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Melissa80

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Friday, November 9th 2018, 10:30pm

Dismorfofobia o gli occhi non mentono?

Ma cos' in realtà la dismorfofobia...come si può guardarsi con occhi diversi è impossibile...secondo me ci si vede molto allo specchio e alla fine i difetti si trovano per forza...ma il punto è se io realmente avessi la dismorfofobia perchè anche nelle fotp mi vedo uno schifo...anche li mi guardo con una percezione sbagliata? A me sembra una cosa assurda...i miei occhi ci vedono bene...cosa ne pensate voi?

2

Saturday, November 10th 2018, 9:53am

Ma è poi il cervello ad elaborare.
Apatico,da smuovere con le granate.

Non ci sono femministe in una nave che sta affondando.
"Togliete dalla chiesa i miracoli, il soprannaturale, l’incomprensibile,
l’irragionevole, l’impossibile, l’inconoscibile, l’assurdo e non rimane
niente altro che il vuoto." Robert G. Ingersoll

Melissa80

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3

Saturday, November 10th 2018, 11:49am

Che strana patologia...io non l' ho mai avuta fino a una caduta verificatasi qualche hanno fa...da li ho visto il mio corpo cambiare ed è stato tremendo...in effetti la mia postura era cambiata realmente...poi da li mi sono specchiata continuamente...ma stavo impazzendo e solo da poco mi sono decisa a prendere qualche farmaco e fare psicoterapia..ma bo speriamo bene...mi chiedo poi una cosa...il tempo non si può arrestare e quando comincerò ad invecchiare che faccio? Io credo che questa patologia un pò mi si e cronicizzata e un pò ce l' avrò sempre...

4

Saturday, November 10th 2018, 1:18pm

Nella dismorfofobia la preoccupazione per il proprio aspetto fisico, è di gran lunga amplificata rispetto alle normali proccupazioni che possiamo avere tutti, a volte può diventare addirittura intollerabile, e può colpire varie parti del corpo e del volto. Nei casi estremi può sfociare in comportamenti lesivi verso se stessi. Vedi persone che non accettano il loro corpo e iniziano ad abusare di steroidi anabolizzanti, oppure persone che si sfigurano con continui interventi di chirurgia estetica non necessari.
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Krug

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Saturday, November 10th 2018, 9:36pm

Ci si vede con gli stessi occhi, ma ci si ossessiona nel notare i nostri difetti, o presunti tali.
La mia psicoterapeuta sostiene che (nel mio caso) la dismorfofobia sia un disturbo in parte funzionale a distogliere la mente da pensieri ancor più distruttivi. Il problema è che la dismorfofobia è una sofferenza autoindotta da cui temo sia difficilissimo liberarsi.
Anche per me è difficilissimo guardarmi in foto, non riesco a riconoscermi, rifiuto di essere la persona che vedo.
Comunque un conto è vedersi brutti ed accettarsi. Un altro conto è vedersi brutti, continuare a elucubrare sui difetti (veri o presunti), farne una malattia e volersi male. Questa è dismorfofobia.
Un sangue-misto di rado si trova contento in compagnia: c’è sempre qualcosa che gli fa ombra, ma in realtà è lui che si fa ombra da se stesso, come il ladro e il tesoro, che si fanno ombra uno con l’altro. - L'isola di Arturo, Elsa Morante

Melissa80

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Sunday, November 11th 2018, 2:43am

Come fanno ad essere presunti i difetti...sono veri ma amplificati...in effetti nel mio caso il mio psicoterapeuta ha detto che rispetto alle foto di prima di quella meledettissima caduta ero un pò diversa...quindi non dico cavolate...è che a me il procedimento è un pò strano ...io cambio ad asempio ultimamente con i denti...mi stanno venendo le retrazioni gengivali non so se sapete cosa sono...i denti a me sono cambiati piu sporgenti e sono fondamentali non solo per un sorriso più armomioso ma anche per la simmetria del viso..ed è un continuo ultimamente...ogni tanto me ne fa male uno e si spostano anche microscopicamente e mi vedo diversa....è un disastro...vorrei mettere l' apparecchio invisaling ma sono sempre piena di dolori e so che tira...infatti non so che fare...a me questo problema mi ha bloccato completamente...sono avvocato..ho smesso la professione mi sono cimentata in un altro lavoro e neanche quello sto facendo bene...voi riuscite a lavorare o non so per quelli che studiano forse è più semplice visto che state più in casa...grazie per l' ascolto...

7

Sunday, November 11th 2018, 12:21pm

Quoted

me questo problema mi ha bloccato completamente...sono avvocato..ho smesso la professione mi sono cimentata in un altro lavoro e neanche quello sto facendo bene...voi riuscite a lavorare o non so per quelli che studiano forse è più semplice visto che state più in casa...grazie per l' ascolto...


