Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

You are not logged in.


Altra-menti

Giovane Amico

  • "Altra-menti" is female
  • "Altra-menti" started this thread

Posts: 362

Activitypoints: 950

Date of registration: Jan 23rd 2015

  • Send private message

1

Monday, November 12th 2018, 9:48pm

Si sitemerà tutto

Prendo una paura dal mio diario "nata sbagliata" perchè ora come ora scriverei del mio nuovo posto di lavoro e poichè non sono molto soddisfatta non mi pare il caso di descrivere in modo troppo dettagliato questo posto in internet.

Tutto si sitemerà. Ve l'hanno mai detta questa frase? O ve la siete mai detti voi stessi?
Io sì, da molte persone. Quando mi confido delle cose che non vanno me la dicono tutti: vedrai Altra, tutto si sistemerà! Nella vita non si può mai dire.
A volte ci credo e mi sento positiva, carica, mi sento certa che un domani, neanche lontano, ci sarà una svolta e tutto s'aggiusterà.
Poi mi chiedo: tutto cosa?? Cosa? Avrò una ragazza, un lavoro stabile, comprerò con lei una casa che non abbia tre metri si soffitto? Mi sentitò meno sola? Avrò una vita normale? Cos'è che dovrebbe cambiare?
Quando lavoro su me stessa lo faccio come se avessi un'illusione in mente: Non trovo una ragazza,è tutto partito dal fatto che non mi amo, ma se lavorerò su me stessa, come "premio" arriverà questa ragazza! Patetico no? Ma, soprattutto, un'ullisione.
Mentre per 3 euro ordino il cibo della mensa al lavoro e mangio con una certa diffidenza dello spezzatino verde, mi chiedo: il mio presente è questo spezzatino, ma tenendo duro un giorno...un giorno...?? non so cosa io stia aspettando.
Mi rispondo: se non sarà questo, magari andrai a lavorare all'ospedale e per 1,50 euro ordinerai la carne alla stessa compagnia di ristorazione che sta vincendo tutti gli appalti. E non avrai una ragazza nè una casa dignitosa. Farai lo stesso lavoro con gli stessi problemi e probabilmente ti sentirai sola uguale.

A meno che non venga un cataclisma o il teletrasporto non ci faccia finire su un'isola tropicale portofranco, in genere nella vita non c'è niente che si manifesti in "un giorno".
La vita è lenta progressione e implicita manifestazione della legge "causa effetto" e dell'effetto domino.
Così, mentre sciolgo i traumi del mio passato dalla psic, vado in palestra eccetera eccetera, accetto di non cercare amicizie nè altro, inizio a chiedermi: questa progressione che stoinseguendo, anche se dovessi raggiungerla, in cosa consisterebbe?

Così penso che non sistemerò nulla, che la mia vita procederà con l'ennesimo copione e qualche lentissima modifica naturale, giorno dopo giorno. D'altronde finora com'è stato?
Voi le fate mai queste riflessioni? Sono pessimista o realista?

2

Monday, November 12th 2018, 9:59pm


Voi le fate mai queste riflessioni?

Raramente, nei momenti di sconforto.


Sono pessimista o realista?

A volte la linea che separa il realismo dal pessimismo è molto sottile. Nel tuo caso leggendo tutto il post intravedo una vena di pessimismo ma cambia di poco le cose perché a prescindere da come le veda tu o gli altri la cosa fondamentale alla fine è con che spirito affronti la tua vita.

fran235

Esperto del Forum

  • "fran235" is male

Posts: 8,677

Activitypoints: 20,366

Date of registration: Oct 5th 2016

Location: Roma e l'universo

Occupation: something

  • Send private message

3

Monday, November 12th 2018, 10:11pm

Alle volte si sistema, alle volte no. Poi migliora, poi peggiora ...Poi chissà. L'unica verità è che nessuno conosce il futuro.
Nel frattempo ci si prova....tanto che altro dobbiamo fare?
The sound of waves in a pool of water
I'm drowning in my nostalgia

Altra-menti

Giovane Amico

  • "Altra-menti" is female
  • "Altra-menti" started this thread

Posts: 362

Activitypoints: 950

Date of registration: Jan 23rd 2015

  • Send private message

4

Monday, November 12th 2018, 10:19pm

Ho provato spesso ad essere ottimista, a guardare tutto con positività. Per un po' ci sono anche riuscita. Se le cose brutte della vita mi venivano in mente mi dicevo: sono passate, non pensarci.
Però altro volte guardo la mia vita e mi dico che obiettivamente ho avuto un percorso a dir poco anomalo.
Mi bastano le reazioni delle persone nuove con cui mi relaziono: loro non mi conoscono, s'immaginano io sia una gioovane donna sotto i trenta, come ce n'è tante in giro e per conoscermi mi fanno domande: vivi coi tuoi? hai il moroso? stasera vai in discoteca?
Cerco di rispondere sinceramente e brevemente.
Vivo sola. No. No, credo che starò a casa tranquilla che domani ho mattina.
Loro, sentendomi scostante, imbarazzate approfondiscono: uau che brava a vivere sola! Da quanto vivi sola? Sei in affitto o è tua?
ah, che strano una single, mia figlia è fidanzata ora è in vacanza a Sharmenschieik.

