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Persanelmondo

Utente Attivo

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1

Monday, August 12th 2019, 7:31pm

Ci sono anch'io, mi presento.

Ciao a tutti. Sono una ragazza di 27 anni.
È da qualche settimana che leggo il forum e alla fine mi sono decisa a scrivere qualcosa. Con amarezza, perché vedo questo gesto come l'ennesima prova del malessere che ha la meglio su di me. Ma ho veramente bisogno di sentirmi almeno un po' capita perché in questo momento proprio non riesco a trovare appigli.
La storia sarebbe lunga, cerco di stringere al massimo. Sono cresciuta in una famiglia serena e ho avuto un'infanzia bella e spensierata. Tutto è crollato quando, avevo 18 anni, mia madre è morta per un cancro. A un anno di distanza circa da quell'episodio ebbi il primo episodio depressivo, affrontato con una blanda psicoterapia e citalopram 20mg. Dopo un paio d'anni ebbi la brillante idea di interrompere bruscamente il farmaco di testa mia perché mi venne la fissa che poteva provocarmi danni al cervello, ed ebbi un'altra crisi. Ho ricordi pochi chiari, comunque mio padre mi portò dal suo psichiatra (anche lui ebbe un episodio depressivo dopo la morte di mia madre) che, oltre a citalopram 20 mg mi dette depakin 300 e efexor 175.
Sono andata avanti con quella roba per anni, senza psicoterapia, sono riuscita a terminare l'università lontano da casa, ho fatto due Erasmus, nonostante la tristezza che talvolta riaffiorava mi sono insomma in qualche modo goduta questi anni.
Negli ultimi due anni ho cominciato una psicoterapia perché sentivo che comunque il velo di malinconia di sottofondo rimaneva, volevo risolverlo. Nell'ultimo anno ho scalato tutti i farmaci fino, a maggio, a rimuoverli totalmente.
Purtroppo a fine giugno, dopo un evento stressante, piano piano è tornata la depressione forte, sono andata dallo psichiatra che lavora con la mia psicologa e mi ha prescritto cipralex da 20 mg (del quale ho raggiunto la dose piena a fine luglio).
Va un pochino meglio nel senso che almeno mi alzo dal letto e non ho l'ansia a palla tutta la giornata, ma comunque mi sento una morta che cammina. Non ho interesse per le cose, faccio una fatica enorme anche nei compiti più semplici, declino gli inviti a uscire la sera.
E mi sento tremendamente sola in questo mio stato di essere. Sono spaventata perché stavolta ci sono ricaduta quasi per nulla, mi domando se sono condannata a questo ciclo per sempre e no so se riuscirò mai ad uscirne. Avrei tanto bisogno di una parola di conforto e di sentirmi meno aliena.

repcar

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Thursday, August 15th 2019, 5:09pm

ciao.....non sei aliena, sei una persona che ciclicamente, in relazione a periodi più o meno stressanti hai delle ricadute. Le percentuali indicano che quasi l'80% delle depressioni importanti hanno delle ricadute. Ogni ricaduta si vive con maggiore apprensione e ci si domanda......ma dovrò assumere farmaci per tutta la vita? La risposta sarebbe....in caso di diabete, ipertensione etc. cosa si fa'? Personalmente e da quello che leggo (non sono medico) bisogna curare l'episodio e poi trovare un giusto dosaggio da portare avanti per anni, ripeto questa è una mia considerazione personale. Se ultimamente hai avuto un periodo stressante lungo, questo è stato da detonatore, perchè ricorda lo stress prolungato per noi è deleterio. Comunque sia anche questa fase passerà, come hai visto sei andata avanti negli studi, quindi un miglioramento lo hai avuto. Hai mai fatto psicoterapia?......in bocca al lupo....... :thumbup:

Persanelmondo

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3

Thursday, August 15th 2019, 11:06pm

ciao.....non sei aliena, sei una persona che ciclicamente, in relazione a periodi più o meno stressanti hai delle ricadute. Le percentuali indicano che quasi l'80% delle depressioni importanti hanno delle ricadute. Ogni ricaduta si vive con maggiore apprensione e ci si domanda......ma dovrò assumere farmaci per tutta la vita? La risposta sarebbe....in caso di diabete, ipertensione etc. cosa si fa'? Personalmente e da quello che leggo (non sono medico) bisogna curare l'episodio e poi trovare un giusto dosaggio da portare avanti per anni, ripeto questa è una mia considerazione personale. Se ultimamente hai avuto un periodo stressante lungo, questo è stato da detonatore, perchè ricorda lo stress prolungato per noi è deleterio. Comunque sia anche questa fase passerà, come hai visto sei andata avanti negli studi, quindi un miglioramento lo hai avuto. Hai mai fatto psicoterapia?......in bocca al lupo....... :thumbup:



