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MezzaVita

Giovane Amico

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1

Tuesday, September 8th 2020, 4:52pm

Odio la mia immagine in foto: non esistere ai tempi del social network

Apro questo thread per capire se sono la sola con questo problema, e se qualcuno ha trovato strategie per affrontarlo.

Odio la mia immagine in foto. Non che nella realtà io mi piaccia particolarmente e mi specchi con piacere, ma in foto la questione è disastrosa. Credo di essermi scattata cinque selfie in tutto nella mia esistenza, tutti durante il lockdown, su richiesta, per far sapere alle persone care lontane che me la passavo bene. Non ho videochiamato nessuno, ho subito una videochiamata con enorme disagio il giorno del mio compleanno ed un'altro paio sparse sempre durante il lockdown. E mi sono accorta così di quanto possa essere stupidamente debilitante tutto questo.
Le persone mi fanno pesare il fatto che io non scatti, invii e pubblichi foto di me, dicendomi che lo faccio perché non voglio renderli partecipi della mia vita, la prendono sul personale, anche se provo loro a spiegare che non lo faccio per tagliarli fuori. E' che io mi faccio proprio ribrezzo. Vivo lo stare di fronte all'obiettivo come una tortura. Ho provato una specie di terapia d'urto, scattandomi foto da sola per un po' di tempo, ma ero così tesa che mi sono venute fuori delle smorfie strane in viso, con la mandibola tutta deviata da un lato nello sforzo di non digrignare i denti. Le persone devono pregarmi perché io appaia nelle foto di gruppo, il che mi rende poco simpatica a chi non mi conosce bene, visto che sembra che voglia fare la preziosa. Quando scopro di essere capitata su una foto scattata ad altri e pubblicata sui social network, mi sento morire, mi vedo orribile e vulnerabile. Se ho particolare confidenza con la persona che ha pubblicato la foto - che quindi conosce anche questo mio disagio - in genere insisto perché modifichi la foto per tagliarmi fuori, o perché la tolga. Altrimenti soffro in silenzio.

Forse è una forma di dismorfofobia, non saprei. Nella vita di tutti giorni mi sembra di essere una persona normale, che ha giorni in cui si piace particolarmente, e giorni in cui non si piace, con una serie di sfumature in mezzo in altri giorni. Ma vedere la mia immagine così, fissata nel tempo, mi provoca una forma di repulsione. Il problema di come interagisco con le persone di conseguenza, è secondario fino ad un certo punto, perché faccio fatica a spiegare, ed a volte non mi va proprio di farlo.
Ultimamente poi, ho preso coscienza di un'altra cosa: sono così da sempre, e per questo motivo ho pochissime foto di me nel tempo. E' come se non esistessi, negli album di famiglia, nella vita dei miei amici, sono semplicemente un fantasma.

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aconito

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Tuesday, September 8th 2020, 9:06pm

condivido tutto quel che scrivi e penso sia proprio dismorfofobia
Ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire.”
LUCIO ANNEO SENECA

MezzaVita

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3

Friday, September 18th 2020, 3:55pm

condivido tutto quel che scrivi e penso sia proprio dismorfofobia
La persona con cui mi vedo al momento mi fa foto di nascosto. Poi me le invia dicendomi "vedi? Sei bellissima". Io invece degli occhi a cuore faccio la faccia dello schifo.

Gli ho spiegato il mio disagio e lui, ovviamente, non capendo come si possa provare repulsione per la propria immagine, mi dà suggerimenti sul fatto che dovrei farmi qualche selfie al giorno, per allenarmi e andare altre questa situazione. Il solo suggerimento mi sembra un insulto alla mia intelligenza, come se non potessi arrivarci da sola, ma al di là di questo, come spiegarlo a chi questo problema non ce l'ha proprio? O come superarlo davvero?

Finnicella

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4

Friday, September 18th 2020, 8:44pm

Io odio sia la mia voce (ma è una cosa abbastanza comune) che la mia immagine in foto. Ho risolto non facendo foto, tranne quelle per la carta d'identità e simili. Nelle foto di gruppo, essendo bassa, posso occultarmi facilmente dietro ai più alti :D A parte questo mi infastidisco proprio nel dover fare foto perché lo trovo inutile. In certi contesti sopporto in silenzio, per non fare l'antipatica. Ad es. una volta ero in un gruppo di nordic walking: ad ogni uscita continuavano a farsi selfie a gogo :rolleyes:
Anche io avevo un ex che mi rimproverava per questo.
Devo dire che però nel complesso a me la cosa non pesa.