Ehm, sì sono brava. No, pago, l'affitto. Vivo sola da 4 anni ma vivo nella stessa casa da ormai 9. Questa cosa sembra un po' illogica, quindi alla fine dico la verità: mia mamma è morta e sono rimasta a vivere nella stessa casa.
Allora sembrano ancora più a disagio e dicono: ah...e il papà? Sei figlia unica?
E' un po' difficile da spiegare: vive con la seconda moglie. Loro hanno altri figli, ma dalla parte di mia mamma ero figlia unica.

E loro concludono: ah...una vita difficile.

E questo con qualsiasi ambito della vita si tocchi.

Ho rivisto una vecchia amicizia che sa il mio percorso di vita. Anche lei ha tribolato parecchio.
Le ho raccontato gli ultimi avvenimenti e ha reagito dicendo: non sei messa bene.

Insomma, io mi sento anomala e in relazione con gli altri mi sento a disagio. Può essere che io sia pessimista, però racconto la verità, e in genere la gente fa un salto all'indietro e mi evita.
Altri non fanno un salto indietro e mi rispondono: vedrai che si sistemerà tutto.
Questo presente me lo sono costruito io e, se peso tutto sul piatto di una bilancia, posso dirmi: sei stata brava e non sentirmi triste. Anzi sono provata a godere di ritagli di serenità e aòllegria anche così, quando non mi sento così diversa dagli altri.
Però lo ammetto, ho un sacco di paura che , raccontando bene la mia vita agli altri, apparirei una sfig*** .
Quello che ho vissuto può essere un punto di forza, a volte lo sento tale, ma continuo a pensare che potrei fare paura agli altri.
Insomma mi mancano tutte le "cose belle" delle vite "normali".

Altra-menti

Giovane Amico

  • "Altra-menti" is female
  • "Altra-menti" started this thread

Posts: 362

Activitypoints: 950

Date of registration: Jan 23rd 2015

  • Send private message

5

Monday, November 12th 2018, 10:23pm

Non avevo voglia di cambiare finestra per cercare su wikipedia come si scrive Sharm-el- sheik. Fatemele passare che sono stufa di controllare tutto!

alcor

Giovane Amico

Posts: 276

Activitypoints: 542

Date of registration: Mar 6th 2015

  • Send private message

6

Monday, November 12th 2018, 10:25pm

Andrà tutto bene... Può essere che in un futuro lontano troverai il lavoro dei tuoi sogni e la ragazza ideale; può essere che non accadrà niente di tutto questo ma riuscirai comunque ad essere serena, forse riuscirai ad essere felice a prescindere da ciò che ti capiterà.

Ci sono Delle cose della tua vita che dipendono da te, altre su cui hai potere fino ad un certo punto. Trovare lavoro e ragazza appartengono alla seconda categoria.
Lavori su te stessa e dalla psicologa per cambiare ciò che dipende esclusivamente da te, ovvero il tuo modo di vedere le cose.

Ma se il lavoro non ti soddisfa semplicemente comincia già a guardarti intorno per cercarne uno migliore.
Andrà tutto bene perché da quel che ho letto dal tuo diario non ti manca la forza per continuare a provarci, e sei una tipa tosta (tengo sempre in mente l'episodio in.cui la tua compagna di classe ha cercato di bullizzarti e tu l'hai messa in riga senza neanche rivolgerle la parola).
Andrà tutto bene perché sono queste gli ingredienti per far funzionare le cose, quindi è solo questione di tempo.

E un pochino di fede, che è il senso, secondo me, del modo di dire: andrà tutto bene.

Altra-menti

Giovane Amico

  • "Altra-menti" is female
  • "Altra-menti" started this thread

Posts: 362

Activitypoints: 950

Date of registration: Jan 23rd 2015

  • Send private message

7

Monday, November 12th 2018, 10:53pm

Sì, quella volta dei genitali sul banco ho reagito, è stata una volta sulle 100 che ho subito e sono arrivata ad odiare me stessa e darmi del verme da sola perchè non avevo il coraggio di reagire.
L' altro giorno al lavoro ho risposto anche a unassassino che doveva starsene al suo posto. Quando in realtà definirlo assassino è sbagliato perchè il crimine l'ha commesso anta anni fa.
Non riesco più a sopportare la gente arrogante, siano essi personaggi qualunque, siano assassini. E di arrogsnti ce ne sono tanti.
Diciamo che il problema è che io di fondo avrei molta carica per reagire alle cose che non mi piacciono, ce l'ho naturale perchè quando ero molto piccola l'ho manifestata più volte. Però non ottenevo ascolto, la carica si trasformava in dolorosa impotenza e alla fine mi rassegnavo e subito. E' da lì che deve nascere questo senso di impotenza di fondo, che smonta qualsiasi cosa nella mia vita.