Grazie repcar per la tua risposta.
Sì, la psicoterapia l'ho provata da un anno e mezzo a questa parte e la sto portando avanti tuttora. Un pochino (e sottolineo pochino) di aiuto me lo ha dato, ma dopo l'episodio depressivo che si è ripresentato a inizio luglio sono di nuovo molto confusa.
La mia psicoterapeuta sostiene (o almeno sosteneva, dovrei chiederle se ha cambiato visione dopo gli ultimi accadimenti) che la mia depressione fosse dovuta al trauma connesso alla morte di mia madre e che io non sia "fisiologicamente" predisposta al disturbo visto che prima di questo episodio, da bambina/adolescente non ho mai avuto sintomi depressivi. Visto però che il mio malessere non si è mai risolto del tutto e mi si sono ripresentati dei sintomi molto chiari a seguito di uno stress e a breve distanza dalla sospensione dei farmaci, io tendo a credere che purtroppo non sia come dice lei. Mentre le esponevo questi miei dubbi, qualche settimana fa, mi ricordo bene che lei mi rispose con una frase tipo "Poi beh, se preferisci così qualcuno che ti prescriverà una pillola lo troverai sempre".
Questa sua risposta mi ha fatto male, anche se purtroppo non gliel'ho fatto presente. Anche perché per me non è tuttora per niente facile accettare il fatto di prendere un antidepressivo. Sì, è vero quello che dici tu, che per altre patologie croniche come il diabete certi problemi non ce li poniamo. Eppure, è impossibile negarlo (almeno per me), che prendere una medicina per "far funzionare bene il cervello" può portare a porsi delle questioni. Guardo alla "me" in preda all'attacco acuto di depressione, una larva umana praticamente, e mi fa paura quell'immagine. E mi fa paura pensare che senza la pillola rischio di tornare a quello stato, ma non solo. Vado in paranoia quando leggo (anche qui dentro) tutte quelle opinioni delle persone che si scagliano contro gli psicofarmaci, portando argomentazioni su quanto siano dannosi ecc.

Al momento, forse, la cosa che mi terrorizza di più è la depressione stessa; è "essere fatta in questo modo".

repcar

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Friday, August 16th 2019, 12:50pm

ciao....capisco perfettamente il tuo ragionamento sullo psicofarmaco, ma mi chiedo il cervello non è un organo del nostro corpo umano e non si può ammalare quindi? Ormai credo che da tutti sia riconosciuta una base chimica strutturale della regolazione e produzioni di alcuni ormoni, nonchè una componente psicologica, per l'ansia e depressione. Sul fatto della psicoterapia non metto parola, in quanto la mia esperienza è durata circa un anno, non dico che non ha sortito alcun effetto, ma dopo aver capito il problema di fondo unitamente allo specialista ho deciso di smettere i colloqui, in quanto avevo recepito la genesi. Certamente l'abbinamento psicoterapia/farmaco sono i mezzi che si utilizzano per uscire dalla fase depressiva maggiore. I detrattori degli psicofarmaci dovrebbero leggere i morti che ogni hanno si verificano nel mondo per classi di farmaci quali antibiotici, antiinfiammatori etc. Gli psicofarmaci sono molecole che vanno usate da persone specializzate (come tutti i farmaci) e ricordo che alla categoria psicofarmaci appartengono tutte quelle molecole per qualsivoglia malattia psichiatrica, dalla semplice ansia fino ad arrivare alla schizofrenia. Ti invito a lasciar stare foto tipo zombie ed opinioni di persone che ricordati sono personali o altro perchè se utilizzate da specialisti competenti hanno un ruolo preminente di remissione nelle fasi acute di depressione ed ansia, ma questo ripeto è una mia personale considerazione. il 35% delle depressioni o stati ansiosi vengono curati male (sotto dosaggio del farmaco, o farmaco non adatto) ed ecco il motivo della loro cattiva reputazione. Su fatto di essere fatta in questo modo non puoi fare nulla, ricorda che puoi smussare gli angoli del tuo carattere ma sei e rimarrai quella che sei. Sempre a disposizione ed in bocca al lupo....... :thumbup:

Luna123

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5

Saturday, August 17th 2019, 12:07am

Ciao persanelmondo, anch'io mi sento un'aliena in questo periodo e mi sento sola, perché tra le persone che conosco nessuna soffre di depressione come me ed è difficile capire come ci si sente per chi non l'ha mai provato. Sono nuova in questo forum ma già mi sento un po' sollevata perché leggo storie simili alla mia. Io ho sempre pensato di essere ciclicamente depressa per un motivo particolare, risolto il quale poi avrei potuto vivere bene la mia vita. Solo quest'anno ho realizzato che, invece, devo convivere con la depressione, devo imparare a riconoscerla e accettare che sia una malattia che va curata come qualsiasi altra malatria. Ho avuto la crisi peggiore di sempre per durata e intensità, all'improvviso, senza avvisaglie, senza motivi apparenti, mi è calato un velo grigio addosso e tutto ha perso senso. Non è facile accettare di essere così, di essere anche questo.

Elettra

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Saturday, August 17th 2019, 3:28pm

Benvenuta Persanelmondo.

Sposto il thread nella sez. Presentiamoci.


Elettra per lo staff di moderazione

Settembre

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7

Sunday, August 25th 2019, 2:52pm

Ciao Persanelmondo, proprio ora leggo la tua presentazione.
Non ci sei anche tu, ci sei prima di tutto tu che soffri e io ho enorme pietà del tuo dolore.
Che dire? Sono proprio amareggiato. Purtroppo la vita può essere estremamente dura ed esserlo anche subito. Come se non bastasse, subentrano anche altri fastidi che acuiscono quello di base.

Io non ti dico fatti forza e cose del genere perché per me sarebbe facile mentre a te servirebbe a poco o niente.

Hai tutta la mia stima, se ti serve, sono e stiamo a tua completa disposizione.

Ciao, sorridi sempre perché non sempre la vita ti sorride :)

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