilità. E, tutto sommato, i buoni cibi sani sono pochi e se troppa gente ne facesse uso non ce ne sarebbero abbastanza per tutti.
E guardo con favore tutti i vegetariani, vegani, ecc. Pure la carne è un alimento scarso, rispetto ai ritmi di crescita degli umani. Meglio che mangino grilli, cavallette e vermi. Io resto affezionato alla fiorentina con contorno di patatine fritte e fagioli al fiasco (con una bottiglia di buon Chianti).

Su una cosa sono sinceramente d'accordo: l'eliminazione di conservanti ed eccitatori chimici del gusto. Che ne sono tantissimi e dappertutto ...
Per questo sono molti anni che vado riducendo il consumo di alimenti contenenti sostanze conservanti e cerco di informarmi sui componenti dei cibi.
Certo, non si può del tutto eliminare il consumo di cibi preconfezionati, ogni tanto una pizza o un hamburger con patatine e ketchup ci sta …



Ora che si avvicina il periodo pandori e panettoni, mi chiedo: ma come fate ???


Effettivamente è un problema, ma si può sopravvivere contenendo le quantità e puntando alla qualità.


ho avuto una relazione con una donna che diceva, una volta andati a convivere, che non vedeva l' ora di mettersi ai fornelli per me ....


Capisco perfettamente che possa costituire una minaccia seria, da non prendere sottogamba quando sei single. In effetti è un argomento che milita a favore del fare l'amante di donna sposata invece di diventare convivente.

Particolarmente le donne giovani sono sempre più convinte di saper cucinare bene avendo imparato due o tre pietanze dalla madre e non vedono l'ora di dimostrare le loro capacità. Consiglio sempre di esaminare obiettivamente come è la madre (con notevole approssimazione è come diventerà la figlia). Se sa cucinare bene ed è una personalità interessante, si può tentare. Altrimenti, meglio lasciar perdere. E' il reality della vita.
Se, poi, la figlia è gradevole sotto altri aspetti, è una donna in carriera ma non sa proprio cucinare o cucina in modo sgradevole (come può capitare specie se è straniera) occorre fare subdolamente leva sulla sua vanità, per esaltare altre sue qualità e tenerla quanto più lontana dai fornelli. Oppure, inventarsi delle incompatibilità alimentari mirate, che mettano fuori gioco i piatti "forti" della donna incapace. Poi, si può usare la carta della equa ripartizione dei compiti casalinghi ed optare per cucinare ….


tutto questo per dire che non c' è nulla di strano nel non saper cucinare, l'idea di donna che ai fornelli deve sfornare chissà cosa per compiacere il proprio uomo non mi appartiene.

poi, per carità, che ci sia chi ai fornelli si diletta è una gran bella cosa. io mi diletto con altro.


Concordo.
Ognuno è libero di dilettarsi come vuole, basta che non infligga sofferenze agli altri, specie se in modo sistematico (come potrebbe capitare in una convivenza).

Ma credo che nel futuro i partners di coppia si terranno sempre più stretta la loro autonomia e preferiranno una relazione a distanza (ognuno a casa sua e stanze separate quando si è sotto lo stesso tetto). In questo senso, mi sento uno sperimentatore …

P.
(-------------;)--------------)
alla flebo non ci avevo pensato ... potrebbe essere un' idea :hmm:

molte delle rinunce che faccio a tavola sono dettate da rigide regole mediche cui devo sottostare per motivi di salute. altre privazioni me le sono imposte anni fa, una specie di sfida con me stesso, e non mi pesano più. il mio organismo si è abituato.
“Rari sono quelli che preferiscono la virtù ai piaceri del sesso.”
CONFUCIO