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gloriasinegloria

Amico Inseparabile

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16

Sunday, September 17th 2017, 11:45pm

Qui non si tratta ne di censura, ne di mancanza di rispetto!
Si sta discutendo sul fatto che
- alcuni lavori sono sfruttati e utilizzati da queste mode televisive.
- attraverso queste trasmissioni, arrivano informazioni sbagliate, sul mondo del lavoro.
- e infine, dell'impatto (negativo) ambientale e nutrizionale che generano.
Solo per quotare incondizionatamente!

gloriasinegloria

Amico Inseparabile

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17

Sunday, September 17th 2017, 11:56pm

Piuttosto tornando all'importante considerazione sulle informazioni sbagliate sul mondo del lavoro, verrebbe spontanea una domanda: dove oggi i giovani possono reperire invece informazioni esatte sul mondo del lavoro? Purtroppo oggi manca una vera guida per chi termina gli studi superiori e non sa quale percorso intraprendere. Manca una panoramica che aiuti chi vuol lavorare a scegliere una professione, manca un sistema che indirizzi a comprendere come muoversi nell'ambito degli studi e delle professioni in relazione a come si evolverà nei prossimi anni il mondo del lavoro.
Non è così, Michele.
Così era "ai nostri tempi", ma non è così oggi.
I canali ISTITUZIONALI di orientamento esistono, e non esistono soltanto alla maturità, perchè già i ragazzini delle medie inferiori sono invitati a valutare e "saggiare" le presentazioni dei vari Istituti di Scuola Media Superiore (lo so per aver seguito mio figlio).
Aggiungi che ogni Università o Altro Ente Formativo post maturità ha , oggi, il proprio sito internet in cui puoi tranquillamente vedere il piano di studi e le prospettive occupazionali abbinabili.
Il resto...penso debbano pur farlo gli occhi (che si sperano aperti e collegati al cervello) sia dei ragazzi e sia dei loro genitori!

E' verissimo che nessuno ci regali nulla o si alzi la mattina per fare felici noi e proprio noi, ma - purtroppo - mi sembra anche vero che non siano pochi coloro che vanno ad occhi bendati verso l'auto-massacro, e poi...cercano "il colpevole" intorno a loro, fuori da loro.... :(

18

Monday, September 18th 2017, 5:35pm

Gli chef in questo decennio sono molto di moda, così come lo erano il decennio scorso, ad esempio, gli stilisti.
Passerà, anche se nel frattempo in Tv stanno francamente esagerando; pare quasi che saper cuocere bene un uovo equivalga ad ottenere la fissione a freddo.
Per rimanere in tema (e dato per scontato che si può tranquillamente cambiare canale) a me personalmente i cooking show hanno lievemente grattuggiato lo scroto.
Consultando abbastanza esperti puoi trovare conferma a qualsiasi opinione.

gloriasinegloria

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19

Tuesday, September 19th 2017, 12:28am

Passerà, anche se nel frattempo in Tv stanno francamente esagerando; pare quasi che saper cuocere bene un uovo equivalga ad ottenere la fissione a freddo.
Per rimanere in tema (e dato per scontato che si può tranquillamente cambiare canale) a me personalmente i cooking show hanno lievemente grattuggiato lo scroto.
Più che concordando sulla simpatica conclusione (pur in mancanza di scroto, io), temo che non potrà passare in tempi ragionevoli: la materia è letteralmente infinita (prendi pasta al burro e parmigiano, ci aggiungi ...pepe verde e un trito della prima erba che hai sul balcone, facciamo salvia, ma anche menta o rosmarino, perchè np? o magari un trito delle tre erbe del balcone, ed ecco che hai una "nuova ricetta"! Se il giorno dopo non ti va di uscire sul balcone e ci metti un trito delle due fette di prosciutto cotto che hai avanzate in frigo...altra "ricetta", e così via all'infinito).


Inoltre e come già detto, riempire ore di programmazione TV con aspiranti stellari che sgomitano e pagherebbero per esserci (dunque non vanno certo pagati) e con qualche stellare già in orbita che (titolari di locali da 300 euro medi a coperto in mezzo mondo) non credo sia pagato, a propria volta, poichè gli torna in marketing e può essere ben felice di fare la comparsata da docente luminoso.
E queste ORE di programmazione che costano pochissimo a chi le produce, rendono talmente tanto in ritorni pubblicitari che ...dismetterli - purtroppo - la vedo molto complicata.

Se vuoi farti una risata amara guardati la trasmissione della Clerici su raiuno. Basta che guardi il finale, verso le 13,20.
Io l'ho subita oggi, mentre bollivo cicoria per il mio pranzo, e ho provato un mix conturbante tra senso del ridicolo e qualcosa che evocava un inusuale sadismo, in me.

