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Tristemente**

Utente Attivo

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1

Wednesday, December 26th 2018, 4:19pm

Sfogandomi imparo?

Buongiorno,
non mi sono presentata nella sezione dedicata perché preferisco scrivere direttamente di me (quale migliore presentazione ci può essere? :) ).

Sono arrivata a quasi 40 anni con gli stessi problemi che ho da sempre. Poi io li definisco problemi, ma sono ... io.

Mi ritrovo a non appartenere a quello che faccio, a quello che sono e alla vita che mi sono creata.
Mi ritrovo ad essere, a seguito di una "cura" (nel 2005, per la depressione) con psicofarmaci, priva della capacità di provare sentimenti, capace solo di ragionare, di usare il pensiero.
Inoltre vivo con gli effetti collaterali (acufeni, astenia, galattorrea e livello alto di prolattina, fatica a concentrarmi e a fare due conti) irreversibili di quei maledetti psicofarmaci.

Apparentemente la mia vita è "normale": ho un lavoro stabile, un compagno e un appartamentino in cui vivo da sola, ma la sostanza è ben diversa.

La verità è che vorrei soltanto spegnermi per smettere di essere qui, per smettere di fare quello che faccio e di vedere quell'orrore allo specchio ... e invece sono costretta (ma da cosa? da chi? e perchè?) a continuare ad alzarmi la mattina, a continuare a parlare di aria fritta con la gente, a continuare a sopravvivere.

Mi chiedo il senso di tutto questo.

Santacruz

Zitella con gattino

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2

Thursday, December 27th 2018, 9:30am

Sono una tua coetanea. Anche io sto attraversando un momento difficile. Mi sono curata anche io qualche anno fa ma per fortuna non ho riportato particolari effetti collaterali, tuttavia ho altri problemi di salute che mi impediscono di vivere a pieno la mia vita come vorrei.

Finché continui a porti degli interrogativi su te stessa e la tua situazione vuol dire che non ti sei ancora arresa.
Hai mai provato ad andare a fondo ai tuoi disturbi e capire se puoi fare qualcosa per sistemarli, stare meglio?
Io in questo periodo ho consultato tanti specialisti, sia nell'ambito della medicina tradizionale che alternativa e scoperto tante cose utili.

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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3

Thursday, December 27th 2018, 10:20am

Ovviamente quando uno vuol far diventare la gioventu' troppo lunga, un giorno si ritrova vecchia e demotivata senza sapere come è successo.
Invece succede ed è inutile sfogarsi allora. Si sarebbe solo ridicoli.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

4

Thursday, December 27th 2018, 3:13pm

La verità è che vorrei soltanto spegnermi per smettere di essere qui, per smettere di fare quello che faccio e di vedere quell'orrore allo specchio ... e invece sono costretta (ma da cosa? da chi? e perchè?) a continuare ad alzarmi la mattina, a continuare a parlare di aria fritta con la gente, a continuare a sopravvivere.

Ciao. Già il fatto che tu continui a vivere la tua vita, la tua relazione e la tua attività lavorativa è segno che evidentemente sei attaccata alla tua vita, ai tuoi affetti e al tuo lavoro. Ciò che non comprendo è cosa ti impedisca di sperare di avere un'esistenza migliore. Hai scritto di aver assunto farmaci nel 2005 per una depressione (grosso modo ciò che ho fatto anch'io pressappoco in quel periodo) ma a me non hanno dato simili ripercussioni. Ora a distanza di tanti anni, circa 14, non pensi possa esserti utile parlarne con un nuovo psichiatra per cercare di dare una smossa passami il termine, alla tua chimica cerebrale? Ovvero tentare il tutto per tutto pur di riuscire a dare una svolta alla tua vita anche se comprendo di essere di parte poiché io dalla psichiatria ho solo avuto fino ad ora, esperienze positive.

Santacruz

Zitella con gattino

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5

Friday, December 28th 2018, 7:45am

Ovviamente quando uno vuol far diventare la gioventu' troppo lunga, un giorno si ritrova vecchia e demotivata senza sapere come è successo.
Invece succede ed è inutile sfogarsi allora. Si sarebbe solo ridicoli.

:-BN
Scusate, ma post come questi andrebbero cancellati.
Proprio non posso tollerare che si risponda così a una persona che ha avuto depressione e riporta effetti collaterali pesanti.

Da dove si evince che l'autrice abbia voluto prolungare la gioventù troppo a lungo?

È anche fosse così , è una colpa? Spesso non è una scelta, ma ci si adatta per necessità.

Non è giusto vedere banalizzata e svalorizzata la sofferenza di qualcuno. Non siamo qui per colpevolizzare le persone del proprio malessere, più di quanto già ciascuno lo stia facendo da solo.

6

Friday, December 28th 2018, 3:49pm

Non si possono cancellare i post Santacruz.

Si perderebbe il senso della discussione.

Se la moderazione valutasse che sia offensivo stai tranquilla che opportunamente valuterà in tal senso.

Il "banned" non va bene perchè implica ( a mio avviso ) un invito ad esserlo bannato.

