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Wednesday, March 6th 2019, 8:17am

Depressione resistente, esketamina in spray nasale riduce rischio di recidiva e ritarda ricomparsa di sintomi

Nei pazienti con depressione resistente al trattamento, la somministrazione del farmaco sperimentale esketamina sotto forma di spray nasale in aggiunta a un antidepressivo orale ha ritardato i tempi di recidiva dei sintomi della depressione rispetto all'antidepressivo più placebo, con eventi avversi in linea con gli studi precedenti.

Nei pazienti con depressione resistente al trattamento, la somministrazione del farmaco sperimentale esketamina sotto forma di spray nasale in aggiunta a un antidepressivo orale ha ritardato i tempi di recidiva dei sintomi della depressione rispetto all’antidepressivo più placebo, con eventi avversi in linea con gli studi precedenti.

Sono i risultati di due studi a lungo termine di Fase III presentati al congresso annuale della American Society of Clinical Psychopharmacology (ASCP) che si è tenuto a Miami Beach, in Florida. Il farmaco è sviluppato da Janssen.

Il primo studio ha valutato la prevenzione delle ricadute negli adulti con depressione resistente al trattamento. I dati hanno mostrato che il trattamento continuato con esketamina spray nasale insieme a un antidepressivo orale per più di 16 settimane aveva una superiorità clinicamente e statisticamente significativa rispetto al solo antidepressivo più placebo nel ritardare i tempi di recidiva dei sintomi della depressione.

Lo studio ha anche dimostrato che i pazienti che assumevano il farmaco insieme a un antidepressivo orale avevano un rischio di recidiva del 51% inferiore rispetto ai pazienti nel gruppo antidepressivo più placebo.

Il secondo studio, in aperto, ha valutato la sicurezza e l'efficacia a lungo termine dello spray nasale con esketamina fino a un anno. Non sono stati evidenziati nuovi problemi di sicurezza rispetto ai precedenti sudi di Fase II/III a breve termine completati in precedenza.
Sotto il profilo dell’efficacia, esketamina in spray aggiunta a un antidepressivo orale ha comportato un miglioramento continuo dei sintomi depressivi fino a 52 settimane.

«Almeno 300 milioni di persone in tutto il mondo vivono con depressione resistente ai trattamenti, ed è importante continuare a studiare e riportare i risultati di studi come questi», ha dichiarato Maurizio Fava, vicepresidente esecutivo del Dipartimento di Psichiatria del Massachusetts General Hospital. «Il primo studio mostra che l'esketamina può essere utile in termini di prolungamento del tempo di recidiva per i pazienti con depressione resistente al trattamento e il secondo fornisce informazioni sulla sua sicurezza a lungo termine in questa popolazione di pazienti».

I risultati di sicurezza erano coerenti con i precedenti studi di Fase II e III. Gli eventi avversi più frequenti sono stati sensazione di gusto metallico (27%), vertigini (25%), dissociazione (22,4%), sonnolenza (21,1%), stordimento (20,4%), mal di testa (17,8%), nausea (16,4%), visione sfocata (15,8%) e diminuito senso del tatto (13,2%). In gran parte sono stati osservati nel primo giorno di somministrazione e generalmente si sono risolti nello stesso giorno.

La farmaceutica Jannsen, che ha condotto lo studio, ha dichiarato che «Cinquantacinque (6,9%) pazienti hanno avuto 68 eventi avversi gravi durante il trattamento. Cinque di questi (depressione, delirio, ansia e delusione, idea di suicidio e tentativo di suicidio), avvenuti in quattro soggetti, sono stati correlati dagli sperimentatori allo spray nasale con esketamina.

Ci sono stati due decessi, valutati come non correlati al farmaco o all’uso di antidepressivi orali. I test di laboratorio, l'esame obiettivo e la tollerabilità nasale non hanno rivelato alcun trend clinico nei pazienti trattati con esketamina spray nasale per un massimo di 52 settimane. Non sono stati trovati cambiamenti clinicamente significativi nella cognizione. Non sono stati riportati casi di cistite interstiziale o ulcerativa».

Antidepressivi tradizionali ed esketamina
Gli antidepressivi sono in genere inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), come paroxetina e fluoxetina, o inibitori del reuptake sia della serotonina che della norepinefrina (SNRI), come desvenlafaxina o venlafaxina. Entrambi agiscono bloccando influenzano la ricaptazione della serotonina rilasciata dai terminali neuronali, aumentandone il tempo di permanenza nello spazio sinaptico e quindi favorendone una più duratura interazione con i recettori, potenziandone l’effetto.

L'esketamina rientra in una nuova classe di antidepressivi ed è un antagonista dei recettori NMDA (N-metil-D-aspartato), che regolano le concentrazioni del neurotrasmettitore di glutammato nel cervello. Un altro prodotto con un simile meccanismo d’azione in fase di sviluppo è ALKS5461 della compagnia Alkermes.

E’ l’enantiomero S della ketamina, una droga d'abuso a volte chiamata "Special K" e usata come tranquillante per cavalli. Per quanto in passato sia stata dimostrata l’efficacia antidepressiva della ketamina, questo trattamento richiedeva la somministrazione endovenosa, il che riduceva la sua applicabilità nel contesto ambulatoriale.

L’esketamina invece può essere somministrata per via intranasale e presenta una maggiore affinità con il recettore NMDA rispetto all’R-enantiomero. Nel 2013 la Fda ne ha approvato l’impiego diretto per il trattamento della depressione resistente, e nel 2016 questa indicazione è stata estesa a tutte le forme di depressione maggiore con imminente rischio di suicidio.

Se il farmaco dovesse essere approvato, sarebbe il primo nuovo approccio farmacoterapeutico per trattare il disturbo depressivo maggiore refrattario in 50 anni.

https://www.pharmastar.it/news/altri-stu…i-sintomi-26964
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DaliaBlu

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Thursday, April 4th 2019, 5:44am

E se non fosse la depressione ad essere farmaco-resistenza, ma la vita a fare schifo?

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Thursday, April 4th 2019, 11:48am

Quoted

E se non fosse la depressione ad essere farmaco-resistenza, ma la vita a fare schifo?


Ultimamente si parla anche di questo "fenomeno", può essere inquadrato con il termine di depressione esistenziale:


Depressione esistenziale

La depressione esistenziale è una particolare forma di depressione derivante da riflessioni sul senso e significato della vita e da una conseguente presa di coscienza della nostra realtà esistenziale. Pur comportando una stato di malessere interiore non può essere considerata una forma patologica, ma se non curata può portare a stati depressivi più gravi. E’ quindi importante una sua corretta e precoce identificazione per poter intervenire nelle modalità più opportune, evitando un suo aggravamento e una cronicizzazione.

http://www.lodovicoberra.it/Casi-Partico…sichiatria.html
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