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Cuoresolitario96

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Posts: 37

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Date of registration: Mar 22nd 2017

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1

Sunday, December 23rd 2018, 7:59pm

Ridere di più

Oggi ho pensato a quanto sono serio da un po di tempo a questa parte...rido davvero poco(oltre a sorridere),per cui cercherò di prendere la vita più alla leggera..Che ne pensate?voi come vi reputate?anche voi vi sentite dei musoni,delle persone noiose,troppo serie che non si sanno godere i momenti della vita?

2

Sunday, December 23rd 2018, 9:30pm

Che risate ahahahah!!! oggi mi sono fatto un sacco di risate qui a casa ripensando alla tirchieria di una nostra vicina di casa che giorni fa salendo a piedi al 4° piano alla domanda di mia madre "ma chi te lo fa fare di farti 4 piani a piedi?" la vicina (oltretutto molto benestante), ha risposto che 10 centesimi per l'ascensore sono troppi! :D

Io prendo la vita molto alla leggera. Purtroppo in alcuni frangenti mi abbatto un po ma solo se reputo le difficoltà serie. In generale diciamo che sono una persona solare e sorridente e approfitto di ogni circostanza per fare una battuta o per sorridere perché trovo che oltre che far bene alla salute (lo dicono studi autorevoli), ridere faccia passare meglio le giornate.

Nb: tanto poi esser tristi cosa risolve? Ma in generale credo che essere dei musoni non dipenda sempre dai problemi, conosco e ho conosciuto gente realizzata e benestante poco allegra. Poi è inteso che se uno ha dei guai seri non si può pretendere che rida dalla mattina alla sera ma in generale bisognerebbe sforzarsi ogni tanto di crearsi delle occasioni di buon umore.

3

Monday, December 24th 2018, 12:38pm

Avete quegli ascensori coi 10 cents?
Ci vorrebbe un cambiamonete!
Mai capiti Michele! :)
Ci vorrebbe una condomini card

I benestanti non lo sono "A caso" ! :)
Sai....
è che a volte l'ultima ipotesi che ci rimane è quella di riderci su.

Noioso non lo so !Dipende da chi mi valuti e se non sia esso stesso magari noioso a sua insaputa! :)
Musone no.Però se ne vuoi conoscere, un bel biglietto e qui in città è la norma.

Si concordo fa bene ridere. Basta non trovarsi mai dall'altra parte.
No scherzo: rido anche dei miei errori.

"Ma in generale credo che essere dei musoni non dipenda sempre dai problemi, conosco e ho conosciuto gente realizzata e benestante poco allegra."
Credo anche io, sia un atteggiamento mentale in alcuni e basta
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

4

Monday, December 24th 2018, 4:18pm

Ciao Taigi, io credo che la propensione a ridere e a sdrammatizzare dipenda principalmente da A) un fatto caratteriale, B) il contesto in cui si è nati e cresciuti, B) le proprie esperienze di vita. Oggi ad esempio guardavo un vecchio film con Totò il quale a quanto si dice era capace di "andare a braccio" cioè improvvisare lasciando da parte il copione, quindi un vero talento della natura che a me fa ridere ancora oggi a crepapelle riguardando i suoi film di quando non ero nemmeno nato. Quella comicità, vera e mai volgare, da dove nasce? Certamente da situazioni storiche e sociali difficili come la guerra e la miseria ovvero la famose arte di arrangiarsi ma certamente anche da un fattore caratteriale di sdrammatizzare la vita.

In questo sdrammatizzare credo di poter identificare buona parte della mia indole allegra visto che, posso dirlo senz'altro con forza, ho vissuto fin da piccolo delle situazioni abbastanza difficili davanti alle quali spesso mi nasceva e mi nasce soprattutto ora che sono più maturo, una risata spontanea volta a sdrammatizzare dicendo a me stesso: tanto chi me lo fa fare? risolvo forse le cose se invece d'esser allegro sono triste?

Noto invece e spesso due grossi luoghi comuni sull'allegria: il primo è che se sei molto allegro rischi spesso per passare per uno poco serio mentre si può essere benissimo seri dove ne sia l'occasione ma allegri dove non vale la pena esser seri! il secondo è passare per uno senza problemi. ricordo ancora anni fa che raccontai ad un paio di miei colleghi di lavoro alcuni problemi della mia infanzia difficile, dopo ne arrivò un terzo che non avendo assistito alla storia e avendomi visto sorridere esclamò: Michele, si vede che te sei uno che non ha mai avuto problemi nella vita!

alcor

Giovane Amico

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Date of registration: Mar 6th 2015

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5

Monday, December 24th 2018, 7:17pm

Io sono sempre stata stra disponibile a ridere e scherzare, credo sia il senso Delle cose questo. La gente ha sempre pensato di me che fossi una persona solare in grado di prendere tutto con allegria, e a volte mi han domandato se avessi anche io qualche volta dei momenti di sconforto.
Io restavo sempre allibita di fronte a queste domande, mi chiedevo come fosse possibile che non scorgessero, dietro il mio sorriso, il mostro che mi stava divorando.

