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Isil

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Sunday, April 13th 2014, 3:49pm

Diario sì o diario no?

Quando credete che l'uso di un diario per raccogliere sintomi e pensieri possa giovare?
Io, purtroppo, tendo già ad essere una persona autocritica e temo che scrivere potrebbe peggiorare ancora di più questo aspetto. D'altra parte, tuttavia, sento il bisogno (forse maniacale) di raccogliere i miei sintomi e come mi sento da quando è iniziata questo periodo difficile per me.
Quali sono le vostre impressioni riguardo questo mezzo?

dora

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2

Sunday, April 13th 2014, 4:47pm

Molto positive, grazie a un diario alimentare ho vinto la mia dipendenza dal cibo. Ma bisogna andare piatti piatti di getto. Insomma scusa il paragone volgare in questi casi scrivere deve essere immediato come andare al gabinetto, c'è poco da pensarci su, devi essere più che spontaneo! :assi:

gigliodorato

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3

Monday, April 14th 2014, 7:19am

Quando credete che l'uso di un diario per raccogliere sintomi e pensieri possa giovare?
Io, purtroppo, tendo già ad essere una persona autocritica e temo che scrivere potrebbe peggiorare ancora di più questo aspetto. D'altra parte, tuttavia, sento il bisogno (forse maniacale) di raccogliere i miei sintomi e come mi sento da quando è iniziata questo periodo difficile per me.
Quali sono le vostre impressioni riguardo questo mezzo?



Per me il diario (o epistolario come lo definisco io) e come già scritto in thread analogo, lo trovo terapeutico in ogni senso e qualunque significato o stato d'animo esso possa contenere. Sul mio non ci scrivo spesso, ma a volte , scusate il paragone, ci ho scritto "col sangue", nel senso in cui lo ho riempito delle peggiori mie cose...
Solo me stesso mi ascolta oramai, commenta in silenzio.

Sera

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4

Tuesday, April 15th 2014, 11:34am

Io non sono mai riuscita a trovare la costanza e la disciplina per tenerne uno anche se credo che la scrittura possa essere terapeutica.

This post has been edited 1 times, last edit by "Sera" (Apr 15th 2014, 12:19pm)


LadyStile

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Tuesday, April 15th 2014, 1:08pm

Il diario è un buon metodo per annotare, scrivere le riflessioni, le idee, comportamenti, azioni particolari del nostro essere. Anche perché ogni giorno la nostra mente elabora nuovi pensieri e quelli precedenti rischiano di essere dimenticati.

Mettere per iscritto permette di non tralasciare quasi nulla e inoltre rileggere annotazioni precedenti permette di cogliere le differenze di come eravamo ieri, di come siamo oggi e di come (apportando dei cambiamenti su una determinata azione o cosa) potremmo essere in futuro.
Ogni minuto che passa è un occasione per rivoluzionare tutto completamente. (Vanilla Sky)

Hal9000

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6

Tuesday, April 15th 2014, 1:39pm

Io non tengo proprio un diario, ma a volte annotare le proprie emozioni e i propri stati d'animo fa bene, aiuta a non tenere tutto dentro.
Nessuna notte è così lunga da impedire al sole di risorgere...

Isil

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7

Tuesday, April 15th 2014, 7:12pm

Il diario è un buon metodo per annotare, scrivere le riflessioni, le idee, comportamenti, azioni particolari del nostro essere. Anche perché ogni giorno la nostra mente elabora nuovi pensieri e quelli precedenti rischiano di essere dimenticati.

Mettere per iscritto permette di non tralasciare quasi nulla e inoltre rileggere annotazioni precedenti permette di cogliere le differenze di come eravamo ieri, di come siamo oggi e di come (apportando dei cambiamenti su una determinata azione o cosa) potremmo essere in futuro.


