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Thursday, May 22nd 2014, 1:18am

Benvenuti a Gattaca!

Mio padre è un'esteta proveniente da Gattaca e mia madre, (a quasi 67 anni), fa' ancora girare la testa, (e nemmeno se ne rende conto...).
Mi hanno cresciuta chiamandomi "palla di lardo" piuttosto che "cesso umano" o "deforme". Oggi negano e spergiurano e, anno dopo anno, la tiritera è sempre questa: (1990) "mamma mia... sei obesa! ma non ti vergogni?! non sei stata mai così larga!" (1991) "Santo Cielo! Sei un fenomeno da baraccone! ma quanti kili hai preso?! no, l'anno scorso eri magra, sei ingrassata in questi ultimi mesi!"
E così dal 1974 ad oggi.....
Il "bello" è che guardando le etichette dei vestiti, l'essere grassa -secondo loro- era già portare una taglia 44 per 1.70 di altezza! Il mio problema, il mio dramma, si chiama "sviluppo precoce": avendo sviluppato a circa 8/9 anni, ed avendo pure le ossature belle grosse, per mio padre sono sempre stata un "fenomeno da Cottolengo". Per mia madre, (succube di mio padre), la storia non cambiava ma si aggravava con un fatto: mi paragonava a lei.
Ho impiegato 30 anni, (cioè da quando l'ho dovuto mettere per la prima volta, uno suo), per "scoprire" di non essere una V coppa C bensì una IV coppa A. Che farebbe pure ridere se non fosse indice della "devianza" che le loro parole hanno sempre avuto sul mio guardarmi allo specchio...
Oggi, causa della bulimia e un ipotiroidismo non curato, (il mio medico è un criminale e i miei gli hanno messo in testa che sono ipocondriaca; morale, dall'esame alla tiroide ad un tumore maligno preso in tempo, per farmi curare ho dovuto aspettare e litigare e aspettare ancora che si decidesse a "farmi contenta"), porto una onorevolissima 50. Eppure... non riesco a guardarmi allo specchio. La cosa, poi, è peggiorata anche dalle cosiddette "amiche".
"Beata te! almeno per gli obesi si trovano i camicioni, ma io con una 38 è tanto se trovo una maglietta alla Benetton!". Peccato che "miss XXS", alla fine, porti una 40 e sia bassa 1 e 48, (le proporzioni, queste sconosciute...), e peccato che la parte più fragile di me continui a ripensare a termine "obesa", (ma di offese me ne son arrivate ben peggiori e dalle persone che reputavo "migliori"), e l'unica cosa che riesca a pensare è:
1. non uscire più di casa
2. smetterla d'illudersi che qualcuno dell'altro sesso possa mai interessarsi a me, a meno di non cercare un permesso di soggiorno o, (come mi ha detto più volte la mia migliore amica), "...sia uno di quei fetiscisti che amano le donne grasse... lardellose..."
3. mettere qualcosa sotto i denti: liquido o solido che sia, purchè RIEMPIA la voragine che mi sta' inghiottendo