In breve: ho scoperto che la nuova edizione di quest'anno prevede (pensa te, altro che fissione a freddo!) ben TRE (minimo) "capitoli tecnico valutativi" dell'uovo sodo!!!


Ricordo qualcosa tipo : (con visi tesi e seriosi) "valutazione della tecnica", "valutazione del gusto", "valutazione dell'impiattamento", e il tutto su...due piattini a confronto, e propinati con tale "solennità accademica"...allo stesso identico pubblico che in larga parte acquista e somministra a se stessa e ai propri figli cose come : merendine, spinacine, bastoncini di pesce, e 4 salti in padella. No, peggio: prima compravano Findus. Con la crisi si va al discount e si compra non si sa cosa. Però si guarda con libidine il travaso di seriosità su due fettuccine "alla famole strane", come se fosse una cosa da poter prendere sul serio...e che però si prende (già da sola) molto sul serio!

20

Tuesday, September 19th 2017, 2:22pm

A mio parere dobbiamo guardare anche il lato buono delle cose. Cosa proponevano le televisioni prima di questi programmi di cucina? Reality, solo reality, gente a litigare in una casa zeppa di telecamere, gente a litigare su un isola piena di telecamere, gente a lottare per emergere in provini per il mondo dello spettacolo, cioè tutte situazioni nelle quali ad emergere sono 1 su 1000. La cucina invece ha vari livelli, puoi fare tantissime cose, puoi fare lo chef, fare il pasticcere, l'aiutante, puoi aprire un ristorante ed assumere delle persone a lavorarci etc. Ma l'aspetto più importante è che se non vinci il Grande Fratello o Saranno Famosi nella maggioranza dei casi finisci nel dimenticatoio, se invece apri una attività di ristorazione e sai cucinare anche se non sei uno chef stellato puoi comunque farti una carriera, inserirti e creare del lavoro per te ed altri.

Ciò che voglio dire è che queste trasmissioni degli chef non vanno viste solo nell'ottica della fama (caratteristica principale dei reality), ma nell'ottica delle possibilità sfruttabili per crearsi una professione.

fran235

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21

Tuesday, September 19th 2017, 4:44pm



Piuttosto tornando all'importante considerazione sulle informazioni sbagliate sul mondo del lavoro, verrebbe spontanea una domanda: dove oggi i giovani possono reperire invece informazioni esatte sul mondo del lavoro? Purtroppo oggi manca una vera guida per chi termina gli studi superiori e non sa quale percorso intraprendere. Manca una panoramica che aiuti chi vuol lavorare a scegliere una professione, manca un sistema che indirizzi a comprendere come muoversi nell'ambito degli studi e delle professioni in relazione a come si evolverà nei prossimi anni il mondo del lavoro.


Manca totalmente in Italia! ne parlavamo anche in un altro thread
Hasta el buonismo siempre!!!

gloriasinegloria

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22

Tuesday, September 19th 2017, 9:33pm

queste trasmissioni degli chef non vanno viste solo nell'ottica della fama (caratteristica principale dei reality), ma nell'ottica delle possibilità sfruttabili per crearsi una professione
Ma...la cucina è forse l'unica attività che necessariamente ognuno di noi conosce dalla nascita in casa propria, non è che le trasmissioni tv permettano di scoprirla o di approfondirla.
Si limitano ad abbinare alla cucina lo "effetto talent", con tutte le illusioni e disillusioni che dicevi tu in rapporto agli altri talent.


Che poi sarei davvero curiosa di sapere come sia composta l'audience di questi programmi, ma scommetterei che la prevalenza degli spettatori sia costituita da casalinghe e anziani, piuttosto che da giovani. Immagino che alla signora che sta preparando il pranzo (come per il programma della Clerici) faccia persino piacere avere la compagnia di altri che stanno facendo la stessa cosa, dentro a un giocarello che non impegna affatto e da cui magari si pensa di poter carpire qualche piccolo segreto da poter applicare.
Ok, perfetto...
Ma dovremo pur riconoscere, credo, che il vedere lunghe inquadrature di taglieri e padelle in cottura...ha la sua abnorme pesantezza, oltre che la sua "leggerezza".
Non sono una seguace dei programmi abbinati alla "lotteria di capodanno", ma...l'anno (qualche anno fa) in cui la prima serata del sabato tv di Rai1 era una "prova del cuoco" in versione serale e finto-festaiola con la stessa Clerici come padrona di casa...giuro Michele che diventavo pericolosa se chi faceva zapping in mia presenza si soffermava più di due secondi su quel programma.
Non per snobismo, Michele, ma per furente indignazione nel sentirmi trattata da idiota, insieme a tutti gli italiani che pagano il canone!