5

Friday, September 18th 2020, 9:19pm

Non posso darti la mia esperienza personale perché in effetti non fatico a farmi fare le foto. Non lo amo particolarmente però non lo soffro. Mi ricordo quando abbiamo fatto le foto "aziendali", quelle da pubblicare, ero la beniamina della fotografa, due scatti e via, a posto. Però sono completamente imbranata nel farmi i selfie, non mi viene nemmeno in mente, non mi piace proprio, così come non mi piace pubblicare foto mie. In realtà trovo imbarazzo per le persone che continuano a farsi selfie e pubblicarli...per cui....
Il mio compagno invece raramente si piace in foto e fa fatica soprattutto a rilassarsi. Per farlo rilassare e non farlo pensare alle foto, spesso gli dico di pensare ad un personaggio brutto e famoso....ma nudo, lo.dico prima di scattare così almeno per quell'attimo si rilassa. Altra tecnica che uso è fargli le foto mentre fa le cose che gli piacciono veramente, anche lì spesso riesco a fargli foto carine e lui non le soffre.
E se per esorcizzare questa cosa ti sottoponessi ad una seduta del fotografo? Terapia shock ma facilmente le foto ti piaceranno
namasté

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6

Friday, September 18th 2020, 9:29pm

E' come se non esistessi, negli album di famiglia, nella vita dei miei amici, sono semplicemente un fantasma.



idem, anche a me non piace fotografarmi sopratutto ora che sono grasso.
come foto profilo un immagine da ventenne con maglia verde dal colore molto marcato( peccato di gioventù come le camice a fiori.)

MezzaVita

Giovane Amico

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7

Saturday, September 19th 2020, 9:38am

E se per esorcizzare questa cosa ti sottoponessi ad una seduta del fotografo? Terapia shock ma facilmente le foto ti piaceranno
Ci ho pensato, in effetti. Ho un paio di amici fotografi amatoriali che hanno provato. Ho un'acuta consapevolezza dell'obiettivo, e finisce che faccio smorfie strane anche di fronte a loro. Però non ho mai pagato per una cosa simile davanti a un professionista, forse investendoci riuscirei a concentrarmi su altro e avere una benedetta foto decente di me. :D

aconito

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8

Saturday, September 19th 2020, 10:45pm

condivido tutto quel che scrivi e penso sia proprio dismorfofobia
La persona con cui mi vedo al momento mi fa foto di nascosto. Poi me le invia dicendomi "vedi? Sei bellissima". Io invece degli occhi a cuore faccio la faccia dello schifo.

Gli ho spiegato il mio disagio e lui, ovviamente, non capendo come si possa provare repulsione per la propria immagine, mi dà suggerimenti sul fatto che dovrei farmi qualche selfie al giorno, per allenarmi e andare altre questa situazione. Il solo suggerimento mi sembra un insulto alla mia intelligenza, come se non potessi arrivarci da sola, ma al di là di questo, come spiegarlo a chi questo problema non ce l'ha proprio? O come superarlo davvero?
ho avuto una relazione con una donna che era fissata con le foto. mi fotografava anche mentre dormivo, e poi mi mostrava le foto che io ovviamente volevo cancellasse. avevo il timore che le pubblicasse sui social, era sua abitudine. per fortuna la cosa non è mai successa, comunque mi metteva ansia stare con una persona con la fissazione dello scatto fotografico.

non mi piaccio nè di corpo nè di voce. per fortuna c' è chi, su di me, non la pensa come me.
Ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire.”
LUCIO ANNEO SENECA

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Monday, September 21st 2020, 10:02pm

non mi piaccio nè di corpo nè di voce. per fortuna c' è chi, su di me, non la pensa come me.
:) Ti capisco.

E comunque sì, che ansia.

Lightspeed80

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Wednesday, September 23rd 2020, 1:15am

Pur non soffrendo di dismorfofobia non mi è mai piaciuto essere fotografato, neanche da bambino, soprattutto per l'obbligo di sorridere o di assumere pose artificiose. La tendenza si è ulteriormente accentuata con il tempo.