Anche io sto pensando di segnarmi i miei pensieri negativi. Quei pensieri che non fanno altro che peggiorare la mia condizione.
Per poi imparare a riconoscere dove inizia quello che devo combattere, e dove invece sto agendo nella maniera giusta. (E' uno dei miei problemi principali)
Ovviamente sì, bisogna dire tutto... e di getto!

Io non sono mai riuscita a trovare la costanza e la disciplina per tenerne uno anche se credo che la scrittura possa essere terapeutica.


Ho il tuo stesso problema!

Aberfeldy

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Tuesday, April 15th 2014, 9:38pm

Io ci ho provato qualche volta. Non ho mai sofferto di depressione o problemi psicologici seri, però ho avuto spesso difficoltà a capire che cosa mi succedesse in testa.
Il problema è che, come dice giustamente Dora, queste cose bisogna farle istintivamente.
Il che significa che se sei abituato a tenerti dentro i pensieri, non è molto facile :D senza contare che io spesso, proprio per questo motivo arrivato alla fine rileggevo e rileggevo, chiedendomi "ma ho davvero scritto quello che penso? Non mi sarò confuso?" oppure "Ma non avrò dimenticato qualcosa?".
Altre volte ancora, mi mettevo a correggere quello che avevo scritto, come se fosse stato scritto per farlo leggere a qualcun altro. Boh!!

Infine, l'altro problema grosso che ho riscontrato io: spesso, una volta finito di scrivere, rileggevo (come ho già detto). E ne emergeva un quadro desolante. Mi veniva da pensare "ma così sembro totalmente depresso". Come se, involontariamente, stessi scrivendo per qualcun altro!! Non riuscivo a proseguire questa cosa con costanza perché tendevo a nascondere o ad addolcire la spontaneità della scrittura, convinto che mi sarei abbattuto rileggendo quelle pagine a distanza di tempo, oppure che sarei apparso "troppo triste" a un altro lettore.

Oggi questo problema in parte l'ho risolto, nel senso che ho imparato a scindere la scrittura spontanea dalla scrittura "raffinata", e a scrivere un po' come viene. Le eventuali riflessioni andrebbero messe dopo aver scritto, e non dovrebbero essere sostituite alle parole messe giù, in modo da fissare anche il flusso del pensiero.
Mi resta però da decidere se sto scrivendo per me stesso o per chi :) ma probabilmente è un problema che, per chi soffre di disturbi seri, non si pone nemmeno

Lady Joan Marie*

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9

Friday, April 18th 2014, 11:04am

Io personalmente ne ho sempre avuto uno nella per raccontare tutte le cose più belle che mi sono successe nella vita.
Corteggiata da l'aure e dagli amori,
siede sul trono de la siepe ombrosa,
bella regina dè fioriti odori,
in colorita maestà la rosa.

CLAUDIO ACHILLINI ^^

10

Thursday, June 26th 2014, 10:56pm

diario

Non era un vero diario, ma qualche pensiero segnato qua e là. Quando li ho riletti dopo anni mi sono spaventata... sono cresciuta, sono 'maturata' ma i pensieri negativi sono sempre uguali, lì pronti ad assalirmi...
Si può guardare il pezzo di un puzzle per tre giorni di seguito credendo di sapere tutto della sua configurazione e del suo colore, senza aver fatto il minimo passo avanti: conta solo la possibilità di collegare quel pezzo ad altri pezzi. (Georges Perec)

KIRA-KIRA

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Saturday, June 28th 2014, 9:22pm

Io i miei diari li inizio sempre ma poi non continuo mai. Eppure mi piacerebbe farlo!

Melvin II

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Monday, June 30th 2014, 3:48pm

Personalmente scrivere lo ritengo una parte integrante della mia terpia. Dal Gennaio 2010 ogni giorno annoto i mi pensieri e sentimenti.Così riesco a cogliere i cambiamenti del mio umore . Dovresti farlo, ti servirà molto. credimi.
Ho inventato una vita
Ho mentito
La vita e' una fiction
Sono Tornato per rimediare ai miei errori
Sono Melvin.

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