Un richiamo è differente: però è un qualcosa che rischia, e non gli auguro.

*Per il resto: il senso della tua indignazione non mi troveresti in disaccordo.

Può spiegarsi meglio o rettificare nel caso pensi congruo il farlo o scusarsi .

*Forse ha espresso con durezza un pensiero più complesso

Scritto in breve sembra altro: un limite dei post.

Ma sarebbe una scelta che non dipende da noi.
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

7

Friday, December 28th 2018, 3:55pm

Sono una tua coetanea. Anche io sto attraversando un momento difficile. Mi sono curata anche io qualche anno fa ma per fortuna non ho riportato particolari effetti collaterali, tuttavia ho altri problemi di salute che mi impediscono di vivere a pieno la mia vita come vorrei.

Finché continui a porti degli interrogativi su te stessa e la tua situazione vuol dire che non ti sei ancora arresa.
Hai mai provato ad andare a fondo ai tuoi disturbi e capire se puoi fare qualcosa per sistemarli, stare meglio?
Io in questo periodo ho consultato tanti specialisti, sia nell'ambito della medicina tradizionale che alternativa e scoperto tante cose utili.
E sei ancora giovane :)
Gli effetti collaterali dei farmaci son soggettivi: occorre giustamente ricordarlo questo come fai tu brava.
In genere aiutano le persone in totale crisi.
Le emozioni e sentimenti possono in alcuni casi ottunderli.
Non so se a lungo termine.
Nel mio caso non saprei: alcuni non li ho mai provati, quindi non posso dare la colpa a un farmaco.
Si sulla voglia di fare: 10 volte di meno rispetto a prima.
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

8

Friday, December 28th 2018, 4:02pm

"Sfogandomi imparo?"

Dipende dalle finalità del tuo sfogo.
Se è un lamentarsi no.
Se è un meccanismo per poi cambiare si.
Poi dipende da come e con chi ti sfoghi.
In un forum come scriveva Santacruz hai libero spazio per farlo,ne è una delle funzioni principali.
Occorre far seguire le parole al cambiamento effettivo, anche se lento, ma far qualcosa poi, sennò rimarranno parole gridate al vento.
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

9

Friday, December 28th 2018, 5:42pm

Buongiorno,
non mi sono presentata nella sezione dedicata perché preferisco scrivere direttamente di me (quale migliore presentazione ci può essere? :) ).

Sono arrivata a quasi 40 anni con gli stessi problemi che ho da sempre. Poi io li definisco problemi, ma sono ... io.

Mi ritrovo a non appartenere a quello che faccio, a quello che sono e alla vita che mi sono creata.
Mi ritrovo ad essere, a seguito di una "cura" (nel 2005, per la depressione) con psicofarmaci, priva della capacità di provare sentimenti, capace solo di ragionare, di usare il pensiero.
Inoltre vivo con gli effetti collaterali (acufeni, astenia, galattorrea e livello alto di prolattina, fatica a concentrarmi e a fare due conti) irreversibili di quei maledetti psicofarmaci.

Apparentemente la mia vita è "normale": ho un lavoro stabile, un compagno e un appartamentino in cui vivo da sola, ma la sostanza è ben diversa.

La verità è che vorrei soltanto spegnermi per smettere di essere qui, per smettere di fare quello che faccio e di vedere quell'orrore allo specchio ... e invece sono costretta (ma da cosa? da chi? e perchè?) a continuare ad alzarmi la mattina, a continuare a parlare di aria fritta con la gente, a continuare a sopravvivere.

Mi chiedo il senso di tutto questo.


scusami, non riesco a capire
ritieni di essere "così" ( priva della capacità di provare sentimenti..acufeni, astenia, galattorrea e livello alto di prolattina, fatica a concentrarmi e a fare due conti) a causa di una cura pregressa oppure perché tutt'ora sei costretta ad usare farmaci ?

lo sfogo fine a se stesso, secondo la mia esperienza, non serve a nulla. dall'altra parte raramente trovi persone che sanno ascoltare, che sanno accogliere il dolore. perlopiù ottieni risposte banali, una pacca sulla spalla o peggio risposte semplicemente stupide. meglio mettersi a colloquio con una persona esperta, un professionista. certo qui sul forum puoi trovare molte persone che almeno ti capiscono e questo è già tanto. puoi trovare confronto, non è scontato.

in ogni caso...siamo qui!
namasté

10

Friday, December 28th 2018, 7:58pm

Si.Stesse domande e rilievi che ha espresso la huesera.
Effetti collaterali irreversibili, mi farebbe propendere per il fatto che tu li abbia "dismessi" da tanto tempo: è cosi?
La sensazione che che da il tuo post è di (forse) una persona che si è curata per la depressione e che vi è ripiombata in quel vortice.
Alcuni effetti che citi possono avere ambivalenze con i sintomi depressivi stessi: li provavi anche prima della cura(Astenia,fatica a concentrarti,il faticare a concentrarti)?
Son comuni a tante persone con depressione.
Nel caso: il medico cosa ha risposto alle tue domande su questi effetti?
Acufeni: esistono varie cure.
Una con un farmaco.
Una con la TRT che è l'acronimo di una terapia : la Tinnitus Retraining Therapy.
Dovrebbe essere risolvibile .
Ti posto un link sperando possa esserti di aiuto:
https://www.audiology-infos.it/approfondimenti/1143-pawel-jastreboff-e-un-errore-credere-che-non-esista-una-cura-per-gli-acufeni?showall=1&limitstart=


"...vedere quell'orrore allo specchio..."
non ho compreso questo passaggio: intendi te per il tuo stato di adesso (ti percepisci cosi, o perchè percepesci cosi la situazione esterna), o altro che non hai descritto?
Il tuo compagno sa di questo tuo stare cosi male?Che dice?
Si: l'aiuto professionale.
E se i farmaci non son andati bene la scelta è amplissima,e anche di specialisti (nel caso).
Gli altri: in genere le persone mantengono "bassa" la qualità dei loro discorsi.
O dicono sempre le solite cose,è un meccanismo sociale accettato.
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

This post has been edited 1 times, last edit by "Taigi" (Dec 28th 2018, 11:46pm)


Tristemente**

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11

Tuesday, January 1st 2019, 10:21pm

Ovviamente quando uno vuol far diventare la gioventu' troppo lunga, un giorno si ritrova vecchia e demotivata senza sapere come è successo.
Invece succede ed è inutile sfogarsi allora. Si sarebbe solo ridicoli.


Non credo di aver prolungato la giovinezza. Forse a causa del "periodo buio" ho invece bloccato la giovinezza e quando mi sono un po' ripresa ho cercato di recuperare il tempo non vissuto, ma è stato ovviamente impossibile. Questa impossibilità ha aumentato anche il divario tra me e i miei coetanei facendo peggiorare di conseguenza autostima e visione della vita in generale…



Sono una tua coetanea. Anche io sto attraversando un momento difficile. Mi sono curata anche io qualche anno fa ma per fortuna non ho riportato particolari effetti collaterali, tuttavia ho altri problemi di salute che mi impediscono di vivere a pieno la mia vita come vorrei.

Finché continui a porti degli interrogativi su te stessa e la tua situazione vuol dire che non ti sei ancora arresa.
Hai mai provato ad andare a fondo ai tuoi disturbi e capire se puoi fare qualcosa per sistemarli, stare meglio?
Io in questo periodo ho consultato tanti specialisti, sia nell'ambito della medicina tradizionale che alternativa e scoperto tante cose utili.


Il fatto è che non ho la motivazione né la forza per combattere questo "malessere"... il fatto poi di invecchiare mi rende la cosa ancora più difficile.
Guarda, consulterò ancora degli specialisti ... vedo se c'è un qualche modo per migliorare i miei sintomi, ma ti dico onestamente che ho forti dubbi al riguardo (personalmente non sono fiduciosa)...

Santacruz

Zitella con gattino

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12

Thursday, January 3rd 2019, 7:57pm

Il fatto è che non ho la motivazione né la forza per combattere questo "malessere"..

vedo se c'è un qualche modo per migliorare i miei sintomi,


Io parlavo proprio dei sintomi prettamente fisici. Personalmente mi sono sentita di suggerirti questo perché è quello che sto facendo io.
Potrebbe essere il momento di ricominciare a prenderti cura di te in modo speciale. E poi purtroppo di pareri bisogna a sentirne tanti, informarsi leggere documentarsi. Spendere anche un po' di soldi ma secondo me è un buon investimento.
Personalmente per sentirmi a posto a livello mentale ho prima bisogno di sentire che il corpo mi da sensazioni di benessere.

Tristemente**

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13

Tuesday, January 22nd 2019, 4:13pm

Ah, ragazz*, quanto è dura!

Le cose sono peggiorate per un problema di salute abbastanza serio. Dicono causato da stress. E' sempre lo stress quando non trovano immediatamente una causa o non si possono impegnare a trovarla. Fatto sta che ora mi sento ancora più sola di prima. Mi sono resa conto che la mia cara amica è stata poco presente così come anche il mio compagno. Si sono fatti sentire sì, ok. Si sono preoccupati, ok, ma dov'erano? Passi il fatto che il mio compagno quando ero ricoverata stava poco bene, ma quando si è ripreso perché non ha capito che l'avrei voluto vicino?

Mi sono resa conto che ancora una volta è stata la mia famiglia a starmi vicino, in ogni momento brutto che ho passato in questi quindici giorni, sempre loro, con i difetti e le imcomprensioni reciproche, ma c'erano. Posso solo ringraziarli.

Non riesco a non pensare a cosa farò quando loro non ci saranno più. Mi sento proprio sconfortata. La mattina mi invade una tristezza talmente profonda che non riesco a trattenere le lacrime.

Continuo ad avere pensieri terribili e quando riprenderò a lavorare so che andrà peggio.

Mi chiedo che senso abbia questa vita.

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