E poi c'è una categoria di cose che mi scatena rabbia, impotenza e frustrazione più delle altre.
Il Sistema italiano. Disservizi nelle poste, cose che non si spiegano nelle bollette, multe da cento euro per cazzate abnormi, burocrazia che rallenta tutto, viabilità di merda in cui ti perdi.
Il problema è che se mi lamento non ottengo nulla e il perchè lo sappiamo tutti: ti accorgi che la posta non ti arriva, vai all'ufficio pastale e ti dicono di rivolgerti ai postini della posta centrale. Chiami la posta centrale e ti dicono di chiamare il numero 4850949, chiami e c'è una voce registrata con varie opzioni, ma non capisci cosa cliccare...
Hai problemi con le bollette, chiami il numero verde ma scopri che da cellulare è a pagamento e tu hai dovuto cambiare gestore perchè la vodafone alzava i prezzi di 0,99 centesimi da tre anni, l'hai cambiato ma ormai non si usa più andare in tabaccheria a fare la ricarica, tutte ti obbligano a fare l'addebito direttamente dal tuo conto per avere il pacchetto 10000 minuti+590 GIGA e se aggiungi 3 euro 50sms che li usa più nessuno. vQuesto fa sì che tu nel telefono non abbia più soldi e non possa contattare i numeri verdi a pagamento, non disponendo di un telefono di rete fissa.
Così devi uscire andare in tabaccheria, ricericare di 5 euro..ops, 10 perchè il taglio da 5 l'hanno eliminato, per poter parlare con la compagnia (esTIM) e accedi a un altro elenco numerato di voci registrate, mentre tu agogni un operatore, un essere umano con cuio confrontarti. Quando ti dice: per parlare con un operatore digiti 9, ti senti sollevato, finchè non scopri che risponde da Tirana...
Ti arriva una comunicazione dall'agenzia delle Entrate, ma tu non ti fidi più. Vorresti telefonare all'Agenzia delle Entrate, ma scopri che lì addiritura non ce l'hanno più l'opzione parlare con un operatore... insomma è tutto così. IO quando sono dentro queste cose vado fuori di testa. Ho risposto male all'impiegato delle poste, ai vigili, e se cerco di essere gentile con quelli dei call center che sono poveri cristi sfruttati, sono maleducati loro.

Di fondo penso una cosa: che siamo consumatori presi per il c*lo. MI sento disperata, ma capisco che la disperazione non nasce da un eccesso di negatività, ma dal senso d'impotenza verso questo Sistema. Stasera mio padre mi ha rimproverata perchè mi altero troppo per queste cose, sono impulsiva e mi lascio fagocitare dalle situazioni.
Però vi sembra giusto che viviamo così?
Subito dopo questo episodio ho letto in interner di un ultraquarantenne che si è suicidato perchè aveva partecipato ad un concorso in un ateneo che era truccato, e lui si è visto escluso dal posto che gli spettava per merito a causa dei favoritismi.
Credetemi che a convincerlo a spararsi non è stata la precarietà ma il senso d'ingiustizia. Anche se pure nel resto della sua vita a veva un casino

Altra-menti

Giovane Amico

  • "Altra-menti" is female
  • "Altra-menti" started this thread

Posts: 362

Activitypoints: 950

Date of registration: Jan 23rd 2015

  • Send private message

8

Monday, November 12th 2018, 11:19pm

Ma se il lavoro non ti soddisfa semplicemente comincia già a guardarti intorno per cercarne uno migliore.


Grazie alcor per la risposta.
Posso rimuginare tanto sulle cose da arrivare a scomodare il karma e il libero arbitrio.
Del tipo: ora lavoro qui...che lezione ha da darmi questo posto? Ora sono insoddisfatta perchè fa davvero schifo o solo perchè sono appena arrivata e devo abituarmi? Forse restandoci mi troverò bene. E se cambiassi troverei qualcosa di meglio o no? Pensa bene...stipendio più alto ma 12 ore al giorno...pensa ai tanti posti in cui sono tutti oberati di lavoro...forse è meglio qui...quello sarebbe un bel posto ma è ancora più lontano... insomma i soliti fattori da considerare.
Forse sono finita in un reparto di mezzi psichiatrici per curare altre parti di me stessa.

Similar threads