Nelle foto di classe mi posizionavo di lato o in seconda fila, un espediente inutile perchè sono abbastanza alto. Una volta, intorno ai 16 anni, non mi tolsi gli occhiali da sole (scurissimi, modello "Terminator") e l'ultimo anno delle superiori arrivai di proposito in ritardo - in genere sono molto puntuale - in modo da non essere presente al momento della foto di gruppo.

Ai pochi matrimoni di parenti o amici a cui sono stato costretto ad andare* sono sempre scomparso per almeno 20-30 minuti quando sono state annunciate le sessioni fotografiche. Durante alcune cene mi sono prestato a fare il fotografo semi-ufficiale (mi intendo di macchine digitali) proprio per evitare di essere inquadrato.

Paradossalmente in più di una occasione la mia foto è stata pubblicata su quotidiani locali; ne avrei fatto a meno ma si trattava di eventi culturali o convegni a cui partecipavo come relatore e non era possibile sottrarsi.

Se / quando sono stato consultato, ho chiesto al giornalista di NON inserire nell'articolo un mio primo piano in posa, ma la locandina della conferenza o al massimo una foto scattata da lontano in cui parlavo al pubblico o proiettavo delle immagini nella sala poco illuminata.

Non ho profili sui social network, comunque non gradirei affatto l'idea di essere fotografato a mia insaputa e "taggato".

*Questo è accaduto negli anni Duemila; in tempi più recenti ho iniziato a declinare gli inviti con una scusa credibile, ad esempio motivi di lavoro. Preferisco fare sapere subito agli organizzatori che non sarò presente, in modo che non debbano aggiungere un posto a tavola, e mandare un regalo accompagnato da un biglietto. Trovo che i matrimoni siano di una noia micidiale, soprattutto quelli di cugini/e che vedo a dir tanto una-due volte l'anno.

Lightspeed80

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11

Wednesday, September 23rd 2020, 1:37am

L'unica occasione in cui mi sono sottoposto ad una sessione fotografica è stata la discussione della tesi di laurea. Una decina di foto da solo e/o insieme a parenti nei pressi dell'Aula Magna dell'Università. Non l'ho chiesto io ma i miei genitori ci tenevano ad avere un ricordo di quel giorno.

Invece la discussione della tesi di dottorato, qualche anno dopo, è avvenuta all'interno di una piccola aula all'interno di un dipartimento distaccato dalla sede principale. Non erano presenti fotografi professionisti e così ho evitato questa formalità.

MezzaVita

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12

Monday, September 28th 2020, 7:20pm

@Lightspeed80, mi hai dato un mucchio di idee :roftl:
Io non riesco a dire di no alle persone a cui voglio bene, perciò di tanto in tanto mi presto a farmi fotografare, ma ogni volta mi pento di non essere sparita per un po'.
Non so se la mia sia davvero dismorfofobia, nel frattempo ho letto su internet che esiste la scoptofobia. Magari è una buona definizione.

aconito

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Monday, September 28th 2020, 7:37pm

scoptofobia, non ne trovo il significato
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LUCIO ANNEO SENECA

Hagumi

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Friday, October 2nd 2020, 4:57pm

Ti dico, la mia vita è stata piuttosto regolare, esclusi passati episodi di bullismo proprio sul mio aspetto (alternativa, per di più timida e insicura, che non corrispondeva con l'immagine delle "fighette" della classe. Si sa, la diversità implica scherno ed emarginazione). Ho sempre lavorato, anche con il pubblico, non ho avuto una vita amorosa stratosferica, ma nemmeno avuto grandi problemi o alcun tipo di interessamento altrui. Eppure...eppure ho sempre odiato farmi fotografare, non mi piaccio mai dopo lo scatto, a meno che non sia io a farmelo o a decidere come farlo. Quando mi guardo allo specchio non mi piaccio mai totalmente, c'è sempre qualcosa che mi fa storcere il naso.

Non ho mai capito se fosse dismorfofobia, e nelle sedute passate con una psicologa non è mai uscita questa ipotesi (diciamo che, però, non mi ha mai convinto del tutto come professionista). Non so se cambierà mai la situazione, ma ne dubito. Tutto ciò è molto triste, certo, però ho deciso di farmi scivolare addosso la cosa, convincendomi che, anche se fosse realtà, fortunatamente l'aspetto non è tutto, e le mie esperienze vissute fino ad oggi ne sono la dimostrazione.
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"Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti."

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