Ora che ho assaporato che cos'è la felicità credo che anche il mio sorriso sia cambiato moltissimo, e penso di trasmettere un'energia completamente diversa. Mi pare che anche gli altri percepiscano questa cosa. Mi piacerebbe chiedere a chi mi conosceva prima se non nota questa differenza. Io davvero non capisco come potessero non notare la sofferenza dietro le mie risate ciniche.

Ridere aiuta tantissimo a stare bene; sdrammatizzare e non prendersi troppo sul serio è un vero toccasana.
Però non sempre dietro un sorriso o un buon senso dell'umorismo c'è una persona felice.

6

Monday, December 24th 2018, 9:51pm

Ora che ho assaporato che cos'è la felicità credo che anche il mio sorriso sia cambiato moltissimo

Non vorrei essere indiscreto, ma visto che ne accenni: cos'è per te la felicità?

alcor

Giovane Amico

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7

Monday, December 24th 2018, 10:04pm

E come fai a descrivere una sensazione simile? È come parlare del sapore del limone: devi averlo assaggiato per sapere com'è!

E non è la contentezza di un lieto evento, che dura un'ora, un giorno o una settimana, è uno stato che può durare forse anche per sempre, anche lungo le fluttuazioni d'umore e gli alti e bassi della vita. È incredibile che sia davvero possibile sentirsi così.

8

Tuesday, December 25th 2018, 6:58pm

E come fai a descrivere una sensazione simile? È come parlare del sapore del limone: devi averlo assaggiato per sapere com'è!

E non è la contentezza di un lieto evento, che dura un'ora, un giorno o una settimana, è uno stato che può durare forse anche per sempre, anche lungo le fluttuazioni d'umore e gli alti e bassi della vita. È incredibile che sia davvero possibile sentirsi così.
Non lo so nemmeno io Michele.
Alcune emozioni/sensazioni non le provo affatto.
Amore, odio,felicità...


Però involontariamente una definizione personale Alcor te la fornisce."

...E non è la contentezza di un lieto evento, che dura un'ora, un giorno o una settimana, è uno stato che può durare forse anche per sempre, anche lungo le fluttuazioni d'umore e gli alti e bassi della vita..."
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

9

Tuesday, December 25th 2018, 7:08pm

Avevo pensato a qualcosa di spirituale.

10

Tuesday, December 25th 2018, 9:08pm

Non so Michele : penso riguardi tutti i livelli la Felicità.
Un Frate qualche giorno fa ha detto (finendo Messa) di essere Felice.
Immaginava la Felicità come libertà.
La sua libertà è però limitata al suo ruolo.
In effetti è diverso dagli altri Frati della Chiesa.
Sempre allegro, sorridente.
Però non è libero, ed ha un ruolo molto dipendente dagli altri
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

11

Wednesday, December 26th 2018, 3:12pm

Però non è libero, ed ha un ruolo molto dipendente dagli altri

Però ha due libertà che altri non hanno: 1) ha la vocazione, 2) ha la libertà di fare un ruolo che lo appaga. Preciso che per me queste sono libertà poiché a questo mondo non tutti sono liberi di scegliere di fare nella vita ciò che li appaga di più.

12

Wednesday, December 26th 2018, 5:42pm

Però non è libero, ed ha un ruolo molto dipendente dagli altri

Però ha due libertà che altri non hanno: 1) ha la vocazione, 2) ha la libertà di fare un ruolo che lo appaga. Preciso che per me queste sono libertà poiché a questo mondo non tutti sono liberi di scegliere di fare nella vita ciò che li appaga di più.
Si: ha la Vocazione.
Ma non è una libertà: almeno secondo me non vi rientra(scrivo secondo me,perchè un Credente potrebbe ritenerla tale in maniera molto sentita).
Semmai una scelta, forse un po' obbligata,perchè ha vissuto nel mito del Santo del suo Paese.
Per me sarebbe una non libertà: altri che decidono cosa debba fare, compreso cosa non posso fare e quando.
La libertà intesa nel fare qualcosa che a lui piaccia(appaghi)?
Si: quello certamente.
Nessuna persona è libera veramente:nemmeno se fa quel gli piaccia fare.
O anche se sia per vocazione.Anche non Religiosa, immagina un genitore,avrà sia una componente di felicità (immensa per alcuni) che una di non libertà, non potrà mai (in tal caso) cambiare la sua vita.In quanto ha già compiuto una scelta che sarà per sempre.
Forse il Frate potrebbe in caso di perdita della Vocazione, ma sarebbe un elemento estraneo in un mondo in cui ha vissuto in maniera parziale.
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)