Io al momento studio, la mia facoltà prevede molto contatto con le persone, sei costantemente in ospedale, anche quando non sei in corsia vivi comunque sempre quell'ambiente. Ci sono periodi in cui ti puoi chiudere in casa a studiare, perchè la mole di studio è notevole, ma è una cosa che posso fare soltanto in alcuni periodi delle sessioni d'esame. Per il resto sono costantemente in giro, perchè anche se comunque la mia attività principale al momento è studiare, svolgo anche attività di volontariato, e lavori saltuari quando riesco. Poi mi alleno costantamente con i pesi tre volte a settimana. Questa per me è un attività irrinunciabile, anche in sessione d'esame, per me tre volte a settimana la palestra è sacra ci vado anche con la febbre a 38. Quindi al momento questo problema è abbastanza sotto controllo.

Sono comunque d'accordo che la diagnosi di dismorfofobia spesso può essere considerata vaga e complicata da definire, come d'altronde un pò tutte le patologie psichiatriche e disagi psichici, visto che non ci sono analisi cliniche per rilevarli. E' vero che alcuni psichiatri formulano questa diagnosi con estrema facilità, anche quando ci sono difetti fisici evidenti e quando l'aspetto è davvero sgradevole. Ma nel mio caso non era cosi, in quanto sono sempre stato considerato un ragazzo piacente, e non ho mai avuto problemi a trovere una partner per via dell'aspetto estetico. Tanto che quando ho fatto qualche consulto con alcuni chirurughi estetici. Siccome conosco e vivo abbastanza il mondo medico, mi sono rivolto a persone competenti, e si sono sempre rifiutati di intervenire dicendo che il mio problema era solo psicologico.

I difetti naturalmente esistono li abbiamo tutti, ma in questo caso vengono di gran lunga amplificati. Visto che ci sono persone con i nostri stessi difetti, o anche molto più evidenti, che si relazionano normamelmente con gli altri. Lavorano, ricoprono anche ruoli importanti, si sposano, fanno figli, e hanno successo nulla vita, senza che i loro difetti estetici li intralcino minimamente.
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This post has been edited 1 times, last edit by "Adam Weasel" (Nov 11th 2018, 12:27pm)


Krug

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Sunday, November 11th 2018, 2:24pm

Melissa, da quanto racconti questa percezione negativa di te stessa ha intaccato la tua professionalità e ti ha resa molto insicura. Il difetto, come ho detto sui commenti sopra, può essere vero (es. una cicatrice) o presunto (es. vedo brutta la forma del mio viso e non l'accetto, ma non è detto che la forma del mio viso sia oggettivamente brutta).

Anche io studio e, come per Adam, il mio corso prevedeva lunghi tirocini in reparto. Non è che chi studia sia un recluso in casa, anzi. A me la presenza obbligatoria in reparto creava grande insicurezza, dovevo recarmici per forza anche quando stavo di schifo (per la dismorfofobia, ma anche per altri motivi); poi il doversi impegnare era d'aiuto perché mi distoglieva dal pensare negativo tutto il tempo.
Invece, molti esami li ho rimadati fino a che non restava disponibile l'ultimo appello, questo perché la mattina dell'esame mi alzavo dal letto, vedevo un mostro allo specchio e tornavo sotto le coperte a nascondermi.
In questo senso la dismorfofobia può essere molto debilitante. Io devo organizzare la mia vita in obblighi o pensare che certi appuntamenti siano obblighi improrogabili, altrimenti scappo dalle situazioni più stupide. Al momento questo modo di pensare mi sta aiutando molto, il problema è che il disturbo resta.
Un sangue-misto di rado si trova contento in compagnia: c’è sempre qualcosa che gli fa ombra, ma in realtà è lui che si fa ombra da se stesso, come il ladro e il tesoro, che si fanno ombra uno con l’altro. - L'isola di Arturo, Elsa Morante

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Sunday, November 11th 2018, 3:22pm

Si avete perfettamente ragione...mi faccio mille progetti ma poi non porto a termine nulla...poi io prima della caduta avevo una fortissima dermatite atopica ma non stavo cosi..perchè comunque la pelle si rigenera adesso invece è proprio il corpi che cambia al livello di struttura ed è questo che non accetto...poi non so voi che rapporto avete con i vostri amici genitori io con questi ultimi pessimi soprattutto con mia madre che si ostina a non riconoscere i miei difetti e non fa altro che farmi stare peggio...nessuno riesce a capire la sofferenza che si prova...

10

Thursday, November 15th 2018, 11:17am

.poi non so voi che rapporto avete con i vostri amici genitori io con questi ultimi pessimi soprattutto con mia madre che si ostina a non riconoscere i miei difetti e non fa altro che farmi stare peggio...