23

Tuesday, September 19th 2017, 10:39pm

Non sono una seguace dei programmi abbinati alla "lotteria di capodanno", ma...l'anno (qualche anno fa) in cui la prima serata del sabato tv di Rai1 era una "prova del cuoco" in versione serale e finto-festaiola con la stessa Clerici come padrona di casa...giuro Michele che diventavo pericolosa se chi faceva zapping in mia presenza si soffermava più di due secondi su quel programma.
Non per snobismo, Michele, ma per furente indignazione nel sentirmi trattata da idiota, insieme a tutti gli italiani che pagano il canone!

Su questo sono pienamente d'accordo con te (mai visto in vita mia quel programma se non casualmente cambiando canale). Ma come torno a ripetere, in un'epoca dove crisi e disoccupazione la fanno da padroni l'idea di realizzare trasmissioni volte anche a stimolare le professioni e lo spirito imprenditoriale lo vedo una cosa positiva.

mpoletti

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24

Friday, September 22nd 2017, 2:59pm

Almeno su 4 canali quasi tutti i giorni ci sono chef stellati coi loro piatti, sfide, gare, ricette, ristoranti da confrontare o da risanare. Non mi piace la cucina stellata, preferisco di gran lunga la trattoria o la pizzeria, amo i piatti semplici e odio i luoghi chic ma trovo questi programmi positivi perché oltre a far venire voglia di cucinare hanno un grosso impatto mediatico e avvicinano i giovani al mondo della ristorazione.


Non ho mai provato una cucina stellata, ma ne sono incuriosito per rispondere ad una domanda: che caratteristiche deve avere un piatto/chef per entrare nell'Olimpo delle stelle Michelin? Certo, guardo questi programmi e film che parlano di cucina (ho trovato molto bello Il sapore del successo), ma non è come vivere un'esperienza culinaria di persona. Gioco forza, non posso fare nemmeno un paragone nemmeno con la pizzeria/trattoria sotto casa.

Per rispondere meglio al post di Michele, secondo me, qualunque programma con un grosso impatto mediatico potrebbe ha un'influenza sui giovani: nel decennio scorso, toccò al Grande Fratello, poi a Saranno Famosi/Amici e tutto il discorso dei Talent Show, declinati anche in salsa culinaria (v. Masterchef).

Putroppo, non credo che questi programmi facciano venire voglia di cucinare e basta.. Credo che facciano venire voglia di cucinare per apparire in TV.

gloriasinegloria

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Friday, September 22nd 2017, 11:17pm

Non ho mai provato una cucina stellata, ma ne sono incuriosito per rispondere ad una domanda: che caratteristiche deve avere un piatto/chef per entrare nell'Olimpo delle stelle Michelin?
Fantastica domanda! :thumbsup:
Ad entrare in questo olimpo sono i locali, non i piatti (che io sappia).
Ho sempre saputo che conta...tutto : qualità delle materie prime, accuratezza e sapienza delle preparazioni, qualità del locale, arredi, servizio.
Sull'onda della tua domanda sono andata a vedermi i locali segnalati nella mia città.
Di stellato ce n'è uno soltanto (e con una sola stella). Conosco il locale, e sicuramente ha una location stupenda ed è arredato con ogni possibile sfarzo e salamelecco; quanto alla cucina...è buona, ma assolutamente non superiore a molti altri buoni locali della città.
Poi vedo altri locali "segnalati" nella mia città, e li conosco molto bene tutti quanti : vanno benissimo per svoltare un pranzo o una cena di lavoro, ma ASSOLUTAMENTE NULLA di speciale!!! Per la serie : uno si fa notare perchè cucina molto bene il pesce alla maniera verace dei pescatori, ma...locale e servizio...lasciamoli perdere! Un altro ha suggestiva location in centro storico, e pur avendoci mangiato mille volte e conoscendo il proprietario (mio coetaneo) da quando eravamo ragazzi...ricordo che già anni fa cominciai a dire, quando mi proponevano di mangiare lì, "ma non ci viene in mente nulla di meglio? gli spaghetti con la bottarga, il prosciutto di Norcia, e il tagliere di formaggi...su scala ridotta li mangio a casa mia quando non ho tempo di cucinare!" (oltre che la location è suggestivo anche il menù, tutto molto romanzato, e anche la paraculaggine del mio coetaneo; però resta che mangi formaggi e salumi, o primi piatti che si fanno in cinque minuti, o secondi piatti di nessuna valenza oltre il nome artistico, e anche qui: tutte preparazioni molto rapide e con tagli di carne di nessun pregio) ; un altro locale ancora, tra i segnalati, è veramente molto molto buono, i piatti sono realmente "cucinati" e non "passati ai fornelli", ma la location è pessima e il servizio più che "casereccio"....
Nel complesso : per una buona cena fuori, nella mia città,avrei almeno dieci nomi che considero globalmente molto più validi di quelli segnalati, e almeno un paio superiori a quello che risulta stellato...

