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Rik

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1

Saturday, September 3rd 2016, 3:02pm

Sentirsi meno intelligente perché...

Ciao a tutti,
Ultimamente mi sento inferiore dal punto di vista delle mie capacità nei confronti di chi invece è riuscito a frequentare un dottorato di ricerca universitario... Sono 2 anni che provo, ora ho trovato anche un lavoro a tempo indeterminato dove sono apprezzato dai miei colleghi eppure ho come l'impressione che se non frequenterò un dottorato nella vita avrò sempre una marcia in meno, meno successo etc... All'inizio non ci pensavo ma una volta laureato il mio relatore mi consiglio di provare perché a detta sua potevo farcela... Ecco, credo che sia iniziato tutto da li, probabilmente a causa delle aspettative deluse.

2

Saturday, September 3rd 2016, 3:21pm

Nella vita non si può eccellere in tutto. I colleghi del dottorato magari saranno meno bravi di colleghi del vari dottorati di ricerca del mondo, per farti un esempio.
Se una persona è più portata per qualcosa non significa nulla. Non la rende una persona migliore di te.

This post has been edited 1 times, last edit by "MeMedesima" (Oct 17th 2016, 3:53pm)


Birdy

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3

Saturday, September 3rd 2016, 8:15pm

Solamente in un caso io mi sento poco intelligente.
Quando per insicurezza mi butto anima e corpo in progetti che di fondo non mi interessano.
Se il Docente non te ne avesse mai parlato, in cuor tuo, staresti a dilaniarti con questi dubbi?

Rik

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4

Saturday, September 3rd 2016, 9:49pm

Grazie ad entrambe per le risposte.

Onestamente io allo studio ci tengo, sto pubblicando articoli su riviste accademiche nel tempo libero, ho vinto premi letterari etc, ma guardo anche alla realtà dei fatti: 29 anni, iniziato da 6 mesi il mio primo lavoro a tempo indeterminato, ci sono possibilità di mettere le basi per il futuro che oggi come oggi non è così scontato. So che un dottorato è un salto nel buio, perchè finisci quei tre anni stipendiato ma poi? Quante possibilità reali hai di proseguire la carriera accademica?

In questi due anni sono sempre arrivato molto vicino ad entrare in graduatoria, ma alla fine non ho mai vinto, a volte le per le solite manfrine dei docenti universitari.

Allo stesso tempo però avverto questa mia incapacità come un vuoto da colmare.

Birdy: se il docente non me ne avesse parlato, probabilmente un pensierino ce lo avrei fatto lo stesso, ma immagino che non sarei arrivato a sentirmi cosi in caso di fallimento. Dall'altra parte ho avvertito un bel carico di aspettative da parte sua, e in qualche modo sento di averle deluse - cioè di aver deluso me stesso, non tanto il docente, al quale tutto sommato alla resa dei conti importa giusto un pochino che io entri o meno.

Vash

Giovane Amico

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Saturday, September 10th 2016, 1:12am

Beh, pensa che c'è gente che magari non ha dei dottorati ma possiede lauree su lauree, master su master, e desidererebbe un lavoro a tempo indeterminato anche discreto, cosa che tu invece hai.
Io credo che il lavoro che tu hai sia più importante di tutto il resto in quanto rappresenta una base per poter fare molto altro. I titoli accademici dovrebbero essere funzionali a questo e non una cosa fine a se stessa da appendere nel salotto.

6

Monday, September 12th 2016, 1:16pm

cancellato cancellato

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