Cosa pretendi ? che tua madre e i tuoi amici assecondino la percezione negativa che tu hai di te quando magari il modo in cui ti vedi è completamente diverso dalla realtà oggettiva? Mi dispiace rispondere in questo modo ma io sono una di quelle persone che è costretta a vivere con una persona che soffre di dismorfofobia e so che per voi è difficile convivere con questo problema ma ti posso assicurare che è altrettanto difficile per chi vi sta intorno.

Melissa80

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Friday, November 16th 2018, 12:14am

No non ti preoccupare figurati...so che è anche molto difficile stare dall' altra parte...rapportarsi con una persona che soffre di dismorfofobia...tu come ti comporti? Io penso che ci voglia solo la dimostrazione di tanto amore dai nostri cari...

Lorenzo De Luca

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Sunday, November 18th 2018, 5:43pm

Sono comunque d'accordo che la diagnosi di dismorfofobia spesso può essere considerata vaga e complicata da definire, come d'altronde un pò tutte le patologie psichiatriche e disagi psichici, visto che non ci sono analisi cliniche per rilevarli. E' vero che alcuni psichiatri formulano questa diagnosi con estrema facilità, anche quando ci sono difetti fisici evidenti e quando l'aspetto è davvero sgradevole. Ma nel mio caso non era cosi, in quanto sono sempre stato considerato un ragazzo piacente, e non ho mai avuto problemi a trovere una partner per via dell'aspetto estetico. Tanto che quando ho fatto qualche consulto con alcuni chirurughi estetici. Siccome conosco e vivo abbastanza il mondo medico, mi sono rivolto a persone competenti, e si sono sempre rifiutati di intervenire dicendo che il mio problema era solo psicologico.
Ciao,
come mai non esistono analisi cliniche per valutarli?
Test si però.
Ma come si può fare diagnosi senza una base di partenza?
Più leggo di queste tematiche più mi sembra una sorta di terra di nessuno.
Eppure molto ben descritta nei manuali,quindi chi ascolta utilizza solo quelli come base per la diagnosi.
Sarebbe interessante allora creare dei criteri diagnostici univoci, che comprendano staff di medici,psicologi,psichiatri,e altri che escludano altre motivazioni differenti da quelle psichiche.
Ad esempio se la persona in questione ha altro,altre problematiche che si aggiungono o nascondono questa o se non è questa, o non solo.
Vado da un dentista.
Ho una mala occlusione.
Il dentista ha chiesto il parere di un fisiatra.
Il fisiatra dato una terapia.
Consigliato un osteopata.
E poi come ultima cosa detto di tornare dal dentista: che valuterà per un attivatore,poichè gli altri apparecchi non li tollero(spero questo si).
Il bello è stato il capire che tra di loro non si conoscevano: il dentista non si ricordava il nome del fisiatra ad esempio,solo l'ospedale nel quale lavora (ho dovuto cercarlo di persona: ma potevo andare da chiunque senza indicazioni).
Cosi vale anche per un oggetto (la macchina): pensavo fosse solo un problema relativo ad una gomma, il gommista ha demandato ad un meccanico, ed in effetti un supporto era difettoso(consumato: ho visto mentre lo smontava).
Poi di nuovo dal gommista ed ho risolto anche per l'assetto.
In psicologia manca il lavoro d'equipe,o lo disdegnano.
Eppure esistono delle linee guida: nessun medico propone un lavoro d'equipe?
Penso sarebbe indispensabile,non solo utile, ed a vantaggio di tutti, si avrebbe una cura valida, una diagnosi esatta, e il paziente ne avrebbe enorme vantaggio.
Questo indipendentemente dalla buona fede dei medici che almeno per quanto mi riguarda dò per scontata.
Forse la formazione prevale sul chiedere pareri supplementari.

Per quanto attenga la diagnosi penso abbia atteso varie sedute.
Non saprei cosa consigliare: magari lei parte sia da una strutturazione psicologica che la porta a quella, che da difetti oggettivi (cita incidente) per lei con ripercussioni insostenibili,che poi ingigantisce.
Forse il paragone Melissa80 lo puoi fare pensando di star guardando la tua situazione con una sorta di specchio distorsore, e col tempo imparerai ad usarne uno che ti dia la tua immagine esatta che adesso non percepisci?
Penso che seppur ritenendomi non certo brutto, se mi fissassi su un particolare del mio fisco troverei nella costanza delle osservazioni sicuramente dei difetti.
Se la diagnosi è giusta, cerca con l'aiuto dei medici di guardarti in maniera differente, accettando i difetti sopportabili.
In alcune persone i difetti son oggettivi, se percepiti anche da altre persone.
La questione di per se non è il difetto, ma come lo si elabora.
Faticherei anche io ad accettarne di insopportabili.
Tempo fa un medico mi spiegò che la differenziazione in un disturbo è insita nel livello di dolore che percepiamo.
Alcuni dolori non li possiamo ridurre, altri possiamo imparare a gestirli, ma ci vuole tantissimo tempo.
Anche l'esordio della tua problematica, sperando di non aver interpretato male ciò che hai scritto mi sembra tardivo.
La dismorfofobia ha un'eziopatogenesi tardiva?