Di più non so... :)

mpoletti

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26

Monday, September 25th 2017, 2:16pm

Grazie Gloria per la risposta.
Il tuo intervento mi ha fatto venire in mente una regola della cucina italiana: tratta bene le materie prime.
A differenza della cucina francese, quella italiana ha una caratteristica: facciamo un piatto con 4 ingredienti in croce.
Qualcuno, per esempio, sostiene che il piatto più difficile da fare siano gli spaghetti al pomodoro, in parole semplici, un piatto composto da:
1. Spaghetti: pasta prodotta esclusivamente con farine di grano duro ed acqua (Wikipedia dixit)
2. Passata di pomodoro: salsa ottenuta dalla cottura dei pomodori (Wikipedia dixit)
3. Olio d'oliva: olio alimentare estratto dalle olive, ovvero i frutti dell'olivo (Wikipedia dixit)
4. Cipolla: una pianta erbacea

Ho omesso il sale semplicemente perché va in tutti i piatti.

Ovviamente, non ci vuole molto ad assemblare questi 4 ingredienti...ma basta un errore qualsiasi e...mandi al diavolo tutto il piatto. Credo che nei piatti più complessi gli eventuali errori passino più inosservati o possano essere più facilmente giustificati.

gloriasinegloria

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Monday, September 25th 2017, 11:58pm

A differenza della cucina francese, quella italiana ha una caratteristica: facciamo un piatto con 4 ingredienti in croce.
Qualcuno, per esempio, sostiene che il piatto più difficile da fare siano gli spaghetti al pomodoro, in parole semplici, un piatto composto da:
1. Spaghetti: pasta prodotta esclusivamente con farine di grano duro ed acqua (Wikipedia dixit)
2. Passata di pomodoro: salsa ottenuta dalla cottura dei pomodori (Wikipedia dixit)
3. Olio d'oliva: olio alimentare estratto dalle olive, ovvero i frutti dell'olivo (Wikipedia dixit)
4. Cipolla: una pianta erbacea

Ho omesso il sale semplicemente perché va in tutti i piatti.

Ovviamente, non ci vuole molto ad assemblare questi 4 ingredienti...ma basta un errore qualsiasi e...mandi al diavolo tutto il piatto. Credo che nei piatti più complessi gli eventuali errori passino più inosservati o possano essere più facilmente giustificati.
E infatti: hai menzionato esattamente il piatto che mi rifiuto drasticamente di considerare e mangiare da quando avevo più o meno dieci anni! :D

E scommetterei che il disgusto verso questo piatto mi sia derivato proprio da qualche preparazione frettolosa in famiglia.
Ed è verissimo: meno ingredienti usi e più diviene fondamentale usare gli ingredienti della giusta qualità, nel giusto equilibrio fra loro, e con massima attenzione ai tempi e modalità di cottura (uso la base del sugo al pomodoro per altre preparazioni un po' più arzigogolate, normalmente con pesce o molluschi o crostacei, e...la modulazione della fiamma di cottura conta al 60% nella buona riuscita!) .

In linea di massima, però, non ho la percezione della cucina (e della pasticceria) italiana come più semplice o più essenziale della francese : vuoi mettere un'omelette ai funghi con una parmigiana di melanzane, oppure una vellutata di cipolle con un tortellino alla panna, o una saint-honore' con un babà o con una pastiera napoletana? :assi:

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28

Tuesday, September 26th 2017, 7:44am

In linea di massima, però, non ho la percezione della cucina (e della pasticceria) italiana come più semplice o più essenziale della francese : vuoi mettere un'omelette ai funghi con una parmigiana di melanzane, oppure una vellutata di cipolle con un tortellino alla panna, o una saint-honore' con un babà o con una pastiera napoletana?

Al di là della leggerezza e della digeribilita' :D come si mangia in Italia non si mangia in nessuna altra parte del mondo! :popcorn:

gloriasinegloria

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29

Tuesday, September 26th 2017, 11:45am

Al di là della leggerezza e della digeribilita' come si mangia in Italia non si mangia in nessuna altra parte del mondo!
:thumbsup: :hail: :hail: :hail: :hail: :hail: