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46

Monday, July 27th 2020, 8:30am

Credo che l' autostima derivi dai risultati delle nostre esperienze confrontati con le nostre aspettative ideali... In alcuni casi può generare forme di insoddisfazione acuta, mentre in altri può essere uno stimolo di crescita, incentivando la persona a porsi degli obbiettivi da raggiungere...Per ridurre la discrepanza tra l’elemento ideale e quello reale del sé, la persona può agire in due modi diversi: può ridimensionare le proprie aspirazioni, avvicinando il sé ideale a quello percepito...oppure può cercare di migliorare le proprie capacità reali.
Dany
L'imperfezione è bellezza, la pazzia è genialità, ed è meglio essere assolutamente ridicoli che assolutamente noiosi... Alcune persone non impazziscono mai. Che vite davvero orribili devono condurre!!!

gloriasinegloria

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47

Monday, July 27th 2020, 10:51am

Mi rendo conto di non essere riuscita a far intendere la mia domanda, e quindi provo a riformularla .

Immaginiamo l'instantanea, qui ed ora, della dichiarazione di autostima di qualunque di noi.
Non ci interessa sapere quali fattori abbiano influito su questa instantanea, anche perchè nella loro oggettività non potremo nè potremmo conoscerli mai nella loro oggettività.

Abbiamo l'istantanea in cui X dice "io ho un miliardo di potenzialità qualificatissime da autodidatta, ma sono indignato e amareggiato perchè mi hanno distrutto l'autostima e quindi non riesco a valorizzarle" .

Questa, per il lettore medio, è una persona che ha un'autostima bassa o è una persona che potrebbe avere un'autostima delirantemente altissima? (e quindi causa periodica fissa dei suo falimenti anche nelle relazioni più semplici ed elementari? )
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

winstonsmith

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48

Wednesday, July 29th 2020, 5:13pm


Mi rendo conto di non essere riuscita a far intendere la mia domanda, e quindi provo a riformularla .

Immaginiamo l'instantanea, qui ed ora, della dichiarazione di autostima di qualunque di noi.
Non ci interessa sapere quali fattori abbiano influito su questa instantanea, anche perchè nella loro oggettività non potremo nè potremmo conoscerli mai nella loro oggettività.

Abbiamo l'istantanea in cui X dice "io ho un miliardo di potenzialità qualificatissime da autodidatta, ma sono indignato e amareggiato perchè mi hanno distrutto l'autostima e quindi non riesco a valorizzarle" .

Questa, per il lettore medio, è una persona che ha un'autostima bassa o è una persona che potrebbe avere un'autostima delirantemente altissima? (e quindi causa periodica fissa dei suo falimenti anche nelle relazioni più semplici ed elementari? )


Voglio provare a risponderti per quella che è la mia esperienza. Io e la mia autostima ci siamo salutati anni fa ed ognuno è andato per la sua strada. Non c'entra il modo in cui ipoteticamente mi possono vedere gli altri perchè io SO quanto valgo e non è abbastanza. Sia rispetto alle mie aspettative che rispetto a quelle degli altri, anche se non le conosco.Io so che non sono desiderato, so che se dovessi sparire oggi non se ne accorgerebbe praticamente nessuno e so che forse a conti fatti la vita di chi mi sta vicino migliorerebbe. Lo so e basta, a prescindere che sia vero o no. Nella mia testa è così e quindi anche nella mia realtà. Tanto è vero che mi impegno al massimo per mantenere più invisibilità possibile. Posso aggiungere che conosco bene anche le mie potenzialità, i miei punti di forza e quelli di debolezza. Conoscere le proprie qualità è il primo passo per sminuirle se per caso (raro) qualcuno dovesse notarle. Potrei continuare ma non voglio divagare troppo.
Come dici giustamente tu è impossibile per me sapere come e perchè è iniziato o quali fattori abbiano influito ma la realtà è questa.
Penso che, per rispondere alla tua domanda, l'ipotetico lettore medio abbia un'autostima delirante altissima, perchè credo che nessuno che abbia realmente problemi di questo tipo si sognerebbe mai di incolpare gli altri dei propri insuccessi... così si perde il gusto di sentirsi inadeguati.
Già la premessa di dire "io ho un miliardo di potenzialità qualificatissime da autodidatta" fa pensare ad uno che problemi di autostima non ne ha proprio.

gloriasinegloria

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Wednesday, July 29th 2020, 5:33pm

Penso che, per rispondere alla tua domanda, l'ipotetico lettore medio abbia un'autostima delirante altissima, perchè credo che nessuno che abbia realmente problemi di questo tipo si sognerebbe mai di incolpare gli altri dei propri insuccessi... così si perde il gusto di sentirsi inadeguati.
Già la premessa di dire "io ho un miliardo di potenzialità qualificatissime da autodidatta" fa pensare ad uno che problemi di autostima non ne ha proprio.


Ti ringrazio DEVOTAMENTE per aver effettivamente risposto alla mia domanda. :beer:

No perchè...devo capire il fenomeno, ma tra reale e virtuale si assiste spesso a quelli che io vivo come deliri della logica, in cui tanti (questo solo nel virtuale, perchè nel reale poi bisognerebbe metterci del proprio per dimostrare che si è sinceri, e chiaramente nessuno ci metterebbe del proprio! :D ) danno anche ragione e rinfocolano il delirante originario!
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)