Lorenzo De Luca

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13

Sunday, November 18th 2018, 10:13pm

Ma cos'è in realtà la dismorfofobia...come si può guardarsi con occhi diversi è impossibile...secondo me ci si vede molto allo specchio e alla fine i difetti si trovano per forza...ma il punto è se io realmente avessi la dismorfofobia perchè anche nelle foto mi vedo uno schifo...anche li mi guardo con una percezione sbagliata? A me sembra una cosa assurda...i miei occhi ci vedono bene...cosa ne pensate voi?
La tua domanda è interessantissima.
Anzi, le tue domande lo sono
Tu non pensare solo a ciò che vedono i tuoi occhi ma a come "il tuo cervello" le riprocessa.
"anche li mi guardo con una percezione sbagliata?"
Si.
Poi la risposta alle tue domande è ipercomplessa.
Direi molto semplicemente: i tuoi occhi si benissimo, "il tuo cervello"no .
1)Nelle foto ti vedi uno schifo: sappi che capita alla maggioranza delle persone e non è affatto patologico.
2)Non dare assolutezza a delle immagini percepite, solo perchè magari i tuoi occhi vedono over 10/10.
Poichè l'elaborazione dell'immagine è estremamente complessa, e, nel tuo caso in "quel percorso" qualcosa la "distorce".
Quindi su questa percezione si va oltre ciò di cui scrivevo al punto 1 nel post
3)Puoi ridurre il tuo livello di ansia con aiuto medico e allenarti a rivalutare le immagini da te percepite.
Fai conto che siano del tutto relative e modificabili e una persona qualificata ti possa aiutare in questo.
E tu riuscirci ma in tanto tempo: datti tanto tempo e non ti scoraggiare."

Ti riporto una frase di un neuroscienziato Indiano:

"I neuroni specchio faranno per la psicologia quello che il DNA ha fatto per la biologia :forniranno una visione unificata a aiuteranno a spiegare una quantità di capacità mentali che ancora sono misteriose e inaccessibili alla sperimentazione"

Vilayanur Subramanian Ramachandran

https://it.wikipedia.org/wiki/Vilayanur_S._Ramachandran

Melissa80

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14

Monday, November 19th 2018, 3:44am

Innanzitutto grazie che mi avete risposto in tanti
Sono perfettamente d' accordo quando sostiene che purtroppo il corpo umano viene studiato come non fosse un tutt' uno ma guardate se c
'




Innanzitutto grazie delle tante risposte...sono perfettamente d' accordo con quando sostiene che per fare una corretta diagnosi ci vuole un equipe di medici che collaborino perchè il corpo umano non è separato...se si ammala una parte del nostro organismo ne va del nostro benessere psicofisico...purtroppo a questa collaborazione ancora non ci sono arrivati...comunq sto lavorando molto col mio psicoterapeuta e sto scavando anche su delle problematiche avute nel passato....io comunq sono una bella ragazza cosi dicono...prima di questo incidente io mi ritenevo tale...non che adesso io non lo sia più ma sono cambiata cioe dico sempre è come se mi fossi rifatta qualcosa che può essere il naso le labbra gli zigomi ma l' intervento e uscito male...ripeto è come se perchè io non ho mai ricorso alla chirurgia estetica .le cose che non accetto di me credo le abbiate capite sono le continue variazioni della mia postura...i denti che cambiano spesso modificandomi il sorriso...questo ma ci sto lavorando ripeto...












































Lorenzo De Luca

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Monday, November 19th 2018, 12:59pm

Infatti.
Il lavoro su questi disturbi è lungo.
Lo immagino lungo come per altri sebbene differenti come l'anoressia,bulimia...
non elenco altri...
La postura : ci puoi lavorare su questa recuperare equilibrio nello spazio di movimento.
Disciplina affascinante, è il Kendo.Ma se hai delle passioni differenti, Yoga e da altre son perfette.
I denti: andrebbe capito il perchè si "spostano".
Io do per reale ciò che scrivi su questo,perchè intuisco lo sia.
Poi come lo riprocessa la mente è un'altra cosa su cui lavorare in tanto tempo.
Intanto togli variabili suscettibili di cambiamento fisico e medico (denti, e anche postura va capito il perchè e il come aiutarti in questo).
Poi quelli psicologici: gli occhi vedono perfettamente ,la mente "mente" :)
Non pensare che tutto sia statico: migliorerai stanne certa.

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